10 cose da fare e vedere a Salerno

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Salerno in 1, 2 o 3 giorni.

salerno
Salerno

Conosciuta per molto tempo solo come porta di accesso alla Costiera Amalfitana, Salerno ha conosciuto negli ultimi anni una crescita turistica imponente. La manifestazione Luci D’Artista che abbellisce la città a Natale attira ogni anno circa 1 milione di turisti insieme al nuovo porto turistico con le navi da crociera hanno fatto conoscere Salerno al di fuori dei confini della Campania. Ma sarebbe un errore pensare a Salerno come la “città delle luci di Natale” senza nient’altro da vedere. E’ stata capitale del regno longobardo minore, di cui restano il Castello di Arechi e il Complesso di San Pietro a Corte. Ha un Duomo magnifico e un centro storico medievale praticamente intatto. Un lungomare panoramico e una cucina straordinaria. Insomma, ci sono molti motivi per visitare Salerno e potete scoprirlo partendo dalle 10 cose da fare e vedere assolutamente a Salerno.

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Il Duomo di Salerno

1Non lasciatevi ingannare dalla facciata barocca, quasi banale, perché la bellezza del Duomo di Salerno si svela solo entrando. Vi accoglie subito un quadriportico, unico esempio italiano insieme a quello di Sant’Ambrogio a Milano.

Il Duomo di Salerno

La sensazione è quella di essere stati trasportati in un paese arabo o in Andalusia: il colonnato con le colonne provenienti dall’antico Foro Romano, gli archi decorati con intarsi di pietra vulcanica, il loggiato con le bifore. La sensazione è quella di trovarsi in un luogo molto raro, soprattutto al Sud. Non a caso questo portico è considerato come il primo esempio di Architettura Mediterranea. L’interno risente delle diverse modifiche apportate nei secoli ed è di grande interesse soprattutto la Cripta che custodisce le spoglie di San Matteo, uno dei quattro evangelisti, patrono di Salerno. Rifatta in stile barocco agli inizi del XVII secolo, la cripta è affrescata con scene del Vangelo di Matteo e alcuni episodi di storia salernitana. Il Campanile arabo-normanno alto quasi 52 metri con una base di circa dieci metri per lato.

Orari di apertura e costo del biglietto

Basilica – giorni feriali: dalle ore 8.30 alle ore 20.00
giorni festivi: dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00
Cripta – giorni feriali: dalle ore 9.00 alle ore 19.45
giorni festivi: dalle ore 8.30 alle ore 13.00
dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Costo del biglietto: gratis

Centro Storico e Via Mercanti

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Salerno ha un centro storico prevalentemente pedonale, costellato di negozi, bar, ristoranti e botteghe artigianali che la rendono un luogo ideale per chi ama passeggiare e guardare le vetrine. Si parte dalla stazione e ci si incammina lungo Corso Vittorio Emanuele che corre parallela al Lungomare.

Via dei Mercanti a Salerno
Via dei Mercanti a Salerno

Prima di arrivare alla parte più storica una piccola svolta per via Velia conduce a Piazza Flavio Gioia, piccolo gioiello rotondo con al centro una fontana. Tornati sul corso, quando la strada si restringe fino a diventare un vicolo, si entra nella parte più antica di Salerno: Via dei Mercanti. Larga al massimo 5 metri, Via dei Mercanti e dal tempo dei Longobardi la principale strada commerciale di Salerno. Veniva chiamata Drapparia perché c’erano i negozi che vendevano drappi, cioè tessuti. Lungo Via dei Mercanti ci sono Palazzo Pinto con la Pinacoteca Comunale e a metà strada circa il Duomo poco distante (vedi punto 1). Nel periodo natalizio, come tutta la Salerno, anche Via dei Mercanti si addobba con le Luci d’Artista (vedi punto 7). Diverse le strade caratteristiche: via Botteghelle, via dei Barbuti, vicolo della Neve. Uno dei monumenti più famosi del centro è la fontana dei Pesci a Sedile del Campo, attribuita a Luigi Vanvitelli.

Il Giardino della Minerva e Scuola Medica Salernitana

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Lane, latte, letto: caldo, cibo leggero e riposo. Se avete mai sentito questo detto che consiglia il metodo per guarire dalla febbre, sappiate che è nato nella Scuola Medica Salernitana, la prima università di Medicina d’Europa. Nell’anno 1000 i medici di Salerno avevano già trovato alcuni rimedi alla comuni malattie tanto da essere considerati come i primi professori di medicina del mondo moderno. Erano rimedi pratici, nati dall’esperienza, in cui le donne (Mulieres Salernitanae) svolgevano un ruolo fondamentale. Secondo la leggenda la Scuola è nata una notte di tempesta sotto gli archi dell’acquedotto di Salerno in cui si sarebbero incontrati per caso i quattro fondatori: l’arabo Adela, il greco Ponto, l’ebreo Elino e il latino Salerno. Nel centro di Salerno è perfettamente conservato e visitabile il Giardino della Minerva che la Scuola Medica Salernitana usava per insegnare agli allievi l’uso delle erbe officinali. Per questo motivo è considerato come il primo di tutti gli orti botanici poi nati in Europa. Nel giardino c’è una Tisaneria con tavoli panoramici sul Golfo di Salerno!

Orari di apertura e costo del biglietto

Costo del biglietto: €uro 3,00.
Orari di apertura: da Martedì a Domenica: dalle ore 9,30 alle ore 16,30.
Lunedì: chiusura settimanale per lavori.
Come arrivare: Vicolo Ferrante Sanseverino n° 1, dal centro storico a piedi.

Il Lungomare Trieste

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Salerno ha un bellissimo lungomare che negli anni ’50 era considerato il più bello d’Italia. Una bellezza che non ha perso questo viale lungo quasi 2 km che costeggia il mare e dà uno sguardo che va dal Cilento alla Costiera Amalfitana.

Il Lungomare Trieste
Il Lungomare Trieste

Il lungomare è formato da 3 viali paralleli che corrono paralleli al centro storico alberati con palme, pini e tamerici. Alla fine del viale c’è la spiaggia di Santa Teresa, recentemente riqualificata e la Villa Comunale che a Natale, durante Luci d’Artista, si trasforma in un giardino incantato. Un po’ oltre c’è la nuova stazione marittima progettata dall’architetto anglo-irachena Zaha Hadid che ha ricevuto diversi premi ed è stata celebrata come opera architettonica in tutto il mondo.

Castello Arechi

5Salerno è stata per tre secoli una capitale longobarda: fu Arechi II, principe longobardo, a trasferire la capitale del ducato da Benevento a Salerno.

Il Castello di Arechi a Salerno
Il Castello di Arechi a Salerno

Per vivere a Salerno scelse una fortezza a 300 metri di altezza sul livello del mare che era lì fin dai tempi dei romani. Arechi la fece rinforzare creando un castello praticamente inattaccabile, unico nel sud dell’Italia. Ad Arechi II, quindi, fu necessario solamente rafforzare il maniero, e inserirlo in un sistema difensivo urbano più articolato. Dopo essere stato fortezza normanna e poi aragonese, fu completamente abbandonato durante il XIX secolo. Oggi ospita un museo medievale con armi, monete e ceramiche che raccontano la storia di Salerno e dei suoi antichi mestieri. Il Castello di Arechi merita una visita anche solo per il panorama che si ammira che va dalla Costiera Amalfitana fino alla Calabria.

Orari di apertura e costo del biglietto di Castello Arechi

Dove: nella parte alta di Salerno. Località Croce.
Orari di apertura
: dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 17.00. La domenica dalle 9.00 alle 15.30. Lunedì chiuso.
Costo del biglietto: Adulti: € 4

Complesso di San Pietro a Corte

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Attraversando Via dei Mercanti si giunge in Larghetto San Pietro a Corte, uno dei luoghi più importanti della storia di Salerno: questo spazio è occupato dal complesso di San Pietro in Corte che nel corso dei secoli ha svolto diverse funzioni.

Complesso di San Pietro a Corte
Complesso di San Pietro a Corte

Nato come complesso termale per i romani, divenne chiesetta e cimitero durante i primi secoli dell’era cristiana e poi Cappella Privata dedicata ai Santi Pietro e Paolo e di uso esclusivo del principe Arechi II. Nel Medioevo divenne Parlamento e luogo per il conferimento delle lauree agli studenti della Scuola Medica Salernitana. Nel complesso sono più o meno visibili tutte le epoche: c’è l’antico frigidarium romano dove poi i cristiani crearono una chiesa e la usarono anche come cappella funeraria privata per un personaggio importante della Salerno bizantina. Alla fine del X secolo fu aggiunto un campanile esterno e poi nel 1775 una piccola cappella esterna.

Orari di apertura e costo del biglietto

Dove: Larghetto San Pietro
Orari di apertura
:
dal martedì al sabato ore 9.30 – 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
domenica ore 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)
lunedì chiuso
Apertura Cappella Palatina (Confraternita di Santo Stefano)  a cura dell’Associazione Gruppo Archeologico Salernitano
Periodo Invernale dal 25 settembre al 30 giugno:
Sabato 10.00 – 13.00 / 18.00 – 21.00
Domenica 10.00 – 13.00
Periodo Estivo da sabato 1 luglio a domenica 24 settembre
Sabato  18.00 – 21.00
Domenica 10.00 –  13.00

Costo del biglietto: gratis

Luci D'Artista a Salerno

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La scoperta (o riscoperta) di Salerno come metà turistica è dovuta alla manifestazione Luci D’Artista che ogni anno illumina il natale salernitano con luci spettacolari.

Luci D'Artista a Salerno
Luci D’Artista a Salerno

Da inizio novembre a fine gennaio le principali piazze di Salerno, le strade grandi e piccole, i parchi e la villa comunale vengono abbellite con luci natalizie a tema. Quasi un milione di persone ogni anno si muove dall’Italia e dall’estero per ammirare uno spettacolo unico nel suo genere. La manifestazione prevede anche diversi mercatini di Natale distribuiti in vari punti della città con prodotti tipici del sud. A partire da Natale 2016 viene installata sul Lungomare Trieste anche la ruota panoramica più grande d’Europa con vista sul mare!

La Costiera Amalfitana

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Salerno è il punto di ingresso alla Costiera Amalfitana: Vietri, Ravello, Amalfi e Positano, sono solo alcuni dei borghi di mare che si incontrano lungo il tratto di costa panoramica tutelata dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Atrani in Costiera Amalfitana

Si parte da Vietri, città della ceramica, si passa da Ravello luogo amato da artisti di tutto il mondo, si giunge ad Amalfi con il suo Duomo, il limoni e la storia secolare. Ma ci sono anche la nottambula Positano, Cetara patria del tonno e della alici, Furore con il suo fiordo e altri luoghi incantevoli Insomma, una meraviglia che merita più di qualche giorno di visita e che non dimenticherete facilmente.

Scopri le 10 cose da fare e vedere in Costiera Amalfitana.

Cosa mangiare a Salerno

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Salerno e il mare sono una cosa sola, quindi è normale che la cucina locale sia prevalentemente basata sul pesce fresco del Mediterraneo. La ristorazione locale prevede quasi sempre il pesce nei menu, anche nella forma del più semplice ed economico “cibo di strada”.

I ristoranti si trovano prevalentemente a ridosso del Lungomare o nella parallela via Roma. Nel centro storico è più facile trovare piccole friggitorie, pizzerie o caffetterie per un pranzo veloce. Tra i piatti sono da provare i classici della tradizione campana (spaghetti con le vongole, scialatielli ai frutti di mare)senza dimenticare che dalla vicinissima Cetara arrivano alici e tonno, in tutte le varianti (colatura, sotto olio). Da provare la genovese di tonno. Ma non c’è solo il mare: a ridosso di Salerno c’è la Piana del Sele con la sua mozzarella di bufala Dop. Tra i dolci da assaggiare la “Scazzetta” di Pantaleone in Via dei Mercanti e farsi raccontare la storia dal proprietario!

Dove dormire a Salerno

10Per buona parte dell’anno Salerno ha un’ampia offerta di posti dove dormire a buon prezzo: da inizio novembre a metà gennaio diventa impossibile o molto costoso trovare una camera di hotel o un B&B. Le Luci d’Artista attirano quasi un milione di persone con relativa richiesta di camere. Grazie a questo evento le strutture in città sono cresciute in modo esponenziale, affiancando la storica offerta della vicina Costiera Amalfitana. Di solito il costo di una camera o un B&B è di circa 50 euro a notte, anche in buone sistemazioni nel centro storico. Almeno il doppio il costo minimo da sostenere in Costiera, soprattutto a luglio e agosto. Obbligatorio prenotare con un po’ di anticipo a Natale, nei ponti di primavera e in estate.

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