10 cose da fare e vedere ad Arezzo

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere ad Arezzo in 1, 2 o 3 giorni.

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Arezzo è la Cenerentola di Toscana, ingiustamente oscurata dalla fama di Firenze, Siena e Pisa. Non per questo, però, può essere considerata una meta turistica secondaria. Al contrario, Arezzo offre tutto quello che ci si aspetta dalla Toscana più bella: le atmosfere, l’accoglienza, l’arte e la gastronomia ma senza l’insopportabile folla di turisti che affligge le più famose sorelle toscane.

Giorgio Vasari e Piero Della Francesca sono da sempre i testimonial storici di Arezzo. I loro lasciti artistici e architettonici sono, ancora oggi, la maggiora attrazione cittadina. Tutto rimanda a loro: il loggiato di Piazza Grande, gli affreschi della Basilica di San Francesco, il Duomo di San Donato, la Casa Museo di Vasari. Ma non c’è solo questo: Arezzo offre molto di più. In questa pagina vi indichiamo le 10 cose da vedere durante un fine settimana o una vacanza ad Arezzo.

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Basilica di San Francesco ad Arezzo

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La piccola chiesa in pietre e mattoni è famosa perché ospita “La Leggenda della Vera Croce” di Piero Della Francesca, giustamente ritenuto uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana. Il ciclo di affreschi è ispirato alla Legenda Aurea scritta dal vescovo ligure Jacopone Da Varagine e molto in voga nel Medioevo. La “Leggenda” racconta la storia del pezzo di legno con cui fu costruita la Croce di Gesù: cresciuto dal ramo che Dio mise nella bocca di Adamo morto, l’albero doveva essere usato per costruire il Tempio di Re Salomone ma si “ribellò” accorciandosi e allungandosi all’occorrenza.

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Chiesa di San Francesco ad Arezzo

Buttato in un fiume venne usato come passerella fino a quando la Regina di Saba ne profetizzò l’uso. Salomone lo fece allora seppellire fino a quando gli israeliti non lo ritrovarono per farne la Croce di Gesù. Gli affreschi si svolgono in modo non cronologico ma sono allineati per simmetria: in alto ci sono le scene all’aperto, nella parte centrale scene di corte su sfondo architettonico, e, in basso, le battaglie. All’interno della Basilica di San Francesco è da ammirare anche un affresco di Luca Signorelli e il grande Crocifisso centrale del Maestro di San Francesco.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per la Chiesa di San Francesco

Orari di apertura:
Lunedi – Venerdì: 9:00 – 17:30 Sabato: 9:00 – 17:00 Domenica: 13:00 – 17:00. Orario di visita ogni 30 minuti. Prenotazione obbligatoria al tel. 0575 352727.
Chiuso: lunedì, mercoledì, 1 gennaio, 25 dicembre.

Costo del biglietto: intero 8 €, ridotto 4 €.

Come arrivare: nell’omonima piazza di San Francesco. A piedi per il centro storico.

Piazza Grande ad Arezzo

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Piazza Grande o Piazza Vasari di Arezzo è uno dei più armonici complessi architettonici d’Italia, quindi del mondo. Costruita in ripida salita, sulla sua insolita forma a trapezio si affacciano chiese, edifici storici, loggiati e antiche botteghe.

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Piazza Grande di Arezzo

Sulla sinistra la Pieve di Santa Maria (vedi punto 3) e il Palazzo della Fraternita del Laici con l’orologio astronomico ancora funzionante. Su questo lato c’è anche la splendida fontana pubblica. Nel lato alto della Piazza si erge la sagoma del Palazzo delle Logge costruito su progetto del Vasari. A destra, il Palazzo Lappoli con il ballatoio in legno e il Palazzo Casatorre dei Cofani con la caratteristica torre. Curiosità: questa è la piazza de “La vita è bella” di Benigni, quando lo si vede più volte scendere in bici. Piazza Grande è sede della mensile Fiera dell’Antiquariato e della Giostra del Saracino (vedi punto 8).

Duomo dei Santi Pietro e Donato ad Arezzo

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Se la Chiesa di San Francesco è la più amata dai turisti, per la presenza degli affreschi di Piero Della Francesca, il Duomo di San Donato è la chiesa degli aretini di cui ha seguito le vicissitudini nel corso dei secoli. Costruita sul luogo della antica Acropoli cittadina, venne edificata a partire dal 1278 e finita solo nel 1500.

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Duomo di San Donato ad Arezzo

Singolare è la storia del Campanile, ricostruito per 3 volte: il primo era unito alla cattedrale, ma le vibrazioni delle campane danneggiavano le famose vetrate del Duomo, quindi fu spostato più in là; il secondo fu abbattuto perché una falda acquifera lo aveva reso pericolante; infine fu costruito l’attuale, che era distante dal Duomo ma fu unito alla chiesa dalla costruzione delle case dei custodi del duomo.

La facciata è stata rifatta all’inizio del 1900 mentre l’interno, originale, è diviso in tre ampie navate. Spiccano per bellezza le vetrate colorate di Guillame de Marcillat, la Maddalena di Piero della Francesca dipinta nel 1465 e la Santissima Trinità fra i santi Donato e Bernardo di Andrea della Robbia. Il pannello in marmo con il “Battesimo di Cristo” che decora il Fonte Battesimale è attribuito a Donatello.

In piazza Duomo, nel Palazzo  Museo Diocesano (Mudas Museum) sono conservate diverse opere tra cui tre meravigliosi crocifissi in legno e opere di Bartolomeo della Gatta, il più importante pittore della Toscana meridionale dopo Piero della Francesca. Il nucleo più importante del museo sono le opere di Giorgio Vasari, tra cui lo stendardo con la Predica del Battista e il Battesimo di Gesù e un grande tondo con o la Madonna della Misericordia.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per il Duomo di Arezzo e il Mudas

Orari di apertura Duomo
dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
domeniche e festivi dalle 13.30 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30)

Costo del biglietto: gratis

Orari di apertura Museo Diocesano
1° aprile – 31 ottobre: Tutti i giorni 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
1 novembre – 31 Marzo: Venerdì, Sabato, Domenica 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso 16.30)
26 dicembre – 6 gennaio: Tutti i giorni 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30).

Costo del biglietto: 6 €

Come arrivare: nella parte più alta di Arezzo.

Basilica di San Domenico ad Arezzo

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Il grande Crocifisso di Cimabue, recentemente restaurato, è la grande attrazione della Basilica di San Domenico.

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Basilica di San Domenico ad Arezzo

La grande croce, alta più di 3 metri, è la prima opera attribuita a Cimabue e venne dipinta tra il 1268 e il 1271 circa. Cimabue, che in realtà si chiamava Cenni di Pepo fu maestro di Giotto e fu indicato da Vasari come il pittore che ha rivoluzionato l’arte in Europa. Cimabue, proprio come nel Crocifisso di Arezzo, passò dalle figure idealizzate della tradizione bizantina a soggetti “veri”, dotati di emozioni e umanità.

L’esterno della Basilica di San Domenico è romanico-gotico e presenta una facciata incompiuta con campanile a vela. L’interno è a navata unica con affreschi in buona parte deteriorati mentre è ancora ben visibile l’altare gotico della Cappella Dragondelli. Accanto al Crocifisso c’è il Monumento funebre di Ranieri degli Ubertini di Gano di Fazio, il più antico esempio di tomba sospesa ad Arezzo.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per la Basilica di San Domenico

Orari di apertura: Feriali e festivi 8.30-13.00-15.30-19.00

Costo del biglietto: gratis

Come arrivare: nella parte più alta di Arezzo.

Museo di Arte Medievale e Moderna di Arezzo

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Questo piccolo museo è uno dei tanti scrigni italiani poco conosciuti e sempre messi in ombra dalle grandi gallerie. Il Museo di Arte Medievale di Arezzo, invece, è proprio quello che ci si aspetta da un museo: una bella selezione di opere, la tranquillità per potersele ammirare senza folla, guide competenti e disponibili.

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Museo di Arte Contemporanea di Arezzo

Il museo è ospitato nella bella “Casa della Dogana” che un tempo ospitava i Monopoli di Stato. Dopo aver superato il grande cortile porticato si entra nelle sale divise per periodo storico. Lungo il percorso si incontrano opere di Pietro Lorenzetti, Parri di Spinello, Bartolomeo della Gatta, Andrea della Robbia, Vasari, bellissime ceramiche di scuola umbra e toscana fino ad arrivare alle opere più recenti dell’Ottocento toscano con tele di Telemaco Signorini e Cecioni.

 

Orari di apertura e prezzo del biglietto per il Museo di Arte Medievale e Moderna

Orari di apertura:
martedì: 9.15/ – 13.30
mercoledì: 9.15 – 19.15
giovedì: 9.15 – 13.30

Chiuso: dal venerdì al lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre.

Costo del biglietto: gratis

Come arrivare: Via S. Lorentino 8. A 800 metri da Piazza Grande seguendo via Piaggio di Murello.

Le chiese di Santa Maria della Pieve e Santa Maria delle Grazie

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Hanno un nome simile ma sono due chiese completamente differenti: la prima è Santa Maria della Pieve, in centro città e la seconda è Santa Maria delle Grazie, appena fuori dalle mura di Arezzo. Affacciata su Piazza Grande, l’abside della Pieve di Santa Maria contribuisce alla scenografia d’insieme del principale luogo di Arezzo. La facciata principale della chiesa è nascosta in Via Seteria, a sinistra della piazza.

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Pieve di Santa Maria ad Arezzo

Ha cinque arcate cieche nel basamento e tre ordini di loggiati che si reggono su 68 colonne. Il poderoso campanile sulla destra è detto delle “100 buche” per la particolare lavorazione delle bifore abbinate su cinque piani. L’interno è a tre navate con soffitto a capriate. L’opera più importante della Pieve è il Polittico di Pietro Lorenzetti che raffigura una Madonna col Bambino, l’Annunciazione, Assunta e 12 santi. L’abside, che affaccia su Piazza Grande, è romanica con arcate cieche e due logge sovrapposte.

La seconda “Santa Maria”, invece, è un po’ fuori dai giri turistici quindi è meno conosciuta ma merita davvero una visita. Santa Maria delle Grazie è stata costruita nel luogo dove c’era un tempio dedicato ad Apollo e una fonte intorno alla quale si svolgevano riti pagani. Nel 1425 San Bernardino provò più volte a farla distruggere e ci riuscì nel 1428. Al suo posto fece costruire un oratorio dove tra il 1428 e il 1431 Parri di Spinello dipinse l’affresco con l’immagine della Madonna della Misericordia, ancora oggi visibile. La Madonna è incorniciata dall’altare marmoreo di Andrea Della Robbia che raffigura nel timpano una Madonna con Bambino tra due angeli, nelle nicchie i Santi Lorentino, Pergentino, Donato e Bernardino, mentre nel paliotto è rappresentata la Pietà. Nel 1490 fu costruito il caratteristico portico con il cielo stellato che colpisce lo sguardo di chi arriva a Santa Maria delle Grazie. Fu progettato da Benedetto da Maiano ispirandosi all’Ospedale degli Innocenti di Brunelleschi.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per la Pieve di Santa Maria

Orari di apertura: feriali e festivi 8.30-13.00-15.30-19.00

Costo del biglietto: gratis

Come arrivare: in Piazza Grande.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per la Santa Maria delle Grazie

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7 alle 20.

Costo del biglietto: gratis

Come arrivare: Via S. Maria delle Grazie, 1. 25 minuti a piedi dal centro.
Bus: linea L1S o LF8

Casa Museo di Giorgio Vasari

7Arezzo ha giustamente reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Giorgio Vasari, pittore, architetto e storico dell’arte italiano. Vasari acquistò questo palazzetto nel 1511 ma non ci visse per molto tempo: subito dopo il matrimonio con la quattordicenne Niccolosa Bacci, si trasferì a Roma e poi a Firenze. Nonostante questo, si occupò direttamente della decorazione della casa collezionando quadri, sculture e altre opere andate in gran parte disperse.

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Casa Museo di Giorgio Vasari ad Arezzo

Dal 1911 è di proprietà dello Stato che lo ha destinato a Museo ed Archivio Vasariano che contiene scritti e corrispondenze che l’artista tenne con altre personalità del suo tempo tra le quali Michelangelo, Cosimo I de Medici e Pio V. La proprietà dell’archivio è contesa tra lo Stato e gli attuali proprietari dell’edificio, che hanno cercato di vendere l’intero archivio ad un acquirente russo. La visita alla Casa Museo permette di ammirare le opere distribuite sui tre piani: l’appartamento con la Camera della Fama e delle Arti, la Camera delle Muse, la Camera di Abramo e il Salone del Camino decorati dal Vasari e dai suoi allievi. In più c’è un bellissimo giardino pensile che l’artista curava personalmente.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per Casa Vasari

Orari di apertura:

Lunedi ore 14.15 – 19.45 (ultimo ingresso 18.45);
mercoledì e venerdì ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 12.20);
sabato 1° e 3° del mese ore 14.15 – 19.45 (ultimo ingresso 18.45);
sabato 2° e 4° del mese ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 12.20);
domenica ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 12.20).

Chiuso: martedì, giovedì, 1 gennaio, 25 dicembre.

Costo del biglietto: 4 € intero, ridotto 2 €

Come arrivare: in Via XX settembre 55 (parte alta di Arezzo)

La Fiera Antiquaria e la Giostra del Saracino ad Arezzo

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Ogni primo sabato e domenica del mese, Piazza Grande ad Arezzo si trasforma in un immenso mercato dell’antiquariato che attira venditori e appassionati da tutta Italia. Più di 500 espositori occupano la piazza vendendo oggetti di ogni tipo: una vera miniera per esperti compratori d’arte o semplici curiosi.

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Giostra del Saracino ad Arezzo

La Fiera Antiquaria di Arezzo ha quasi 50 anni (dal 1968) e per la gloria degli organizzatori, non ha mai saltato un appuntamento. Due sole volte l’anno, invece, si svolge la Giostra del Saracino. Il penultimo sabato del mese di giugno (Giostra di San Donato) in notturna e la prima domenica del mese di settembre (Giostra di settembre) di giorno, Piazza Grande diventa lo scenario di questa antica competizione in costumi medievali. I cavalieri dei quattro quartieri cittadini devono colpire lo scudo del “Buratto” con una lancia, senza farsi colpire a loro volta dal fantoccio del Saracino. La giostra rievoca il periodo in cui ci si allenava contro l’eventuale invasione dei “Mori” ma è poi diventata nei secoli una semplice celebrazione di bravura.

Cosa mangiare ad Arezzo

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La natura ha donato ad Arezzo le colline, le vigne, gli orti, gli animali selvatici e quelli della fattoria. Inoltre, il mare è lontano, gli inverni lunghi e le estati fresche, per questo aspettatevi una cucina sostanziosa fatta di paste, carne, formaggi, verdure e vino buono. 

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Cosa mangiare ad Arezzo

Aspettatevi anche la grande cucina povera italiana: come antipasto arrivano i crostini con i fegatini e gli affettati del Casentino; come primi piatti non mancano mai dai menù l’acquacotta (pane uova, formaggio, funghi) le pappardelle con la lepre o al sugo di ocio (oca o pollo), gli gnocchi con ricotta e spinaci, i bringoli o i pici con vari condimenti. Tra i secondi troneggia la carne di Chianina, i “Grifi” il muso del vitello condito con spezie e pomodoro, una bella scelta di formaggi tra cui l’abbucciato fiorentino. Il dolce tipico di Arezzo e provincia è il Gattò aretino, tronchetto di Pan di Spagna bagnato con cioccolato e alchermes.

Dove dormire ad Arezzo

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Un po’ fuori dai più affollati giri toscani, Arezzo è una meta per chi ama il turismo di qualità ed è attrezzata con una buona disponibilità di strutture ricettive. Nel centro storico e nelle immediate vicinanze ci sono circa 40 tra hotel, agriturismi e B&B.

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Dove dormire ad Arezzo

Di solito non ci sono problemi di disponibilità che potrebbero presentarsi durante l’alta stagione (primavera e primo autunno) e durante i più importanti eventi cittadini: la Giostra del Saracino (penultimo sabato di giugno e prima domenica di settembre) e la Fiera Antiquaria che si tiene ogni primo sabato e domenica del mese. Una camera in un hotel 3 stelle nel centro storico parte da 50 euro per notte.

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