Bologna

Bologna-Basilica San Petronio-Foto di DUILIO CAMARLINGHI

10 cose da fare e vedere a Bologna

Così è definita Bologna, capoluogo della ricca Emilia Romagna. Bologna la Dotta per la presenza di una delle più antiche Università d'Italia che ancora oggi continua ad essere frequentata da numerosissimi studenti italiani e stranieri, e a mantenere il suo ruolo di attivissimo centro culturale, aperto sempre a nuove e creative idee. Bologna la Rossa per il colore che i tetti e le case danno alla città, mantenendo vivi i colori tipici dell'epoca medievale. Bologna la Grassa per la gustosa e sublime gastronomia: la cucina bolognese è conosciuta in tutto il mondo ed ha conquistato anche i palati più severi. Il connubio perfetto tra modernità e tradizione è uno degli elementi che conquista i turisti: potrete passeggiare in Piazza Maggiore e ammirare in un sol colpo d'occhio i più antichi edifici della città, ma al contempo percepire il fermento culturale che animano una città aperta e tollerante, pronta ad accogliere sempre nuovi spunti artistici e culturali. Allora non vi resta che dare un'occhiata alle nostre 10 cose da non perdere a Bologna e conoscere le diverse e interessanti sfaccettature di una città che aspetta solo di essere scoperta.

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Bologna-Piazza Maggiore-Foto di Jessica Spengler

Piazza Maggiore a Bologna

Cuore pulsante della città, Piazza Maggiore è il centro della vita civile e religiosa di Bologna. È celebre per la Fontana del Nettuno, sulla quale si affacciano i più importanti edifici della città medievale: ad Ovest il trecentesco Palazzo Comunale, ad Est il cinquecentesco Palazzo dei Bianchi e a Sud l'imponente Basilica di San Petronio di fronte alla quale si stende l'elegante Palazzo del Podestà. Tutte costruzioni che testimoniano la storia della città, una storia iniziata nel 1200 quando il popolo sentì il bisogno di attrezzare la città di uno spazio da adibire a mercato. Tutti gli edifici che la costituivano vennero acquistati dal Comune e poi abbattuti e solo nel Quattrocento Piazza Maggiore assume l'austera forma che conserva ancora oggi. Nonostante la sua importanza storica, pare che la Piazza porti sfiga: gli studenti che frequentano la celeberrima Università bolognese dicono che non bisogna mai attraversare la Piazza passando per il centro, ma sempre costeggiandola, perché altrimenti si può dire "Addio" alla tanto ambita laurea.
Bologna-Basilica San Petronio-Foto di DUILIO CAMARLINGHI

La Basilica di San Petronio a Bologna

La Basilica di San Petronio è la Chiesa più importante ed imponente di Bologna oltre ad essere la quinta Chiesa più grande del mondo. I lavori di costruzione della Basilica iniziarono nel 1390 ma andarono avanti per secoli. Per far spazio a questo tempio, simbolo dell'orgoglio civico della città, fu necessaria la demolizione di torri, abitazioni private e ben otto Chiese. È l'ultima grande opera gotica realizzata in Italia, a croce latina a tre navate con cappelle. In stile gotico anche le decorazioni interne, opera principalmente di Giovanni da Modena, ma il Parmigianino, Giulio Romano e il Masaccio sono altri artisti che hanno dato il loro personale contributo artistico. La Basilica di San Petronio è appartenuta per lungo tempo al Comune che l'ha utilizzata per i più svariati scopi: luogo di cerimonie, tribunale, ritrovo pubblico; solo nel 1929, in seguito ai Patti Lateranensi, è diventata proprietà della Diocesi. Se vi recate in visita alla Basilica di San Petronio non potrete far a meno di notare la Meridiana costruita dal Cassini per dimostrare che era la Terra a girare intorno al Sole, e non viceversa com'era credenza del tempo.

Quando: dalle ore 7.45 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Come: con i bus n° 11, 13, 14, 17, 18, 19, 20, 25, 27, 29, 30, 86, A, B, BLQ Aerobus
Bologna-Torre degli Asinelli-Foto di Michela

La Torre degli Asinelli a Bologna

Le torri di Bologna sono uno dei tratti distintivi della città. Delle tante torri che vennero costruite tra il XII e il XIII secolo, oggi ne restano meno di venti. Queste strutture avevano una funzione sia militare che gentilizia: davano prestigio alla famiglia che ne ordinava la costruzione. La Torre degli Asinelli venne costruita tra il 1109 e il 1119 dall'omonima famiglia che, oltre a riceverne prestigio sociale, la utilizzò per scopi militari di difesa ed avvistamento. Nel 1448, infatti, la torre venne dotata di una rocchetta per accogliere i soldati di guardia. Attualmente gli archi del portico della rocchetta ospitano alcune botteghe di artigiani, in memoria della funzione commerciale che la città svolgeva nel medioevo. I visitatori, dopo aver percorso i 498 gradini della scalinata interna, possono arrivare fino alla cima della Torre degli Asinelli che, dai sui 97,20 metri di altezza, permette di avere la città rossa ai propri piedi. Durante le belle giornate, la vista può arrivare fino al mare e alla Prealpi del Veneto.

Quando: in estate dalle ore 9.00 alle 18.00, in inverno dalle ore 9.00 alle 17.00
Quanto: 3 euro
Come: con i bus n° 13, 14, 19, 25 e 27
Bologna-Basilica Santo Stefano-Foto di Francesco Gasparetti

La Basilica di Santo Stefano a Bologna

La Basilica di Santo Stefano è un insieme di edifici sacri che formano il più noto complesso delle Sette Chiese. La triangolare Piazza Santo Stefano, che di recente è stata riportata al suo aspetto originario, accoglie la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant'Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano. Tutti edifici molto antichi che, se anche risalgono ad epoche differenti, mantengono una certa omogeneità stilistica, rendendo il complesso il monumento romanico più interessante e meglio conservato di Bologna. È probabile che il progetto originario del complesso risalga al V secolo quando il vescovo Petronio, dopo un viaggio nella Terra Santa, volle riprodurre nel capoluogo emiliano i luoghi sacri di Gerusalemme. Nel corso degli anni i lavori di modifica e di restauro hanno cambiato l'aspetto antico del complesso fino a ridurre a quattro il numero delle sette Chiese iniziali.

Quando:
tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30
Come: con i bus n° 11, 13, 19, 51, 62, 90 e 96
Bologna-Sansone Vittorioso-Pinacoteca Nazionale

La Pinacoteca Nazionale di Bologna

Nell'edificio che ospitava il noviziato gesuita di Sant'Ignazio ha sede la Pinacoteca Nazionale di Bologna: una delle più importanti raccolte museali italiane. Le opere qui presenti ripercorrono tutto l'iter artistico emiliano dal XIII all'inizio del XIX secolo. Sono presenti artisti come Raffaello, Carracci, Reni e tante altre personalità legate a Bologna. Il nucleo iniziale della raccolta è stata una cospicua donazione di Monsignor Francesco Zambeccari; nel corso degli anni, poi, il patrimonio si è arricchito con donazioni di privati, lasciti ed acquisizioni statali fino a rendere la Pinacoteca una delle Gallerie nazionali più apprezzate e conosciute in Italia e all'estero, quale è oggi. Annovera trenta sale espositive più uno spazio dedicato interamente a mostre temporanee e alle attività didattiche. La Pinacoteca di Bologna, oltre a svolgere una funzione puramente espositiva, si occupa della tutela, della conservazione e dello studio di tutto il patrimonio artistico regionale e cittadino.

Quando:
da martedì a domenica e nei festivi dalle ore 9.00 alle 19.00 Mai: il lunedì
Quanto: intero 4 euro; ridotto 2 euro
Come: con i bus n° 36 e 37
Bologna-Portici-Foto di Marieke Kuijjer

I Portici di Bologna

Cosa sarebbe Bologna senza i suoi portici? Per ben 40 chilometri la città è percorsa da porticati, da quelli eleganti della Chiesa dei Servi a quelli dipinti di Piazza Malpinghi, non sono solo un elemento architettonico ma rappresentano l'essenza stessa e gli umori della città. Durante la bella stagione sono un'ottima protezione dal sole, nei mesi più freddi, invece, riparo perfetto dalla pioggia. Sono la metropolitana all'aperto di Bologna, percorsi coperti che permettono di raggiungere ogni punto della città. L'origine dei portici risale al tardo medioevo quando, in un momento di forte espansione, la città divenne un polo ambito da studiosi, letterati e dalle popolazioni delle campagne. Da qui, l'esigenza di sfruttare al massimo anche gli spazi all'aperto. Pian piano i portici, da strutture in legno quali erano, sono diventati in muratura e l'unico portico ligneo che ancora sopravvive è quello di Casa Isolani in Strada Maggiore. Passeggiando sotto i portici bolognesi, resterete affascinati dai giochi di luci, ombre e penombre che si creano e che variano con l'alternarsi delle stagioni.
Bologna-Cosa mangiare-Foto di Jessica Spengler

Cosa mangiare a Bologna

La fama gastronomica di Bologna risale al medioevo, quando l'affluenza di studenti e professori provenienti da ogni parte del mondo rese necessario un arricchimento della cultura gastronomica. La cucina bolognese, come quella emiliana in genere, è varia ed abbondante. Oltre ai famosi tortelli, preparati ancora a mano da esperti pastai e serviti rigorosamente in brodo, pasta all'uovo e carne di maiale sono i protagonisti delle tavole, e dalle diverse combinazioni di questi due elementi nascono alcune piatti tipici. Tra questi, da citare il ragù, preparato con carni miste di maiale, vitello e manzo; le tagliatelle, preparate con farina e uova; le lasagne, condite a strati alterni di ragù, besciamella e parmigiano e la cotoletta alla bolognese, ricoperta da formaggio e da una fetta di prosciutto crudo. Se la carne di maiale la fa da protagonista, da questa nasce la mortadella, un salume tipico da cui non solo si ricava il ripieno per i tortelli, ma anche una spuma da utilizzare da accompagnamento per tartine e crostini. Tra i dolci, è da ricordare il celebre certosino: si tratta di un dolce natalizio preparato con miele, mandorle, frutta candita, pinoli, burro, uva sultanina, cannella e cioccolato fondente.
Bologna-Cosa fare la sera-Foto di Ryan Holst

Uscire la sera a Bologna

La presenza dell'Università e, di conseguenza, di un gran numero di studenti italiani e stranieri rende Bologna una città viva e giovane, una vivacità che si riscontra anche nella vita notturna bolognese. I principali locali sono tutti raggruppati intorno a Piazza Maggiore e sono alla portata di tutti, ma anche il quartiere universitario offre piacevoli intrattenimenti. Qui potrete trascorrere le serate assaporando un cocktail o un bicchiere di vino sulle note di musica jazz o, se preferite, al ritmo della più alternativa techno. Le discoteche generalmente sono aperte dalle 21.00 alle 3.00 del giorno seguente, ma ci sono alcuni bar che servono cibo e drink durante tutto l'arco di una giornata e vanno avanti fino a notte inoltrata. Bologna, quindi, non è solo città d'arte, meta culturale e gastronomica ambita; ma offre anche un piacevole tenore di vita, è una città grande, ma allo stesso tempo a misura d'uomo. Nonostante gli inconvenienti e i disagi che una città moderna può presentare, non c'è nulla da ridire sulla qualità della vita e sugli stimoli e gli svaghi che sa offrire.
Bologna-Cosa comprare-Foto di Revol Web

Cosa comprare a Bologna

Se volete fare acquisti nel capoluogo emiliano, occorre tener presente che di tipico, oltre ai prodotti gastronomici, c'è poco. Le vie dello shopping bolognese, in accordo con la tradizione tessile e modaiola della città, sono piene di outlet e botteghe artigianali che realizzano calzature ed eleganti capi d'abbigliamento su misura. Via Rizzoli, Via D'Azeglio, Via Farini e Via Castiglione sono le strade che formano il celebre quadrilatero dello shopping in cui Bologna manifesta la sua indole più elegante con gli atelier delle firme più prestigiose della moda. Per acquisti più modesti, invece, Via Indipendenza è l'ideale: qui troverete negozi di abbigliamento, calzature, grandi catene commerciali e anche piccole botteghe tradizionali. Per portarvi a casa un po' della gastronomia bolognese, il Mercato di Mezzo è perfetto per acquistare i prodotti tipici della cucina bolognese; mentre in Piazza 8 Agosto ogni venerdì e sabato si tiene un mercato dedicato al vintage e all'abbigliamento usato. Per gli amanti dell'antiquariato, invece, l'appuntamento è sempre in Piazza 8 agosto il giovedì ed in Piazza Santo Stefano ogni secondo week end del mese.
Bologna-Dove dormire-Foto di AchimH

Dove dormire a Bologna

Dopo aver girovagato tra i vari monumenti e le varie attrattive della città, e dopo aver trascorso una piacevole serata, non vi resta che trovare un alloggio comodo per dormire. Bologna, in quanto a capacità ricettiva, riesce ad accontentare tutti, dai manager in viaggio di lavoro ai ragazzi che se ne vanno in giro durante il fine settimana, soddisfacendo ogni richiesta. Per i più esigenti Bologna offre una serie di hotel, da una a cinque stelle, dislocati in varie parti della città. Sceglierne uno vicino a Piazza Maggiore o ai maggiori poli turistici, ovviamente, vi costerà di più. Stesso discorso per le altre alternative di alloggio. Bed & breakfast, ostelli, appartamenti e agriturismi sono soluzioni più alla mano e caratteristiche, in cui non mancherà il calore, l'ospitalità e la cordialità tipici dei bolognesi. Se avete scelto il vostro alloggio, conviene che prenotiate in tempo soprattutto se visiterete la città in inverno, quando è gremita di studenti, o in primavera ed autunno, quando l'affluenza turistica è più alta.

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