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Cosa vedere sull’Isola Maggiore del Lago Trasimeno

Le cose da fare e vedere assolutamente durante un week end o una vacanza ad Isola Maggiore sul Lago Trasimeno

Cosa vedere sull'Isola Maggiore del Lago Trasimeno
Cosa vedere sull'Isola Maggiore del Lago Trasimeno

Isola Maggiore è la meta perfetta per chi cerca un itinerario che metta insieme lago, storia e un ritmo lento che oggi è diventato un lusso.

Nel cuore del Trasimeno, questa piccola isola abitata sembra davvero “ferma nel tempo e nell’acqua”: niente auto, pochi rumori, un borgo di pescatori raccolto intorno a un’unica strada e una manciata di monumenti che si visitano senza fretta, passo dopo passo.

È il posto giusto per una giornata intera da vivere tra vicoli, scorci sul lago, musei piccoli ma sorprendenti e passeggiate nella natura.

La visita comincia dallo sbarco, unico punto di accesso, e prosegue lungo Via Guglielmi, l’asse principale del borgo: case in pietra, portali sobri, botteghe artigiane, ristoranti e bar che si affacciano sull’acqua. Ogni pochi metri si aprono viste improvvise sul Trasimeno con barche ormeggiate, riflessi di luce e quel silenzio tipico dei luoghi che non hanno bisogno di “fare spettacolo” per piacere.

Proprio qui si concentrano alcune tappe imperdibili: la Casa del Capitano del Popolo, edificio civile del XIV secolo che oggi ospita il Centro di Documentazione dell’isola; il Palazzo delle Opere Pie con il Museo del Merletto legato alla marchesa Elena Guglielmi e alla storia sociale della comunità.

Alla fine della via trovi la Chiesa di San Salvatore, spesso chiusa (si ammira soprattutto dall’esterno), e da qui parte la salita alla Pieve di San Michele Arcangelo, che domina l’isola dall’alto.

Infine, una passeggiata nel “Sentiero dei Lecci” porta ai luoghi di San Francesco, tra scoglio, cappelle e memoria del suo soggiorno del 1211.

Una visita a Isola Maggiore è anche un’ottima occasione per scoprire la cucina di lago e una cucina povera ma fantasiosa che mette insieme pesce e prodotti dell’isola.


Il borgo antico di Isola Maggiore

Il borgo antico di isola Maggiore
Il borgo antico di isola Maggiore

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La visita del borgo antico inizia subito dopo il di attracco, unico punto di accesso di Isola Maggiore. Già subito dopo i primi passi si percepisce subito l’identità di questo luogo fermo nel tempo e nell’acqua: un piccolo borgo di pescatori, privo di auto, con un’unica strada che lo taglia in due e su cui si affacciano i monumenti principali.  

Dal molo si imbocca Via Guglielmi, asse principale del borgo. La strada segue l’andamento medievale dell’insediamento, con case in pietra, portali sobri e scorci improvvisi sul lago. Lungo il percorso si incontrano botteghe artigiane e piccoli edifici storici, che raccontano la vita quotidiana dell’isola nei secoli.

Proprio di fronte allo sbarco c’è il Museo del Merletto (vedi punto 3) mentre a sinistra dello sbarco c’è la Casa del Capitano del Popolo, uno dei principali edifici civili dell’isola (Vedi punto 2).

Proprio alla fine di Via Guglielmi, prima di iniziare la salita verso la Pieve di San Michele Arcangelo, c’è la Chiesa di San Salvatore.

La chiesa è generalmente chiusa al pubblico e viene aperta principalmente in occasione di celebrazioni liturgiche, matrimoni o visite su richiesta attraverso la Pro Loco locale. Quindi ci si deve limitare ad ammirare la sua facciata semplice ma suggestiva, dominata da un portale in pietra lavorata con rilievi che raffigurano motivi vegetali e animali.

Lungo Via Guglielmi si susseguono botteghe artigiane, ristoranti con affaccio sul lago e bar.

Una piccola strada di poche centinaia di metri ma di cui non ci si stanca mai, soprattutto per il suo dialogo costante con l’acqua: tra una casa e l’altra, infatti, si aprono scorci improvvisi sul Trasimeno, con barche ormeggiate, riflessi di luce e silenzi interrotti solo dal vento o dai passi dei visitatori.

Il borgo antico di isola Maggiore visto dal Lago Trasimeno
Il borgo antico di isola Maggiore visto dal Lago Trasimeno

La Casa del Capitano del Popolo

La Casa del Capitano del Popolo
La Casa del Capitano del Popolo

2A sinistra dello sbarco, sempre su Via Guglielmi, si riconosce subito la sagoma inconfondibile del Palazzo del Capitano del Popolo, principale monumento di Isola Maggiore. La Casa, detta anche dell’Antico Orologio, è un edificio civile di grande valore storico e architettonico. Costruito in pietra arenaria nel XIV secolo, questo palazzetto è caratterizzato da eleganti bifore gotiche nella facciata, simbolo della presenza del potere comunale perugino e dell’importanza amministrativa dell’isola nel contesto del Trasimeno.

Originariamente residenza estiva dei rappresentanti dell’autorità comunale da cui il nome “Capitani del Popolo”, nella seconda metà del XVIII secolo fu aggiunto un orologio pubblico.

Oggi la Casa ospita il Centro di Documentazione dell’Isola Maggiore, che  racconta la storia economica, sociale e artistica della comunità isolana attraverso pannelli, ricostruzioni grafiche e reperti originali.

La visita alla Casa dei Capitani del Popolo è una tappa fondamentale per chi desidera approfondire il contesto storico più ampio dell’Isola Maggiore.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Casa del Capitano del Popolo

Orari di apertura

Dal 1 aprile al 2 novembre con orari variabili.

Costo del biglietto
Biglietto cumulativo con Chiesa di San Michele Arcangelo e Museo del Merletto: 5 €

Come arrivare al Palazzo
A piedi percorrendo Via Guglielmi.


Palazzo delle Opere Pie e Museo del Merletto di Isola Maggiore

Palazzo delle Opere Pie e Museo del Merletto di Isola Maggiore.
Palazzo delle Opere Pie e Museo del Merletto di Isola Maggiore.

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Proprio di fronte allo sbarco c’è il Palazzo delle Opere Pie che oggi ospita il Museo del Merletto di Isola Maggiore.

Il Palazzo delle Opere Pie è uno degli edifici civili più significativi del borgo storico dell’Isola Maggiore, soprattutto per il ruolo sociale e assistenziale che ha svolto nella vita della comunità isolana tra Otto e Novecento.

L’edificio è legato alla figura della marchesa Elena Guglielmi, che all’inizio del XX secolo promosse importanti iniziative filantropiche a favore della popolazione locale. Le Opere Pie nacquero con l’obiettivo di sostenere le famiglie dei pescatori, migliorare le condizioni di vita sull’isola e offrire opportunità di lavoro, in particolare alle donne. In questo contesto, il palazzo divenne sede di attività educative, assistenziali e produttive.

Nel palazzo, infatti, nacque una delle tradizioni più tradizionali e riconoscibili dell’Isola Maggiore: la lavorazione del merletto a punto Irlanda, introdotta nel 1904.

La marchesa volle, proprio in questo palazzo, una scuola di formazione per insegnare alle donne dell’isola una nuova tecnica artigianale che garantì un’importante integrazione al reddito familiare e contribuì a trasformare il ruolo femminile nella comunità.

Oggi il palazzo ospita proprio il Museo del Merletto, che conserva e racconta questa straordinaria esperienza sociale e culturale.

La collezione del museo comprende manufatti storici e recenti, tra cui tovaglie, fazzoletti, guanti, federe e un elegante abito da sposa in seta bianca, che testimoniano la perizia artigianale sviluppata nel corso del XX secolo. Le esposizioni illustrano anche il contesto culturale e sociale che ha favorito la diffusione di questa attività tra le donne di Isola Maggiore.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Museo del Merletto

Orari di apertura

Dal 1 aprile al 2 novembre con orari variabili.

Costo del biglietto
Biglietto cumulativo con Palazzo del Capitano e Chiesa di San Michele Arcangelo: 5 €

Come arrivare al Museo
A piedi percorrendo Via Guglielmi.


Palazzetto medievale e Oratorio della Buona Morte

Palazzetto medievale e Oratorio della Buona Morte
Palazzetto medievale e Oratorio della Buona Morte

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Proprio accanto al Museo del Merletto c’è il Palazzetto medievale e Oratorio della Buona Morte, un complesso che racconta secoli di storia civile, religiosa e sociale dell’isola.

Il palazzetto, noto come Casa Bartocci, risale tra il XIII e il XIV secolo ed è uno degli edifici meglio conservati dell’architettura civile medievale del Trasimeno. Fedele alla costruzione originaria, permette di scoprire gli elementi tipico delle abitazioni signorili medievali.

La facciata è impreziosita da finestre monofore con archi a tutto sesto, che conferiscono all’edificio un’eleganza sobria e autentica.

A breve distanza si trova l’Oratorio della Buona Morte, costruito nel 1576 e legato alla confraternita omonima, attiva sull’isola con finalità assistenziali. I membri della Compagnia si occupavano di garantire una degna sepoltura ai poveri e ai defunti privi di famiglia, svolgendo un ruolo fondamentale nella vita comunitaria. C

Con il passare dei secoli, l’oratorio è stato trasformato in residenza privata, ma conserva ancora tracce evidenti della sua funzione originaria, come il piccolo campanile e il portale d’ingresso.
Particolarmente interessante è la presenza di decorazioni scolpite nelle pietre degli edifici circostanti.

Croci, rosette, figure animali e simboli araldici raccontano una “storia scolpita” che riflette credenze religiose, funzioni protettive e aspetti della vita quotidiana dell’Isola Maggiore.


La Pieve di San Michele Arcangelo

La Pieve di San Michele Arcangelo
La Pieve di San Michele Arcangelo

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La Chiesa di San Michele Arcangelo richiede un sacrificio: una faticosa salita fino alla collina da cui domina il borgo e il Lago Trasimeno. In estate può essere abbastanza faticoso ma ne vale la pena.

La Pieve di San Michele Arcangelo, infatti, sorge nel punto più alto dell’Isola Maggiore ed è una delle testimonianze più rilevanti della sua storia religiosa e artistica. Edificata probabilmente nel XIII secolo in stile romanico umbro, la chiesa fu eretta su un’antica struttura precedente ed è menzionata in documenti fin dal 1238.

La facciata sobria culmina in un campanile a vela con doppia campana, mentre l’interno ad unica navata è caratterizzato da volte a crociera nell’abside e da affreschi che coprono un arco temporale dal XIII al XVI secolo.

Gli affreschi superstiti includono opere che mostrano influenze bizantine, toscane e umbre, con analogie stilistiche che richiamano la scuola di Cimabue, Giotto e successivi maestri rinascimentali umbri.

Tra i pezzi di rilievo spicca un crocifisso ligneo del XV secolo, probabilmente opera di Bartolomeo Caporali, circondato da figure di santi e dalla Vergine, testimonianza dell’evoluzione della pittura sacra locale.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Chiesa di San Michele Arcangelo

Orari di apertura

Dal 1 aprile al 2 novembre con orari variabili.

Costo del biglietto
Biglietto cumulativo con Museo del Merletto e Palazzo del Capitano: 5 €

Come arrivare alla chiesa
A piedi percorrendo Via Guglielmi fino alla Chiesa di San Salvatore. Da lì con uno sterrato in salita. C’è un accesso ancora più ripido dall’altro lato di Via Guglielmi che di solito è usato per riscendere al borgo.

Interni della Pieve di San Michele Arcangelo
Interni della Pieve di San Michele Arcangelo

I luoghi di San Francesco d'Assisi

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Nel 1211 San Francesco arrivo sull’Isola Maggiore per passare la Quaresima in preghiera e digiuno. La presenza accertata del Santo sull’isola ha nei secoli identificato i luoghi dove il santo sbarco, visse e prego. Questi luoghi sono visibili con una bella passeggiata a piedi attraverso il “Sentiero dei lecci”.

Dal molo si percorre Via Guglielmi e arrivati alla Chiesa di San Salvatore si prosegue per il lungo lago. Da qui, attraverso la lecceta, si arriva a diversi luoghi e monumenti che ricordano San Francesco.

Lo “Scoglio di San Francesco” è considerato il punto esatto in cui San Francesco d’Assisi mise piede sull’Isola Maggiore: secondo la tradizione popolare su questa roccia sarebbero ancora visibili le impronte dei gomiti e delle ginocchia che il Santo avrebbe lasciato mentre scendeva dalla barca dei pescatori che lo trasportava.

In corrispondenza dello scoglio è stata collocata una statua in bronzo di San Francesco, dono dei frati francescani di Santa Croce di Firenze (1982), che funge da elemento di richiamo e di meditazione per i visitatori.

Nei pressi dello scoglio si trovano due piccole cappelle votive erette in commemorazione del passaggio di San Francesco e dei momenti più significativi del suo soggiorno quaresimale.

Nella prima cappella c’è la fonte di San Francesco: secondo la tradizione, il frate fece sgorgare acqua potabile scavando con le sue mani una piccola cavità nel terreno, permettendo così di abbeverarsi durante il suo digiuno. La cappella protegge questo luogo sacro e costituisce un elemento di devozione molto sentito dalla comunità isolana.

La seconda cappella è situata poco più in alto, sulla costa. Qui è venerata una pietra ritenuta il giaciglio su cui San Francesco riposò durante i giorni trascorsi sull’isola.

Un altro luogo francescano dell’isola è l’ex convento con la Chiesa di San Francesco inglobati nel Castello Guglielmi di cui parliamo al punto 6.


Il Castello Guglielmi

Castello Guglielmi a Isola Maggiore
Castello Guglielmi a Isola Maggiore

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Dopo il soggiorno di San Francesco sull’isola, alla fine del XIII arrivarono anche i fratelli francescani che edificarono un convento con annessa chiesa. Questo complesso diventò, nel tempo, un centro di spiritualità e di cultura francescana sul Trasimeno.

Dopo l’abbandono dei frati nel 1862 il Convento di San Francesco e la chiesa furono acquistati nel XIX secolo dal Marchese Giacinto Guglielmi di Civitavecchia, che li trasformò in una residenza signorile conosciuta come Castello Guglielmi.

Anche il castello ha avuto un destino abbastanza travagliato e, negli anni ’70 del 1900 fu completamente abbandonato perdendo gli arredi e gran parte delle opere interne.

Attualmente è in corso un progetto di restauro conservativo privato volto a riportare il castello al suo antico splendore, con l’obiettivo di trasformarlo in una struttura ricettiva di alto livello (hotel di lusso e centro eventi).

Consigliamo una visita fino alle mura del castello per ammirarlo da vicino anche se non si è certi di riuscire a visitare i ruderi.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Castello Guglielmi

Orario: tutti i giorni dalle 8 alle 20.
Indirizzo: Lungolago di Isola Maggiore
Costo del biglietto:
gratis.
Informazioni:


Il Lago Trasimeno

Il Lago Trasimeno
Il Lago Trasimeno

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Il Lago Trasimeno è uno dei più grandi laghi d’Italia e rappresenta una delle destinazioni più piacevoli dell’Umbria per chi cerca un mix di paesaggio, borghi storici, percorsi all’aria aperta e cultura.

Oltre all’Isola Maggiore, la prima tappa consigliata è Castiglione del Lago, probabilmente il borgo più scenografico: sorge su un promontorio e conserva due monumenti iconici come la Rocca del Leone e il Palazzo della Corgna, con affacci spettacolari sul lago.

Sempre percorrendo le sponde del lago si incontrano Passignano sul Trasimeno, centro vivace con un bel lungolago e Tuoro sul Trasimeno da cui partono i battelli per Isola Maggiore.

Oltre alle località affacciate direttamente sul Lago Trasimeno, vale la pena spingersi verso i borghi più interni, leggermente distanti dalle rive ma strettamente legati al lago per storia, paesaggio e tradizioni. Qui il turismo è più raccolto e autentico, ideale per chi ama i centri storici ben conservati e le viste dall’alto.

Tra i più interessanti c’è Corciano, considerato uno dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico è un piccolo gioiello medievale cinto da mura, con vicoli concentrici, archi, piazzette e affacci panoramici che arrivano fino al Trasimeno. Corciano è noto anche per il suo patrimonio artistico, con opere del Perugino e una vivace tradizione culturale fatta di eventi, mostre e rievocazioni storiche.

Poco distante si trova Panicale, borgo arroccato su una collina che domina il lago dall’alto. Il paese è celebre per la Collegiata di San Michele Arcangelo, che custodisce il celebre affresco del Martirio di San Sebastiano del Perugino.

Un altro centro da scoprire è Paciano, piccolo e silenzioso, anch’esso inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente: mura medievali, torri, stradine in pietra e un’atmosfera genuina che racconta la vita rurale umbra.


Come arrivare e muoversi sull'Isola Maggiore

9Si arriva sull’Isola Maggiore con il servizio di navigazione gestito da Busitalia I traghetti partono e arrivano a Tuoro sul Trasimeno (circa 10 minuti di traversata) e Passignano sul Trasimeno (circa 20 minuti di traversata). Le corse sono molto più frequenti in alta stagione (primavera-estate), ma il servizio è attivo tutto l’anno anche se con solo 4-5 corse al giorno.


Cosa e dove mangiare sull'Isola Maggiore

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La cucina dell’Isola Maggiore nasce dalla vita quotidiana dei pescatori e dai prodotti della terra dell’isola. La cucina è quindi essenziale e ogni ingrediente ha un legame diretto con il territorio.

Il protagonista assoluto della tavola è il pesce di lago, pescato secondo stagionalità e lavorato con ricette tramandate di generazione in generazione.

Il piatto simbolo è il tegamaccio, una zuppa saporita e profumata preparata con diverse varietà di pesce del Trasimeno, cotte lentamente in un tegame di terracotta con pomodoro, vino e aromi. Un piatto conviviale, nato per nutrire e scaldare, che ancora oggi rappresenta l’anima gastronomica del lago.

Accanto al tegamaccio, spiccano specialità come la carpa regina in porchetta, aromatizzata con finocchio selvatico e spezie, l’anguilla alla brace o in umido e il persico reale, spesso servito fritto o in padella. Sono piatti semplici, decisi nei sapori, che raccontano una cucina sincera e senza eccessi.

La tradizione culinaria dell’isola si completa con prodotti della terra umbra: l’olio extravergine d’oliva, il pane sciapo e la preziosa fagiolina del Trasimeno, legume antico oggi tutelato come presidio Slow Food. I dolci, preparati in casa, chiudono il pasto con discrezione: ciambelle, torte rustiche e biscotti secchi legati alle feste e alla convivialità.

I ristoranti dove gustare la cucina locale non sono tanti, quindi in alta stagione bisogna prenotare assolutamente. Si trovano tutti su Via Guglielmi ma non tutti con vista sul lago. Consigliamo L’Oso e “da Sauro” con posti all’aperto con vista lago, L’Oasi (Bar con servizio sul molo) e All’Antico Orologio.


Alfonso Cannavacciuolo
Alfonso Cannavacciuolo è un copywriter e redattore professionista. Scrive per aziende e agenzie pubblicitarie. Insegna scrittura in master e università e ha pubblicato tre manuali di scrittura con Hoepli editore. Appassionato di viaggi e fotografia, scrive guide e reportage. Ha fondato 10cose.it nel 2009. Oggi 10cose.it è uno dei principali portali turistici italiani.