Castelvetro di Modena: il borgo con la piazza a scacchiera

Cosa vedere a Castelvetro di Modena, il borgo con la piazza a scacchiera. Una guida a monumenti, palazzi e chiese di Castelvetro e Levizzano Rangone.

Castelvetro di Modena
Castelvetro di Modena

A pochi chilometri da Modena c’è Castelvetro, uno dei borghi più belli d’Italia. Considerato la perla della provincia, Castelvetro e la frazione di Levizzano Rangone emergono da un paesaggio dolcissimo, fatto di filari di viti di Lambrusco e colline disegnato nei secoli dall’uomo. Un territorio che si visita tranquillamente in auto, spostandosi senza traffico e stress. Ma per chi vuole apprezzarlo pienamente, ci sono innumerevoli cammini che permettono di assaporarli lentamente e godendosi questa terra di ciliegi, vino Lambrusco Grasparossa e aceto Balsamico. Le distanze sono piccole e in giornata si riesce a coprire diversi itinerari, a piedi o in bici. Tra le cose da vedere risuona sempre il nome dei Rangoni, famiglia che dal 1330 ha dominato il territorio lasciandoci il Palazzo a Castelvetro e il Castello a Levizzano. Torri, chiese e oratori si susseguono lungo il percorso, in un’armonia tra uomo e paesaggio che rende questo angolo di Emilia-Romagna uno dei più belli d’Italia. Ecco quindi le cose più importanti da fare e vedere a Castelvetro di Modena in un week end o una breve vacanza. 

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Piazza Roma o Piazza della Dama

Il nostro a Castelvetro di Modena inizia da Piazza Roma, il centro della vita del borgo. La prima cosa che attira lo sguardo è la scacchiera a lastre bianche e nere proprio al centro della piazza. Questo è il segno distintivo di Castelvetro: non a caso, la piazza è anche conosciuta come Piazza della Dama e qui, negli anni pari, durante una rievocazione storica, si tiene una seguitissima partita a “dama vivente”. La piazza è piccola e meravigliosamente armoniosa: vi affacciano il Palazzo Comunale, sede del Municipio e Palazzo Rinaldi con la facciata in stile neogotico- medioevale oggi residenza privata. Su tutto domina la Torre dell’Orologio, il vero simbolo di Castelvetro che dall’anno 1.000 ha scandito la vita del borgo con le campane e la meridiana. Prima di lasciare il borgo per le frazioni nei dintorni, da non perdere una visita all’Acetaia Comunale in Via B. Cavedoni.

Piazza Roma o Piazza della Dama
Piazza Roma o Piazza della Dama

La Torre delle Prigioni

Di fronte all’orologio e accanto a Palazzo Rinaldi c’è l’altra torre della piazza, quelle delle “Prigioni” costruita nel 1500 e servita nei secoli non solo come prigione, magazzino, armeria e altro. Nel locale di ingresso c’è una botola che serviva da via di fuga fuori dal borgo. Si può salire ai piani superiori, dove si incontra la vera prigione chiusa con una pesante porta. Sulle pareti sono ancora visibili le scritte lasciate dai detenuti nei secoli. Al terzo piano, per chi riesce ad affrontare le rapide e strette scale, c’è una vista magnifica sul borgo e le colline circostanti. Da qui, una botola porta al sottotetto con l’acetaia dove si conserva il l’aceto balsamico dell’azienda Vecchia Dispensa.

La Torre delle Prigioni
La Torre delle Prigioni

La Chiesa Parrocchiale

Usciti dalla piazza, prendendo Via Torquato Tasso, si incontra la chiesa del borgo: non è antichissima anche se l’architettura neogotica potrebbe confondere. Infatti è stata costruita “solo” nel 1897 in onore dei Santi Martiri Senesio e Teopompo. La facciata ha tre porte sormontate da rosoni mentre all’interno ci sono tre navate con pilastri e un altare in marmo di Carrara. Accanto alla chiesa c’è l’altissimo campanile (quasi 50 metri!), uno dei più belli della provincia di Modena.

La Chiesa Parrocchiale
La Chiesa Parrocchiale

Palazzo Rangoni

Di fronte alla chiesa Parrocchiale c’è Palazzo Rangoni, una delle dimore storiche di Castelvetro di Modena. Si ha notizia del palazzo già nel 1564, quindi si ritiene che sia stata una delle prime costruzioni del “castello”. La data è certa perché qui ha vissuto Torquato Tasso in fuga da Bologna. Dopo l’ampio patio decorato e il cortile interno, attraverso lo scalone d’onore si accede alle sale interne, alcune ancora decorate con gli affreschi originali. C’è anche una sala dedicata a Torquato Tasso con i medaglioni che fanno riferimento alle sue opere e tele che ne raccontano la vita. Nel palazzo è allestita la mostra permanente Fili d’Oro a Palazzo dove si possono ammirare i bellissimi abiti di seta, raso e velluto usati durante la rievocazione storica che si tiene a settembre.

Orari di apertura e costo del biglietto per Palazzo Rangoni

Orari di apertura: sabato e domenica.
Costo del biglietto: offerta libera.

L'Oratorio di San Michele

A metà strada tra Castelvetro e la frazione di Levizzano consigliamo una visita all’Oratorio Romanico di San Michele Arcangelo dell’XI secolo. Non fatevi ingannare dalla semplicità del lato rivolto verso la strada, perché la bellezza sta tutta nella decorazione della facciata e nel portale che si apre sul fianco destro. L’interno si presenta piuttosto semplice ma arricchito da sei figure ad affresco che ritraggono santi.

Orari di apertura e costo del biglietto per il l’Oratorio di San Michele

Orari di apertura: sabato e domenica solo se c’è bel tempo.
Costo del biglietto: gratis
Come arrivare: Via Tiberia 26

L'Oratorio di San Michele
L'Oratorio di San Michele

Il Castello di Levizzano Rangone

A pochi chilometri del centro di Castelvetro di Modena c’è un altro borgo, che sembrerebbe indipendente ma in realtà è una frazione di Castelvetro: è Levizzano Rangone, magicamente inserito nel paesaggio collinare disegnato dalle viti del Lambrusco Grasparossa. Il centro del borghetto è il Castello che fu costruito alle fine del XI secolo per difendersi dagli Ungari, popolo dell’Est che metteva a ferro e fuoco la Pianura Padana. Da lì è poi appartenuto alla Chiesa, a Bonifacio III (padre di Matilde di Canossa), ai Levizzani e ai Rangoni per poi passare nel secolo scorso al Comune di Castelvetro.

Da visitare la Torre Matildica, il nucleo originario del castello e le Stanze dei Vescovi. Nel castello c’è il Museo del Vino Rosso Graspa che racconta la vita contadina attraverso attrezzi agricoli, strumenti per la lavorazione del legno e dell’uva e foto che raccontano la società agricola di questo territorio. Ai piedi del borgo c’è il Campo San Rocco, un ex Cimitero Napoleonico edificato durante il periodo napoleonico per rispettare l’obbligo di tenere i cimiteri al fuori delle mura del Castello. Un luogo molto suggestivo con una piccola cappella che non ha più una funzione né religiosa né di cimitero ma è usato come spazio per concerti e manifestazioni culturali.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Castello di Levizzano

Orari di apertura: sabato e domenica dalle 14.30 alle 19
Costo del biglietto: gratis

Il Castello di Levizzano Rangone
Il Castello di Levizzano Rangone

Il Santuario di Puianello

Dopo aver visitato Castelvetro e Levizzano è d’obbligo una visita al Santuario di Puianello. Costruito a partire dal 1716 per volontà della Marchesa Teresa Rangoni, fu dedicato alla Madonna della Salute. Dal 1947 qui vivono i frati cappuccini e questo spiega l’atmosfera mistica, anche grazie alla facciata in semplice cotto e ai due corpi squadrati del santuario che ospitano la Sagrestia della Chiesa e le abitazioni dei Padri Cappuccini. All’interno si può ammirare il dipinto della “Madonna della Salute”, attribuito al pittore di Sassuolo Giacomo Cavedoni (1577-1660).

Orari di apertura e costo del biglietto per il Santuario di Puianello

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.
Costo del biglietto: offerta libera.
Come arrivare: Via del Santuario, 9

Il Santuario di Puianello
Il Santuario di Puianello

Il Lago Parco

Se andare in giro per borghi e chiese vi ha stancato, potere riposare con qualche ora al Lago Parco vicino il borgo di Castelvetro. Nel lago vivono pesci e tartarughe, mentre nel verde intorno al lago convivono pacificamente con i visitatori pony, caprette, scoiattoli, fagiani, anatre, oche, conigli, pavoni. Tra prati, cascate e alberi con zona pic nic è l’ideale per gustarsi un pomeriggio primaverile o autunnale.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Lago Parco

Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 18.30.
Costo del biglietto: € 5,00 a persona oltre i 10 anni (weekend e festivi)
Come arrivare: Cà di Sola a Castelvetro.

Cosa mangiare a Castelvetro di Modena

La cucina del borgo è tipica di Modena e della sua provincia: partiamo dai primi piatti: tortellini, tortelloni, lasagne e passatelli regnano sulla tavola tutti i giorni e non solo in quelli di festa. Al tortellone Castelvetro dedica anche una sagra ogni due anni. I condimenti con cui si accompagna solo classici di queste terre: dal “semplice” brodo per passatelli e tortellini al ragù per le lasagne. “Prima dei primi”, però, arrivano a tavola le tigelle, “il” gnocco fritto e il prosciutto di Modena DOP con gli altri straordinari salumi locali. Per i secondi si fa spazio allo zampone e al cotechino accompagnati con i fagioli. Non dimentichiamo che non manca mai da tavola il Parmigiano Reggiano, di cui Modena è zona di produzione. Intorno a Castelvetro si produce uno dei tanti lambruschi DOP di Modena: è il Grasparossa, corposo e pregiato. Discorso a parte merita l’Aceto Balsamico IGP e DOP, storico condimento che da queste parti sanno usare con maestria su tutto, dall’antipasto alla frutta! Tra i dolci, da provare la Torta Barozzi e la zuppa inglese, che nonostante il nome è nata qui!

Lambrusco Grasparossa
Lambrusco Grasparossa