Maiorca
Maiorca-Cattedrale-Foto di Piutus
10 cose da fare e vedere a Maiorca
Palma di Maiorca
Palma di Maiorca
Fondata dai Romani nel 123 a.C., Palma di Maiorca è il capoluogo delle Baleari e il principale centro dell'isola di Maiorca. Il bel mare, il clima gradevole, i divertimenti e un ambiente culturale sempre in fermento la rendono meta ambita dal turismo internazionale e di tutte le età. Le spiagge sono facilmente accessibili, la vita notturna si concentra intorno ai bar, alle discoteche e ai pub del centro storico; mentre, intorno al Passeig des Born, tra locali alla moda e botteghe caratteristiche, si incontrano turisti provenienti da ogni parte del mondo. Allo svago e al relax, potrete associare una visita ai monumenti più significativi di Palma di Maiorca: i Bagni Arabi, la Cattedrale gotica e il Palau dell'Almudaina sono simbolo del suo glorioso passato.Maiorca-Grotte-Foto di Roberto Lumbreras
Le Grotte di Maiorca
Maiorca offre agli occhi uno spettacolo naturale di rara bellezza; le mille grotte che popolano l'isola sono uno dei capolavori di questa natura invidiabile. Le grotte nascondono formazioni calcaree di stalattiti e stalagmiti, e offrono un'atmosfera surreale, sospesa tra sogno e realtà. Le più famose in assoluto sono: le Grotte del Drago, sede di concerti di musica classica e in cui le acque hanno scavato un lago sotterraneo; le Grotte di Hams, in cui l'illuminazione artificiale crea una magica atmosfera; le Grotte di Artà, impero di fantastiche stalattiti; le Grotte di Campanet, divise in più sale, ospitano un giardino dal quale ammirare un bellissimo panorama; infine, le Grotte di Gènova, piccole ma molto profonde.Maiorca-Parchi naturali-Foto di Benjamí Villoslada Gil
I Parchi naturali di Maiorca
Sempre nell'ambito di un panorama naturale non intaccato dall'azione dell'uomo, rientrano le aree protette. A Maiorca i più bei parchi naturali sono: l'arcipelago di Cabrera, con un fondale marino tra i migliori del Mediterraneo e un ecosistema ancora incontaminato; la Riserva di Albufera, formata da lagune e canali naturali e artificiali; e la Riserva di Mondragò, con spiagge, dune, depositi marini di tipo corallino e torrenti. Se vi tratterrete sull'isola qualche giorno in più e dopo aver visitato queste tre splendide aree naturali, meritano una visita anche le aree di Llevant e della Serra de Tamuntana, le cui valli sono ricche di frutteti, alberi di arancio e di limone.Maiorca-Spiagge-Foto di Boris van Hoytema
Le Spiagge di Maiorca
Il litorale di Maiorca presenta un paesaggio contrastante: da un lato le montagne della Sierra de Tramuntana che si tuffano a picco nel mare, dall'altro la costa con spiagge e cale tra le più belle del Mediterraneo. Sulla costa Nord, proseguendo da Est ad Ovest, si passa da zone di alta urbanizzazione, dove ci si imbatte in spiagge super affollate che offrono tutti i tipi di servizi, come la baia di Pollença, alle spiagge basse e lunghissime della zona occidentale, ideali per una vacanza tranquilla e rilassata, tra cui Port de Sóller. La costa Sud, invece, sia nella zona orientale che occidentale, alterna a spiagge affollate come quelle di Manacor (ad Est) e di Palma (ad Ovest), piccole spiagge incontaminate e cale solitarie, perfette per chi desidera un pò di intimità.Maiorca-Città e villaggi-Foto di pravin8
Le città e i villaggi di Maiorca
Maiorca è ricca di città e villaggi caratteristici che, oltre ad aver ispirato molto artisti per la bellezza dei paesaggi, sono custodi delle tradizioni storiche e culturali dell'isola. Villaggi come Estellencs, Valdemossa o Deià conservano la loro struttura medievale con le abitazioni semplici e sobrie dell'architettura tradizionale di Maiorca. Subito dopo Deià, si incontra Lluc, centro spirituale in cui si venera l'immagine della patrona dell'isola, e, passando per Sóller e Pollença, ci si spinge fino a Cap de Formentor, uno dei centri più visitati dell'isola soprattutto per il faro da cui si ammira una splendida vista sul Mediterraneo. Nonostante siano affascinanti le suggestioni che questi borghi offrono, alcuni di essi non sono scampati all'urbanizzazione selvaggia: lungo la costa, accanto alle case maiorchine, sono nati hotel, ristoranti e bar per accogliere i turisti. Per fortuna basta allontanarsi di pochi chilometri, per ritrovare tutta la bellezza di Maiorca.Maiorca-Faro di Cap de Formentor-Foto di Dirk Goldhahn
Il Faro di Cap de Formentor a Maiorca
Lasciando la località di Pollença e proseguendo verso nord-est, si arriva alla penisola di Formentor: una lingua di terra che finisce direttamente nel mare e costituisce la punta settentrionale della Sierra de Tramuntana. Il percorso non è facile, né breve, ma offre delle vedute panoramiche che lasciano lo spettatore senza fiato. Si pensi al panorama che si può ammirare dal Mirador des Colomer: una scogliera che offre degli scorci spettacolari sul mare e sull'isola. Proseguendo nel percorso, i più intrepidi giungeranno al promontorio roccioso di Cap de Formentor, sul quale si erge austero il Faro. Inerpicato su uno strapiombo di 200 metri, l'argenteo Faro di Cap de Formentor domina la vetta più alta della scogliera: da qui si può avere una vasta veduta dell'isola, accompagnata dal fragore del mare che si infrange sulle pareti rocciose e dal rumore continuo dei venti.Maiorca-Cosa comprare-Foto di joan ggk
Cosa comprare a Maiorca
Un mix di culture differenti e una lunga tradizione artigianale, portano alla creazione di prodotti unici che a Maiorca potrete acquistare tra le pittoresche bancarelle o nei piccoli negozietti. L'isola è famosa per la produzione di colorati capolavori in vetro soffiato, che gli artigiani creano soffiando in un tubo, mentre nella cittadina di Inca potrete acquistare prodotti in pelle o le tradizionali calzature che le corporazioni dei calzolai non hanno mai smesso di produrre dal XIII secolo. Come potevano mancare, poi, a Maiorca i prodotti creati con le palme: cesti, cappelli, zaini, borse vengono realizzati tagliando in piccoli pezzi le palme raccolte e fatte essiccare. Un'altra arte ancora viva e proficua è quella delle antiche ricamatrici, nonché la creazione di oggetti in terracotta e ceramica. Insomma, per portarvi a casa un pezzo dell'artigianato maiorchino, non vi resta che scegliere tra la miriade di prodotti che gli artigiani continuano a realizzare.Maiorca-Cosa mangiare-Foto di Lisa Stevens
Cosa mangiare a Maiorca
La cucina di Maiorca, anche se cerca di adattarsi ai gusti dei turisti che affollano ogni anno l'isola, è tipicamente mediterranea. I piatti tipici sono a base di pesce, maiale e coniglio; non mancano verdure e frutta fresca. Se vi trovate in vacanza qui nel periodo estivo, non è consigliabile provare le zuppe, fatte con brodo caldo, verdure e pezzi di carne; piuttosto potreste assaggiare la trempó: un'insalata fresca di pomodori, aglio, olio, aceto e peperoncino. Tra i piatti a base di carne, l'Arròs Brut, fatto con carne di maiale, riso e verdure, e il Botifarrons, un pasticcio di carne e sangue di maiale, sono tra i più noti. Il maiale è presente anche nel dolce tipico della gastronomia maiorchina: l'ensaïmada, un dolce a spirale fatto con il grasso dell'animale. Pesce al forno e calamari farciti, poi, se non volete rinunciare ai sapori del mare.Maiorca-Dove dormire-Foto di seisdeagosto
Dove dormire a Maiorca
Passeggiare lungo le spiagge, esplorare gli angoli più nascosti, godersi in pieno il proprio tempo libero, tuffarsi nelle vivaci notti senza trascurare il gusto della cucina locale: tutto questo è Maiorca e a voi, per trascorrere un soggiorno qui, non resta che scegliere l'alloggio che meglio si adatta a tutte le vostre esigenze. Negli ultimi anni l'affluenza turistica è cresciuta tantissimo, complice la valorizzazione dei monumenti storici e naturalistici, e l'isola si è attrezzata di hotel, ostelli, appartamenti, agriturismi e campeggi per dare accoglienza ai propri visitatori. Nonostante l'abbondanza di strutture ricettive, soprattutto nei mesi estivi, conviene prenotare un po' di tempo prima della partenza: potrete scegliere, così, la qualità migliore, senza spendere una fortuna.Maiorca-Uscire la sera-Foto di Adrià garcía
