Il Duomo di Siena

Il Duomo di Siena: storia, curiosità, orari di apertura e costo del biglietto per ammirare la chiesa più bella e importante di Siena.

Il Duomo di Siena
Il Duomo di Siena

Il Duomo di Siena è una maestosa struttura dedicata alla Vergine Assunta e si erge al centro dell’omonima piazza. Edificato tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, dove sorgeva una chiesa cattedrale, è uno degli esempi più significativi di architettura medievale in Italia, gotica ma con rilevanti tracce romaniche. 

La facciata del Duomo di Siena

La decorazione della facciata del Duomo di Siena è ricca e dinamica, con tre grandi portali dominati da cuspidi triangolari e un notevole rosone centrale.

La parte inferiore, di stampo romanico con forti influenze gotiche, è opera di Giovanni Pisano che, insieme alla sua scuola, è autore della maggior parte delle statue della chiesa. La parte superiore invece, in stile gotico fiorito, è merito di Giovanni di Cecco. La facciata è ulteriormente impreziosita dai mosaici di Augusto Castellani, da un bellissimo bassorilievo con storie della vita della Vergine ad opera di Tino di Camaino e dal portale centrale in bronzo di Enrico Manfrini. Il particolare campanile di stampo romanico, a strisce bianche e nere come il motivo della muratura della chiesa, fu innalzato verso la fine del XIII secolo. 

Il meraviglioso pavimento

L’interno del Duomo è a croce latina, con tre ampie navate su pilastri polistili che reggono le volte azzurre con stelle d’oro. Il meraviglioso pavimento marmoreo accentua l’effetto suggestivo della bicromia delle fasce bianche e nere che domina la chiesa. Il pavimento è molto particolare con i suoi 56 riquadri a graffito e commesso marmoreo (simile alla tarsia lignea), eseguiti tra il 1369 e il 1547, che raffigurano scene sacre e profane, ad opera di oltre 40 artisti tra cui il Beccafumi che ne realizzò ben 35.

Il pavimento del Duomo di Siena
Il pavimento del Duomo di Siena

All’ingresso si incontra la tarsia con l’Ermete Trismegisto, il fondatore della sapienza umana, poi le 10 Sibille (cinque per ogni Dopo l’Ermete, lungo la navata centrale si trova la Lupa che allatta i gemelli, simbolo di Siena e legato alla leggenda di fondazione della città da parte di Aschio e Senio, figli di Remo. La tarsia disegnata da Pinturicchio (la quarta lungo la navata centrale), mostra, in basso, la personificazione della Fortuna, una nuda fanciulla in un equilibrio instabile. Nel transetto il pavimento racconta la storia del popolo ebraico e della salvezza attraverso il Cristo, che però non è mai raffigurato nel pavimento ma solo sull’altare, verso cui converge l’itinerario artistico e spirituale.

Bernini, Donatello, Pinturicchio e altri capolavori del Duomo di Siena

La cupola è abbellita da sei statue dorate di santi, dominate da una galleria cieca con 42 patriarchi e profeti. Nel transetto destro vi stupirà la cappella barocca della Madonna del Voto di Gian Lorenzo Bernini, artefice anche di due statue marmoree poste ai lati dell’ingresso. Sull’altare si trova in tutto il suo splendore la duecentesca Madonna del Voto, della scuola di Guido da Siena. Al secondo altare del transetto potrete ammirare la Predica di S. Bernardino, prezioso capolavoro del caravaggesco Mattia Preti.

Nell’abside non perdetevi lo splendido coro ligneo con specchi intarsiati di Fra’ Giovanni da Verona. Volgendo lo sguardo in alto noterete la vetrata circolare con storie della Vergine, una delle più antiche vetrate piombate di creazione italiana, realizzata su disegno di Duccio.

Il pergamo di Nicola Pisano
Il pergamo di Nicola Pisano / Anilah Shutterstock.com

Nel transetto sinistro potrete apprezzare il rinomato pergamo in marmo bianco, a pianta ottagonale, ad opera di Nicola Pisano. Alle spalle del pergamo si apre la cappella di S. Ansano, con il monumento funebre del cardinale Riccardo Petroni, opera di stile gotico di Tino di Camaino, mentre nel pavimento vi è la lastra tombale del vescovo Giovanni Pecci, capolavoro in bronzo di Donatello.

All’altare invece vi è S. Ansano che battezza il popolo senese di Francesco Vanni. Sul cominciare del transetto sinistro evidenziamo la cappella di S. Giovanni Battista, di età rinascimentale, ad opera di Giovanni di Stefano, con la statua di S. Giovanni Battista, energico bronzo di Donatello, e i dipinti del Pinturicchio dell’inizio del ‘500.

La Libreria Piccolomini

All’estremità della navata sinistra del Duomo scoprirete l’ingresso della libreria Piccolomini, fatta edificare nel 1492 dal cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, che successivamente diventerà Pio III, per custodire il suo fiorente patrimonio di libri. La facciata marmorea è opera scrupolosa del Marrina, mentre tutta la decorazione pittorica, meravigliosa per la sua luminosità, creatività e vivacità dei colori, fu realizzata dal Pinturicchio. Al centro della sala troverete il gruppo delle Tre Grazie, copia romana del III secolo di un originale di età ellenistica. Subito dopo la libreria, nella navata sinistra, troverete il grande altare Piccolomini con statue di S. Paolo, S. Pietro, S. Pio e S. Gregorio ad opera di Michelangelo, al centro invece la Madonna col Bambino, attribuita a Paolo di Giovanni Fei.

La Libreria Piccolomini
La Libreria Piccolomini

Centro storico.

A piedi.

Cattedrale, Libreria Piccolomini, Museo dell’Opera, Panorama dal Facciatone, Cripta, Battistero
1 marzo – 1 novembre: 10:30 – 19:00
Cattedrale Festivi: 13:30 – 18:00
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 18:00

2 novembre – 29 febbraio: 10:30 – 17:30
Cattedrale Festivi: 13:30 – 17:30
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 17:30

26 dicembre – 10 gennaio: 10:30 – 18:00
Cattedrale Festivi: 13:30 – 17:30
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 17:30

Periodo Scopertura Pavimento
Cattedrale Festivi: 9:30 – 17:30
Apertura Domenicale Cattedrale solo per il mese di Marzo: 13:30 – 17:30.
Ultimo ingresso mezz’ora prima l’orario di chiusura dei Musei.
Gli orari potrebbero subire variazioni a causa di celebrazioni religiose.

Consigliamo il biglietto Opa Si Pass (€ 12,00 dal 1 marzo al 31 ottobre e  € 8,00 dal 1 novembre al 28 febbraio) che permette la visita al Duomo, alla Libreria Piccolomini, alla vicina Opera del Duomo, al Battistero e alla terrazza del Facciatone. Il pass vale tre giorni consecutivi dalla data di emissione.