Il Quartiere del Chiado a Lisbona

Tra storici cafè, statue dei celebri poeti portoghesi e luoghi di culto.

Si può arrivare al quartiere del Chiado di Lisbona in due modi: scendendo dal Bairro Alto o salendo dalla Baixa attraverso l’Elevador di Santa Justa. Di solito i turisti scelgono la seconda soluzione, fosse anche solo per farsi un giro su questo ascensore in ferro che in pochi secondi porta nel cuore del Chiado a ridosso delle rovine della Chiesa do Carmo. Da qui, voltando a sinistra, è facile ma faticoso partire alla scoperta del quartiere arrampicandosi lungo Rua Garrett. 

Rua Garrett, la strada dei libri e dei cafè

La statua di Pessoa al Caffè La Brasileira
La statua di Pessoa al Caffè La Brasileira

I Lisboeti continuano a chiamarla Chiado, perché così si chiamava prima che venisse dedicata al poeta Garrett. Il nome Chiado pare che venga dal frate e poeta satirico Antonio Ribeiro detto “O Chiado“, cioè l’astuto, malizioso, di cui troverete la statua proprio alla fine della strada, in Largo do Chiado.

Ma prima di arrivarci, godetevi le vetrine eleganti, le piccole librerie e le pasticcerie. Poi, stanchi ma contenti, sedetevi a prendere un caffé e un dolce dalla “A Brasileira“, magari seduti vicino alla statua di Fernando Pessoa. Il poeta amava molto questo storico locale, tanto che gli hanno riservato un eterno posto d’onore.

Praca de Camoes

La tappa successiva, un po’ più in alto, è Praca Luis de Camoes, che segna la fine del Chiado e l’inizio del Bairro Alto. Camoes è stato il più grande scrittore portoghese, paragonato spesso al nostro Dante, la cui opere fondamentale è stata I Lusiadi, un’epopea storica su Vasco da Gama e sul Portogallo. Questa piazza è stata un luogo fondamentale per la storia portoghese: nel 1974 qui iniziò la Rivoluzione dei Garofani che portò alla fine della dittatura di Salazar.

Piazza Camoes nel Chiado di Lisbona
Piazza Camoes nel Chiado di Lisbona

Un po' d'Italia nel Chiado

Il Teatro Sao Carlos, luogo prediletto dell’Opera portoghese, è stato costruito nel 1793 dall’architetto di scuola italiana José Costa e Silva, che non a caso si ispirò al San Carlo di Napoli per lo schema dell’edificio e alla Scala di Milano per la facciata e il portico d’ingresso. Il teatro si raggiunge da Rua Garrett prendendo rua Serpa Pinto. Poco distante una lapide indica la casa dove nacque Fernando Pessoa. In piazza Camoes, invece, è possibile visitare la chiesa di Nostra Signora di Loreto, da sempre luogo di riferimento religioso per la comunità italiana di Lisbona.