Napoli
Napoli-Il lungomare con Vesuvio sullo sfondo-Foto di MorBcn
Il museo e il parco di Capodimonte a Napoli
L'antica Reggia Borbonica che ospita il Museo di Capodimonte, è uno degli spazi verdi più belli di tutta Napoli. Il Museo raccoglie alcune opere di grandissimi maestri della pittura, come Botticelli, Goya, Tiziano e Caravaggio. Passeggiando per le ampie sale del palazzo, arredate come se la famiglia borbonica fosse uscita di casa un attimo prima del vostro ingresso, vi riporta indietro nel tempo. Lungo le 110 sale e i tre piani del Museo di Capodimonte, si snoda un percorso che parte dal piano nobile con la Galleria Farnese e l'Appartamento Reale, prosegue al secondo piano con la Galleria Napoletana e si conclude con la collezione ottocentesca e quella di Arte Contemporanea. Capodimonte è l'unico museo al mondo dove all'arte antica si affianca quella contemporanea. Tra le collezioni di numismatica, paramenti e ceramiche preziose, il Museo di Capodimonte offre una stupenda istantanea della Napoli che fu. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da vedere assolutamente, ma scoprirete che lungo il percorso, c'è molto altro.Quando: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30.
Mai: ogni mercoledì, il 1 gennaio e il 25 dicembre.
Quanto: intero 7, 50 €, ridotto 3, 75 €.
Come: dall'aereoporto di Capodichino, Alibus fino a Piazza Municipio e bus C 63 o R 4. Metropolitana linea 2 fermata Cavour e poi bus 178, M2 o 201 o anche sempre linea 2 fermata Montesanto e bus C 63 o R4.
La Flagellazione di Cristo di Caravaggio
La Flagellazione di Cristo di Caravaggio
La Flagellazione di Cristo è custodita al secondo piano del Museo di Capodimonte, nella Galleria Napoletana, dove questa ed altre opere raccontano la storia delle arti figurative a Napoli. Caravaggio pare aver avuto diversi ripensamenti nel dipingere l'opera: nella parte inferiore sono visibili, infatti, diversi "ritocchi" e si può intravedere anche una testa di uomo poi cancellata. I netti contrasti tra luci e ombre che sottolineano la drammaticità dell'evento, e i corpi immortalati nel momento di massima tensione fisica riescono a suscitare nel fruitore una forte carica emotiva e psichica.Madonna con Bambino e due angeli di Botticelli
Madonna con Bambino e due angeli di Botticelli
Giove, invaghitosi di Danae, figlia del re di Argo, si trasformò in pioggia d'oro per poter entrare nella stanza in cui la fanciulla era segregata e fecondarla. Questo l'evento mitologico rappresentato nel dipinto di Tiziano Vecellio, custodito nella Collezione Farnese del Museo. Il singolare concepimento è stato rappresentato da diversi artisti nel corso del '400 e del '500, lo stesso Tiziano ne ha dipinte più versioni. Ma, oltre a raccontare un episodio mitologico, il quadro presenta una forte carica erotica: pare che sia stato realizzato per il diletto del cardinale Alessandro Farnese, il quale avrebbe commissionato all'artista il ritratto nudo della propria amante.Danae di Tiziano Vecellio
Danae di Tiziano Vecellio
Tanta eleganza e raffinatezza concentrati in soli 20 metri quadrati: Marinella è il prestigioso marchio delle cravatte napoletane conosciute in tutto il mondo. Eugenio Marinella è il fondatore di questa lussuosa bottega che si affaccia sulla Riviera di Chiaia, dove le cravatte sono prodotte in modo rigorosamente artigianale e realizzate con tessuti di prima scelta. Pensate che queste cravatte "veraci" hanno fatto il giro di tutto il mondo: sono state al collo di Francesco Cossiga, Aristotele Onassis, Bill Clinton, Re Juan Carlos e del principe Alberto di Monaco. Ma non lasciatevi spaventare da questi personaggi illustri, le cravatte Marinella staranno benissimo anche a voi: attenti solo ai prezzi!Dove: Piazza Vittoria, nei pressi della Riviera di Chiaia
Sileno Ebbro di Jusepe de Ribera
Sileno Ebbro di Jusepe de Ribera
Per via del suo carattere oscuro, l'opera lascia spazio a molteplici interpretazioni. Se per molto tempo il soggetto dell'opera è stato identificato con Bacco, in realtà il dipinto rappresenterebbe Sileno: figlio del Dio Pan e maestro di Bacco e sono diversi gli elementi che conducono a questa interpretazione. Sempre senza troppa certezza, si può dire che il quadro alluderebbe al tema della saggezza. Il serpente in basso a sinistra ed il volto di Apollo in alto a destra simboleggerebbero proprio questa qualità. Alla razionalità apollinea si frappone, quindi, la conoscenza bacchiana acquisita attraverso lo stato di ebbrezza.Vesuvius di Andy Warhol
Vesuvius di Andy Warhol
Il Museo di Capodimonte è l'unico Museo di Arte Antica a contenere una sezione di Arte Contemporanea. E quando si parla di Arte Contemporanea non si può non citarne uno dei maggiori esponenti, colui che è stato il fondatore della Pop Art: Andy Warhol. La tela venne realizzata nel 1985 in occasione di una mostra al Museo, Vesuvius by Warhol, in cui l'artista volle rendere omaggio ad uno dei simboli del panorama partenopeo. Attraverso, poi, la ripetizione seriale, l'immagine del Vesuvio diventa simbolo della comunicazione contemporanea: vuota, stereotipata, ripetitiva e di massa. L'immagine, in quest'ottica, diventa ornamento, viene privata della propria identità al punto da risultare banale.Crocifissione di Masaccio
Crocifissione di Masaccio
Anche quest'opera è da collocare nel periodo del Rinascimento italiano. Realizzata per la Chiesa del Carmine di Pisa, l'opera va osservata dal basso verso l'alto. Vista frontalmente, infatti, sembra che Cristo abbia la testa sommersa nelle clavicole. In realtà il collo è coperto dal torace innaturalmente sporgente e anche le gambe appaiono disarticolate. A rompere l'immobilità della scena, con la Madonna e San Giovanni ai piedi della croce a mani giunte, la Maddalena in ginocchio con le mani tese verso il cielo che sembra fare irruzione nella scena e agitarsi per il dolore.Parabola dei ciechi di Bruegel
Parabola dei ciechi di Bruegel
Il quadro risale al 1568 ed è uno dei più celebri di Peter Bruegel. L'autore traduce in immagini la Parabola dei ciechi: "Può forse un cieco fare da guida ad un altro cieco? Non cadrebbero tutti e due in una buca?". In questi pochi versi vi è il senso di tutta la modernità: seguire il flusso. Senza appigli, senza guide né punti di riferimento, gli individui sono costretti a proseguire "alla cieca". Questa mancanza di valori-guida porta inevitabilmente ad incappare in strade sbagliate. Nessun cieco può essere guida né seguace di un altro cieco perché entrambi rischiano di "cadere nel fosso".Giuditta che decapita Oloferne di A. Gentileschi
Giuditta che decapita Oloferne di A. Gentileschi
Una scena cruda e drammatica narrata nell'Antico Testamento: Giuditta, insieme ad una sua ancella, si reca nel campo dei nemici per decapitare il crudele generale. In realtà, letto in una chiave psicologica, il dipinto testimonia il desiderio di rivalsa della pittrice dopo aver subito una violenza sessuale da parte del pittore Agostino Tassi. È impressionante la freddezza con cui la Gentileschi sembra aver eseguito il dipinto, la stessa freddezza riscontrabile nel volto e nell'atteggiamento delle due donne che, come ha commentato Barthes, "sembrano due lavoranti sul punto di sgozzare un porco".Sala della Culla dell'Appartamento Reale
Sala della Culla dell'Appartamento Reale
Il lato sud della reggia è occupato dall'Appartamento Reale, dove ambienti più intimi si alternano a grandi saloni monumentali. I primi comprendono, per esempio, la Camera da letto alla pompeiana o il Salottino di Porcellana; i secondi, invece, testimoniano la vita reale che si conduceva a palazzo. Gli ambienti monumentali, tra cui la Sala della Culla o il Salone delle Feste, conservano arazzi, porcellane, mobili e suppellettili di grande valore che ripercorrono la storia dei sovrani e delle dinastie susseguitesi a Napoli. Degna di visita, la Galleria delle porcellane in cui si trovano esposti gli esemplari delle Reali Fabbriche di Capodimonte.Parco di Capodimonte
