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Cosa vedere a Grosseto e dintorni

Le cose da fare e vedere assolutamente durante un week end o una vacanza a Grosseto e in Maremma

Cosa vedere a Grosseto
Cosa vedere a Grosseto

Grosseto ha un problema di “reputazione”: molti la considerano solo una porta d’accesso al mare o ai borghi della Maremma. In realtà è una città che sorprende proprio perché non si impone come le “colleghe” toscane più famose: Firenze, Siena, Pisa e Lucca.

Grosseto va capita passeggiando, senza fretta, tra mura rinascimentali, piazze ordinate, musei intelligenti e quella luce ampia della pianura che ci ricorda continuamente che qui, in questo pezzo d’Italia, il paesaggio conta quanto i monumenti.

La visita parte inevitabilmente da Piazza Dante, il cuore di Grosseto. Elegante e raccolta, rappresenta il centro della vita cittadina e qui storia, architettura e quotidianità si incontrano.

La piazza è dominata da due edifici simbolo: la Cattedrale di San Lorenzo, con la sua facciata in marmo bianco e rosso in stile gotico senese, e il Palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia, in stile neogotico ottocentesco. Il contrasto tra i due crea un colpo d’occhio affascinante, tra Medioevo e architettura più recente.

Da qui si può iniziare un percorso nel centro storico: passando da Piazza del Sale, con l’antico Cassero legato al commercio del sale, e proseguendo lungo Corso Carducci, si arriva a Piazza Baccarini, cuore culturale della città. Qui si trovano la Chiesa di San Francesco con il suo chiostro, il Polo Le Clarisse con la Collezione Luzzetti e il Museo Archeologico della Maremma.

Per conoscere il territorio, vale la pena visitare anche il Museo di Storia Naturale, dedicato alla biodiversità locale, e fare una passeggiata sulle Mura Medicee, perfettamente conservate e oggi trasformate in un parco.

Nei dintorni, la Maremma offre natura e mare: dal Parco della Maremma alle spiagge di Marina di Grosseto, fino ai borghi etruschi come Capalbio, Pitigliano, Sovana e Sorano.

Grosseto si visita facilmente a piedi: si parcheggia fuori dalle mura e si esplora il centro con calma. Ovviamente da non perdere la cucina locale: tortelli maremmani, acquacotta, cinghiale e pesce fresco, accompagnati dal Morellino di Scansano.

Quindi Grosseto è perfetta per un weekend o qualche giorno in più: un giorno per il centro storico, uno per allungarsi verso natura, archeologia e mare. Se la visitate con questo spirito, senza pretendere la monumentalità di Siena o Firenze, vi restituisce un volto toscano più quieto, più autentico e per certi versi più contemporaneo.

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Piazza Dante a Grosseto

Piazza Dante a Grosseto
Piazza Dante a Grosseto

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Piazza Dante è il cuore pulsante di Grosseto, il punto da cui iniziare per scoprire la città. Elegante e raccolta, rappresenta il centro della vita cittadina, tra storia, architettura e quotidianità.

La piazza è dominata da due edifici simbolo: la Cattedrale di San Lorenzo (vedi punto 2) e il Palazzo Aldobrandeschi (vedi punto 3), sede della Provincia. Il contrasto tra i due è immediato e affascinante. Da un lato il Duomo, con la sua facciata in marmo bianco e rosso in stile gotico senese; dall’altro il palazzo in stile neogotico, costruito alla fine dell’Ottocento, con torrette, merlature e un aspetto quasi fiabesco.

Al centro della piazza si trova il monumento a Leopoldo II di Lorena, noto anche come “Canapone”. La statua celebra il granduca che nel XIX secolo promosse importanti opere di bonifica della Maremma, rendendo finalmente abitabile e produttiva questa zona un tempo paludosa. Il bambino tenuto per mano dal granduca rappresenta il cambiamento positivo che Leopoldo II di Lorena riuscì a portare in Maremma, contribuendo a debellare la malaria  rappresentata dal serpente morente

Intorno alla piazza si affacciano altri edifici storici e palazzi eleganti, che contribuiscono a creare un’atmosfera armoniosa e piacevole. Tra questi si nota il Palazzo Comunale, con la sua facciata sobria e lineare, e diversi edifici storici oggi occupati da negozi, caffè e attività locali.

Piazza Dante è anche il luogo ideale per fermarsi e osservare la vita cittadina. Di giorno è animata da residenti e turisti, mentre la sera si trasforma in uno spazio tranquillo e suggestivo, illuminato con discrezione.

Come arrivare in Piazza Dante

A piedi attraversando il centro storico di Grosseto in direzione Duomo.
In auto (parcheggio all’esterno delle Mura in zona Porta Vecchia)

La Cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo a Grosseto
La Cattedrale di San Lorenzo a Grosseto

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La Cattedrale di San Lorenzo, nel cuore del centro storico di Grosseto, è uno dei simboli più importanti della città. Colpisce e riempie subito lo sguardo di chi entra da Porta Vecchia e si trova davanti la facciata bicolore in marmo rosso e bianco. La cattedrale si trova in Piazza Dante, proprio accanto al Palazzo Aldobrandeschi, ed è una tappa imprescindibile per chi visita la Maremma.

La sua costruzione iniziò alla fine del XIII secolo, intorno al 1294, su progetto dell’architetto Sozzo Rustichini da Siena. I lavori però procedettero lentamente e la cattedrale fu completata solo diversi secoli dopo, nel XV secolo, con ulteriori restauri e modifiche anche in epoche successive. Questo lungo processo ha lasciato tracce visibili nello stile, che combina elementi romanici e gotici.

La facciata è uno degli aspetti più affascinanti: modificata a metà 1800 e realizzata in marmo bianco e rosso, richiama chiaramente il Duomo di Siena. È decorata con rosoni, archetti e sculture, tra cui spiccano le figure dei quattro evangelisti. Il campanile, invece, ha una struttura più semplice e sobria, frutto di interventi successivi.

All’interno, la cattedrale presenta un ambiente elegante e luminoso, a tre navate divise da colonne. Tra le opere più interessanti da osservare c’è il fonte battesimale del 1470, realizzato da Antonio Ghini, e un crocifisso ligneo medievale di grande valore storico e artistico. Meritano attenzione anche gli affreschi e le decorazioni che raccontano la storia religiosa della città.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Cattedrale di Grosseto

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Costo del biglietto: gratis
Come arrivare alla Cattedrale di Grosseto: a piedi in Piazza Dante, appena si entra nel borgo da Porta Vecchia.
In auto: accesso solo ZTL

Palazzo Aldobrandeschi a Grosseto

Palazzo Aldobrandeschi a Grosseto
Palazzo Aldobrandeschi a Grosseto

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Il Palazzo Aldobrandeschi è uno degli edifici più iconici di Grosseto e domina scenograficamente Piazza Dante. Con il suo stile elegante e inconfondibile, è oggi sede della Provincia e rappresenta uno dei simboli architettonici della città.

Anche se fa credere a tutti di essere antico, in realtà fu costruito tra il 1900 e il 1903 su progetto dell’architetto Lorenzo Porciatti. Il palazzo è un perfetto esempio di stile neogotico, molto in voga in quel periodo. Anche se l’edificio è molto più recente il nome richiama la potente famiglia degli Aldobrandeschi che nel Medioevo governava gran parte della Maremma.

La facciata colpisce subito per la sua ricchezza decorativa: merlature, archi a sesto acuto, finestre bifore e trifore e una torre centrale che dona slancio e verticalità all’intera struttura. L’effetto complessivo è quasi fiabesco, tanto che il palazzo viene spesso paragonato a un castello.

All’interno si trovano sale istituzionali e uffici amministrativi, non sempre visitabili, ma in alcune occasioni aperti al pubblico per eventi o iniziative culturali. Anche se non si entra, vale la pena soffermarsi all’esterno per osservare i dettagli architettonici e scattare qualche foto.

Il palazzo si inserisce perfettamente nel contesto di Piazza Dante, creando un contrasto affascinante con la vicina Cattedrale di San Lorenzo, più antica e legata alla tradizione medievale.

Orari di apertura e costo del biglietto per Palazzo Aldobrandeschi

Orari di apertura: tutti i giorni durante gli orari di ufficio della Provincia.
Costo del biglietto: gratis
Come arrivare: a piedi in Piazza Dante, appena si entra nel borgo da Porta Vecchia.
In auto: accesso solo ZTL

Da Piazza del Sale a Corso Carducci

Corso Carducci a Grosseto
Corso Carducci a Grosseto

4Da Piazza Dante consigliamo di continuare lungo Via Ricasoli per arrivare a Piazza del Sale, uno degli angoli più caratteristici di Grosseto. Meno monumentale rispetto a Piazza Dante ma altrettanto interessante per capire la vita quotidiana e la storia della città.

Situata nel centro storico, a pochi passi dalle principali attrazioni, deve il suo nome a una funzione molto importante nel passato: qui si trovava, infatti, il Cassero del Sale, ovvero i magazzini dove veniva conservato e distribuito il sale, un bene prezioso e strategico per l’economia locale.

Il sale, infatti, non serviva solo per insaporire i cibi, ma soprattutto per conservarli, ed era quindi considerato un bene strategico, controllato dalle autorità.

La struttura è semplice ma robusta, in linea con la sua funzione: mura spesse, poche aperture e un aspetto compatto, pensato più per la sicurezza che per l’estetica. Non si tratta di un edificio monumentale, ma proprio questa essenzialità racconta molto della sua storia.

Tornati verso Piazza Dante si prende Corso Carducci, la via principale del centro storico di Grosseto.

Qui si passeggia e si fa shopping in tranquillità ma noi consigliamo di svoltare a destra e infilarsi in Piazza Baccarini dove si concentrano la Chiesa e il Chiostro di San Francesco, Il Polo delle Clarisse e il Museo Archeologico della Maremma.

La Chiesa e il Convento di San Francesco

La Chiesa e il Convento di San Francesco
La Chiesa e il Convento di San Francesco

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La Chiesa di San Francesco è uno dei luoghi più suggestivi, semplici e autentici di Grosseto, perfetta per chi cerca un angolo di quiete nel cuore della città. Si raggiunge percorrendo corso Carducci e si trova a pochi passi da Piazza Dante, leggermente defilata rispetto ai percorsi più affollati, e conserva un fascino semplice e autentico.

Le origini della chiesa risalgono al XIII secolo, quando i Francescani si stabilirono a Grosseto. Come spesso accade negli edifici legati a questo ordine, l’architettura è essenziale, priva di eccessi decorativi, e riflette i valori di semplicità e spiritualità tipici di San Francesco.

La facciata è sobria, in stile romanico-gotico, mentre l’interno si presenta a navata unica, con un’atmosfera intima e raccolta. Tra gli elementi più interessanti da osservare c’è il crocifisso ligneo del XIII secolo attribuito a Duccio di Buoninsegna, una delle opere più preziose custodite nella chiesa.

Accanto alla chiesa si trova il Chiostro di San Francesco, uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti di Grosseto. Si tratta di uno spazio elegante e silenzioso, caratterizzato da portici con archi e colonne che racchiudono un piccolo giardino interno. Il chiostro invita a fermarsi, rallentare e godersi un momento di tranquillità lontano dal ritmo della città.

Oggi il complesso è utilizzato anche per eventi culturali, mostre e iniziative, rendendolo un luogo vivo e dinamico oltre che storico.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Chiesa e il Chiostro

Orario: tutti i giorni con orari variabili.
Indirizzo:a piedi in Piazza Baccarini 3 nel centro storico.
Costo del biglietto:
gratis.

Il chiostro di San Francesco a Grosseto
Il chiostro di San Francesco a Grosseto

Il Polo Culturale Le Clarisse

Il Polo Culturale Le Clarisse
Il Polo Culturale Le Clarisse

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Il Polo Culturale Le Clarisse è uno degli spazi più interessanti e dinamici di Grosseto, dove storia, arte e innovazione si incontrano. Prende il nome da un antico complesso conventuale che un tempo ospitava le monache clarisse.

L’edificio ha origini medievali, ma è stato completamente recuperato e valorizzato negli ultimi anni, trasformandosi in un vero e proprio centro culturale polifunzionale. Oggi il Polo Le Clarisse è un punto di riferimento per la vita culturale della città, con mostre, eventi, laboratori e attività per tutte le età.

All’interno si trovano spazi espositivi moderni che ospitano mostre temporanee di arte contemporanea, fotografia e installazioni. Il dialogo tra le strutture storiche del convento e gli allestimenti moderni crea un contrasto affascinante, rendendo ogni visita un’esperienza diversa.

Il Polo merita una visita soprattutto per la Collezione Luzzetti, una delle realtà culturali più raffinate e meno conosciute di Grosseto.

La collezione nasce dalla donazione dell’antiquario grossetano Gianfranco Luzzetti e raccoglie opere d’arte che spaziano dal Medioevo all’Ottocento, con una particolare attenzione alla pittura senese e toscana. Il percorso espositivo è curato con eleganza e permette di immergersi in secoli di storia artistica.

Tra le opere più interessanti si trovano dipinti su tavola e su tela, sculture e oggetti d’arte sacra. Tra gli artisti spiccano quattro dipinti di Pier Dandini, a cui è dedicata una sala, e poi le opere di Santi di Tito, Cigoli, Passignano, Giovanni Martinelli, Jacopo Vignali, Francesco Curradi, Giovanbattista Vanni e Pietro Tacca.

Infine, una curiosità: secondo la leggenda nel Museo Luzzetti abita un fantasma, quello dell’ultima Badessa che ha guidato, nel Settecento, il convento dove ha sede il museo.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Polo Culturale Le Clarisse

Orario: Giovedì e venerdì: 10 – 13 e 17 – 20. Sabato e domenica: 10 – 13 e 16 – 19

Indirizzo: Via Vinzaglio, 27 nel centro storico.
Costo del biglietto:
5 €.

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma a Grosseto
Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma

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Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma è uno dei luoghi più interessanti di Grosseto per chi vuole scoprire la storia più antica del territorio. Si trova nel centro storico, in Piazza Baccarini, a pochi passi dalle Mura Medicee, ed è ospitato in un elegante edificio ottocentesco.

Il museo racconta la storia della Maremma dalla preistoria fino all’epoca romana, con un focus particolare sulla civiltà etrusca, che in questa zona ha lasciato testimonianze straordinarie. Il percorso espositivo è organizzato in modo chiaro e intuitivo, ideale anche per chi non è esperto di archeologia.

Tra i reperti più interessanti ci sono oggetti provenienti dalle antiche città etrusche di Roselle e Vetulonia: urne funerarie, ceramiche decorate, monili e strumenti di uso quotidiano che permettono di immaginare la vita di oltre duemila anni fa. Non mancano statue, mosaici e resti architettonici di epoca romana, che raccontano il passaggio a una nuova fase storica.

Una sezione del museo è dedicata anche all’arte sacra e alla storia medievale della città, con dipinti, sculture e manufatti che testimoniano l’evoluzione culturale della Maremma nei secoli successivi.

Uno dei punti di forza del museo è la sua capacità di essere accessibile a tutti: pannelli esplicativi chiari, percorsi tematici e spazi ben organizzati rendono la visita piacevole anche per famiglie e bambini.

Il museo è strettamente collegato al sito archeologico di Roselle (vedi punto 8), poco distante da Grosseto. Visitare entrambi permette di avere un quadro completo della storia antica della zona.

Orari di apertura e costo del biglietto per Il Museo Archeologico della Maremma

Orario di apertura: dal martedì alla domenica con orari variabili durante la stagione.
Come arrivare: a piedi in Piazza Baccarini 3 nel centro storico.
Costo del biglietto: 5 €

Roselle

Roselle
Roselle

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L’area archeologica di Roselle è uno dei siti più affascinanti della Maremma e una tappa imperdibile per chi visita Grosseto. Si trova a circa 8 km dalla città, facilmente raggiungibile in auto o in bicicletta, immersa in un paesaggio collinare che rende la visita ancora più suggestiva.

Roselle è stata un’importante città etrusca già dal VII secolo a.C., diventando poi un centro strategico anche in epoca romana. Passeggiando tra le rovine si ha la sensazione di entrare in una città antica perfettamente leggibile, grazie alla buona conservazione delle strutture.

Uno degli elementi più spettacolari sono le mura ciclopiche etrusche, realizzate con enormi blocchi di pietra incastrati senza malta. Ancora oggi circondano gran parte dell’antica città e rappresentano una delle testimonianze più impressionanti dell’ingegneria etrusca.

All’interno del sito si possono visitare i resti del foro romano, con la basilica e altri edifici pubblici, oltre a un piccolo ma ben conservato anfiteatro del I secolo d.C., dove un tempo si svolgevano spettacoli e giochi. Interessanti anche le domus e le strade lastricate, che permettono di immaginare la vita quotidiana degli abitanti.

La visita è piacevole e accessibile: il percorso è ben segnalato e si sviluppa all’aperto, tra sentieri e aree panoramiche. In primavera e autunno è particolarmente consigliata, grazie al clima mite e alla bellezza del paesaggio circostante.

Orari di apertura e costo del biglietto per Roselle

Orario di apertura: l’area è aperta tutti i giorni 8.15 – 17.15, ultimo ingresso 16.30.
Come arrivare: in strada dei Ruderi con auto o taxi.
Costo del biglietto: 4 €. Con il biglietto dell’area archeologica si può accedere alla riduzione per visitare il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto.

Museo di Storia Naturale della Maremma

9Molti visitatori associano Grosseto alla natura, ma poi saltano il museo che la spiega meglio: il Museo di Storia Naturale della Maremma, una tappa ideale per chi vuole scoprire il lato più scientifico e naturalistico del territorio grossetano.

Il museo racconta la straordinaria biodiversità della Maremma, una delle aree più ricche dal punto di vista ambientale in Toscana. Il percorso espositivo è moderno e interattivo, pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età, con pannelli chiari, ricostruzioni e installazioni multimediali.

All’interno si possono osservare numerosi reperti naturalistici: animali tassidermizzati, fossili, minerali e modelli che illustrano gli ecosistemi locali. Grande attenzione è dedicata alle diverse aree naturali del territorio, come il Parco della Maremma, le zone umide della Diaccia Botrona e le colline metallifere.

Una delle sezioni più interessanti è quella dedicata alla fauna: qui si possono vedere da vicino specie tipiche della zona come cinghiali, volpi, aironi e rapaci. Non mancano approfondimenti sulla flora, con spiegazioni sulle piante caratteristiche della macchia mediterranea.

Il museo svolge anche un’importante funzione educativa, con laboratori, attività didattiche e iniziative rivolte a scuole e famiglie. Questo lo rende non solo un luogo espositivo, ma anche un centro di divulgazione scientifica attivo sul territorio.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Museo di Storia Naturale della Maremma

Orario di apertura: Da ottobre a giugno: dal giovedì alla domenica 10-13 e 16-19. Da luglio a settembre martedì – domenica 11-15 e 17-21.
Come arrivare: a piedi in Strada Corsini nel centro storico.
Costo del biglietto: 5 €

Le Mura Medicee di Grosseto

Le Mura Medicee di Grosseto
Le Mura Medicee di Grosseto

10Le Mura Medicee di Grosseto sono uno degli esempi meglio conservati di fortificazione rinascimentale in Italia e rappresentano oggi il cuore verde e storico della città. Costruite nel XVI secolo per volontà dei Medici, che all’epoca governavano la Toscana, sostituirono le precedenti mura medievali ormai inadeguate alle nuove esigenze difensive.

I lavori iniziarono intorno al 1574 su progetto dell’architetto Baldassarre Lanci e si conclusero nel 1593 sotto la direzione di Simone Genga. Il risultato è una cinta muraria a pianta esagonale, caratterizzata da bastioni angolari imponenti, progettati per resistere alle armi da fuoco dell’epoca. Ancora oggi si distinguono chiaramente i sei bastioni: Fortezza, Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Cavallerizza e Maiano.

Passeggiare lungo le mura è una delle esperienze più piacevoli da fare a Grosseto. Nel tempo, infatti, la struttura difensiva è stata trasformata in un parco pubblico alberato, ideale per camminare, correre o semplicemente rilassarsi all’ombra. Il percorso è completamente percorribile a piedi o in bicicletta e offre scorci suggestivi sulla città e sui dintorni.

Tra i punti di accesso principali si trovano Porta Nuova e Porta Vecchia, che ancora oggi segnano gli ingressi storici al centro cittadino.

Grosseto è una delle poche città italiane ad aver conservato intatta la propria cinta muraria rinascimentale, senza demolizioni significative nel corso dei secoli. Questo rende le Mura Medicee non solo un monumento storico, ma anche un raro esempio di continuità urbana.

La visita è gratuita e accessibile in ogni momento della giornata. Il giro completo richiede circa un’ora, ma vale la pena prendersi più tempo per godersi uno dei luoghi più autentici e vivibili della città.

La Maremma e i dintorni di Grosseto

La Maremma e i dintorni di Grosseto
La Maremma e i dintorni di Grosseto

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I dintorni di Grosseto offrono alcuni dei paesaggi più belli e vari della Toscana, perfetti per chi vuole alternare mare, borghi storici e natura incontaminata.

A pochi chilometri dalla città si trova il Parco della Maremma, una delle aree naturali più affascinanti della regione. Qui si possono fare escursioni a piedi, in bici o a cavallo tra pinete, macchia mediterranea e spiagge selvagge. Non è raro incontrare animali come daini, cinghiali e numerose specie di uccelli.

Sempre a pochi chilometri c’è Roselle che è stata un’importante città etrusca già dal VII secolo a.C., diventando poi un centro strategico anche in epoca romana. Passeggiando tra le rovine si ha la sensazione di entrare in una città antica perfettamente leggibile, grazie alla buona conservazione delle strutture.

Uno degli elementi più spettacolari sono le mura ciclopiche etrusche, realizzate con enormi blocchi di pietra incastrati senza malta. Ancora oggi circondano gran parte dell’antica città e rappresentano una delle testimonianze più impressionanti dell’ingegneria etrusca.

All’interno del sito si possono visitare i resti del foro romano, con la basilica e altri edifici pubblici, oltre a un piccolo ma ben conservato anfiteatro del I secolo d.C., dove un tempo si svolgevano spettacoli e giochi. Interessanti anche le domus e le strade lastricate, che permettono di immaginare la vita quotidiana degli abitanti.

Per chi ama il mare, le località lungo la costa sono tante e diverse tra loro. Marina di Grosseto e Principina a Mare sono le più vicine, ideali per famiglie e facilmente raggiungibili. Poco più lontano si trovano Castiglione della Pescaia e Punta Ala, perfette per chi cerca mare cristallino e borghi curati.

Se invece si preferiscono i paesaggi collinari, vale la pena spingersi nell’entroterra alla scoperta dei borghi del tufo: Pitigliano, Sovana e Sorano. Questi paesi, costruiti su speroni di roccia vulcanica, offrono scenari unici e una forte identità storica legata agli Etruschi.

Per chi cerca relax, le terme di Saturnia, a circa un’ora di distanza, sono una meta imperdibile. Le famose Cascate del Mulino, con le loro acque calde e naturali, sono accessibili gratuitamente tutto l’anno.

Una curiosità: la Maremma è una delle zone meno urbanizzate della Toscana, e proprio per questo conserva un rapporto autentico con la natura e le tradizioni.

L’ideale è muoversi in auto per esplorare liberamente i dintorni. Anche in pochi giorni è possibile alternare mare, cultura e natura, vivendo un’esperienza completa e varia.

Dove parcheggiare e come muoversi a Grosseto

Il centro storico è in gran parte zona a traffico limitato (ZTL), quindi non è possibile entrare liberamente in auto. La soluzione migliore è parcheggiare appena fuori dalle mura.

Le aree più comode sono:

  • Parcheggi lungo le Mura Medicee: ideali perché a pochi minuti a piedi dal centro soprattutto quello in Via Ximenes in prossimità di Porta Vecchia che in pochi minuti conduce a Piazza Dante e al Duomo.
  • Parcheggio Piazza Caduti di Nassiriya: ampio e pratico

Molti parcheggi sono a pagamento (strisce blu) durante il giorno, ma gratuiti in alcune fasce orarie (di solito la sera e nei festivi). Ci sono anche alcune zone con strisce bianche gratuite, ma più difficili da trovare.

Come muoversi in città

Il modo migliore per visitare Grosseto è a piedi. Il centro storico è piccolo e tutte le principali attrazioni (Duomo, mura, musei, piazze) sono raggiungibili in pochi minuti.

Cosa e dove mangiare a Grosseto

La natura è stata molto generosa con la Maremma: mare, pianura, colline e montagna che si ritrovano nei piatti principali della cucina maremmana. Partiamo dai primi: quasi tutta la pasta servita in Maremma è fresca e all’uovo, come le tagliatelle e i tortelli ripieni di ricotta e spinaci di solito conditi con ragù di cinghiale o bovino. Fanno eccezione i pici di sola acqua e farina, di solito conditi con gli stessi sughi.

Altro grande classico è l’acquacotta, una zuppa contadina a base di verdure, pane, uovo e pecorino, nata come piatto povero ma oggi molto apprezzata.

Tra i secondi è ancora protagonista la carne con il cinghiale e anche la cacciagione, anche se dal mare vicino arriva pesce freschissimo tutti i giorni.

Molto diffuso anche il cacciucco (o varianti locali), una zuppa di pesce intensa e saporita e il Caldano, una zuppa di pescato.

Tra i dolci tipici ci sono i cantucci con vin santo e la schiaccia con l’uva (stagionale).

Tutto abbinato con un buon vino locale, come il Morellino di Scansano, uno dei rossi più rappresentativi della Maremma.

Cosa mangiare a Grosseto
Cosa mangiare a Grosseto

Dove dormire a Grosseto

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