Ravello in Costiera Amalfitana

Il paradiso che ha incantato gli artisti di tutto il mondo.

Ravello è definito da tutti uno dei luoghi più belli del mondo. La sua storia, legata a doppio filo alle vicissitudini della Repubblica marinara di Amalfi, racconta di una bellezza sempre verde, che ha sempre affascinato chi si trovava a passare da queste parti.

Intorno all’anno mille, la città costruita sull’alto di un contrafforte che divide il vallone del torrente Reginna da quello del Dragone, sotto i monti Lattari, accolse diversi nobili dissidenti della Repubblica di Amalfi, in aperta contrapposizione al doge.
Nel corso dei secoli, Ravello ha accolto nelle sue strade i più grandi artisti europei, che qui venivano a cercare ispirazione, affascinati dalla bellezza incontaminata della città. Per citarne solo alcuni, basta dire che Richard Wagner compose qui una parte del suo “Parsifal”, e Roberto Rossellini, uno dei più grandi registi italiani di tutti i tempi, trovò tra queste strade, l’ispirazione per girare alcuni dei suoi film.

Villa Rufolo: la cultura araba nell'architettura di Ravello

La costruzione originale di questa splendida villa risale al 1200, ed ha ospitato le famiglie più potenti di Ravello, dai Rufolo, ai Confalone, per poi passare ai Muscettola e ai D’Afflitto. Successivamente fu acquistata dallo scozzese Francis Neville Reid.
Lo stile della villa risente della grande influenza che in questi luoghi ha avuto la cultura araba. La cappella, e la bellissima sala da pranzo, divisa da colonne, costituiscono l’edificio principale che si sviluppa su ben tre piani. Sulla sinistra di questa struttura, si trova la possente torre maggiore, alta 30 metri e abbellita da due bifore.

Ma il vero gioiello architettonico della Villa è il chiostro moresco, sul quale poggiano le logge di chiaro stile orientale che si affacciano sul panorama mozzafiato della Costiera. Il giardino di Villa Rufolo è il luogo più suggestivo, emozionante e avvolgente di tutta Ravello. Fu qui che Richard Wagner compose parte della sua magistrale opera “Parsifal”. In questo scenario fiabesco, in cui le culture si fondono per offrire allo sguardo uno spettacolo indimenticabile, si svolge il rinomato Festival Wagneriano.

La Villa Rufolo è aperta al pubblico dalle 9 alle 20 in estate e dalle 9 al tramonto in inverno. Il biglietto costa € 5, € 4 per i gruppi superiori alle 15 persone, e €3 per i bambini e gli anziani.

Villa Cimbrone

Villa Cimbrone è il frutto della visionaria personalità del lord inglese William Beckett. Entrato in possesso dell’antica costruzione, si fece aiutare da Nicola Mansi, che di mestiere faceva il sarto, nella progettazione di una delle Ville più belle e suggestive di tutti i tempi. La riuscita perfetta della fusione di culture, stili, ed epoche dona a Villa Cimbrone un carattere museale straordinario, come se Beckett avesse voluto concentrare all’interno dell’abitazione l’intera storia del mondo.

Il chiostrino, con al centro una vera da pozzo, è stato realizzato, come molte altre aree del complesso, sullo stile dei principali edifici e monumenti di Ravello. Il chiostro, ad esempio, si ispira chiaramente alla Chiesa di San Francesco. Anche qui, come nella Villa Rufolo, il giardino rappresenta il punto più alto della bellezza del complesso.
Fontane, grotte naturali, piccoli tempi e statue bellissime ornano la distesa di vegetazione che conduce allo spettacolare belvedere dell'”Infinito”, che offre un panorama senza eguali in tutto il mondo.

Villa Cimbrone è aperta al pubblico dalle 9 alle 20 in estate e dalle 9 al tramonto in inverno. Il biglietto costa € 7.

Il Duomo di Ravello

Il Duomo di Ravello fu eretto nel 1087 sulla centrale piazza del Vescovado. I tre antichissimi portali marmorei che ne delineavano l’entrata, sottolineavano la bellezza e l’imponenza del Duomo. Il portale marmore centrale fu chiuso circa cento anni dopo la sua edificazione. Davanti ad esso fu installata una porta in bronzo, realizzata da Barisano da Trani, nel 1179.
Decorata con ben 54 formelle rettangolari, la porta in bronzo è una delle poche opere di questo genere presenti in Italia. L’interno del Duomo ha un accorgimento architettonico molto singolare per dare a chi entra, una sensazione di maggiore profondità. Il pavimento, infatti, ha una forte inclinazione verso la piazza, in modo da rendere la struttura, all’occhio di chi guarda, più profonda di quanto sia in realtà.

I tesori custoditi all’interno del Duomo, raccontano della grande storia che Ravello, e tutti i paesi che facevano parte della Repubblica Marinara di Amalfi, hanno avuto. Sotto la navata destra si può ammirare la bellissima tavola che raffigura San Michele Arcangelo mentre lotta e vince contro Satana, opera del pittore Giovan Angelo d’Amato di Maiori. La navata di sinistra, invece, ospita la reliquia più importante del Duomo. Qui è conservata l’ampolla costruita con oro, argento e vetro, all’interno del quale è custodito il sangue solidificato di San Pantaleone, santo protettore di Ravello che, proprio come quello di San Gennaro a Napoli, si liquefa ogni anno. Il Duomo è il luogo attorno al quale si riunisce la comunità cattolica di Ravello, ma la sua bellezza ne ha fatto uno dei monumenti più visitati della Costiera Amalfitana. E’ possibile visitare il Duomo tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 17.30 alle 19.

Come arrivare a Ravello

Ravello si trova lungo la statale che unisce tutti i paesi della Costiera Amalfitana. Per informazioni su come arrivare e muoversi in Costiera Amalfitana leggete la nostre pagine Come arrivare in Costiera Amalfitana e Come muoversi in Costiera Amalfitana.