Cosa fare e vedere in Provenza: 18 luoghi da visitare

Una guida completa e dettagliata alle cose da fare e vedere durante una vacanza o un week-end in Provenza.

Cosa vedere in Provenza
Cosa vedere in Provenza

Classico scenario da cartolina e clima mite fanno della Provenza una delle regioni più amate dagli artisti e dai turisti di tutto il mondo. Campi di lavanda che si perdono all’orizzonte, stradine acciottolate, fiori colorati alle finestre, piccoli villaggi sulle colline sono gli elementi caratteristici del paesaggio provenzale.

Da Marsiglia a Martigues a Saintes Maries de la Mer sulla costa fino a spostarsi verso l’interno in città come Arles ed Avignone, la Provenza è tutta da scoprire e visitare.

La gastronomia, i porticcioli, le acque cristalline delle cittadine di mare si uniscono all’atmosfera colorata e folkloristica delle città più interne, creando un ambiente sereno e rilassato.

Il modo migliore di visitare la Provenza è in auto o in moto, perché c’è tanto da vedere e raramente un paese richiede più di un giorno di visita. Quindi l’ideale è un bel tour su strada: noi vi consigliamo i luoghi da vedere assolutamente durante una visita in Provenza. E se non vi bastano, vi ricordiamo che della stessa regione fa parte anche la mitica Costa Azzurra!

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Marsiglia in Provenza

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Un simpatico proverbio marsigliese recita: «Tre sono i problemi di Marsiglia: il mistral, la Provenza, i francesi». In effetti Marsiglia è la città in cui meno si respira lo spirito nazionalistico, ha sempre cercato di mantenere un proprio carattere autonomo, anche quando, con la Rivoluzione francese, si è passati all’unificazione di tutta la nazione.

Marsiglia in Provenza
Marsiglia in Provenza

Marsiglia è un insieme di viuzze e piazze animate dal calore e dall’allegria della gente e, a dispetto del suo spirito patriottico, è una delle città in cui più si concentrano culture ed etnie diverse. Per la sua somiglianza con la città partenopea, alla quale è accomunata anche dalla propensione di una parte dei cittadini per gli affari loschi, Marsiglia è definita la “Napoli di Francia“.

Scopri le 10 cose da fare e vedere a Marsiglia.

Nizza

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Nizza è da sempre uno dei luoghi della Costa Azzurra che stimola l’immaginazione dei viaggiatori: in effetti basta pronunciare il nome della città francese per evocare sole, spiagge, lusso e notti mondane. La realtà è molto vicina a questo immaginario, per lungo la Baia degli Angeli le vacanze sono proprio come uno se le immagina.

Promenade des Anglais e il Museo storico di Nizza
Promenade des Anglais e il Museo storico di Nizza

C’è una luce straordinaria, che ha incantato artisti di tutto il mondo; ci sono chilometri di spiagge che affacciano su un acqua cristallina con un azzurro intenso e accecante; ci sono strade in cui le griffe più famose si alternano a ristoranti costosi e locali modaioli; c’è un clima eccezionale che permette di visitare Nizza per 10 mesi l’anno.

Ovviamente, ci sono tante cose da vedere: due musei dedicati a Chagall e Matisse. Due cattedrali,  quella di Santa Reparata e quella di San Nicola, la più grande chiesa ortodossa al di fuori della Russia. Poi arte moderna, giardini, panorami incredibili e la dolce vita della Costa Azzurra.

Insomma, Nizza è proprio da visitare, come scoprirete leggendo la pagina con le 10 cose da fare e vedere assolutamente a Nizza.

Martigues in Provenza

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Se Marsiglia è la “Napoli di Francia“, Martigues, con il suo sistema di canali, è definita la “Venezia della Provenza. La particolarità di questo paesino sta nell’aver conservato le principali attrazioni turistiche e il suo aspetto di piccolo centro di pescatori, pur avendo avuto una forte crescita industriale.

Martigues in Provenza
Martigues in Provenza

Lasciatevi catturare allora dal fascino dei suoi canali, dei suoi ponti e delle sue isole soprattutto nel quartiere intorno al canale Saint-Sébastien. Il carattere pittoresco del quartiere, con le antiche case colorate dei pescatori che, dal XVII secolo, continuano a specchiarsi nell’acqua, è stato fonte d’ispirazione per molti artisti.

 

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Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza

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Secondo diverse leggende, Saintes-Maries-de-la-Mer è stato il rifugio di molti seguaci di Gesù di Nazaret, dopo essere scappati dalla Palestina, che qui hanno protetto e diffuso il credo cristiano.

Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza
Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza

Tra questi la serva Sara, a cui è dedicata la Chiesa, monumento principale del paese.

La Chiesa, prima che una funzione religiosa, è stata da sempre una torre di avvistamento per salvaguardare gli abitanti dagli attacchi dei pirati saraceni. Saintes-Maries-de-la-Mer, oltre ad essere nota per le bellezze artistiche e naturali, è famosa per ospitare ogni anno nel mese di maggio il pellegrinaggio degli zingari di tutta Europa che vengono a venerare Santa Sara, la loro patrona, la cui statua è conservata nella Chiesa.

L’immagine della santa è portata fino al mare, mentre tutto il paese fa festa con campane, chitarre e grida di gioia.

Avignone in Provenza

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Una delle maggiori attrattive di Avignone è il Palazzo dei Papi, testimonianza di un indimenticabile evento storico: il trasferimento delle sede papale da Roma ad Avignone. Tale avvenimento ha condizionato per sempre la storia della città che da allora resta un importante centro culturale, pur non godendo più della ricchezza e del lusso dell’epoca.

Avignone in Provenza
Avignone in Provenza

Il Palazzo, insieme al Ponte di Avignone (pont Saint-Bénezet), è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Oggi Avignone continua a preservare la sua tradizione artistica, con un fitto calendario di eventi tra cui il Festival di Luglio è di sicuro il più noto: una rassegna di spettacoli teatrali, danza e musica che attira spettatori da tutta Europa.

Scopri le 10 cose da fare e vedere ad Avignone

Arles in Provenza

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Arles sorge sul delta del fiume Rodano e, anche se ha solo 50.000 abitanti, è il comune più esteso della Francia. L’Arena e il Teatro Romano sono i resti di un passato glorioso; un passato che ha visto Arles capitale romana e grande centro religioso nel Medioevo.

Arles in Provenza
Arles in Provenza

Pur essendo piuttosto grande, tutti i più importanti monumenti di Arles si concentrano nel centro dove i turisti possono passeggiare lungo le strade all’ombra dei platani, fermarsi in uno dei tanti caffè all’aperto e assaporare la vivacità della gente, soprattutto in occasione di un importante evento, il festival di Arles: un susseguirsi di rappresentazioni teatrali, spettacoli folkloristici, concerti e danze.

Scopri le 10 cose da fare e vedere ad Arles

Orange in Provenza

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Orange, situata nella Valle del Rodano, era il piccolo possedimento francese del casato di Orange-Nassau che governava i Paesi Bassi. Nel 1622 Maurice de Nassau decise di circondare la città con un grosso muro di cinta e fece erigere un magnifico castello. Il sovrano, però, per accelerare i lavori prelevò le pietre necessarie all’edificazione dai resti dei monumenti romani.

Orange in Provenza
Orange in Provenza

Attualmente il Teatro Antico e l’Anfiteatro restano gli unici superstiti delle vestigia dell’Impero romano, entrambi dichiarati Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Spingendovi fino alla collina di St-Europe, potrete ammirare, in un sol colpo d’occhio, tutta la città insieme alla Valle del Rodano.

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Les-Baux-de-Provence in Provenza

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A sud di Avignone e a nord-est di Arles si trova il piccolo comune di Les-Baux-de-Provence. Su uno sperone roccioso, fiancheggiato da due strapiombi, nasce questo piccolo villaggio in cui l’antico castello in rovina ed alcune case disabitate ne costituiscono l’aspetto caratteristico. Un nome legato alla storia di Les Baux è quello di

Les-Baux-de-Provence in Provenza
Les-Baux-de-Provence in Provenza

Raymond de Turenne che si divertiva ad ammirare le espressioni terrorizzate dei prigionieri, mentre li costringeva a gettarsi nel vuoto dal castello. La decadenza di questo piccolo villaggio, tra i meno noti ma tra i più belli di Provenza, comincia nel 1632 quando il cardinale Richelieu ne ordina lo smantellamento. Da non perdere una visita alla mostra sulle armi medievali,con tre catapulte giganti realmente funzionanti che lanciano pietre fino a 200 metri di distanza.

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Aix-en-Provence in Provenza

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Eleganti dimore, maestosi viali, sontuose fontane e attraenti piazze sono testimonianze, ancora vive, di un ricco passato. Antica capitale della Provenza, Aix-en-Provence è oggi sede della facoltà di legge e di lettere dell’Università Aix-Marsiglia, motivo per il quale le strade della città, sia di giorno che di notte, sono popolate da giovani studenti.

Aix-en-Provence in Provenza
Aix-en-Provence in Provenza

Aix è situata nel centro di una delle più ricche regioni turistiche d’Europa e non potrete fare a meno di apprezzarne la vita dolce e al contempo dinamica e il meraviglioso paesaggio offerto dalla campagna circostante che è stato fonte d’ispirazione per molti artisti, primo fra tutti Paul Cézanne. Da visitare il suo atelier lasciato come se l’artista fosse appena uscito.

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Aigues Mortes in Provenza

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Aigues Mortes (acque morte) deve il suo nome alle paludi e agli stagni che costituiscono il paesaggio tutto intorno. Proprio la presenza delle paludi ha favorito una grossa produzione di sale marino, intorno alla quale è nata la principale industria del paese.

Aigues Mortes in Provenza
Aigues Mortes in Provenza

La maggiore attrazione turistica è la cinta muraria medievale che si staglia contro il panorama paludoso e custodisce al suo interno la Chiesa di “Notre Dame des Sablons” (Nostra Signora delle Sabbie), sempre in riferimento alle paludi sabbiose. Per chi voglia godere di un po’ di romanticismo, qui potrete ammirare un fantastico e lungo tramonto estivo.

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Salon-de-Provence in Provenza

11Nel cuore di una campagna dominata dagli uliveti, sorge Nostradamus, piccolo paesino che ha ospitato il più grande astrologo e profeta di tutti i tempi. La sua casa e la sua tomba sono già due motivi sufficienti per recarsi in visita a Salon-de-Provence.

Salon de Provence in Provenza
Salon de Provence in Provenza

La città vecchia sorge su di un colle, mentre ai suoi piedi si estendono i quartieri moderni, separati l’uno dall’altro da una schiera di viali alberati. All’ombra dei verdeggianti platani, in una delle pittoresche strade del centro, potrete godervi l’atmosfera rilassata di Salon, tipica di tutta la Provenza, stando comodamente seduti in uno dei tanti caffè. Salon è famosa per l’olio d’oliva da cui si ricava il famoso sapone di Marsiglia. Ve ne accorgerete dalla quantità di botteghe e laboratori in giro per la cittadina e dai profumi che si spandono in ogni angolo.

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Saint-Rémy de Provence

12Gli spiriti di Nostradamus e Vincent Van Gogh vagano ancora per le strade di Saint-Rémy de Provence.

Il mago, a cui è attribuita la capacità di prevedere il futuro, nacque proprio a Saint-Remy, anche se si trasferì presto nella vicina Salon de Provence.

Saint-Rémy de Provence in Provenza
Saint-Rémy de Provence in Provenza

Vincent Van Gogh, invece, conobbe di Saint-Remy un lato meno gradevole: fu internato nel manicomio cittadino, cosa che ha fatto male a lui ma bene all’arte perché in quelle stanza dipinse alcuni dei suoi capolavori.

Per scoprire questi e altri luoghi, consigliamo di leggere la nostra guida a Saint-Rèmy de Provence. 

Gordes in Provenza

13Da quando nel 2006 Ridley Scott ha deciso di girare a Gordes il film Un’ottima annata (A Good Year) con Russell Crowe nel ruolo di protagonista, Gordes è diventata una meta assaltata da turisti di tutto il mondo. La maggiora parte arriva in paese, si fa un selfie nei luoghi del film e scappa via.

Gordes in Provenza
Gordes in Provenza

Invece Gordes merita una visita un po’ più attenta, come lasciano presegire le sagome del Castello e della Cattedrale che svettano sulle case in pietra.

Caratteristica del paese sono i muri dipinti con fotografie in bianco e nero dei vecchi abitanti del villaggio e delle loro professioni storiche, perché nonostante la folla dei turisti, Gordes resta un villaggio provenzale fermo nel tempo.

Una delle mete da vedere assolutamente durante un viaggio in Provenza.

Ecco le cose principali da vedere a Gordes. 

L’Abbazia di Sénanque

14Lasciata Gordes, non dimenticate di seguire le indicazioni per l’Abbazia di Sénanque che si trova a 5 minuti di auto. Lo spettacolo inizia già dall’alto, quando da Gordes si scende verso valle:

L’Abbazia di Sénanque
L’Abbazia di Sénanque

affacciandosi dalla strada panoramica si può ammirare da una prospettiva insolita questo gioiello cistercense, meta obbligata di ogni giro in Provenza.

Se avete mai visto una foto della Provenza, molto probabilmente riprendeva i campi di lavanda davanti all’abbazia di Senanque.

I pochi monaci rimasti, con un’invidiabile spirito di marketing, ne hanno fatto uno straordinario strumento pubblicitario per attirare frotte di turisti da tutto il mondo, soprattutto a luglio quando la fioritura della lavanda esplode in mille sfumature.

Scopri di più sull’Abbazia di Sénanque

Isle sur la Sorgue

15Le “Chiare, dolci e fresche acque” del fiume Sorgue che emergono dalle viscere provenzali a Fontaine-du-Vaucluse, L’Isle sur La Sorgue si raccolgono in un meraviglioso intrigo di canali, ponti e vicoli creando uno degli scenari più belli e visitati della Provenza.

Isle-sur-la-Sorgue in Provenza
Isle-sur-la-Sorgue in Provenza

All’arrivo a Isle-sur-la-Sorgue si viene accolti dalla grande vasca (quasi un laghetto) in cui si raccolgono le acque dei canali prima di inoltrarsi tra le campagne della Provenza.

Le case affacciate sull’acqua, i balconi fioriti, i ristoranti con i tavolini a pochi centimetri dal verde dei canali introducono subito il visitatore in questo villaggio meraviglioso.

Di L’Isle-sur-la-Sorgue colpisce subito la presenza di piccoli e grandi negozi di antiquariatobrocante e bagatelle, che fanno di L’Isle sur la Sorgue la capitale di chi ama gli acquisti vintage. 

Scopri cosa fare e vedere a Isle sur la Sorgue

Fontaine-du-Vaucluse

16C’è qualcosa di molto italiano che aleggia su Fontaine-du-Vaucluse: sono i versi di Petrarca che dalla fonte del fiume Sorgue che si trova proprio qui, trasse ispirazione per le su “Chiare, dolci e fresche acque”. Questo momento storico della poesia è ricordato da una targa sul cammino che porta alla sorgente.

Fontaine-du-Vaucluse
Fontaine-du-Vaucluse

In realtà, non c’è nulla di romantico nel luogo dove sorge il fiume: è un anfratto abbastanza spaventoso, con il rumore e la violenza dell’acqua davvero inquietante. Ma poi il fiume prende subito il suo corso e diventa placido, creando scenari incantevoli: un laghetto, i ruscelli, mulini che girano, case e ristoranti affacciati sull’acqua. Insomma, una cosa davvero da fiaba, soprattutto in prossimità del ponte con il mulino che divide in due in paesi.

Qui c’è anche la casa dove abitava il Petrarca e un Museo a lui dedicato. Sono esposte edizioni illustrate da Picasso e Miro delle opere del letterato italiano.

Scopri cosa fare e vedere a Fontaine-du-Vaucluse

Roussillon

17Chi si avvicina a Roussillon per caso e senza sapere in quale scenario si trova il villaggio, viene prima di tutto colpito dal cambio di colore del paesaggio. Fino a quel momento la Provenza è quella classica delle copertine: campi di lavanda, tanto verde, colline e qualche montagna.

Roussillon in Provenza
Roussillon in Provenza

A Roussillon, invece, si entra in pieno deserto: la terra si fa rossa, gialla, arancione, assumendo tutte le sfumature dell’ocra. Ed è proprio così che è chiamato il territorio intorno a Roussillon: i paesi delle ocre, qualcosa di diverso dalla Provenza ma anche, in qualche modo, autenticamente provenzale. Il villaggio, considerato uno dei più belli di Francia, è da visitare preferibilmente al tramonto.

Scopri cosa fare e vedere a Roussillon

Il Pont du Gard in Provenza

18Il Pont du Gard è una delle attrazioni imperdibili della Provenza: sta lì da 2.000 anni, intatto, così come lo avevano costruito i romani per dimostrare di essere i conquistatori e padroni della Gallia.

Il Pont du Gard in Provenza
Il Pont du Gard in Provenza

In realtà, anche se è un ponte, sarebbe più corretto chiamarlo acquedotto perché serviva per portare l’acqua dalle fonti di Uzès fino a Nimes: 50 km di percorso che gli ingegneri romani affrontarono con una straordinaria opera in cui i dislivelli si sviluppano in modo miracoloso, senza mai consentire all’acqua di fermarsi.

L’unico intoppo era il fiume Gardon, che decisero di superare con questo ponte lungo 275 metri su tre livelli. Oggi che non svolge più la sua funzione di acquedotto, il ponte è un piccolo paradiso di verde e acque limpidi. Qui francesi e turisti vengono a passare qualche ora di svago nuotando, prendendo il sole o su un pedalò che si muove sulle placide acque del fiume.

Scopri il Pont du Gard in Provenza