10 cose da fare e vedere a Parma

I principali luoghi di interesse e le 10 cose da fare e vedere a Parma in 1, 2 o 3 giorni.

Parma

Non fidatevi di chi vi dice che per conoscere Parma bastano solo poche ore. Non è una meta di passaggio da liquidare con un giro veloce in centro: è una bella città italiana, ricca di monumenti importanti, diverse chiese da non perdere, un museo eccellente e una cucina che bisogna provare almeno una volta nella vita. Iniziate la vostra visita da Piazza del Duomo, una delle più belle (ma meno conosciute) del mondo. Non molto distante c’è il Palazzo della Pilotta che in un solo colpo vi permette di visitare due capolavori: il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale, con opere di Beato Angelico, Leonardo da Vinci, Guercino, El Greco, Tintoretto, Tiepolo, Van Dick e molti altri. Un discorso a parte meritano Correggio e il Parmigianino. Il primo ha raggiunto la vetta della sua arte dipingendo la cupola del Duomo e quella Monastero di San Giovanni; il secondo, invece, trovo la pazzia cercando la perfezione negli affreschi dellaBasilica di Santa Maria della Steccata. Queste sono solo alcune delle 10 cose da vedere a Parma, le altre potete scoprirle leggendo questa pagina.

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Piazza Duomo a Parma

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Piazza del Duomo a Parma è una delle più belle piazze d’Italia e forse del mondo. In un insieme armonico e perfettamente conservato, il Duomo, il Battistero e il Palazzo Vescovile creano una scenografia unica e raccontano 1.000 anni di storia di questa città emiliana.

piazza duomo notte parma
Piazza Duomo di Parma

Il Duomo è considerato il più bell’esempio di Romanico lombardo e per la lunga storia della sua costruzione è una vera enciclopedia di stili. Iniziata nel 1100 circa, nel 1526 Correggio realizzò nella grande cupola uno straordinario ciclo di affreschi, ispirato al tema dell’assunzione della Vergine. L’altro protagonista della piazza è il Battistero, costruito da Benedetto Antelami a fine 1100. Ne luogo dove sorge c’èra un torrente che serviva ad alimentare il grande fonte battesimale interno. L’esterno del Battistero è in marmo rosa di Verona, di forma ottagonale (8 e il giorno della resurrezione di Cristo) decorato da uno zooforo, un grande anello con animali reali e fantastici. Tutto l’esterno è un racconto per immagini: la vita di Gesù e di Maria, del Battista, la morte e la resurrezione, così come le decorazioni della cupola interna raccontano una Gerusalemme dopo la fine del mondo, con gli apostoli e gli evangelisti. Un capolavoro imperdibile. L’ultimo protagonista della piazza è il Palazzo Vescovile, oggi sede vescovile e del Museo Diocesano.

DUOMO
Tutti i giorni 9.00 – 12.30 e 15.00 – 19.00

BATTISTERO
tutti i giorni 9.00 – 12.30 e 15.00 – 18.45

DUOMO
Gratis

BATTISTERO
5 €

San Giovanni Evangelista a Parma

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Il Monastero di San Giovanni Evangelista è formato dalla chiesa, dal convento e dalla Antica Spezieria di San Giovanni. La chiesa è stata affrescata in gran parte dal Correggio che ha raggiunto l’apice nella decorazione della cupola: con uno straordinario gioco prospettico, l’artista realizza un immaginario cielo aperto sulle cui nubi sono adagiati gli apostoli con al centro la figura di Cristo.

san giovanni del correggio
Monastero di San Giovanni a Parma

La figura di San Giovanni è appena visibile sul cornicione della cupola, al di sotto del cerchio degli apostoli, è si nota solo dal presbiterio. Dall’esterno si accede al Monastero con i suoi quattro chiostri e, soprattutto, alla meravigliosa Spezieria(o farmacia) di San Giovanni. Attiva per i soli monaci dal 1201 rappresenta un vero percorso nella storia della medicina. Nella prima sala, detta “del Fuoco” si vedono ancora gli antichi banchi per la vendita e le bilance per la pesa degli ingredienti conservati nei vasi in ceramica e legno Nella seconda sala (dei Mortai), si preparavano le erbe e i minerali. Laterza sala (delle Sirene) contiene preziose pubblicazioni mediche. Nella quarta sala (del Pozzo o degli Alambicchi), c’era il vero laboratorio e l’accesso al pozzo con l’acqua e alla cantina dove si conservano gli ingredienti.

CHIESA
Tutti i giorni, ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00

ANTICA SPEZIERIA
Tutti i giorni, ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00

CHIESA
gratis

ANTICA SPEZIERIA
gratis

Chiesa della Steccata a Parma

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La storia della Basilica di Santa Maria della Steccata inizia a fine 1300 quando sulla facciata dell’oratorio apparve l’immagine di una Madonna allattante che divenne subito oggetto di devozione. La gente che accorreva a vederla era talmente tanta che fu necessario costruire uno steccato: da qui, il nome della chiesa.

vergini stolte parmigianino parma
Chiesa della Steccata di Parma

Per proteggere la preziosa immagine, tuttora conservata sull’altare, nel 1500 fu eretto questo santuario la cui cupola venne affidata ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il capolavoro della basilica è il sottarco della cupola del presbiterio affrescato dal Parmigianino, ultima sua opera prima della pazzia: sono le Le vergini sagge e le vergini stolte, la cui origine si trova nel vangelo di Matteo. Secono la parabola delle dieci vergini, raccontata da Gesù, 10 vergini aspettavano l’arrivo dello sposo ma solo 5 portarono olio a sufficienza. Così, quando lo sposo arrivò, le vergini stolte erano andate a comprare l’olio. Solo quelle sagge, che ne avevano portato a sufficienza, entrarono alla festa.

Piazza Steccata

a piedi nel centro storico

Tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30.
Nei giorni festivi alle 8.00, alle 9.30, alle 11.00 e alle 16.30.

gratis

Palazzo della Pilotta e Parma

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Il Palazzo della Pilotta è un complesso monumentale la cui costruzione fu iniziata nel 1583 da Ottavio Farnese che voleva farne, semplicemente, un’appendice del vicino Palazzo Ducale. La prima parte a essere costruita fu quindi un “Corridore” di collegamento con un cortile dove i soldati spagnoli giocavano spesso alla “Pelota, da cui il nome.

palazzo pilotta parma
Palazzo della Pilotta a Parma

Nel corso dei decenni a questo primo tratto si aggiunsero altri spazi in cui ospitare la ricca collezione dei Farnese di libri e opere d’arte. Si accede ai piani alti attraverso lo Scalone Monumentale costruito su esempio di quello dell’Escorial a Madrid. Oggi il Palazzo ospita il Museo Archeologico Nazionale, il Teatro Farnese (Vedi punto 6), la Biblioteca Palatina, la Galleria Nazionale(Vedi punto 5) e il Museo Bodoniano e si affaccia sulla rinnovata Piazza della Pace.

La Galleria Nazionale di Parma

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La collezione di opere dei Farnese era molto più ricca di quella attuale, ma l’ultimo discendente, diventato Re con il nome di Carlo di Borbone decise di trasferirla a Napoli. La collezione attuale, comunque eccezionale, è formata dai quadri acquistati in Toscana dal 1734 in poi, quelli tornati in patria dopo le spoliazioni francesi, e, soprattutto, quelli acquisiti da Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma e Piacenza dal 1816 al 1847.

galleria nazionale parma
Galleria Nazionale di Parma

Il percorso cronologico permette di scoprire capolavori dal Medioevo  in poi di Beato AngelicoCorreggio (Madonna di S.Girolamo, Martirio di quattro santi, Madonna della Scala, l’affresco staccato con L’Incoronazione della Vergine), Parmigianino (Schiava Turca), Leonardo (Testa di Leda), Cima da Conegliano, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, Dosso Dossi, Carracci, Guercino, El Greco, Van Dyck, Bronzino, Tintoretto, Canaletto, Bellotto, Tiepolo.

in Palazzo della Pilotta, centro storico

a piedi

da martedì a sabato 8.30 – 19.00; domenica e festivi 8.30 -14.00; lunedì chiuso. La biglietteria chiude 30 minuti prima.
Mai: lunedì

€ 6.00 compresa visita al Teatro Farnese

Il Teatro Farnese a Parma

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Nel complesso della Pilotta c’è un teatro diventato subito un esempio per tutto il mondo. Il Teatro Farnese, fu costruito fra 1616 e 1618 nell’ala meridionale, serviva al duca Ranuccio I Farnese per festeggiare la sosta a Parma di Cosimo II dÈ Medici. Per l’epoca in cui è stato costruito, il teatro è un esempio di creatività e tecnica: l’impianto scenico era mobile, i personaggi potevano essere calati dall’altro e c’era un ingegnoso sistema per l’allagamento scenico della cavea.

teatro farnese parma
Palazzo della Pilotta a Parma

Tutta questa grazia, però, non è servita a molto: i Farnese, infatti, usarono il teatro solo 9 volte, come spazio privato, non aprendolo mai alla città. Quindi ci furonopochissime rappresentazioni, di qualità neanche eccelsa, esclusa quella di inaugurazione del 1628 con musiche di Monteverdi. Decaduto per molti secoli, nel 1944 una bomba ne distrusse gran parte. Recuperato a partire dagli anni ’50, fu ricostruito secondo il disegno originario.

Palazzo della Pilotta, centro storico

a piedi.

Dal martedì alla domenica dalle ore 9,00 alle ore 14,00 con vendita biglietti fino alle ore 13,30 Aperto i lunedì non festivi.

€ 2,00. Oppure con il biglietto di ingresso alla Galleria Nazionale.

Camera di San Paolo a Parma

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Il Monastero di San Paolo a Parma contiene un capolavoro del Rinascimento italiano sconosciuto alla maggior parte delle persone. Si tratta della Camera di San Paolo, o Camera della Badessa, affrescata da Correggio nel 1519.

camera san paolo parma
Camera di San Paolo a Parma

La badessa a cui si riferisce il nome è Giovanna da Piacenza, donna di ricca e di cultura, che invitava a Parma artisti e uomini di cultura. La straordinarietà dell’affresco di Correggio sta nell’effetto illusionistico:la camera ha una forma quasi cubica con una struttura tardo-gotica, completamente nascosta dalle decorazioni. Un pergolato di fronde e vimini intrecciati in cui si muovono putti, Diana (dea della castità con riferimento a Giovanna da Piacenza), teste di ariete, figure mitologiche. Anche se non è mai stato accertato, si ritiene che Correggio abbia preso spunto da due grandi opere romane: la Stanza della Segnatura di Raffaello nei Musei Vaticani e la Cappella Sistina di Michelangelo.

vicino alla Cattedrale, centro storico

a piedi nel centro storico

da martedì a domenica, ore 8.30-14.00; ogni prima domenica del mese orario prolungato fino alle 18.00
Mai: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre.

€ 2,00

Teatro Regio di Parma

10 cose da fare e vedere a Milano

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Anche se non è conosciuto come La Scala di Milano, la Fenice di Venezia, o il San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Parma è da sempre un tempio della musica in Italia e nel mondo.

teatro regio parma
Teatro Regio di Parma

Parma stessa è da secoli considerata una “Città della musica” e i sui appassionati sono riconosciuti come i più competenti ed esigenti del mondo. Fu così anche il 16 maggio 1829, giorno dell’inaugurazione. Non era certo quella l’accoglienza che si aspettava Maria Luigia d’Asburgo, moglie di Napoleone, che ne aveva commissionato la costruzione. Vincenzo Bellini, che portò in scena la Zaira, fu inondato di fischi. Il libretto era inadeguato, la musica rimaneggiata, la prima rimandata per troppo tempo. Fu un vero disastro. Il Teatro Regio si può visitare con un accompagnatore che ne spiega la storia in un percorso di 30 minuti attraverso il Foyer, la Pllatea e la sala del Ridotto.

vicino alla Cattedrale, centro storico

a piedi dal Palazzo della Pilotta

Dal 1 Settembre al 30 Giugno
Dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 (ultimo ingresso) e dalle ore 15.00 alle ore 17.30 (ultimo ingresso).

Dal 1 Luglio al 31 Luglio
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.30 alle ore 13.00 (ultimo ingresso) e dalle ore 17.00 alle ore 18.30 (ultimo ingresso).

Quanto: € 4,00

Cosa mangiare a Parma

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Se uno pensa al cibo di Parma, il pensiero corre a tre cose: prosciutto crudo, pasta ripiena, e Parmigiano Reggiano. Il prosciutto crudo DOP, famoso in tutto il mondo, è però solo uno dei salumi che questa parte della pianura padana ci ha donato. A pochi chilometri da Parma c’è Zibello, dove nasce il famoso culatello, il più pregiato dei prosciutti.

prosciutti di parma
Cosa mangiare a Parma

Non molto distante anche Felino, patria del salame. Ma poi c’è la coppa di Parma, la spalla cotta, il fiocchetto e così via. Nulla da aggiungere sul Parmigiano, il più famoso formaggio del mondo. Dall’unione di pasta all’uovo, formaggi, erbette, prosciutto, altri tipi di carne e parmigiano, nascono alcuni dei famosi primi piatti di Parma. Anolini, tortellini, tortelli a cui si aggiungono tagliatelle e risotti. Tra i secondi, spiccano lo stracotto di manzo, i bolliti, la trippa e, ovviamente, la parmigiana di melanzane. Da provare la rosa di Parma, un arrosto di manzo con Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano in scaglie e vino Lambrusco.

Dove dormire a Parma

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Parma è città di turismo e di affati, quindi ha una buona offerta di hotel di tutte le categorie, nel centro ma soprattutto fuori città. I prezzi per gli hotel più periferici, anche di categoria superiore, sono accettabili: partono da 60 euro per notte.

hotel parma
Dove dormire a Parma

Nel centro storico, invece, per un buon 3 stelle o categoria superiore bisogna mettere in conto almeno 70 euro per una camera in hotel 3 stelle e almeno 100 per quelle superiori.

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Dintorni di Parma

Nei dintorni di Parma consigliamo una visita a Ferrara, Mantova, Bologna e Ravenna.