Cosa vedere a Roma: 20 luoghi imperdibili della Città Eterna

Una guida completa e dettagliata alle cose da fare e vedere a Roma in 1, 2 o 3 giorni.

Roma

È difficile parlare di Roma in poche parole, così come è difficile credere che questa meravigliosa città sia nata da un piccolo insediamento di pastori sul colle Palatino e da una lupa che ha allattato due bambini come fossero suoi cuccioli. Forse è di questo mistero che vanno in cerca milioni di turisti che ogni giorno dell’anno, senza sosta, cercano con i loro viaggi a Roma.

Questo rende la modernità di Roma meno romantica di quello che ci si aspetti, con un viavai senza sosta di auto, persone e cose. Nonostante questo, la Capitale d’Italia resta una meta bella come poche città al mondo. Non è neanche facile racchiudere le cose da visitare a Roma in soli 10 punti. Quindi qui vi elenchiamo le 20 cose da vedere assolutamente a Roma, ma se avete un po’ di tempo Roma ha molti altri luoghi di interesse e cose da non perdere!

Il Colosseo a Roma

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Se è vero che quando cadrà il Colosseo, cadrà Roma e insieme a lei il mondo intero, speriamo vivamente che la costruzione regga ancora per un bel po’. Inaugurato come Anfiteatro Flavio fu chiamato Colosseo soltanto in un secondo momento, probabilmente per via dell’enorme statua conosciuta con il nome di “Colosso del Dio Sole“, posta nelle vicinanze, e che aveva le sembianze di Nerone. Indubbiamente è una delle prime, se non la prima in assoluto, tra le cose da vedere a Roma.

Il Colosseo a Roma
Il Colosseo a Roma

I Romani si dilettavano assistendo qui, alle lotte tra gladiatori e animali feroci oppure alle simulazioni di battaglie navali. La costruzione del Colosseo fu voluta e iniziata dall’Imperatore Vespasiano, fondatore della dinastia dei Flavi, e proseguita negli anni a venire. Tito, il figlio successore di Vespasiano, aggiunse due ordini di posti alla struttura voluta dal padre e per festeggiare l’opera (80 d.C.), indisse ben cento giorni di giochi. Il Colosseo è ancora oggi uno dei monumenti più importanti e rappresentativi di Roma, che impone la sua maestosa presenza al centro della città. Nei dintorni dell’Anfiteatro è facile trovare i “Centurioni”, simpatici personaggi vestiti in con il tipico abbigliamento dei combattenti romani che, tra una battuta in romanaccio e una fotografia, sono entrati a far parte anch’essi della tradizione. Anche senza conoscerne la storia e l’architettura, tutti restano affascinati dal monumento per il quale Roma è conosciuta in tutto il mondo. Osservarlo di sera con tutte le luci accese, è davvero indescrivibile!

Orari di apertura e costo del biglietto per il Colosseo

Orari di apertura:

dal 27 marzo al 31 agosto: 9.00 – 19:15
dal 1° settembre al 30 settembre: 9.00 – 19.00
dal 1° al 30 ottobre: 9.00 – 18.30
dal 31 ottobre al 31 dicembre:​ 9.00 – 16.30

Chiuso: 1° gennaio e 25 dicembre

Costo del biglietto:

il più conveniente è il 24H da 16 €. Include Colosseo, Fori Imperiali e Colle Palatino.
I biglietti si acquistano esclusivamente online sul sito di CoopCulture, concessionario ufficiale.

Come arrivare: a piedi da Piazza Venezia

Metro: Linea B fermata Colosseo
Bus: 60 – 75 – 85 – 87 – 117 – 271 – 571 – 175 – 186 – 810 – 850 – C3
Tram: 3

Scopri di più sul Colosseo

I Fori Imperiali

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Tra il Colosseo e Piazza Venezia si estende una delle zone archeologiche più affascinanti da visitare durante una vacanza a Roma: la valle del Foro, l’area in cui la civiltà romana è nata e si è sviluppata nei secoli.

I Fori Imperiali di Roma
I Fori Imperiali di Roma

La costruzione sull’ex terreno paludoso di edifici adibiti alle attività politiche, religiose, giudiziarie e commerciali, sancì la nascita del Foro Romano (VII sec. a.C), centro della vita pubblica dell’antica Roma per oltre un millennio.

Molti i resti dell’epoca romanica di grande valore, come: la Curia, la Basilica Aemilia, i Rostri, l’arco di Settimio Severo,  il Tempio di Vespasiano e Tito, quello di Antonino Pio e Faustina, la Basilica di Massenzio, la Colonna di Foca.

Quando la popolazione aumentò e il Foro divenne troppo piccolo, si rese necessaria una ristrutturazione urbanistica, il che si tradusse con la costruzione dei Fori Imperiali. Cesare fu il primo imperatore a voler costruire un foro che avesse il suo nome e, seguendo il suo esempio, tutti i più grandi imperatori romani ne hanno costruito uno.

Sono cinque i complessi monumentali che formano i Fori Imperiali, e precisamente: il Foro di Cesare, con il tempio di Venere Genitrice (di cui restano il podio e tre colonne corinzie); il Foro di Augusto, con il tempio di Marte Ultore (Vendicatore), eretto in onore di Cesare; il Foro della Pace (anche noto come Foro di Vespasiano), costruito per celebrare la conquista di Gerusalemme; il Foro di Nerva, anche conosciuto come Forum Transitorium in quanto collegava il Foro di Vespasiano e quello di Augusto. L’ultima piazza imperiale è il Foro di Traiano, il più grande dei Fori, con la Basilica Ulpia, la Colonna Traiana ed i “Mercati” traianei, un’ampia struttura a più livelli destinata ad attività amministrative e commerciali.

Orari di apertura e costo del biglietto per i Fori Imperiali

Orari di apertura:

dal 27 marzo al 31 agosto: 9.00 – 19:15
dal 1° settembre al 30 settembre: 9.00 – 19.00
dal 1° al 30 ottobre: 9.00 – 18.30
dal 31 ottobre al 31 dicembre:​ 9.00 – 16.30

Chiuso: 1° gennaio e 25 dicembre

Costo del biglietto:

il più conveniente è il 24H da 16 €. Include Colosseo, Fori Imperiali e Colle Palatino.
I biglietti si acquistano esclusivamente online sul sito di CoopCulture, concessionario ufficiale.

Come arrivare: a piedi da Piazza Venezia

Metro: Linea B fermata Colosseo
Bus: 60 – 75 – 85 – 87 – 117 – 271 – 571 – 175 – 186 – 810 – 850 – C3
Tram: 3

Campidoglio, Musei Capitolini e Aracoeli

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Accanto all’Altare della Patria c’è il Campidoglio, ma mer arrivare a godersi tutta la bellezza di Piazza del Campidoglio bisogna affrontare una lunga, ripida e faticosa scala (La Cordonata), disegnata da Michelangelo. Arrivati in Piazza, vi accoglieranno le statue dei due Dioscuri, il Palazzo dei Conservatori a destra e quello Nuovo a sinistra. Di fronte, il Palazzo Senatorio che ospita gli uffici del Sindaco.

Campidoglio, Musei Capitolini e Aracoeli
Campidoglio, Musei Capitolini e Aracoeli

Al centro, una copia del Marco Aurelio a cavallo vigila severa sulla Piazza. La copia originale di questa opera si trova nei Musei Capitolini, ospitati nei due palazzi gemelli (Nuovo e dei Conservatori), che offrono uno straordinario percorso nella storia di Roma.

Dalla Lupa capitolina, alle statue dei Papi, dalle sale affrescate al San Giovanni Battista, vale la pena dedicare qualche ora alla visita di questi Musei. Su questo, uno dei sette colli di Roma, è passata la storia della Città Eterna. Il colle del Campidoglio è conosciuto anche come Capitolino e da qui deriva la parola capitale. La scala accanto a quella che porta al Campidoglio conduce alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli, chiesa molto amata dal popolo romano. Fino al 1994 ospitava la statua del Bambinello, ritenuta miracolosa, poi trafugata e oggi sostituita da una copia.

Orari di apertura e costo del biglietto per i Musei Capitolini

Orari di apertura:

Tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.30.

Costo del biglietto: 14 €

Come arrivare:
Metro
: fermata B Colosseo o a piedi dal Centro storico.

L’Altare della Patria

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A pochi metri a piedi, anzi attaccato ai Fori Imperiali, c’è L‘Altare della Patria, luogo simbolico non solo per Roma ma per tutta l’Italia.

Il monumento, noto anche con il nome di Vittoriano, è stato eretto in onore del re Vittorio Emanuele II, fautore dell’Unità d’Italia. L’altare della patria, in realtà, è solo una parte del complesso monumentale simbolo di uno Stato, nonché di un’identità non solo politica, ma anche artistica e culturale.

Altare della Patria di Roma
Altare della Patria di Roma

La sua costruzione nell’area del Campidoglio rese necessaria la demolizione di interi quartieri medievali ed il progetto venne affidato all’architetto Giuseppe Sacconi. Dopo la fine del fascismo, durante il quale il Vittoriano divenne solo teatro delle manifestazioni del regime, il monumento tornò a splendere come simbolo dell’unità nazionale.

Le opinioni estetiche sull’Alta della Patria non sono mai state concordi: c’è chi lo considera “un oggetto simbolo del nulla” e chi, pur non riservandogli critiche così violente, lo ritiene comunque completamente decontestualizzato rispetto alle forme, ai colori e alle architetture di Roma.

Orari di apertura e costo del biglietto per l’Altare della Patria

Orari di apertura:

Tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.45).
Il cambio della guardia alla Tomba del Milite Ignoto avviene ogni ora.

Costo del biglietto: gratis.
Ascensore per la terrazza: 7 €

Come arrivare:
Metro
: fermata B Colosseo o a piedi dal Centro storico.

Il Pantheon di Roma

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Con la sua cupola e il pronao colonnato, il Pantheon è uno dei monumenti romani più celebri. Secondo una leggenda, esso sorge nel punto in cui Romolo, alla sua morte, fu afferrato e portato in cielo da un’aquila. Tempio dedicato a tutte le divinità (Pan- tutti  Theon- divinità), fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C. in sostituzione di un precedente tempio di Marco Agrippa consacrato a Marte e a Venere.

Il Pantheon di Roma
Il Pantheon di Roma

Nel 609, il tempio romano fu convertito in basilica cristiana con il nome di Santa Maria ad Martyres. Nel 1870 è divenuto sacrario dei re d’Italia. Al suo interno si trovano le tombe di  Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia, oltre a quella del grande Raffaello Sanzio. Ciò che caratterizza più di ogni altra cosa l’edificio è la grande cupola emisferica del diametro di 43,3 m pari all’altezza dal pavimento, sulla cui sommità vi è la grande – ed unica – apertura (9 m.), l’oculus (occhio). Da questo foro proviene la luce ma quando piove cade anche l’acqua che però, defluisce rapidamente grazie ai fori sia centrali che laterali sul pavimento che impediscono il formarsi di pozzanghere. Per cui, non è vero che nel Pantheon non entra la pioggia. Mentre è vero che quando piove, l’apertura crea un “effetto camino” cioè una corrente d’aria in salita che porta alla frantumazione delle gocce d’acqua. Così, anche quando la pioggia fuori è battente, la sensazione è che all’interno piova meno.

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Orari di apertura e costo del biglietto per il Pantheon di Roma

Orari di apertura:

La Basilica è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. (ultimo ingresso alle ore 18.30)

Chiuso: 1° gennaio, 15 agosto e 25 dicembre.

Costo del biglietto: gratis.

Come arrivare: Piazza della Rotonda in pieno centro storico.

Metro: fermata Barberini (linea A).
Bus: 30, 40, 62, 64, 81, 87 e 492 (fermata Largo di Torre Argentina).

Fontana di Trevi a Roma

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Se vi trovate a Roma e intendete ritornarci, allora non esitate a lanciare una monetina nella famosa Fontana di Trevi per far realizzare il vostro desiderio. Progettata dall’architetto Nicolò Salvi, la Fontana riceve le acque dell’acquedotto Vergine dai tempi di Augusto.

Fontana di Trevi a Roma
Fontana di Trevi a Roma

Tema centrale dell’opera è il mare, ed il barocco s’incontra con il classicismo, in una perfetta armonia. La Fontana di Trevi è stata set cinematografico, teatro di manifestazioni e palcoscenico di grandi feste. Sia chiara una cosa: soltanto Anita Ekberg ne “La dolce vita“, può permettersi di fare il bagno nella fontana. Se ci provate voi, dovrete fare i conti con le forze dell’ordine che, vi garantiamo, non la prenderanno troppo bene. La bellezza della costruzione lascia davvero senza fiato per la sua imponenza, e in pochi notano un particolare che, si dice in giro, fu realizzato semplicemente per ripicca. Sulla destra della Fontana di Trevi si trova un vaso di travertino, detto “Asso di coppe” che secondo la leggenda fu messo lì da Salvi per coprire la visuale dalla bottega di un barbiere che criticava continuamente il lavoro dell’architetto.

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Come arrivare a Fontana di Trevi

Con la linea A della Metro fermate Spagna o Barberini e facendo due passi a piedi.

Piazza Navona a Roma

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È una delle piazze più care ai romani e ai turisti, il luogo ideale dove intrattenersi stando comodamente seduti al tavolino di un bar tra sculture e architetture barocche.

Piazza Navona a Roma
Piazza Navona a Roma

Piazza Navona sorge nel luogo dell’antico stadio di Domiziano (da qui la sua forma ovale), voluto dall’imperatore per ospitare le gare di atletica (agones). Fino al XIX secolo, nella piazza furono organizzati spettacoli ludici e sportivi. Nel mese di agosto la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane, per offrire un po’ di frescura ai romani. L’attrazione principale di Piazza Navona è la Fontana dei Quattro Fiumi, opera di Gianlorenzo Bernini (1651). I fiumi sono il Gange, il Danubio, il Rio della Plata e il Nilo rappresentati da quattro giganti disposti su una roccia piramidale dalla quale si eleva un obelisco romano. Di fronte alla magnifica fontana sorge la chiesa di Sant’Agnese in Agone dalla facciata concava, progettata dal Borromini per dare risalto alla cupola. Abbelliscono la piazza altre due fontane e precisamente, la Fontana di Nettuno o dei Calderari, all’estremità settentrionale, e la Fontana del Moro che fronteggia Palazzo Pamphilj (a sud della piazza), disegnate da Giacomo della Porta. Popolata di giorno dai turisti e di notte dai giovani che vengono qui a trascorrere le loro serate, è uno spettacolo da non perdere, soprattutto durante il periodo natalizio quando si riempie di caratteristiche bancarelle e nella notte tra il 5 e il 6 gennaio in occasione della festa della Befana.

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Come arrivare a Piazza Navona

A piedi nel centro di Roma.
Bus: 64, 46, 70, 81, 116, 186 e 492.

I Musei Vaticani e la Cappella Sistina

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Nati dal mecenatismo dei papi che per secoli raccolsero e commissionarono opere straordinarie, i Musei Vaticani sono considerati fra i più bei complessi museali al mondo (13 musei l’uno diverso dall’altro), dotati di una delle più belle collezioni d’arte del pianeta.

I Musei Vaticani di Roma
I Musei Vaticani di Roma

I più grandi tesori museali sono costituiti dalle pregiatissime opere dell’antichità greca e romana (il Lacoonte, l’Apoxyomenos, l’Apollo del Belvedere), così come dalla ricca raccolta di arte egiziana (mummie) ed etrusca (Marte di Todi).

La Pinacoteca custodisce una piccola ma pregevole collezione di dipinti che va dal XII al XIX secolo, con opere di Raffaello, Caravaggio e Leonardo da Vinci. I Musei comprendono inoltre, alcune sale magnificamente affrescate come l’Appartamento Borgia affrescato dal Pinturicchio intorno al 1490, le Stanze di Raffaello, ovvero le quattro sale utilizzate da papa Giulio II come propria residenza decorate da Raffaello, e la famosa Cappella Sistina (dal nome del suo fondatore, papa Sisto IV) che la straordinarietà del genio di Michelangelo ha reso uno dei tesori artistici più celebrati al mondo, meta ogni giorno di 20.000 visitatori. Gli affreschi della Creazione (sulla volta) e del Giudizio Universale (sulla parete dell’altare), sono considerati fra i più grandi ed intensi capolavori pittorici della storia dell’arte. Di fronte a tanta bellezza come non essere d’accordo?!

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Orari di apertura e costo del biglietto per i Musei Vaticani

Orari di apertura:

Dal lunedì al sabato: dalle 9 alle 18.

Chiuso: tutte le domeniche, tranne l’ultima del mese.

1 e 6 gennaio
11 febbraio
19 marzo
18 aprile
29 giugno
15 agosto
1 novembre
8 e 26 dicembre

Costo del biglietto:

€ 17,00 (senza prenotazione online)
€ 17,00 + 4 € con prenotazione sul sito ufficiale dei Musei Vaticani compresa opzione “salta la fila”

Come arrivare: Città del Vaticano

Metro: Linea A fermate: Ottaviano – San Pietro; Cipro (per entrambe 10 minuti a piedi)
Bus: 49, 32, 81, 982, 492, 990; Tram 19.

La Basilica di San Pietro a Roma

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Con la sua cupola michelangiolesca e la monumentale facciata, la Basilica di San Pietro domina lo scenografico portico a colonnato di piazza San Pietro, capolavoro architettonico del Bernini.

La Basilica di San Pietro a Roma
La Basilica di San Pietro a Roma

Cuore della Chiesa cattolica, la Basilica sorge dove nel 324 Costantino fece costruire un santuario in onore del Primo Apostolo che proprio in quel luogo fu crocifisso e sepolto. Nel 1506, papa Giulio II incaricò Donato Bramante di progettare la costruzione di quella che sarebbe stata la più grande chiesa del mondo (22.000 mq di superficie).

Bramante, Michelangelo, Giacomo della Porta, furono solo alcuni tra gli architetti che si successero nella “fabbrica di San Pietro” negli oltre cento anni impiegati per completare la grandiosa opera. I maggiori artisti del Rinascimento romano e del barocco, vi hanno lasciato capolavori di straordinaria bellezza, basti pensare alla meravigliosa Pietà di Michelangelo, alla Cattedra di S. Pietro, al monumento di Urbano VIII e al sontuoso Baldacchino del Bernini. Luogo imperdibile dunque per pellegrini e visitatori di tutto il mondo.

Orari di apertura e costo del biglietto per San Pietro

Orari di apertura:

Basilica: tutti i giorni, dal 1 Ottobre al 31 Marzo: dalle 7.00 alle 18.30; dal 1 Aprile al 30 Settembre: dalle 7.00 alle 19.00.

Tombe dei Papi: La prenotazione si effettua tramite richiesta scritta inviando un messaggio a scavi@fsp.va, o per fax +39 06 69873017, o direttamente in Ufficio Scavi (ingresso a sinistra del colonnato berniniano).
Cupola: 7.30 – 17.00.

Costo del biglietto:

Cupola:

Ascensore fino al livello terrazzo e si prosegue a piedi (320 gradini)  biglietto € 10.00

Salita a piedi 551 gradini biglietto € 8.00

Come arrivare: Città del Vaticano

Metro: Linea A fermate: Ottaviano – San Pietro.
Bus: 49, 32, 81, 982, 492, 990; Tram 19.

Villa e Galleria Borghese a Roma

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Il parco di Villa Borghese è il “cuore” verde di Roma. Progettato nel 1605 per l’edonistico cardinale Scipione Borghese (nipote prediletto di papa Paolo V), rimaneggiato nel corso dei secoli dai suoi successori, acquistato dallo Stato agli inizi del Novecento, questo grande parco pubblico è tutt’oggi, un autentico giardino delle delizie. Il parco racchiude all’interno dei suoi 6 km di circonferenza, statue neoclassiche, costruzioni esotiche, un laghetto artificiale, un’uccelliera, numerose fontane, giardini e boschetti, un galoppatoio, uno zoo (il Bioparco), un anfiteatro (Piazza di Siena) ed alcuni musei.

Villa e Galleria Borghese a Roma
Villa e Galleria Borghese a Roma

Il più famoso è il Museo e Galleria Borghese, uno dei musei d’arte più importanti della città, ospitato nell’omonima villa secentesca (nota come Casino Borghese) concepita per custodire la magnifica collezione privata Borghese, costituita inizialmente da Scipione, al quale si deve il nucleo più importante della stessa. La villa è divisa in due sezioni: la raccolta di sculture (Museo) al pianterreno, tra le quali si possono ammirare alcuni capolavori del Bernini (“Ratto di Proserpina”, Apollo e Dafne”) e la famosa Paolina Borghese raffigurata dal Canova; e la pinacoteca (Galleria) al primo piano, che comprende opere di grandi maestri della pittura come Tiziano, Raffaello, Caravaggio, Rubens.

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Orari di apertura e costo del biglietto per la Galleria Borghese

Orari di apertura:

Villa Borghese (Parco)
Il parco è aperto tutti i giorni dall’alba al tramonto.

Galleria
Dal martedì alla domenica. Dalle 9.00 alle 19.00
Ultimo ingresso alle ore 17.45.

Costo del biglietto: 13 €

La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Come arrivare:

Il parco ha ben 9 ingressi tra i quali spiccano Porta Pinciana, Trinità dei Monti, Piazza del Popolo e Piazzale Flaminio.

Metro: Linea A fermata Spagna (seguire le indicazioni per Villa Borghese – Via Veneto)
Bus: 5, 19, 52, 53, 63, 86, 88, 92, 95, 116, 204, 217, 231, 360,490, 491, 495, 630, 910, 926.

Piazza di Spagna a Roma

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Non si può andare a Roma e non vedere Piazza di Spagna con la sua scalinata di Trinità dei Monti, che con i suoi 135 gradini sembra arrampicarsi verso il cielo. Meraviglioso scenario per le sfilate di alta moda e celebre protagonista di numerosi film, Piazza di Spagna è conosciuta e amata in tutto il mondo.

Piazza di Spagna a Roma
Piazza di Spagna a Roma

Tanti personaggi storici sono passati di qui, come Giuseppe Balsamo, detto Cagliostro, noto alchimista ed esoterista, che alloggiava in una delle locande adiacenti alla piazza. Si narra che il suo arresto avvenne proprio in piazza e che il fantasma della moglie si aggiri ancora in questa zona, perché fu proprio lei a denunciare il marito al Sant’Uffizio, la congregazione della sacra romana e universale Inquisizione. Oggi l’atmosfera è più rassicurante, con migliaia di turisti seduti sulle scale (ma non si potrebbe) o intorno alla “Barcaccia“, la non bellissima fontana che si trova al centro della Piazza, ideale per rinfrescarsi in estate.

Come arrivare a Piazza di Spagna:

Metro: Linea A fermata Spagna

Bocca della Verità e Santa Maria in Cosmedin

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E’ singolare come quello che era il tombino di una fogna, sia diventato uno dei monumenti di Roma dove i turisti amano di più farsi fotografare, pagando anche 2 euro (da settembre 2016). Bocca della Verità, infatti, non è altro che questo: un grande mascherone in marmo, raffigurante una testa di fauno, conosciuto da tutti come “Bocca della verità”, murato nella parete della chiesa di S. Maria in Cosmedin dal 1632.

Bocca della Verità a Roma
Bocca della Verità a Roma

Questo grande volto maschile barbato in cui occhi, naso e bocca sono forati, era probabilmente un tombino della Cloaca Massima, una delle fogne più grandi di tutta Roma. La scultura risale al I secolo, ha un diametro di 1,75 m e pesa circa 1300 Kg. Il mascherone è molto noto, si suppone che sia questo l’oggetto citato nei primi Mirabilia Urbis Romae, una guida medievale per pellegrini, dove alla bocca viene assegnato il potere di formulare oracoli.

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Orari di apertura e prezzo dei biglietti di Bocca della Verità

Orari di apertura:

Orario invernale: ore 9.30-17.00 (chiusura cancello ore 16.50)
Orario estivo: ore 9.30-18.00 (chiusura cancello ore 17.50)

Prezzi dei biglietti: 2 €

Indirizzo: Piazza Bocca della Verità
Come arrivareMetro Linea B fermata Circo Massimo
Bus 60 – 75 – 85 – 87 – 117 – 271 – 571 – 175 – 186 – 810 – 850 – C3
Tram 3

Piazza del Popolo

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Famosa per essere il punto di partenza di tre importanti strade dello shopping, via del Corso, via del Babuino e Via di Ripetta (il cd. Tridente), Piazza del Popolo costituisce un magnifico accesso al cuore di Roma.

Piazza del Popolo a Roma
Piazza del Popolo a Roma

Il nome della piazza deriva secondo alcuni, da “populus”, nome latino del pioppo, in riferimento ad un boschetto di pioppi che pare fosse nei dintorni della tomba di Nerone, per altri invece, è la chiesa di Santa Maria del Popolo – a lato di Porta del Popolo-, evoluzione della piccola cappella eretta nel 1099 e pagata dal popolo romano, ad averle dato il nome.

Da non perdere nella chiesa la Cappella Chigi disegnata da Raffaello e la “Conversione di San Paolo” e la “Crocifissione di San Pietro” di Caravaggio” nella Cappella Cerasi.

L’attuale aspetto della piazza si deve all’opera dell’architetto Giuseppe Valadier che nel XIX sec., vi aggiunse due esedre conferendole una caratteristica forma ovale. Al centro di ognuno dei due emicicli si trova una fontana sormontata da un gruppo marmoreo (Roma fra Tevere ed Aniene e Nettuno fra i Tritoni). A Valadier si devono anche le vasche ed i quattro leoni di stile egiziano intorno all’antichissimo Obelisco centrale, trasferito qui dal Circo Massimo nel 1589 per volontà di Sisto V.

All’estremità meridionale della piazza, le due chiese “gemelle”, ovvero Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto (apparentemente uguali) furono progettate nel 1658 da Carlo Rainaldi, il quale si servì delle due cupole e dei due eleganti porticati per dare armonia architettonica alla piazza.

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Come arrivare a Piazza del Popolo

Metro: Linea A fermata Flaminio

Trastevere

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Pare che lo stemma del quartiere, la testa di un leone su sfondo rosso, non sia casuale. Si racconta, infatti, che nel Campidoglio vivesse in gabbia un leone, simbolo di maestà e potenza, che fu soppresso quando dilaniò un ragazzo che si era avvicinato troppo alla gabbia.

Trastevere a Roma
Trastevere a Roma

Quando si dovette scegliere un simbolo che identificasse il quartiere “oltre il Tevere” nella nuova divisione della città, si scelse la testa dello storico leone. È uno dei quartieri più caratteristici della città, che meglio custodisce la romanità della capitale con le sue stradine ricoperte di sampietrini sulle quali si affacciano le case medievali con i piccoli balconcini dai quali pendono piante rampicanti. Durante il periodo imperiale il quartiere fu popolato dalla benestante aristocrazia patrizia, che costruì qui le ville di personaggi molto importanti come Gaio Giulio Cesare.

Nel corso del Medioevo, invece, Trastevere si presentava come un labirinto di viottoli sporchi e abbandonati. Oggi è uno dei luoghi preferiti dalla movida romana: di notte si popola di giovani che si danno appuntamento in piazza Trilussa o in Piazza Santa Maria, per bere una birra presa nei pub che popolano gli stretti vicoli di Trastevere. Da non perdere la bellissima Basilica di Santa Maria in Trastevere, nell’omonima piazza, vivace luogo d’incontro di romani e non, con il soffitto ligneo del Domenichino e gli splendidi mosaici del coro (XIII secolo).

Campo dei Fiori a Roma

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I turisti che arrivano a Roma restano sempre ammaliati davanti allo spettacolo di Campo de’ Fiori: non è solo una delle piazze più famose di Roma, forse è anche la più autentica. L’assolto quotidiano di migliaia di turisti non riesce a scalfirne, infatti, l’anima profondamente popolare: i banchi di frutta, le voci dei venditori, il mercato dei fiori conservano il loro fascino secolare, proprio come nel 1400 quando qui arrivava frutta e verdura dalla campagna romana.

Campo dei Fiori a Roma
Campo dei Fiori a Roma

Allora, Campo de’ Fiori era anche la sede di locande per pellegrini e mercanti, che alimentavano un ricco mercato di cortigiane.

Era una piazza piena di libertà, quindi possiamo pensare che avrà fatto piacere a Giordano Bruno essere bruciato proprio qui. Lui, il filosofo di Nola, che in nome della sua libertà di pensiero si era rifiutato di obbedire alla chiesa e quindi fu arso vivo dove oggi la sua statua guarda severamente la piazza.

Questa vocazione alla libertà la piazza non l’ha persa anche oggi, perché smontati i banchi dei venditori e ripulite le strade, Campo de’ Fiori si trasforma in uno dei luoghi della movida romana: decine di bar, locali, pub e birrerie attirano ogni sera migliaia di persone.

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Piazza e Palazzo Farnese

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Palazzo Farnese domina la celebre Piazza Farnese, abbellita da due fontane gemelle ad opera di Girolamo Rainaldi e nella quale spicca la chiesa nazionale svedese di S. Brigida.

Piazza e Palazzo Farnese a Roma
Piazza e Palazzo Farnese a Roma

Piazza Farnese è una piccola oasi nel caos turistico di Roma, un angolo dove fermarsi qualche minuto a riposare godendosi la calma e l’armonia della piazza. Anche se di solito non rientra nella lista di cosa vedere a Roma, Palazzo Farnese e la piazza meritano davvero una visita. Soprattutto da quando l’ambasciata francese, che nel palazzo ha la sede, ha permesso di nuovo le visite.

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Orari di apertura e prezzi dei biglietti di Palazzo Farnese

Orari di apertura:

Visita guidata obbligatoria ogni ora circa.

Si può visitare l’atrio del Sangallo, il cortile, il giardino, il Salone d’Ercole e la galleria dei Carracci.

Prezzi dei biglietti: 12 euro. I biglietti si comprano esclusivamente attraverso il portale ufficiale.

Indirizzo: Piazza Farnese nel centro di Roma
Come arrivare: a piedi

Palazzo Colonna

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Palazzo Colonna è uno dei più belli, grandi e antichi palazzi privati di Roma. Anche in questo caso, come per Palazzo Farnese, il turista frettoloso evita di inserire questa meravigliosa dimora tra le principali cose da vedere a Roma. 

Palazzo Colonna a Roma
Palazzo Colonna a Roma

Forse perché non sa che da 23 generazioni, cioè dal ‘500 ad oggi, i membri della Famiglia Colonna hanno vissuto in queste stanze.

Di pari passo si è evoluta la costruzione delle varie ali del palazzo, che per questo porta i segni di una mescolanza di stili architettonici che riflettono le diverse epoche di appartenenza.

Della dimora si possono visitare gli appartamenti più belli e con il tour esteso anche i meravigliosi giardini.

Scopri di più su Piazza e Palazzo Colonna.

Orari di apertura e prezzi dei biglietti di Palazzo Colonna

Orari di apertura:

tutti i sabato dalle 9:15 alle 13:15

Prezzi dei biglietti:

Tour breve: Appartamenti Galleria, Pio e giardini: €15
Tour completo: Appartamenti Galleria, Pio, Principessa Isabelle e giardini: € 25

Indirizzo: Via della Pilotta, non distante da Via del Corso.
Come arrivare: a piedi da Via del Corso.

Metro: linea A fermata Spagna e poi a piedi.

Castel Sant’Angelo

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Che meraviglia il ponte circondata da statue che conduce dentro Castel Sant’Angelo; e che meraviglia l’interno del castello che da secoli accompagna la storia di Roma.

Castel Sant'Angelo a Roma
Castel Sant’Angelo a Roma

Doveva essere il Mausoleo del grande imperatore Adriano, che lo volle in quella che era una zona tranquilla e disabitata di Roma. Poi la città diventò grande, enorme, e il mausoleo si ritrovò in un punto strategico per la difesa della città.

Allora, nel 403 d. C., l’imperatore Onorio lo fa inglobare nella parte più importante della città (mura Aureliane) facendogli perdere la sua funzione originaria.

Da quel momento in poi, infatti, Castel Sant’Angelo diviene fortezza oltre il Tevere a difesa della città. 

Scopri di più su Castel Sant’Angelo

Orari di apertura e prezzi dei biglietti di Castel Sant’Angelo

Orari di apertura:

dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.30
Chiuso: 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.

Prezzi dei biglietti: 15 euro.

Come arrivare: a piedi sul Lungotevere.
Metro: Linea A fermata Lepanto.

Le Terme di Caracalla

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Le Thermae Antoninianae o Terme di Caracalla erano il complesso termale più importante dell’antichità. Edificate nella parte meridionale di Roma per volere di Caracalla, la loro costruzione iniziò nel 212 e terminò nel 217 grazie al supporto di Severo Alessandro.

Le Terme di Caracalla a Roma
Le Terme di Caracalla a Roma

Restaurate da Aureliano tra il 270 e il 275 , le terme rimasero praticabili fino al tempo delle guerre gotiche quando l’esercito di Vitige, che assediava la città, distrusse parte dell’acquedotto Antoniniano che alimentava questo complesso. Così nel 537 le terme cessarono di funzionare. 

L’impianto rimase fino all’inaugurazione della terme di Diocleziano, il più grande centro di divertimento della vita romana. Le terme, le cui rovine spiccano alle pendici dell’Aventino, si aprivano sulla via Nova, parallela dell’Appia, che rappresentava l’ingresso principale dello stabilimento predisposto secondo le disposizioni planimetriche del II secolo.

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Orari di apertura e prezzi dei biglietti per le Terme di Caracalla

Orari di apertura:

Aperto tutti i giorni.
Orario di apertura: 9.00

  • dall’ultima domenica di ottobre al 15 febbraio: ultimo ingresso 15.30 con uscita 16.30;
  • dal 16 febbraio al 15 marzo: ultimo ingresso 16.00 con uscita 17.00;
  • dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo: ultimo ingresso 16.30 con uscita 17.30;
  • dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto: ultimo ingresso 18.30 con uscita 19.15;
  • dal 1 settembre al 30 settembre: ultimo ingresso 18.00 con uscita 19.00;
  • dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre: ultimo ingresso 17.30 con uscita 18.30.

Lunedì l’ultimo ingresso è alle 13.00 con uscita alle 14.00.
Chiuso: 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

Prezzi dei biglietti: 10 €.

Indirizzo: In zona Circo Massimo, Colosseo.
Come arrivare:

Metro: linea B fermata Circo Massimo.
Bus: 118 – 160 – 628.

Cosa mangiare a Roma

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La cucina romana è genuina, popolare, semplice ma sostanziosa, ed è rimasta inalterata nei secoli. Fanno parte della tradizione i rigatoni con la pajata, (interiora di manzo o di vitello, cotti in un soffritto molto gustoso) e i bucatini all’amatriciana (pomodoro, guanciale e pecorino), cacio e pepe, tutti piatti ipercalorici per eccellenza, ma vale la pena fare un’eccezione alla dieta.

Piazza di Spagna a Roma
Piazza di Spagna a Roma

La ricetta originaria nasce ad Amatrice, una città del Lazio dove gli spaghettoni con guanciale e pecorino, erano il piatto tipico dei pastori e dei montanari dell’Appenino centrale. Si è poi diffusa in tutta Italia. Non perdetevi gli altri grandi piatti della tradizione romana, come gli spaghetti alla carbonara che, si dice, furono realizzati con le razioni di cibo degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, oppure quelli cacio e pepe. La cucina capitolina non si basa solo sui primi: in una delle ottime trattorie della città potrete assaggiare piatti tipici come l’abbacchio alla romana, la coda alla vaccinara, il fritto misto di carne, la porchetta della vicina Ariccia, accompagnandoli con i celebri carciofi alla giudia, la cicoria o le puntarelle. Se siete ancora in piedi, chiudete il vostro pranzo con un bel maritozzo alla panna!

Dove dormire a Roma

HUdienze del Papa, eventi internazionali, concerti, manifestazioni, scolaresche e milioni di turisti rendono la ricerca di un posto letto a buon mercato una sfida avvincente, ma Roma ha una capacità turistica eccezionale.

Dove dormire a Roma
Dove dormire a Roma

Certo, prenotando in anticipo, si risparmia molto e/o si trova una sistemazione migliore, ma un posto si trova sempre, anche nei periodi di altissima stagione. Ovviamente alloggiare nel centro storico richiede una spesa elevata o, spendendo poco, una capacità di adattamento ad hotel piccoli, senza colazione o servizio. Molte più possibilità arrivano dagli hotel appena fuori il centro nei quartieri più periferici. Il prezzo medio di un hotel 3 stelle per una notte parte da 80 €.

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