10 cose da vedere a San Gimignano

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a San Gimignano in 1, 2 o 3 giorni.

San Gimignano

Nel1282 il governo di San Gimignano promulgĆ² una legge che impediva di abbattere le vecchie case se non per costruirne di piĆ¹ belle.

Da lƬ a un secolo, San Gimignano avrebbe raggiunto il suo massimo splendore e poi la decadenza, che l’ha salvata dai cambiamenti radicali. La cittadina medievale, che oggi attira migliaia di turisti da tutto il mondo, ĆØ quindi quasi identica alla San Gimignano medievale.

Purtroppo delle 72 torriĀ (una per ogni famiglia benestante) costruite nel medioevo, oggi ne restano solo 13. Nonostante questo, l’effetto per chi arriva dalla collina toscana e vede spuntare all’improvviso la sagoma del paese ĆØ semplicemente emozionante.

San Gimignano soffre di un turismo di massa mordi e fuggi, con comitive che arrivano in cittĆ , l’attraversano velocemente e poi ripartono. San Gimignano, invece, ĆØ un piccolo gioiello che va scoperto con lentezza, quindi ĆØ preferibile farlo nei periodi di bassa stagione e fuori dai week end.

(Abbiamo visitato San Gimignano ad aprile 2021 – gennaio 2022 e settembre 2022. Date e orari aggiornate a febbraio 2023).

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Duomo di San Gimignano

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Chi arriva a San Gimignano dopo essere passato da Firenze, Pisa o Siena, resta certamente meno colpito dall’aspetto esteriore del Duomo. La semplicitĆ  della facciata romanica del XII secolo, difatti, non anticipa le meraviglie dell’interno.

Il Duomo di San Gimignano
Il Duomo di San Gimignano

Divisa in tre navate, la Collegiata di Santa Maria Assunta conserva sulle pareti alcuni capolavori. Sulla parte superiore della controfacciata c’ĆØ ilĀ Martirio di San Sebastiano di Benozzo Gozzoli mentre nella parte centrale lo straordinario Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo.

Lungo la parete di destra si trovano le Storie del Nuovo Testamento, degli allievi di Simone Martini, e sulla sinistra Storie del Vecchio TestamentoĀ di Bartolo di Fredi. Il transetto nasconde altri due tesori: il Crocifisso ligneo policromo del 1200 e la Cappella di Santa Fina (vedi punto 2).

Accanto al Duomo, nel Dormitorio dei Cappellani, c’ĆØ il Museo di Arte Sacra. Nei due piani di questo piccolo ma meraviglioso museo sono conservati quadri, sculture, bassorilievi, codici miniati, tessuti e argenti che provengono dalle chiese e dai conventi del territorio.

Le piĆ¹ pregevoli sono la Madonna della Rosa di Bartolo di Fredi, la grande pala di Fra Paolino da Pistoia che raffigura la Madonna col Bambino e i santi e un affresco staccato di Benozzo Gozzoli che raffigura Cristo e i Santi.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Duomo di San Gimignano

Orario: dal Lunedi al Sabato: 10.00 – 18.00. Domenica: 12.30 ā€“ 18.00
GiovedƬ chiuso. Ultimo ingresso mezzā€™ora prima lā€™orario di chiusura.

Chiusure annuali: 1 Gennaio / 16 Gennaio – 31 Gennaio / / Le quattro domeniche prima dell’ultimo giorno di Carnevale / 12 Marzo / Prima domenica di Agosto / Terza domenica di giugno / 16 Novembre – 30 Novembre / 25 Dicembre

Costo del biglietto
Solo Duomo e Cappella:
5 ā‚¬. Ridotto 3 ā‚¬.
Duomo + Cappella + Museo: 7 ā‚¬
Solo Museo: 4,50 ā‚¬

San Gimignano Pass: un unico biglietto che comprende lā€™ingresso al Duomo e al Museo piĆ¹ i Musei Civici. ā‚¬ 13,00 Intero. ā‚¬ 10,00 Ridotto (bambini dai 6 ai 17 anni).

Come arrivare:Ā  in Piazza Duomo, a piedi nel centro storico.

La Cappella di Santa Fina a San Gimignano

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Santa Fina da San Gimignano non ha vissuto una vita facile. Dopo la morte della madre decise di vivere fino alla morte pregando distesa sopra una tavola di legno. Secondo la leggenda, San Gregorio Magno le annunciĆ² la morte e quindi la vita eterna nel giorno della festa del santo.

Piazza del Duomo a San Gimignano
Piazza del Duomo a San Gimignano

Questo ĆØ quanto racconta, splendidamente, il Ghirlandaio con i suoi affreschi nell’omonima cappella del Duomo.

Questa scena si trova sulla parete destra, e ritrae la santa distesa, con al fianco le due nutrici e San Gregorio in cielo che le annuncia il martirio.

Proprio a questo fa riferimento il topolino nascosto sotto la panca: Santa Fina morƬ mangiata dai topi e dai vermi.

Nella parete di sinistra sono dipinte le Esequie di santa Fina, in cui si compirono tre miracoli: la vecchia balia Beldia inginocchiata, con le mani tra quelle di Fina, fu liberata dalla paralisi.

Il bambino lacrimante che tocca i piedi della santa riacquistĆ² la vista. Le campane di tutte le torri di San Gimignano furono suonate dagli angeli, come indica l’angelo volante sulla torre piĆ¹ alta.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Cappella di Santa Fina

Orario: dal Lunedi al Sabato: 10.00 – 18.00. Domenica: 12.30 ā€“ 18.00
GiovedƬ chiuso. Ultimo ingresso mezzā€™ora prima lā€™orario di chiusura.

Chiusure annuali: 1 Gennaio / 16 Gennaio – 31 Gennaio / / Le quattro domeniche prima dell’ultimo giorno di Carnevale / 12 Marzo / Prima domenica di Agosto / Terza domencia di giugno / 16 Novembre – 30 Novembre / 25 Dicembre

Costo del biglietto
Solo Duomo e Cappella:
5 ā‚¬. Ridotto 3 ā‚¬.
Duomo + Cappella + Museo: 7 ā‚¬

San Gimignano Pass: un unico biglietto che comprende lā€™ingresso al Duomo e al Museo piĆ¹ i Musei Civici. ā‚¬ 13,00 Intero. ā‚¬ 10,00 Ridotto (bambini dai 6 ai 17 anni).

Come arrivare:Ā  in Piazza Duomo, a piedi nel centro storico.

Piazza del Duomo a San Gimignano

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Se il Duomo ĆØ il simbolo religioso di San Gimignano, il Palazzo del Popolo ĆØ il suo corrispettivo civico. Insieme, a pochi metri uno dall’altro, formano lo straordinario insieme architettonico di Piazza del Duomo.

Piazza del Duomo a San Gimignano
Piazza del Duomo a San Gimignano

Il Palazzo Comunale (o del PodestĆ ) si trova sulla sinistra della piazza, tra la Torre Grossa e la Loggia del Comune.

Quest’ultima ospitava le autoritĆ  del governo durante le cerimonie pubbliche e fu costruita espropriando le case alla famiglia degli Ardinghelli, capo-fazione dei ghibellini.

Il palazzo oggi ospita il Museo Civico di San Gimignano, di cui parliamo al punto 4. In realtĆ  questo ĆØ il Palazzo Nuovo del Podesta, in cui si trasferi il governo cittadino nel 1337.

Fino a quel momento, il PodestĆ  viveva nel vicinoĀ Palazzo vecchio del PodestĆ  che si trova di fronte al Duomo. Lo si riconosce dalla possente “Torre Rognosa” e dalla bella Torre Chigi.

Sulla destra della piazza ci sono le due “Torri dei Salvucci” ricchi mercanti guelfi che avevano fatto fortuna con l’usura. Le due torri rivaleggiavano con quelle degli Ardinghelli che si trovavano proprio di fronte.

Musei Civici di San Gimignano

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I Musei Civici di San Gimignano ĆØ un insieme di luoghi storici di San Gimignano che comprende: il museo del Palazzo Comunale, la Pinacoteca, la Torre Grossa, la Spezieria di Santa Fina il Museo Archeologico e la Chiesa di San Lorenzo in Ponte.

La sede principale ĆØ quella diĀ Palazzo del Popolo, che annuncia la sua bellezza giĆ  dal cortile d’ingresso, con la bella cisterna del 1361 e gli affreschi del Sodoma (Sant’Ivo che rende giustizia).

I Musei Civici di San Gimignano
I Musei Civici di San Gimignano

Superata la scalinata si accede alla Sala di Dante, nominata cosƬ in onore del Poeta che soggiornĆ² a San Gimignano nel 1300 per aiutare la causa di una grande lega guelfa.

La sala ĆØ decorata dalla meravigliosaĀ MaestĆ  di Lippo Memmi (1317), ispirata a quella dipinta da Simone Martini nel Palazzo Pubblico di Siena.

Accanto a questo affresco c’ĆØ un ciclo del XIII secolo che raffigura cavalieri e scene di caccia dedicate a Carlo d’AngiĆ². Le pitture sono attribuite al pittore fiorentino Azzo di Masetto.

Superata la sala delle Adunanze Segrete, da cui parte la scala per la Torre Grossa, si arriva alla Pinacoteca con opere di Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi. Imperdibile la visita finale alla cima della torre, la piĆ¹ alta di San Gimignano con una vista eccezionale sui tetti del borgo.

Prendendo per via del Castello si arriva alla chiesa di medievale di San Lorenzo in Ponte interamente decorata da un ciclo di affreschi con il tema di Inferno, Purgatorio e Paradiso.

In via Folgore (400 metri dal duomo) c’ĆØĀ  l’ex Conservatorio di Santa Chiara che ospita: la Spezieria di Santa Fina con una una collezione di vasi da farmacia (dal XV al XVIII secolo); il Museo Archeologico, invece, conserva reperti di epoca etrusca, romana e medievale originari del territorio sangimignanese; la Galleria di Arte Contemporanea Raffaele de Grada con opere di Guttuso, Sironi, CarrĆ , De Chirico.

Orari di apertura e costo del biglietto per i Musei Civici

Orario: dal Lunedi alla Domenica dalle 10:30 alle 18:00. Ultimo ingresso mezzā€™ora prima dellā€™orario di chiusura. Chiuso il GiovedƬ

Costo del biglietto: intero ā‚¬ 9,00. Ridotto ā‚¬ 7,00 (bambini dai 6 ai 17 anni, over 65)
Gratuito: bambini fino a 5 anni, persone diversamente abili con accompagnatore.

San Gimignano Pass: un unico biglietto che comprende i Musei Civici. il Duomo, la Cappella di Santa Fina e il Museo di Arte Sacra. ā‚¬ 13,00 Intero. ā‚¬ 10,00 Ridotto (bambini dai 6 ai 17 anni).

Come arrivare:Ā  in Piazza Duomo, a piedi nel centro storico.
In via Folgore a 400 metri da Piazza Duomo nella parte bassa del borgo.

Piazza della Cisterna a San Gimignano

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Straordinariamente scenografica, Piazza della Cisterna ĆØ punto di passaggio obbligato di ogni visita a San Gimignano. Si trova alla sommitĆ  della collina su cui ĆØ costruita la cittadina toscana, quindi ĆØ un buon posto per riposarsi dopo aver affrontato le terribili salite!

Piazza della Cisterna a San Gimignano
Piazza della Cisterna a San Gimignano

Prende il nome dal pozzo ottagonale che si trova nel centro, e fu costruita per volontĆ  del PodestĆ  Guccio dei Malavolti, il cui stemma (una scala) ĆØ scolpito sulla pietra del pozzo.

Armoniosa e raccolta, ĆØ certamente la piĆ¹ bella pizza di San Gimignano e una delle piĆ¹ belle della Toscana. Se Piazza del Duomo ĆØ il centro politico e religioso, Piazza della Cisterna ĆØ da sempre la piazza “commerciale” perchĆ© qui si trovavano le botteghe e si svolgevano il mercato e le giostre.

Guardando verso via Castello si susseguono palazzo Tortoli, con le sue quattro eleganti bifore trecentesche, la torre dei Pucci, l’Albergo della Cisterna, il palazzo Ridolfi, le torri e le case dei Becci e Cugnanesi, il palazzo Pellari e il palazzo Ardinghelli con le due torri.

Dall’altro lato della piazza c’ĆØ la Torre del Diavolo, chiamata cosƬ perchĆ© si racconta che il proprietario, tornato da un lungo viaggio, la trovĆ² piĆ¹ alta.

Chi aveva potuto farlo in sua assenza se non il diavolo in persona? Per la sosta in piazza non perdetevi un gelato dalla Gelateria Dondoli, conosciuta e pluripremiata in tutto il mondo.

Il Museo della Tortura a San Gimignano

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Se volete scoprire gli infiniti modi che gli uomini hanno inventato per torturare altri uomini e non siete facilmente impressionabili, ilĀ Museo della Tortura merita una visita. Il contesto medievale di San Gimignano si adatto molto bene a questo museo piĆ¹ simile al set di un film horror che a un vero museo.

Museo della Tortura a San Gimignano
Museo della Tortura a San Gimignano

In realtĆ  si tratta di due piccoli musei: il primo, appena entrati nel borgo da Porta San Giovanni, espone su tre piani un percorso completo sui metodi di tortura di tutto il mondo, con strumenti e attrezzi originali, foto e spiegazioni dettagliate e anche qualche manichino macabramente squartato.

Centinaia di strumenti dal XVI al XVIII secolo antichi e introvabili. Macchine create per fare del male, alcune delle quali con nomi che giĆ  ispirano paura: la Vergine di Norimberga, la Ghigliottina, il Banco di Stiramento, la Sedia Inquisitoria e la Cintura di CastitĆ .

L’altro museo si trova un po’ piĆ¹ su, in Piazza della Cisterna, ed ha come tema la pena di morte. Il costo del biglietto (10 ā‚¬) ĆØ un po’ eccessivo ma si paga l’unicitĆ  del percorso.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Museo della Tortura

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19 (inverno solo sabato e domenica).

Costo del biglietto: intero ā‚¬ 10. Ridotto ā‚¬ 7.

Come arrivare: Porta San Giovanni e prima di Piazza della Cisterna. A piedi nel centro storico.

Chiesa di Sant'Agostino a San Gimignano

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Piccolo scrigno di opere d’arte, di solito la Chiesa di Sant’Agostino viene tralasciata dal visitatore frettoloso di San Gimignano. Merita, invece, una visita piĆ¹ attenta per scoprirne i tanti gioielli.

Chiesa di Sant'Agostino a San Gimignano
Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano

A partire dallaĀ Cappella di San Bartolo con l’altare di Benedetto da Maiano. La volta della chiesa ĆØ stata affrescata da Sebastiano Mainardi e raffigura i dottori della Chiesa (Ambrogio, Agostino, Girolamo e Gregorio) mentre il pavimento in maiolica ĆØ opera di Andrea della Robbia. I due capolavori della chiesa sono l’Incoronazione di Maria del Pollaiolo, collocata sull’altare maggiore e le Storie della vita di Sant’Agostino, ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli che si trova nella cappella del coro.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Chiesa di Sant’Agostino

Orario: 1 Novembre ā€“ 31 Marzo:Ā 7.00 ā€“ 12.00, 15.00 ā€“ 18.00.Ā 1 Aprile ā€“ 31 Ottobre:7.00 ā€“ 12.00, 15.00 ā€“ 19.00

Costo del biglietto: gratis

Come arrivare: Porta San Matteo. A piedi nel centro storico.

Rocca di Montestaffoli a San Gimignano

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Lasciato il Duomo sulla sinistra, una stradina porta alla Rocca di Montestaffoli, costruita per difendere San Gimignano dagli attacchi di Siena dopo la sottomissione a Firenze.

La Rocca di Montestaffoli-a San Gimignano
La Rocca di Montestaffoli-a San Gimignano

Non resta molto dell’antica rocca ma vale la pena arrampicarsi in questo spazio verde per ammirare una straordinaria vista su San Gimignano e la Valdelsa. L’unica torretta rimasta in piedi di un complesso sistema di difesa, ĆØ il punto di vista privilegiato per godersi il panorama. La rocca di Montestaffoli ĆØ oggi luogo di manifestazioni culturali e sagre, in particolare la a Giostra dei Bastoni che si svolge nel terzo fine settimana di giugno.

Casa -Torre Campetelli a San Gimignano

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Un modo alternativo per visitare San Gimignano ĆØ iniziare la visita dalla Casa-Torre Campatelli se non altro per avere un’infarinatura della storia di San Gimignano e procedere “piĆ¹ preparati”.

La casa risale al Settecento, ingloba una torre medievale e nell’Ottocento fu acquistata dalla ricca famiglia fiorentina dei Campatelli che la trasformĆ² in un’abitazione.

Da allora ne ĆØ trascorso di tempo eppure ĆØ arrivata fino a noi in un ottimo stato di conservazione! Merito anche degli interventi del FAI a cui ĆØ stata donata nel 2005 da Lydia Campatelli, l’ultima proprietaria.

Oggi la Torre e Casa Campatelli ĆØ regolarmente aperta al pubblico e visitabile sia in autonomia che partecipando ad un tour guidato.

La visita,Ā  corredata da pannelli illustrativi, dura circa tre quarti d’ora e si articola in due momenti:

al primo piano si entra nell’appartamento che ĆØ rimasto praticamente uguale a com’era nell’Ottocento

mentre al secondo piano ĆØ proiettato un filmato multimediale che racconta la storia di San Gimignano e della famiglia Campatelli.

Vi sembrerĆ  di entrare in una vera casa dell’Ottocento: i mobili d’epoca, le fotografie, l’oggettistica vi faranno calare letteralmente nella parte!

Immaginate come vivevano i proprietari di casa anche attraverso i loro oggetti d’arte: i quadri del pittore fiorentino Guido Peyron e la collezione di ceramiche di Montelupo.

Orari di apertura e costo del biglietto per Casa -Torre Campetelli

Giorni e orari di apertura

Gennaio e Febbraio
Solo sabato e domenica dalle 10:30 alle 17:30
Marzo
Da GiovedƬ a Domenica dalle 10:30 alle 17:30
Da Aprile a Ottobre
Da MartedƬ a Domenica dalle 10:30 alle 19:00
Novembre e Dicembre
Da GiovedƬ a Domenica dalle 10:30 alle 17:30

Costo del biglietto

Visita in autonomia:

Iscritti FAI: ingresso gratuito
Intero: 7 euro
Ridotto (dai 6 ai 18 anni): 4 euro
Studenti fino ai 25 anni: 5 euro

Visita guidata:
Iscritti FAI: 5 euro
Intero: 12 euro
Ridotto: 5 euro
Studenti fino ai 25 anni: 10 euro

Cosa mangiare a San Gimignano

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Vernaccia e Zafferano sono i due prodotti tipici di San Gimignano, rinomati in tutto il mondo. Lo zafferano, l’oro giallo, ha piĆ¹ volte salvato San Gimignano perchĆ© usato come moneta per pagare i debiti contratti durante le secolari guerre con Siena e Firenze.

Cosa mangiare a San Gimignano
Cosa mangiare a San Gimignano

Il valore di questo alimento si comprende considerando la quantitĆ  di fiori necessaria per fare un solo chilo di zafferano: 150.000!

La Vernaccia, vino bianco asciutto e armonico, si produce a San Gimignano da sempre ed era particolarmente apprezzato da Dante, Boccaccio, Ludovico il Moro e Lorenzo il Magnifico.

Tra i piatti tipici del posto, i classici crostini toscani con fegatini, taglieri di salumi e pecorini locali, primi piatti con cinghiale, secondi prevalentemente di carne.

Dove dormire a San Gimignano

10Affollatissima destinazione turistica, amata in tutto il mondo, San Gimignano affronta questo costante assalto turistico con una buona ricettivitĆ  turistica.

Dove dormire a San Gimignano
Dove dormire a San Gimignano

Le camere nel centro storico sono poche e costose, mentre molte piĆ¹ possibilitĆ  di scelta arrivano dagli agriturismi fuori le mura e nelle campagne senesi. La Toscana ĆØ meta ambita soprattutto in primavera, in autunno e durante i ponti, quindi se avete intenzione di visitare la cittadina in questo periodo ĆØ meglio prenotare in anticipo. In bassa e media stagione, invece, non ci sono problemi di disponibilitĆ . Una camera in un agriturismo parte da 50 euro per notte.

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