Il Museo dell’Albertina di Vienna

La più grande raccolta grafica del mondo. Da Durer a Warhol, un incredibile viaggio nel mondo del disegno.

Il Museo dell'Albertina a Vienna

50.000 acquerelli e disegni e 90.000 altri lavori grafici in un solo museo sono un’occasione irrinunciabile per chi ama l’arte. Quindi, se vi trovate a visitare Vienna, il Museo dell’Albertina è una delle tappe obbligate. La collezione iniziata nel 1777 dal Duca di Lake, dopo la fine dell’Impero Austriaco è passata allo stato ma non ha mai smesso di arricchirsi di capolavori di tutte le epoche. Ecco una guida ragionata alle diverse sezioni, con (secondo noi) le opere da non perdere. 

Tardo Medioevo e Prima età Moderna

I pochi ma eccellenti lavori presenti in questa sezione sono una grande introduzione alla raccolta dell’Albertina: i primi lavori di Albrecht Dürer, Antonio Pisano, Lorenzo Ghiberti e Hieronymus Bosch sono i protagonisti di questa epoca storica.

Rinascimento e Manierismo

In questa sezione dell’Albertina si trovano le opere più famose, numerose ed importanti. Emergono per bellezza le opere del Rinascimento italiano e quelle del Durer maturo. Tra gli italiani, come non restare a bocca aperta davanti alla perfezione dei corpi di Michelangelo, alla grazia delle donne di Raffaello o le espressioni dei visi di Leonardo da Vinci.

La Melancolia di Durer
La Melancolia di Durer

Il vero protagonista di questa sezione è però il Coniglio di Durer (foto), che pare da un momento all’altro salti fuori dal disegno per andarsene in giro per la sala, anche se è la Melancolia, sempre di Durer, forse l’opera più bella.

Barocco e Classicismo

Rubens e Rembrandt, Goya e Il Canaletto, in questa sezione dell’Albertina sono raccolte le opere del Barocco e del Classicismo, con particolare accento sugli autori olandesi e fiamminghi.

Romanticismo, Realismo, Storicismo e Impressionismo

Con il 1800 il colore irrompe nella collezione del Museo dell’Albertina. Le opere di questa sezione danno particolare rilievo alle opere di artisti austriaci e tedeschi, a cui si aggiungono francesi Caspar David Edouard Manet, Auguste Renoir, Paul Cézanne e Paul Signac.

Arte intorno al 1900

Egon Schiele, Donne recline, 1915
Egon Schiele, Donne recline, 1915

In questa sezione sono i grandi rappresentanti dall’arte austriaca ed internazionale che hanno operato intorno a cavallo tra fine 1800 e inizio 1900. Ad essere protagonisti: Klimt ed Egon Schiele prima di tutti.

Modernismo, Arte dopo il 1945 e Arte Contemporanea

Andy Wharol, Mao-Tse-Tung, 1972
Andy Wharol, Mao-Tse-Tung, 1972

Il volto di Mao rielaborato dal genio di Andy Warhol è forse l’opera più ipnotica di questa sezione dedicata al Modernismo e all’Arte dal 1945 ad oggi. La prima parte del secolo scorso è rappresentata dalle opere degli artisti tedeschi e austriaci, come Ernst Ludwig Kirchner, Karl Schmidt-Rottluff, Otto Mueller, Emil Nolde, Franz Marc e Wassily Kandinsky. In particolare, da non perdere le opere di Oskar e i tanti disegni di Pablo Picasso. Della seconda parte del secolo sono presenti soprattutto opere di artisti tedeschi e americani, come Jackson Pollock, Andy Warhol, Roy Liechtenstein e Barnett Newman.

Il Museo si trova vicino al Palazzo Reale-Hofburg, ed ha l’ingresso in Piazza Maria Teresa. Ci si arriva facilmente con i mezzi pubblici.

Metro: linea U2 fermata MuseumsQuartier. Linea U3 fermata Volkstheater.
Tram: D, 1, 2
Autobus: 2A, 57A fermata Burgring

Mar – Dom, 10:00 – 18:00
Gio, 10:00 – 21:00

12,90 €