10 cose da fare e vedere a Napoli e dintorni

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Napoli in 1, 2 o 3 giorni.

Napoli

Napoli deve le sue origini alla sirena Partenope. Non a caso il suo carattere ha la bizzarria dell’ibrido: bene e male, gioia e tristezza, bellezza e degrado. Anime contrastanti che si scontrano e convivono l’una di fianco all’altro, come si comprende non appena si mette piede in città.  Le splendide memorie storiche del Museo di Capodimonte e del Palazzo Reale insieme ai peggiori segni della modernità, traffico e caos.

La devozione religiosa per San Gennaro che convive con l’anima pagana della città, conservata e tramandata nella Napoli Sotterranea e nella Cappella San Severo, tra le “capuzzelle” dei morti e e l’alchimia del Cristo Velato. E poi scorci di un panorama senza eguali, regole di vita che valgono soltanto qui e in nessun altro posto della terra. C’è tanto da vedere, e non è facile scegliere. Napoli è un vero teatro della vita, a cielo aperto, gratis ed accessibile a tutti. Ma non aspettatevi solo scenette divertenti e sfondi da cartolina. Per scoprire la città può bastare semplicemente andarsene in giro, ma se non volete perdervi il meglio, iniziate dai principali luoghi di interesse.

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Spaccanapoli

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Spaccanapoli è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Il nome si comprende salendo sopra San Martino e osservando dall’alto come questa strada tagli in due il cuore della città.

Spaccanapoli vista da San Martino
Spaccanapoli vista da San Martino

Quest’arteria ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumani in cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città. Passeggiando per Spaccanapoli si attraversa la millenaria storia della città. Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso di Spaccanapoli potrete incontrare splendide chiese e famiglie che vivono nei bassi, artisti-artigiani e abusivi che vendono di tutto. Da un po’ di anni piccoli hotel e bed and breakfast sono sorti lungo il percorso, permettendo ai turisti di vivere Napoli proprio come fanno i napoletani. Spaccanapoli è un budello stretto, in cui napoletani, turisti e motorini convivono, non molto pacificamente. Ma non c’è un luogo della città che potrà raccontarvi meglio l’anima di Napoli, la sua essenza che qui si svela senza trucchi. Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.

Scopri le 10 cose da vedere assolutamente a Spaccanapoli

Cappella Sansevero e Cristo Velato di Napoli

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Il Cristo velato è una delle opere più affascinanti e misteriose che si possono vedere a Napoli. Si racconta che il velo di marmo sul corpo del Cristo, sia in realtà un velo in tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dal sinistro Principe di San Severo, illustre alchimista.

Il Cristo Velato
Il Cristo Velato

Molti, invece, sostengono che il sorprendete effetto sia tutto frutto del talento di Giuseppe Sanmartino, lo scultore che realizzò il Cristo velato. Il ritrovamento di una stanza segreta e di alcune macabre opere, visibili nella Cappella San Severo, hanno contribuito a dare al Principe e al Cristo velato un’aura di mistero. La Cappella merita una visita non solo per il Cristo ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo gioiello nascosto tra i vicoli di Napoli: un luogo ricco di simboli esoterici e religiosi, che noi vi aiutiamo a scoprire.

Orari di apertura e costo del biglietto per Cappella Sansevero e Cristo Velato

Orari di apertura:

Da giovedì a lunedì: 9.00-19.00

Chiuso martedì e mercoledì
Ultimo ingresso 30 min. prima della chiusura

Biglietto intero: Intero 8 €. Ragazzi da 10 a 25 anni compiuti: € 5.00.

Come arrivare: nel centro storico, a piedi per Spaccanapoli o Via dei Tribunali
Dall’aeroporto di Capodichino, Alibus fermata Piazza Municipio poi a piedi.
Dalla Stazione Centrale: Metro Linea 1 fermata Dante

Scopri le 10 cose da vedere alla Cappella Sansevero di Napoli

Museo Archeologico di Napoli

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Prima scuola di equitazione poi sede dell’Università, il Museo Archeologico di Napoli (MANN) fu inaugurato nel 1816 e ad oggi è uno dei più importanti nel mondo per la qualità e la quantità delle opere che custodisce.

Museo Archeologico di Napoli
Museo Archeologico di Napoli

Il Re Ferdinando IV intendeva creare a Napoli un imponente istituto per le arti e, a distanza di oltre due secoli, si può dire che le sue ambizioni siano state realizzate. Il Museo Archeologico, oltre a contenere i ritrovamenti degli scavi di Pompei, ospita reperti dell’età greco-romana, le antichità egizie ed etrusche della collezione Borgia e le monete antiche della collezione Santangelo. Da non perdere il “Gabinetto segreto” che raccoglie affreschi e sculture antiche dedicate al tema dell’erotismo.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Mann

Orari di apertura da lunedì a domenica: 09.00 – 19.30
Chiuso martedì
Ultimo ingresso 30 min. prima della chiusura

Biglietto intero: Intero 13 €. Ragazzi € 2.
Come arrivare: a piedi nel centro storico in direzione Piazza Dante. Metro Linea 1 fermata Museo, 100 mt a piedi. Metro Linea 2 fermata Piazza Cavour, 100 mt a piedi.

Scopri le 10 cose da vedere al Museo Archeologico di Napoli.

Plebiscito e Palazzo Reale di Napoli

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Se c’è un luogo simbolo di Napoli, questa è Piazza del Plebiscito. Nel corso dei secoli si è trasformata da semplice largo di campagna a luogo di raccolta dei napoletani: qui si svolgevano i tornei medievali e le “cuccagne” dei Borbone per tenere buono il popolo.

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Palazzo Reale visto dal colonnato di Piazza del Plebiscito

Oggi è il simbolo del nuovo “Rinascimento napoletano”: liberata dalle auto è luogo di passeggio dei napoletani e dei turisti venuti ad ammirare la sua grandezza e i due gioielli: il neoclassico colonnato della chiesa di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale. Quest’ultimo fu costruito alla fine del 1500 quando la notizia della possibile visita del Re Filippo III a Napoli creò una certa agitazione. La capitale del Viceregno, infatti, non aveva luoghi per ospitare l’uomo più potente del mondo. Dopo infiniti ripensamenti, il viceré don Fernando, ordinò la costruzione di una residenza per l’illustre ospite. Il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600, che lo consegnò dopo solo due anni, anche se non completamente finito. Peccato però, che il capriccioso Re Filippo III cambiò idea senza avvisare: rimandò la sua visita a Napoli a data da destinarsi. Voi che siete più fortunati del Re, visitate l’Appartamento Reale, la Cappella Reale, i giardini e il Teatrino di corte. C’è molto altro da vedere.

Orari di apertura e costo del biglietto per Palazzo Reale

Orari di apertura:

Da giovedì a martedì: 9.00 – 20.00

Chiuso mercoledì
Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.
Cortili monumentali e il Giardino romantico 9.00-19.00 (ultimo ingresso 18.00).

Biglietto intero: Intero 6 €. Ragazzi da 10 a 25 anni compiuti: € 2.00.

Come arrivare: nel centro storico, in Piazza del Plebiscito.
Bus R1 fermata Via San Carlo
Bus R3 fermata Via San Carlo
Bus C4 fermata Piazza Trieste e Trento

Scopri le 10 cose da vedere durante una visita al Palazzo Reale di Napoli.

Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica

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Per secoli, dal profondo ventre di Napoli, è stato ricavato il tufo per costruire la città di sopra. La città di sotto, quindi, nasconde un fitto intrigo di anfratti, grotte e cunicoli che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli in superficie.

Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica
Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica

La città sotterranea è servita ai napoletani in molti modi: da rifugio durante i bombardamenti a fonte di acqua, da discarica a luogo in cui si nascondevano i delinquenti. Negli ultimi decenni è in corso un recupero ampio della Napoli Sotterranea che oggi potete visitare su due percorsi principali: da Via dei Tribunali si accede al percorso classico che attraversa l’acquedotto greco-romano, rifugi antiaerei, il Museo della Guerra, orti sotterranei e la Stazione Sismica “Arianna”. Singolare la visita al vicino Teatro romano di Nerone, a cui si accede da un’abitazione privata, spostando un letto sotto cui è nascosta una botola! Sempre scavata nel sottosuolo ma per motivi diversi è la Galleria Borbonica, voluta nel 1853 da Ferdinando II di Borbone. L’obiettivo era un viadotto sotterraneo unisse il Palazzo Reale con piazza Vittoria per permettere un accesso rapido a Palazzo Reale da parte delle truppe e una via di fuga verso il mare per i sovrani napoletani. La Galleria ha svolto nel tempo, il ruolo di rifugio anti-aereo e deposito giudiziario: lungo il percorso, quindi, si trovano pozzi, cisterne, cavità, resti della vita quotidiana durante la guerra, enormi frammenti di statue e vecchi veicoli degli anni 50, ’60 e ‘ 70.

Orari di apertura e costo del biglietto per Napoli Sotterranea

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 ad ogni ora. Il percorso dura circa 2 ore.

Costo del biglietto: 9 euro circa.
Come arrivare: ci si arriva a piedi dal Centro Storico si accede a Napoli Sotterranea da Piazza San Gaetano in Via dei Tribunali. La stazione della metro più vicina per raggiungere Napoli Sotterranea è la fermata Dante della Linea 1.

Orari di apertura e costo del biglietto per Galleria/Tunnel Borbonico

Orari di apertura:  La Galleria è aperta al pubblico ogni venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10.00/12.00/15.00/17.00. Prenotazione obbligatoria +39 366 248 4151, +39 081 764 5808, mail@galleriaborbonica.com

Costo del biglietto: 10 euro .
Come arrivare: Ci sono due ingressi. Da Vico del  Grottone n.4, nei pressi di Piazza Plebiscito e dal Parcheggio Morelli, in Via Morelli.

Scopri di più su Napoli Sotterranea Scopri di più sulla Galleria Borbonica

Museo di Capodimonte a Napoli

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Nel 1738 Carlo di Borbone decise di trasformare il suo casino di caccia nel bosco di “Capo di monte” in una Reggia – Museo dove ospitare la Collezione Farnese ricevuta da sua madre. In effetti, ancora oggi, passeggiando per le ampie sale del palazzo sembra che la famiglia borbonica sia uscita di casa un attimo prima del nostro ingresso.

Il Museo di Capodimonte a Napoli
Il Museo di Capodimonte a Napoli

Il museo occupa su tre piani: al primo piano c’è l’Appartamento storico e la ricca collezione farnesiana con opere di Tiziano, Masaccio, Botticelli, Raffaello, Guido Reni, Brueghel il Vecchio, Andrea del Sarto e molti altri. Al secondo piano c’è la galleria con opere dal 200 al 700: Ribera, Goya, Pinturicchio, Vasari, Mattia Preti, Ribera e la straordinaria “Flagellazione di Cristo” di Caravaggio. Al terzo piano è esposta la collezione di opere dell’Ottocento e di arte contemporanea con capolavori di artisti di fama internazionale: Andy Warhol, Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph Kosuth, Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto.  Lungo tutto il percorso ci sono le collezioni di oggetti d’uso quotidiano che i Borbone usavano nella Reggia. Se avete ancora un po’ di forza, all’uscita c’è uno splendido parco con un Belvedere magnifico sulla città, non a caso chiamato dai napoletani “la veduta di Napoli”.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Museo di Capodimonte

Orari di apertura Museo: tutti i giorni.
Chiuso: mercoledì, 1 gennaio e 25 dicembre.
Il 24 dicembre e il 31 dicembre il museo fa orario ridotto: 8.30-14.00 (ultimo ingresso consentito alle ore 13.00).
Orari di apertura Bosco di Capodimonte: inverno e autunno 7:00 – 17/18:00. Primavera estate chiusura ore 19:30.
Il Bosco di Capodimonte è chiuso a Pasquetta.

Costo del biglietto: 10 €. Ridotto 2 € 10 – 25 anni.
Come arrivare: Capodimonte si trova in collina e non è raggiunto da metro. L’unico modo è l’auto, il taxi o l’autobus che parte dalle fermate della metro Museo (Linea 1) e Piazza Cavour (Linea 2).

Il Metro dell'arte di Napoli

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Può sembrare davvero singolare che in una città ricca di storia come Napoli le stazioni della metro siano inserite nella lista delle cose imperdibili. Si pensa questo fino a quando non si mette piede in una delle stazioni delle Linee 1 e 6, un vero museo di arte contemporanea, non a caso definite Metro dell’Arte.

Le stazioni dell'Arte a Napoli
Le stazioni dell’Arte a Napoli

Il percorso può partire dalla nuova Stazione Garibaldi che si unisce alla Stazione Centrale di Napoli. Qui, l’urbanista francese Perrault ha progettata una stazione con scale mobili sospese in cui prevale il vetro e l’acciaio. Si giunge a Università, dove l’architetto egiziano Rashid si è ispirato ai linguaggi digitali con una straordinaria scultura chiamata “Sinapsi”. Dopo c’è Municipio e poi Toledo, considerata da molti la più bella stazione d’Europa. Con l’opera Relative light di Robert Wilson è illuminata da straordinari giochi di luce sulla gamma cromatica degli azzurri. Da non perdere anche Dante, Museo, Materdei e le successive. Più di 200 opere di artisti contemporanei da ammirare con un biglietto della metro. Un percorso unico nel mondo, da non perdere.

Scopri di più sul metro dell’arte.

Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro

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Lungo l’ottocentesca via Duomo compare maestosa la facciata del Duomo di Napoli, luogo deputato principalmente al culto di San Gennaro. Ricco di cappelle di potenti famiglie napoletane, il Duomo è abbellito dai dipinti di Luca Giordano che raffigurano gli Apostoli, i Padri e i Dottori della Chiesa.

Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro
Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro

Per i napoletani, il Duomo è prima di tutto il luogo dove c’è la Cappella e il Tesoro di San Gennaro. A ribadire che il legame dei napoletani con San Gennaro va ben oltre la semplice devozione per il Santo Patrono. E’ un sentimento viscerale e condiviso, che nel corso dei secoli ha superato divieti e restrizioni, rafforzandosi sempre più. Nonostante San Gennaro sia considerato dalla chiesa un santo di “Serie B”, non lo è per i napoletani. La Cappella e il tesoro sono la più immediata e importante prova di questo amore per “Faccia Gialla”, il nome con cui i partenopei chiamano il Santo dovuto alla sua statua più famosa in argento dorato. La Cappella ha un cancello di Cosimo Fanzago, affreschi del Domenichino e opere di RiberaIl Tesoro di San Gennaro ha finalmente trovato spazio in un luogo accanto al Duomo e raccoglie reliquie e oggetti preziosi, diventati oracoli di fede. Il Tesoro comprende anche statue, candelabri e argenti vari, che i devoti hanno gelosamente protetto durante i numerosi saccheggi della città. Testimonianza di quanto i napoletani ritengano San Gennaro una presenza vicina e confortante, come fosse un caro vicino di casa, a cui ricorrere nei momenti di bisogno ma anche quando si ha solo voglia di parlare un po’.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Duomo e il Tesoro

Orari di apertura Tesoro: sabato e domenica.

Costo del biglietto: 8 €.
Come arrivare: a piedi nel centro storico. Fermata Metro Linea 1 Museo e poi a piedi per Via Duomo. Linea 2 fermata Dante poi via Port’Alba e Via Tribunali.

Orari di apertura Cappella di San Gennaro: da Lunedì A Sabato: 09.00–13.00 / 15.30-18.00
Domenica: 09.00–13.00 / 16.30–18.00,.
Costo del biglietto: adulti 3,50 €

Scopri le 10 cose da sapere su San Gennaro e il suo Tesoro.

San Gregorio Armeno

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A San Gregorio Armeno è Natale tutto l’anno. In tutti i mesi, anche quando fa caldo e il Natale è lontano, i maestri sono all’opera per costruire i tipici presepi in sughero e i pastori in terracotta.

San Gregorio Armeno
San Gregorio Armeno

L’atmosfera di San Gregorio Armeno comincia a riscaldarsi a novembre, ma è dicembre il mese in cui la strada è è gremita di gente a ogni ora del giorno.

Questo fa di San Gregorio una delle 10 cose che tutti i turisti corrono a vedere a Napoli. Ogni maestro presepiale sa consigliare perfettamente il suo cliente rispetto al significato, il simbolo e l’uso di ogni pastore. Parlare con loro è un viaggio nelle tradizioni di Napoli e nella gentilezza proverbiale dei napoletani.

Scopri San Gregorio Armeno

Castel dell'Ovo e il Lungomare

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Fiero e malinconico, coccolato dalle onde del mare, il Castel dell’Ovo sorge sull’antico isolotto di Megaride. Ci si arriva da Piazza del Plebiscito seguendo l’orizzonte e il rumore del mare.

Castel dell'Ovo a Napoli
Castel dell’Ovo a Napoli

Le leggende fanno a gara per impossessarsi di un po’ di storia del castello: c’è chi dice che il suo destino e quello di tutta Napoli fosse legato all’integrità di un uovo gelosamente custodito nei sotterranei e chi sostiene che il nome della città sia ispirato a Partenope, sirena approdata sull’isolotto di Megaride priva di vita. Ma non dimentichiamoci di Niccolò, l’uomo – pesce che portava al re le gemme preziose situate nei cunicoli sotto l’isolotto. La salita verso la parte alta del castello regala degli scorsi molto suggestivi, ma il punto più bello è certamente la Terrazza dei cannoni, che si trova nella parte più alta del castello e da cui si gode di una vista meravigliosa sul Golfo. Come contorno a Castel dell’Ovo, non poteva che esserci un borgo dalla struttura caratteristica e dall’atmosfera suggestiva: il Borgo Marinari di Napoli, costruito per dare una casa ai pescatori e poi nel corso dei secoli diventato luogo di caffè, ristorantini particolari e circoli nautici.

Questo microcosmo è di una bellezza sorprendente, ma attenti ai prezzi, anche solo un caffè potrebbe costarvi molto caro. Usciti dal Castello vi aspetta il Lungomare, il più bello del mondo secondo molti. Una passeggiata di qualche chilometro con il mare a sinistra e i ristoranti a destra fino ad arrivare alla Villa Comunale e all’Acquario.

Orari di apertura e costo del biglietto per Castel dell’Ovo

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 17. Chiuso la domenica.

Costo del biglietto: gratis.
Come arrivare: a piedi da Piazza Plebiscito verso il Lungomare.

Scopri Castel dell’Ovo.

Il Maschio Angioino

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Il Maschio Angioino, con un occhio al porto e un altro alla sede del sindaco, controlla con il suo sguardo tutta piazza Municipio e volge le sue attenzioni fino al lungomare di via Caracciolo. Sotto gli Angioini fu un bellissimo castello e centro di cultura frequentato da artisti come Giotto e letterati come Petrarca, mentre successivamente, con gli Aragonesi, divenne una fortezza inespugnabile.

Il Maschio Angioino
Il Maschio Angioino

Interessante la storia delle prigioni poste nei sotterranei, dalle quali inspiegabilmente sparivano i detenuti. Solo più tardi si scoprì che un coccodrillo penetrava nei sotterranei tramite un’apertura e che trasportava in mare i prigionieri, facendoli sparire nel nulla. Attualmente il Maschio Angioino è sede del Museo Civico e, soprattutto d’estate, luogo di spettacoli ed eventi culturali. Il percorso museale si snoda tra la Sala dell’Armeria, la Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed il secondo piano della cortina meridionale insieme con la Sala Carlo V e la Sala della Loggia che ospitano le manifestazioni e le attività artistiche.

Da non perdere la visita alla Cappella Palatina trecentesca che venne affrescata da Giotto e dai suoi allievi con le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. All’ingresso del Maschio Angioino, non dimenticate di alzare gli occhi verso l’arco trionfale, voluto da Alfonso d’Aragona per celebrare la sua conquista del Regno di Napoli avvenuta nel 1443.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Maschio Angioino

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 17. Chiuso la domenica.

Costo del biglietto: 6 €.
Come arrivare: a piedi dal centro storico direzione Piazza del Plebiscito e San Carlo. Oppure Linea Metro 1 fermata Municipio.

Scopri il Maschio Angioino

La Certosa e il Museo di San Martino

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La certosa di San Martino si trova su uno dei punti più alti della città. Dal belvedere, si può osservare l’intero golfo di Napoli: uno spettacolo mozzafiato. Da qui, specialmente dopo una giornata di pioggia, Napoli si mostra in tutta la sua stupenda esplosione di colori, vicoli, cielo, terra e mare. All’interno della certosa si trova il Museo di San Martino, in cui sono raccolte sculture e quadri napoletani del XV e XVI secolo.

La Certosa e il Museo di San Martino
La Certosa e il Museo di San Martino

Per chi ama il presepe napoletano, la collezione di San Martino è la tappa obbligata dopo San Gregorio Armeno: da non perdere il Presepe Cuciniello, allestito dentro una grotta artificiale ricavata da un antico ambiente delle cucine della Certosa: uomini, animali, oggetti, il corteo dei Magi, parlano della Palestina ma raffigurano la Napoli del 700, nelle realistiche facce dei pastori, nelle botteghe e nei vestiti.

Questo presepe è la più completa ed importante collezione presepiale italiana. Durante la visita troverete altri punti panoramici da dove osservare Napoli distesa in riva al mare. Come canta Pino Daniele: “Da San Martino vedi tutta quanta la città col mondo in tasca e senza dirsi una parola“.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Certosa e il Museo

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.00. Chiusi il mercoledì. Ultimo ingresso in biglietteria alle 16.

Costo del biglietto: 6 €.
Come arrivare: da Montesanto funicolare fermata Morghen. Autobus V1.

Scopri di più sulla Certosa di San Martino Scopri di più sul Museo di San Martino

Il Cimitero delle Fontanelle

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Il Cimitero delle Fontanelle si trova nel cuore del Rione Sanità, tra via Foria e la collina di Capodimonte, ed è uno dei luoghi più suggestivi di Napoli. In questo ossario, che raccoglie oltre 40.000 resti, si può capire il rapporto che i napoletani hanno con la religione, la morte, i defunti, il destino, il lotto, la fortuna. Una visita al Cimitero delle Fontanelle racconta di Napoli e dei napoletani, ed aiuta a capire lo spirito di questo popolo molto più di tante parole.

Il culto delle "Anime pezzentelle"
Il culto delle “Anime pezzentelle”

Nel cimitero c’è da secoli il culto delle “anime pezzentelle” (anime povere), segno di quella strana miscela di sacro e profano che pervade tutta la tradizione napoletana. I devoti scelgono un teschio, lo puliscono e in alcuni casi gli costruiscono un altarino con lumini e rosari. Iniziano a pregare per l’anima prescelta che, attraverso il sogno, si manifesta, magari per regalare qualche numero al lotto vincente!

Orari di apertura e costo del biglietto per il Cimitero delle Fontanelle

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 17.00.

Costo del biglietto: gratis. Diffidate di chi all’esterno offre visite a pagamento.
Come arrivare: nel Rione Sanità. Metro Linea 1 fermata Materdei.

Scopri di più sul Cimitero delle Fontanelle

Il Teatro San Carlo

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Il Real Teatro San Carlo è uno dei più grandi teatri italiani e tra i più antichi d’Europa, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Il Re Carlo di Borbone ne ordinò la costruzione nel 1737 per dare alla città di Napoli un nuovo teatro, simbolo del potere regio.

Teatro San Carlo di Napoli
Teatro San Carlo di Napoli

Il progetto viene affidato all’architetto Giovanni Antonio Medrano e dopo otto mesi dall’inizio dei lavori, il teatro è già completato: 184 palchi più un palco reale, per ospitare 1379 persone. Una porta dietro il Palco Reale mette in comunicazione il Palazzo Reale con il teatro, in modo che il Re non dovesse scendere in strada per assistere agli spettacoli. Nel corso dei secoli ha avuto diversi ritocchi per adeguare l’acustica e la scenografia, fino ad ottenere quell’effetto decantato da Stendhal: “Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita”. Lo stesso effetto che fa su chiunque visiti il San Carlo come turista o come spettatore.

Orari di apertura: il San Carlo si visita solo con un tour guidato.
Dal Lunedì alla Domenica con visite guidate dalle 10.30 alle 17.30

Mattina
ore 10.30 italiano
ore 11.30 inglese
ore 12.30 italiano

Pomeriggio
ore 14.30 italiano
ore 15.00 italiano
ore 15.30 inglese
ore 16.30 italiano
ore 17.00 francese
ore 17.30 italiano

Costo del biglietto: 7 € per la visita guidata.

Come arrivare: nei pressi di Piazza Plebiscito. A piedi nel centro storico percorrendo Via Toledo. Metro Linea 1 fermata Municipio o Toledo.
Autobus R2.

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La Galleria Umberto I

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Proprio di fronte al San Carlo c’è uno dei 4 ingressi della Galleria Umberto I di Napoli. Ammirandone la maestosità riesce difficile credere che sia stata edificata in soli 3 anni. Iniziata nel 1887 e terminata nel 1890, venne costruita negli stessi anni in cui, a Parigi, Gustave Eiffel realizzava la sua famosa Torre Eiffel.

L'ingresso principale su Via San Carlo
L’ingresso principale su Via San Carlo

La Galleria Umberto I di Napoli non aveva nulla da invidiare al monumento no con cui rivaleggiava per bellezza e complessità della struttura. I numeri di questa costruzione facevano girare la testa: lunghezza massima 147 metri, larghezza 15, altezza 34 e mezzo, il vertice della cupola a 57 metri. In poco tempo la Galleria divenne il centro “mondano” di Napoli, anche grazie alla vicinanza ai luoghi più importanti della città.

 

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La Chiesa e il Chiostro di Santa Chiara

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Il 14 agosto 1943 Napoli subì il più violento bombardamento aereo  dall’inizio della guerra. La ferita più devastante fu la distruzione del complesso medievale di Santa Chiara, ridotto ad un ammasso di rovine. In pochi attimi scomparve l’esempio più importante e significativo della architettura gotica a Napoli.

Santa Chiara e il Chiostro
Santa Chiara e il Chiostro

Tutto ciò che restava di questo splendido capolavoro erano le mura perimetrali, la facciata con il grande rosone e il portale. La struttura, restaurata completamente nel dopoguerra, ha il suo aspetto originario medievale, affascinante ed elegante, anche se non possiede più alcune delle sue inestimabili opere d’arte. Da non perdere una visita al meraviglioso chiostro maiolicato, una vera oasi di pace proprio nel centro di Napoli.

Orari di apertura e costo del biglietto per Santa Chiara

Orario di apertura: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 17:30.
Domenica: 10:00 – 14:30
Ultimo ingresso 30 min. prima della chiusura

Orari di apertura Basilica

Lunedì – sabato:  8:00 – 12:45 / 16:30 – 20:00
Domenica: 9:00 – 12:45 / 16:30 – 20:00

Costo del biglietto: 6 € per gli adulti.

Come arrivare: nel centro storico di Napoli in Piazza del Gesù. La fermata della Metro Linea 2 più vicina è Montesanto, oppure della Linea 1 è Dante.

Scopri di più sulla Chiesa di Santa Chiara e il Chiostro

Le tombe di Virgilio e Leopardi e la Crypta Neapolitana

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In una zona molto trafficata di Napoli, fuori dal centro storico e all’ingresso di un buio e vecchio tunnel, si trovano alcuni gioielli d’arte e storia. Accanto alla Chiesa di Piedigrotta, di cui parliamo in seguito, si trova il parco che ospita le tombe di Virgilio e Leopardi e l’ingresso della Crypta neapolitana.

Tomba di Leopardi a Napoli
Tomba di Leopardi a Napoli

Secondo la leggenda la Crypta fu scavata in una sola notte da Virgilio ed è qui che il “Mago” riposa, come ricorda l’iscrizione con la frase di Petrarca. A pochi passi c’è il sepolcro di un altro grande poeta italiano, Giacomo Leopardi, che morì a Napoli e riposa qui, non nella sua natia Recanati. Questo complesso è uno dei luoghi mitici di Napoli, quindi, al di fuori del centro storico, ma imperdibile in ogni visita nella città partenopea. Da non perdere anche una visita alla vicina chiesa della Madonna di Piedigrotta, a cui è associato un culto popolare, leggende e anche una storica festa napoletana.

Orari, costo dei biglietti e altre informazioni per visitare le Tombe di Virgilio e Leopardi e la Crypta

Indirizzo: Salita della grotta 20
Come arrivare: metro Linea 2 fermata Mergellina. L’ingresso si trova a 200 metri.
Orari di apertura: 10.00 – 14.50 (orario invernale dal 16 ottobre al 15 aprile). Chiuso il martedì.
09.00 – 19.00 (orario estivo dal 16 aprile al 15 ottobre)
Biglietto: gratis. 

Scopri di più sulla Chiesa di Santa Chiara e il Chiostro

I dintorni di Napoli

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L’itinerario proposto in questa pagina è sufficiente per coprire da 3 giorni a una settimana a Napoli. Chi riesce a farlo prima è allenato per la maratona ma si perde certamente il gusto di esplorare con calma una città complessa come Napoli.

Orto dei fuggiaschi di Pompei
Orto dei fuggiaschi di Pompei

Nel caso vi restasse altro tempo, i dintorni di Napoli offrono alcuni dei luoghi più belli d’Italia. Partiamo dalla tre isole del Golfo: Capri, Ischia e la capitale della Cultura 2022, Procida. Per Ischia e Procida ci si può imbarcare anche da Pozzuoli, l’antica Puteoli importante porto di Roma antica e scrigno di testimonianze storiche sconosciute alla maggioranza: il Rione Terra, il Macellum e il terzo Anfiteatro più grande d’Italia. Pozzuoli è nel cuore dei Campi Flegrei, la “Terra ardente” ingresso all’Ade cantata da Virgilio. A 1 ora da Napoli c’è Pompei mentre spingendosi un po’ più a sud si incontrano in sequenza la Costiera Sorrentina, quella Amalfitana e poi il Cilento. Insomma, c’è di che visitare per almeno 1 mese!

Cosa mangiare a Napoli

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Se avete assaggiato la pizza in altri posti d’Italia e siete rimasti delusi, ve la siete cercata! La pizza è un bene esclusivamente napoletano. In molti spacciano improponibili torte tonde, basse e salate come pizza napoletana.

Cosa mangiare a Napoli
Cosa mangiare a Napoli

Ma quella vera è fatta con pochi ingredienti, e rispetta leggi quasi divine. Acqua, farina, sale,  e lievito per un impasto sottile dai bordi alti e saporiti. Nonostante le varianti, tutte rigorosamente ipercaloriche, la pizza originale è la “Margherita“, inventata dal pizzaiolo Raffaele Esposito in onore della Regina. Esposito la condì con pomodoro, mozzarella, olio e basilico, inventando uno dei piatti più buoni, patriottici e invidiati in tutto il mondo. A Napoli la pizza è ottima dappertutto: se volete cercare un posto dove si mangia male, non sarà facile trovarlo. Ovviamente la cucina napoletana non è solo pizza: è qualcosa di straordinario, una vera sinfonia di sapori, colori e calorie. Pensate ad un piatto: ecco, quasi sicuramente è nato a Napoli. Spaghetti, ragù, lasagne, pasta con frutti di mare, fritture di pesce, braciole e soffritto, torte dolci e salate, dolci, babà, struffoli, pastiere e poi..e poi…Sedetevi e gustate.

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Dove dormire a Napoli

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Negli ultimi anni Napoli è diventata una meta turistica in forte crescita. Dappertutto, nel centro storico, sono sorti piccoli alberghi e Bed and Breakfast.

Dove dormire a Napoli
Dove dormire a Napoli

I prezzi sono ancora abbastanza bassi e la calorosa e autentica ospitalità napoletana attira in città milioni di turisti. Per una camera 3 stelle si parte da 50 euro per notte, mentre si sale di molto per gli hotel più esclusivi e panoramici del lungomare. La città è particolarmente affollata durante i ponti di Primavera, in tutti i fine settimana, a Natale e nei mesi estivi e autunnali. Conviene prenotare in anticipo per trovare i posti migliori con prezzi accettabili.

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