10 cose da fare e vedere ad Arles

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere ad Arles in 1, 2 o 3 giorni.

Non fu un caso che Vincent Van Gogh scelse di vivere gli ultimi anni della sua vita ad Arles, in Provenza. Ormai al limite della follia, trovò nella città provenzale la forza per altri due anni di ispirazione. Fu il suo periodo più creativo, in cui lavorò senza sosta creando più di 300 quadri, perché sentiva che la pazzia stava per raggiungerlo e a breve sarebbe morto o diventato incapace di dipingere. I colori di Arles e della Provenza lo cambiarono profondamente, e le sue parole sono la migliore guida per scoprire cosa deve aspettarsi chi arriva ad Arles in un giorno di sole: “La tavolozza di oggi è assolutamente colorata: celeste, arancione, rosa, vermiglio, giallo vivissimo, verde chiaro, il rosso trasparente del vino, violetto“. Per capire meglio cosa intendesse Van Gogh, salite sulla terrazza della chiesa di Notre-Dame-De-La-Major. Da lì si vede tutto: l’Anfiteatro e il Teatro Romano, i tetti ocra e rossi, l’immensa campagna della Crau, il Rodano, fino alla Camargue e il mare. Era questo che vedeva Van Gogh. Guardate quello che hanno visto i suoi stessi occhi.

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L'Anfiteatro Romano di Arles

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Per secoli 20.000 spettatori si sono seduti sugli spalti dell’Anfiteatro Romano di Arles per godere dei sanguinolenti scontri tra gladiatori. Fino al 404, quando sotto l’influenza del Cristianesimo i combattimenti furono vietati.

anfiteatro romano arles
Anfiteatro Romano di Arles

Inizia la decadenza dell’anfiteatro, a cui vengono asportate intere parti per costruire, sotto le arcate, una sorta di cittadella fortificata con 200 case e due cappelle. Il recupero inizia nel 1825, quando l’arena viene identificata come Monumento Nazionale. La consacrazione, però, arriverà un secolo dopo con il riconoscimento di monumento Patrimonio Mondiale dell’Unesco. L’anfiteatro è il centro della Feria di Arles, la festa di Pasqua che attira in città 500.000 visitatori e molti appassionati di corrida.

Nel centro storico

A piedi

Da lunedì a domenica. Da maggio a settembre, dalle 9 alle 18. Chiuso il 1° maggio. Ottobre, marzo e aprile, dalle 9 alle 17.30. Mai: 1° maggio, 1° gennaio, 1° novembre e 25 dicembre

6,50 € biglietto unificato con Teatro Antico

Il Teatro Antico di Arles

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Conservato con meno cura rispetto all’Anfiteatro, il Teatro Romano di Arles è la seconda delle quattro meraviglie inserite nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

teatro antico arles
Il Teatro antico di Arles

Usato come cava per il materiale durante il Medioevo, della struttura che poteva ospitare 10.000 spettatori restano le gradinate, due colonne della scena e i mosaici sul pavimento dell’orchestra. Restituito alla sua funzione di luogo culturale, oggi il Teatro Romano ospita la programmazione teatrale e musicale estiva di Arles. Se vi trovate a passare durante questi mesi, godetevi lo spettacolo!

Nel centro storico

A piedi

Da lunedì a domenica. Inverno: 10–12 et 14 – 17. Primavera: 9–12 et 14 – 18. Estate 9-19. Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre

6,50 € biglietto unificato con Teatro Antico

La Chiesa e il Chiostro di St-Trophime ad Arles

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Il magnifico portale scolpito della Chiesa di St-Trophime non è che un anticipo di quello che riserva questa chiesa dedicata al primo vescovo di Arles. Ispirato ad un modello di arco di trionfo diffuso in Provenza nel XII secolo, il portale è la più alta espressione dell’arte romanica provenzale.

chiesa st trophine arles
Chiesa di St-Trophime ad Arles

Nell’nterno, a tre navate, colpisce il contrasto tra romanico e gotico. Stupendo il sarcofago d’altare con la rappresentazione del passaggio del Mar Rosso e quello che ritrae l’Annunciazione nel transetto sinistro. A destra del portale si accede al Chiostro, anch’esso inserito dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Anche in questo caso, romanico e gotico convivono in serenità, formando l’insieme architettonico più bello della Provenza.

Nel centro storico

A piedi

Da lunedì a domenica. Inverno 10-17. Primavera 8-18. Estate 9-19. Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre

Chiesa gratis. Chiostro 3,5 €

Il Foro e i Criptoportici di Arles

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Non sembra essere cambiata molto la funzione di Place du Forum da quando i romani vi costruirono il Foro (da cui il nome). Per un po’ di tempo si è chiamata Place des Hommes perché qui, al mattino, i braccianti aspettavano i proprietari terrieri che venivano a prelevarli per lavorare alla giornata. Oggi è luogo di passaggio, affollato di caffè (tra cui il Van Gogh), bar e ristoranti, arlesiani e turisti.

foro e portici di Arles
Foro e Criptoportici di Arles

Del vecchio foro romano restano solo due colonne inglobate nel palazzo a sinistra dell’Hotel Nord-Pinus. A guardarla così non si crederebbe che sotto ai vostri piedi ci siano due serie di gallerie, i criptoportici costruiti dai romani, di cui non si è mai capita con esattezza la funzione. Servivano certamente a tenere in piedi la pavimentazione della piazza e forse a svolgere il ruolo di granai o cellai. Si accede ai criptoportici dalla cappella dei Gesuiti o dal Municipio in Piazza della Repubblica, accanto alla Chiesa di St-Trophime.

In Place du Forum, centro storico

A piedi.

Da lunedì a domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18
Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre

3,50 €

Caffè Van Gogh ad Arles

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Il Caffè Van Gogh è un posto molto turistico, neanche tanto bello e pulito, con camerieri maleducati e un cibo pessimo che è un’offesa alla tradizione culinaria francese. Quindi vi consigliamo di non sedervi ma di limitarvi a guardarlo da lontano. Poi, se non resistete alla tentazione di sedervi, comprendiamo che è una debolezza accettabile di cui non dovete vergognarvi! Seduto a un tavolo di questo caffè, nel 1888, Vincent Van Gogh litigò con il sua amico Paul Gauguin e gli tirò un bicchiere.

caffè van gogh arles
Caffè Van Gogh ad Arles

Qualche giorno dopo Gauguin si vendicò tagliandogli un orecchio, ma questa è solo una delle versioni. Van Gogh dipinse l’esterno di questo caffè nel quadro “Terrazza del caffè all’aperto“, uno dei suoi dipinti più famosi. Riprese poi la desolazione della sala interna in un altro quadro: “Caffè di notte“. Ma questo è solo uno dei luoghi di Van Gogh ad Arles. Per scoprirli tutti, leggete il punto che segue.

Place du Forum.

A piedi.

Aperto quasi sempre.

I luoghi di Van Gogh ad Arles

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Un bel modo per scoprire Arles è attraverso la ricerca dei luoghi che hanno ispirato Vincent Van Gogh per i suoi quadri. Si parte dal caffè Van Gogh in Place de Forum e ci si sposta verso Place Lamartine, dove c’è la casa gialla (oggi lilla pallido) che il pittore olandese dipinse nella “La casa gialla” e al cui interno si trova la famosa “Stanza ad Arles“. Spostatevi poi sul lungo Rodano, meglio se di notte, per andare a trovare l’angolazione da cui dipinse la straordinaria “Notte stellata“.

van gogh ad arles
I luoghi di Van Gogh ad Arles

Ovviamente, se arrivate ad Arles in estate, un giro nelle campagne circostanti vi farà capire perché amasse tanto dipingere girasoli e campi di grano! Per uno strano scherzo del destino, dei 300 quadri che Van Gogh dipinse nei due anni ad Arles, in città non ne è rimasto neanche uno! Per questo, l’amministrazione locale ha cercato di rimediare costruendo diversi spazio dedicati all’artista. Prima di tutto, la Fondazione Van Gogh che aprirà in un nuovo edificio a Febbraio 2014 per ospitare opere di altri artisti ispirate al lavoro di Van Gogh. Ci sono opere di Francis Bacon, Fernando Botero, Christo & Jeanne Claude, David Hockney, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e molti altri.

Les Alyscamps ad Arles

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C’è stato un tempo in cui chiunque arrivasse ad Arles era prima condotto a Les Alycamps, i “Campi Elisi” dove sono sepolti i fondatori della Arles Gallo-Romana e gli abitanti che fino al medioevo hanno vissuto Arles e dintorni.

Les Alycamps arles
Les Alycamps di Arles

Per molti secoli tappa obbligata per chi percorreva l’Aurelia verso Santiago de Compostela, il complesso comprende l’incompiuta Chiesa di St-Honorat e il Viale dei Sarcofagi, luogo in cui alberi e tombe convivono malinconicamente. Per molti secoli, gli Alyscamps sono stati considerati miracolosi, per questo nobili e ricchi di tutta la Francia si facevano seppellire qui. La decadenza è iniziata quando gli Arlesiani, troppo generosi, hanno cominciato a regalare sarcofagi ai loro ospiti più importanti. A questa sciagura se n’è aggiunta un’altra, cioè l’abitudine dei monaci locali a usare il marmo del luogo come pietra per costruire nuovi conventi e chiese. Van Gogh non poteva non restare affascinato da questo luogo, che ritrasse in un quadro, così come fece il suo amico Gauguin. Ma fu il nostro Dante, per primo, a citarlo nella Divina Commedia collocando negli Alyscamps i dannati del Sesto Cerchio, i fondatori di sette eretiche che levavano le loro urla strazianti dai sarcofagi scoperchiati.

Appena fuori il centro storico

Circa 15 minuti a piedi dal centro

Da lunedì a domenica: Inverno: 10.00-12.00 /14.00-17.00. Primavera: 9.00-12.00 /14.00-18.00. Estate: 9.00-19.00. Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre

3,50 €.

Abbazia di Montmajour ad Arles

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Vale davvero la pensa spostarsi qualche chilometro fuori dal centro storico per visitare l’Abbazia di Montmajour, fondata nel X secolo, là dove c’era un’isola in mezzo a una palude. Il complesso monastico è formato da più strutture: la visita inizia dalla Chiesa di Notre-Dame ad unica navata e transetto.

Abbazia Montmajour arles
L’Abbazia di Montmajour ad Arles

Accanto c’è il bellissimo Chiostro su cui domina la Torre dell’Abate, da cui si gode un bel panorama sulla campagna e sulla Camargue. Superato un piccolo cimitero si arriva nella minuscola ma bellissima Chiesa di St-Pierre, in parte scavata nella roccia. La visita si conclude alla Cappella della Ste-Croix, costruita fuori dall’abbazia per permettere ai fedeli di pregare ma senza violare la clausura dei monaci.

In direzione Fontveille.

In auto con la strada D17

1° ottobre 2013 al 31 marzo 2014: da martedì a domenica da 10h a 17h dal.1° aprile 2014 al 30 giugno: lunedì a domenica da 9h30 a 18h. 1° luglio 2014 al 30 settembre 2014: lunedì a domenica da 10h a 18h30
Mai: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre

7,50 €

Cosa mangiare ad Arles

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Arles è indubbiamente una terra ben voluta dalla Natura. Intorno ci sono le risaie della Camargue, le saline di Aigues-Mortes, il mare della Provenza, gli allevamenti di Tori, le pecore della Crau e una distesa infinita di terra da coltivare a frutta e ortaggi. Tutti questi ingredienti, sapientemente combinati, finiscono nei piatti dei ristoranti arlesiani.

Bouillebaisse di Arles
Cosa mangiare ad Arles

Già dal mattino si diffonde l’odore dell’Allioli (agli e olio) con cui si inizia a preparare la Bouillebasse (zuppa di pesce), e quello della brandade (crema di stoccafisso con olio di oliva). A tavola non mancano mai le tapenade (pasta di acciuga e olive nere), la gardiane de taureau (carne di toro stufata con riso alle noci), la salsiccia di arles con anatra, maiale e spezie. Dimenticatevi per qualche giorno la pasta e godetevi il riso della Camargue, bianco, nero, integrale, usato per la paella locale o come accompagnamento ai piatti di carne. Bevete i vini di Arles senza remore e finite il pasto sempre con un po’ di assenzio (non quello che fece impazzire Van Gogh) o anice stellato.

Dove dormire ad Arles

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Arles ha un’ottima tradizione di accoglienza turistica e assicura quasi sempre disponibilità di camere d’hotel e posti dove dormire. Ma ci sono periodi in cui è necessario prenotare con almeno due mesi di anticipo, altrimenti si dorme sotto le stelle.

hotel arles
Dove dormire ad Arles

L’altissima stagione corrisponde a due eventi annuali: la Feria Pasquale, che attira in città 500.000 persone e la Festa del riso nella prima settimana di settembre. Per il resto dell’anno, tutto è più tranquillo, anche se in primavera ed autunno potrebbe essere più complicato trovare una camera con un buon rapporto prezzo/qualità. Di norma, una camera 3 stelle nel centro storico costa circa 60 euro per notte, colazione esclusa.

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