10 cose da fare e vedere a Pompei

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Pompei in 1, 2 o 3 giorni.

Pompei

Pompei è stata una delle città più grandi e splendenti dell’epoca romana, come testimoniano i reperti che continuano a emergere dalla terra. La grande produzione ed esportazione di olii e vini fece di Pompei una città molto ricca, che divenne meta turistica per i patrizi romani quando la città fu assorbita dall’espansione della futura Capitale dell’Italia.

Chissà come sarebbe diventata Pompei se nel ’79 d.C. il Vesuvio, che nessuno sapeva ancora essere un vulcano – dato che aveva le stesse sembianze di una comune montagna – non avesse distrutto la città con la sua violentissima eruzione.

Gli scavi di Pompei sono un’agghiacciante testimonianza dello stile di vita della città dell’epoca, che sembra serenamente addormentata sotto la polvere vulcanica. La città attira milioni di turisti all’anno anche per la presenza del Santuario della Beata Vergine dei Santo Rosario, una Basilica che raccoglie migliaia di ex-voto e che gode di una particolare venerazione da parte dei cattolici di tutto il mondo.

Nei giorni in cui si svolgono le suppliche alla Madonna (8 maggio e prima domenica di ottobre), la città accoglie circa migliaia di pellegrini che raggiungono Pompei con mezzi propri e bus organizzati. Tra gli scavi ed il Santuario, Pompei nasconde altre bellezze che meritano di esser viste: di seguito vi diciamo le 10 cose da vedere a Pompei, senza perdervi nulla della sua millenaria storia.

Se state cercando un hotel, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. 50 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com

Il Santuario di Pompei

1

La storia del Santuario di Pompei è la storia di un sogno che ha coinvolto migliaia di credenti. Bartolo Longo s’impegno a raccogliere fondi per la costruzione della Basilica, che fu eretta grazie alle donazioni provenienti da tutto il mondo.

Il Santuario di Pompei
Il Santuario di Pompei

La costruzione iniziò l’8 maggio del 1876 sotto la direzione di Antonio Cua, che offrì gratuitamente la sua opera per avviare i lavori del Santuario. Nel corso dei secoli è stato necessario ampliare il Santuario, perché la struttura originale non riusciva più a contenere i numerosissimi fedeli che si recavano a venerare il quadro della Vergine. Oggi la Basilica ha l’aspetto ideato dal sacerdote architetto Monsignor Spirito Maria Chiapetta, con tre navate. Le due minori hanno tre altari per ogni lato, e si congiungono dietro l’abside, dove si trovano quattro cappelle semicircolari. Nonostante i lavori, l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, giorni in cui si svolge la Supplica alla Madonna di Pompei, la Basilica non riesce a contenere i pellegrini che arrivano da tutto il mondo per assistere a questa importante preghiera, trasmessa da radio e televisioni di tutto il mondo.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per Santuario di Pompei

Orari di apertura:
Giorni festivi ore 5.45; giorni feriali ore 6.15.
Chiuso: dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle 15.00.
Costo del biglietto: gratis.
Come arrivare: nel centro di Pompei.

Il Foro di Pompei

2

Il Foro che si trova negli scavi archeologici di Pompei è stato il centro economico, politico e religioso della città. Il Foro era il luogo in cui si svolgevano i dibattiti pubblici e le manifestazioni religiose: era il vero cuore della città.

Il Foro di Pompei
Il Foro di Pompei

In origine era costituito da un’area non molto grande, in cui c’erano poche botteghe che esponevano la loro merce. Durante il secondo secolo A.C. i pompeiani decisero di dare al Foro una struttura più consona alla carica che ricopriva.

L’area fu ampliata, si realizzarono coperture per le botteghe, portici per proteggere il passeggio dalla pioggia e furono costruiti importanti edifici pubblici lungo i lati della piazza.

L’opera di abbellimento del Foro di Pompei fu completata con la sostituzione dell’antica pavimentazione in tufo con una più bella, in marmo travertino, i cui resti sono visibili ancora oggi.

Una volta giunti al centro della piazza, lo sguardo viene attirato dai resti del Tempio di Apollo, l’antico luogo religioso più importante e antico della Pompei che fu. Le statue delle divinità che furono trovate nei dintorni del Tempio di Apollo, sono state trasferite al Museo Archeologico di Napoli.

Orari di apertura e prezzo del biglietto gli Scavi di Pompei

Orari di apertura:
Dal 1°aprile al 31 ottobre: tutti i giorni 9-19. Ultimo ingresso 17.30.
Dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni 9-17. Ultimo ingresso 15.30.
Chiuso 25 dicembre, 1° gennaio e 1° maggio.
Costo del biglietto : intero 16 €. Ridotto 2 € da 18 a 25 anni. Gratis fino a 18 anni e ogni prima domenica del mese.
Il biglietto dura 1 giorno e comprende la visita per gli scavi di Pompei e l’ingresso a Villa Regina (Boscoreale).
Come arrivare: gli scavi si trovano poco lontano dal centro di Pompei e hanno tre ingressi: Porta Marina (via Villa dei Misteri), Piazza Esedra (piazza Porta Marina Inferiore), Piazza Anfiteatro (piazza Immacolata). Si raggiungono in auto dalla A3, uscita Pompei Ovest, in treno e in autobus.

Il Lupanare di Pompei

3

I pompeiani, da bravi pagani, amavano i piaceri della carne e non avevano nessun problema ad ostentare la loro passione. Molte abitazioni dell’antica Pompei, avevano una stanza segreta all’interno della quale si prostituivano le schiave dei ricchi padroni.

Il Lupanare di Pompei
Il Lupanare di Pompei

Si poteva comprare un po’ di compagnia pagando da due ad otto assi, una cifra accessibile a quasi tutti, se si considera che il prezzo medio per una porzione di vino era di un asse.

Il Lupanare, così chiamato perché “lupa” in latino, significa “prostituta”, è l’unico edificio di Pompei costruito appositamente a questo scopo.

Il bordello, che si trova negli scavi di Pompei, era distribuito su due piani, ognuno riservato ad una determinata tipologia di clientela.

Il piano terra, costituito da cinque stanze da letto, un corridoio e un bagno, era destinato alle classi sociali più modeste. Il primo piano, invece, era riservato alle classi più agiate: dotato di ingresso indipendente e balcone pensile dal quale si accedeva alle camere, era arredato anche in modo molto più elegante.

Sulle pareti sono ancora visibili i piccoli quadretti raffiguranti voraci amanti in diverse posizioni erotiche: ideali per amanti pigri in cerca di ispirazioni. All’ingresso del Lupanare, come nei più moderni coffee-shop, era possibile comprare i preservativi da utilizzare con le avvenenti schiave del Lupanare.

Casa del Fauno a Pompei

4

Il proprietario della “Casa del Fauno” che si trova all’interno degli scavi archeologici di Pompei sarà sicuramente stato una delle personalità più invidiate della città.

I ritrovamenti della casa fanno pensare ad un complesso enorme, con stanze, ambienti e aree dedicate alle attività più diverse.

Dai reperti non è stato possibile risalire all’identità del proprietario della struttura, che viene identificata come “Casa del Fauno” per la statuetta in bronzo del fauno danzante, che era posta al centro di una delle sale principali.

La “Casa del Fauno” era una sorta di moderno residence, all’interno del quale c’era anche una specie di centro commerciale.

La struttura, infatti, è composta da due ampie zone comunicanti, ognuna dotata di un ingresso indipendente, collegate da una serie di botteghe concesse in affitto ai negozianti. Oltre alle botteghe, la “Casa del Fauno” aveva anche un buon numero di stanze, ma non è dato sapere se fossero adibite ad uso privato, oppure concesse in affitto.

La struttura è stata realizzata con tecniche di costruzione molto moderne: sotto l’intonaco delle pareti sono state installate delle piastre di piombo per proteggere l’ambiente dall’umidità. A Roma non è rimasta traccia di case così imponenti, mentre negli scavi archeologici di Pompei ci sono strutture come “La villa dei Misteri”, “La casa di Pansa” e “La casa del Labirinto” tutte più piccole della “Casa del Fauno”, ma importanti per comprendere la ricchezza e la grandezza della classe dirigente romana di Pompei.

L’Anfiteatro di Pompei

5

L’Anfiteatro che si trova alla fine della Via dell’Abbondanza, negli scavi archeologici di Pompei, è la più antica costruzione in pietra del suo genere che sia mai stata scoperta.

L'Anfiteatro di Pompei
L’Anfiteatro di Pompei

La sua costruzione, infatti, risale all’80 a.C., mentre il primo Anfiteatro di Roma, quello di Statilio Tauro, fu eretto nel 29 a.C.

Una particolarità dell’Anfiteatro ritrovato negli scavi di Pompei è che la struttura non aveva alcun sotterraneo sotto il piano dell’arena, come invece hanno le stesse costruzioni dell’età imperiale.

Nella parte superiore dell’Anfiteatro sono visibili i larghi fori utilizzati per puntellare la copertura dell’arena, in modo da proteggere gli spettatori sia dal sole battente, che dal vento e dalla pioggia. In questo modo gli spettacoli potevano svolgersi in qualunque periodo dell’anno, senza doversi preoccupare delle stagioni.

Le gradinate dell’Anfiteatro degli scavi archeologici di Pompei erano divise tre ordini, e uno di questi era senza dubbio riservato alle donne.

Questo luogo fuori dal tempo è stato lo scenario di uno degli spettacoli più emozionanti della storia del rock: nel 1971, infatti, i Pink Floyd registrarono il loro “Live at Pompei”, un concerto senza pubblico destinato a diventare uno dei momenti più memorabili della storia della musica.

La Villa dei Misteri di Pompei

6

La Villa dei Misteri di Pompei è un’antica casa romana, posta leggermente fuori dalla città e dagli scavi archeologici. Anche in questo caso non è possibile accertare a chi appartenesse la grande costruzione, ma alcuni ritrovamenti fanno intendere che i proprietari dovessero essere ricchi patrizi romani.

La Villa dei Misteri di Pompei
La Villa dei Misteri di Pompei

Alcuni sostengono che la Villa appartenesse a Livia, la moglie dell’Imperatore Augusto, di cui è stata trovata una statua tra le rovine.

La Villa dei Misteri deve il suo nome ad una serie di dipinti scoperti in una camera dell’abitazione, e della quale si cerca di stabilire ancora oggi il significato.

Tutte le correnti di pensiero sono concordi nell’affermare che gli affreschi rappresentino una giovane donna che viene iniziata ad un culto.

La disputa è incentrata sul tipo di rito al quale sta per essere iniziata la donna. Alcuni sostengono che sia un rito dionisiaco, altri, più semplicemente, ritengono che la donna venga preparata per il matrimonio.

Qualunque sia il culto a cui fanno riferimento gli affreschi della Villa dei Misteri di Pompei, resta la forte soggezione che queste immagini incutono ai visitatori. La villa aveva molte stanze, tutte abbellite con grande eleganza e diverse delle quali erano dedicate alle cene e agli eventi mondani. Anche nella Villa dei Misteri furono ritrovai i corpi delle persone che svolgevano le normali attività quotidiane, quando furono travolte dall’irruenza della lava del Vesuvio.

Il Mosaico del Cave Canem

7

Forse lo avete visto all’ingresso di qualche villa, da qualche parte in Italia o nel mondo. Il cave canem (attenti al cane in latino) è uno dei mosaici più famosi del mondo e si trova proprio qui, nella Casa del Poeta Tragico.

Il Mosaico del Cave canem a Pompei
Il Mosaico del Cave canem a Pompei

Dopo anni di incuria è stato da poco restaurato e portato al suo antico splendore, con una protezione che lo mette al riparo da pioggia e vento ma non ne impedisce la visione. La Casa del Poeta Tragico è una tipica casa ad atrio e prende il nome da un mosaico che si trova al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Fu questa la casa, allora appena scavata (1824-1825), che servì da modello per descrivere la la dimora di Glaukos nel romanzo di E. Bulwer-Lytton, Gli ultimi giorni di Pompei (1834).

L’Orto dei fuggiaschi di Pompei

8

Questa è certamente la testimonianza più straziante della fine di Pompei avvenuta con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Orto dei fuggiaschi di Pompei
Orto dei fuggiaschi di Pompei

Durante gli scavi del 1961-62 e 1973-74 furono trovati i corpi di 13 vittime dell’ eruzione, sorprese dalla lava e dai lapillo mentre scappavano in direzione di Porta Nocera. Uomini, donne, bambini, di uno o più gruppi familiari, asfissiati dai gas e poi lentamente ricoperti di cenere. Quelle che si vedono oggi nell’Orto dei fuggiaschi sono le perfette riproduzioni in gesso che permettono di comprendere gli ultimi istanti di vita di questi abitanti di Pompei.

Cosa mangiare a Pompei

9

Pompei non ha una tradizione culinaria tipica e la sua cucina raccoglie le principali ricette della gastronomia campana.

I ristoranti e le trattorie sono sparsi un po’ ovunque, ma le migliori si trovano nella zona degli scavi archeologici e nei pressi del Santuario della Beata Vergine di Pompei. Prima che il Vesuvio esplodesse e seppellisse la città sotto una spessa coltre di cenere, Pompei era una città che produceva ed esportava grandi quantità di vino e olio.

In molte della ville dei nobili romani, presenti negli scavi archeologici, sono stati trovati macchinari per la premitura dell’uva e delle olive. L’antica tradizione, però, è un po’ passata di moda e la gastronomia di Pompei si basa più sulla soddisfazione della clientela internazionale che sulla valorizzazione e l’utilizzo dei prodotti tipici.

Nei locali che si trovano nei pressi dei centri di maggiore attrazione turistica di Pompei, potete trovare persone provenienti da tutto il mondo. Nei giorni di maggiore affluenza, all’ora di pranzo è molto difficile trovare un posto tranquillo in cui rifocillarsi, perciò è meglio avviarsi prima, o mangiare nel primo pomeriggio.

A Pompei, quindi, non troverete manicaretti ricercati e ricette provenienti direttamente dall’Antica Roma, ma i menù turistici buoni ed economici sono proposti ovunque.

Dove dormire a Pompei

10

A Pompei non mancano strutture alberghiere, agriturismi e fitta camere per tutte le tasche, essendo la città perfettamente attrezzate per accogliere il grande flusso di turisti. I principali alberghi si trovano nel centro della città, disseminati lungo Via Lepanto, Via Roma e Via Piave. Gli alberghi si trovano a poca distanza dagli Scavi Archeologici, molto vicini al Santuario della Beata Vergine del Rosario e alla stazione della Circumvesuviana. I B&B più economici si trovano leggermente più lontano dai principali centri d’attrazione, ma per chi non volesse rinunciare alla comodità di trovarsi ad un passo dalle antiche rovine, è possibile trovarne anche in pieno centro. I prezzi variano da un minimo di 45 € fino ad un massimo di 100 €, ma cercando bene non è affatto difficile trovare qualche promozione molto vantaggiosa.

Se state cercando un hotel, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. 50 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com

DINTORNI DI POMPEI

Cosa fare e vedere a Napoli: 20 luoghi da visitare

Cosa vedere a Napoli
Napoli deve le sue origini alla sirena Partenope. Non a caso il suo carattere ha la bizzarria dell'ibrido: bene e male, gioia e tristezza, bellezza e degrado. Anime contrastanti che si scontrano e convivono l'una di fianco all'altro, come si comprende non appena si mette...

10 cose da fare e vedere a Sorrento

Sorrento
Posta in pittoresca posizione su una terrazza di tufo sul Golfo di Napoli, Sorrento è la cittadina più famosa della costiera Sorrentina. Nota località di villeggiatura fin dai tempi antichi, Sorrento affascina turisti e visitatori con i suoi scorci mozzafiato, il paesaggio di giardini...

10 cose da fare e vedere a Ischia

Cosa vedere a Ischia
Ischia era una meta turistica praticamente sconosciuta alla maggior parte degli italiani quando nel 1951 Angelo Rizzoli, editore e produttore cinematografico, approda a Ischia con il suo panfilo. Gli ischitani vivono di pesca e agricoltura e solo pochi napoletani ci passano la "villeggiatura" estiva.  In poco...

Valogno, il borgo che rinasce grazie ai murales

Valogno il borgo dei murales
Il piccolo e meraviglioso borgo in provincia di Caserta che rinasce grazie ai murales e all'arte.

Cosa vedere nel borgo di Cusano Mutri

Cusano Mutri
Cusano Mutri è un borgo medievale abitato da circa 4000 persone. Ci troviamo in Campania, in provincia di Benevento, a circa 450 metri sul livello del mare. Il comune di Cusano Mutri rientra nel Parco Regionale del Matese, un territorio dai luoghi selvaggi e...

Cosa vedere a Sant’Agata de’ Goti

Vista su Sant'Agata de' Goti
Scopri cosa vedere a Sant'Agata de' Goti: un meraviglioso borgo campano sospeso sul tufo. Terra di mele annurca e di ottimo vino campano.

Cosa vedere a Castellabate

Castellabate, il paese dove non si muore
Scopri cosa vedere a Castellabate, il borgo del Cilento diventato famoso grazie al film Benvenuti al Sud

Cosa fare e vedere a Caserta: i luoghi imperdibili

Caserta
Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Caserta

Il borgo di Casertavecchia

Il borgo di Casertavecchia
Il borgo di Casertavecchia: monumenti, chiese, cosa mangiare e altre informazioni utili per visitare il paese in provincia di Caserta.

10 cose da fare e vedere a Salerno

salerno
Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Salerno in 1, 2 o 3 giorni.

10 cose da fare e vedere in Costiera Amalfitana

Costiera Amalfitana
Senza parole! È così che vi lascerà il primo impatto con questo tratto della costa campana che si affaccia sul golfo di Salerno. La Costiera Amalfitana è famosa in tutto il mondo per la bellezza naturalistica: una natura che resta ancora selvaggia ed incontaminata,...

Ravello in Costiera Amalfitana

Ravello in Costiera Amalfitana
Il paradiso che ha incantato gli artisti di tutto il mondo.

Praiano in Costiera Amalfitana

Praiano
Un antico borgo marinaro famoso per la sua splendida spiaggia che gode del caldo abbraccio del sole fino al suo tramonto.

Cosa vedere a Positano in Costiera Amalfitana

Positano
Un acquerello tutto da scoprire, con le sue case dalle tinte pastello e i suggestivi vicoletti.

Minori in Costiera Amalfitana

Minori
Soprannominata il "Narciso della Costiera", eterna nemica di Amalfi, è uno splendido borgo marinaro sospeso in un'atmosfera senza tempo.

Maiori in Costiera Amalfitana

Maiori
La spiaggia più estesa della Costiera e percorsi naturalistici tutti da scoprire.

Cetara in Costiera Amalfitana

Cetara in Costiera Amalfitana
L'incantevole borgo di pescatori famoso per la colatura di alici, la torre angioina e la festa del santo patrono San Pietro Apostolo.

Cosa vedere nel borgo di Atrani in Costiera Amalfitana

Atrani in Costiera Amalfitana
Tutte le informazioni utili per visitare il grazioso borgo di Atrani in Costiera Amalfitana, la sua pittoresca piazzetta e i suoi vicoli colorati dal fascino senza tempo.

Amalfi

Amalfi
Capoluogo della Costiera Amalfitana, famosa per la sua pregiatissima Charta Bambagina e per il suo glorioso passato da Repubblica Marinara.

10 cose da fare e vedere a Capri

Capri
Capri, l’isola azzurra adagiata come una sirena nel Golfo di Napoli, è da sempre sinonimo di vacanza chic e costosa. Ma non deve essere per forza così: in queste pagine trovate le cose più belle da vedere e da fare a Capri senza spendere...

10 cose da fare e vedere a Procida

Cosa vedere a Procida
Già da lontano, quando il porto di Marina Grande si intravede appena, la prima cosa che si scopre di Procida è l'insieme variopinto delle case. Giallo, azzurro, rosso, arancione, bianco: un arcobaleno che accoglie il viaggiatore e gli dà il benvenuto su questa piccola...

10 cose da fare e vedere a Pozzuoli

pozzuoli
Pozzuoli è un'affascinante cittadina della provincia di Napoli che si affaccia nel suo bel golfo, nell'area dei Campi Flegrei. Pozzuoli è stata molto importante durante le epoche greche e romane, e la sua storia è ancora ben visibile in ogni angolo della città. Conosciuta...

10 cose da fare e vedere in Costiera Sorrentina

costiera sorrentina
Come non innamorarsi davanti allo stupendo panorama della Costiera Sorrentina? La costa irregolare e frastagliata di questa penisola, che sembra voler proteggere dal mare tutte le casette colorate e le caratteristiche strade che si trovano nelle zone interne, vi darà il benvenuto e vi accoglierà...

Cosa fare e vedere nel Cilento: 15 mete imperdibili

Cosa vedere nel Cilento
Il Cilento (da non confondere con il Salento che si trova in Puglia) è una terra ospitale di innegabile bellezza, ricca di eccezionali testimonianze storiche ed archeologiche, aree verdi e coste affacciate su un mare tra i più puliti d’Italia. La Costiera Cilentana è l’area...

10 cose da fare e vedere nei Campi Flegrei

campi flegrei
Il paradosso dei Campi Flegrei è avere bellezze paradisiache in un luogo quasi demoniaco, sconosciuto alla maggioranza degli italiani. Campi Flegrei significa “Campi Ardenti” ed è il nome che gli antichi diedero alla zona che oggi ingloba i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte...

10 cose da fare e vedere a Benevento

Benevento
Benevento è città di misteri, miti, leggende e storia. Un incontro tra realtà e fantasia che ne rende il racconto ammaliante. Terra dei Sanniti, dei Longobardi e dei Romani, furono proprio questi ultimi a chiamarla Maleventumdopo che i sanniti li sconfissero nella famosa battaglia...
Alfonso Cannavacciuolo è un copywriter e redattore professionista. Scrive per aziende e agenzie pubblicitarie. Insegna scrittura in master e università e ha pubblicato tre manuali di scrittura con Hoepli editore. Appassionato di viaggi e fotografia, scrive guide e reportage. Ha fondato 10cose.it nel 2009. Oggi 10cose.it è uno dei principali portali turistici italiani.