10 cose da fare e vedere a Saragozza

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Saragozza in 1, 2 o 3 giorni.

Le origini di Saragozza risalgono al 24 a.C. quando Cesare Augusto fondò la città dandole il suo nome. Da qui comincia la storia bimillenaria di Saragozza, oggi capoluogo dell’Aragona. Il susseguirsi di tutte le popolazioni che hanno abitato la Penisola Iberica ha lasciato tracce indelebili nell’architettura della città. I monumenti più affascinanti sono in stile mudejar, ricordo dell’influenza araba. Tra questi, il Palazzo dell’Aljaferia e la Cattedrale sono i principali testimoni del lungo periodo musulmano. Non mancano tracce del periodo romano, di cui sono ancora conservate le mura. Situata lungo il corso dell’Ebro, Saragozza è sempre stata influenzata dalla silenziosa ma imponente presenza del fiume: la vita cittadina si svolge intorno ad esso e ai ponti che legano le varie parti della città. Il capoluogo aragonese, inoltre, ospita la sede vescovile ed un’importate Università. La ricca storia, la spettacolare architettura, la gastronomia tipica della regione e, perché no, gli intrattenimenti notturni rendono Saragozza un’interessante meta da visitare.

 

Ecco, allora, 10 delle cose da fare e vedere se decidete di trascorrere qualche giorno qui.

Se state cercando un hotel a Saragozza, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 80 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.

La Cattedrale di Saragozza

1

La Cattedrale di San Salvador di Saragozza è stata fondata, per la prima volta, nell’XI secolo nel punto in cui erano già sorti l’antico Foro romano e la Moschea Maggiore musulmana.

La Cattedrale di Saragozza
La Cattedrale di Saragozza

La sua storia lunga e tormentata l’ha vista vittima di continue modifiche e ricostruzioni, cosicché solo nel 1550 assumerà l’aspetto attuale. La Seo racchiude in sé una mescolanza di stili, dal gotico al mudejar al barocco, che la rende una delle più importanti ed affascinanti strutture architettoniche da visitare.

Cinque navate costituisco l’interno della Cattedrale; il presbiterio ospita la Parroquieta, una cappella gotica sovrastata da una cupola mudejar, stile che ritroverete anche nella facciata nord; in opposizione alla facciata ovest di impronta barocca. Il muro della Parroquieta è una vera e propria opera d’arte alla quale hanno lavorato molti artisti aragonesi e sivigliani e circonda la cappella di San Michele.

La Cattedrale ospita il Museo Capitolare e il Museo degli Arazzi. Nel primo potrete ammirare una raccolta di oggetti di culto, oreficerie e dipinti; il secondo, invece, custodisce un’importante collezione di arazzi francesi e fiamminghi.

Plaza de la Seo

A piedi

In estate dal martedì al venerdì dalle 10.0 alle 18.00; il sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In inverno dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 18.00; il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00
Mai: il lunedì

Intero 3 euro; ridotto 1,50 euro

Il Palazzo dell'Aljafería di Saragozza

2

Il Palazzo dell’Aljafería è, insieme alla Mezquita di Cordoba e all’Alhambra di Granada, una delle più grandi testimonianze lasciate dall’architettura musulmana.

Il Palazzo dell'Aljafería di Saragozza
Il Palazzo dell’Aljafería di Saragozza

L’Aljafería di Saragozza fu costruita durante l’epoca di Al-Muqtadir a simboleggiare lo splendore raggiunto dal regno. Nella sua struttura architettonica sono distinguibili i vari interventi a cui il Palazzo è stato sottoposto nel corso della storia. Della struttura originale restano parte delle mura e la grande torre del Trovador. Al periodo medievale, invece, risalgono la Chiesa di San Martino, la Cappella di San Giorgio ed alcune sale decorate in stile mudéjar. Il Regno dei Re Cattolici vede la costruzione di un altro piano su un’ala del Palazzo e l’aggiunta di una maestosa scalinata per accedere al corpo centrale dell’edificio. Si deve a Filippo II, alla fine del ‘500, la trasformazione dell’Aljafería in fortezza, con la costruzione di quattro baluardi, un fossato di protezione ed alcuni alloggi militari. Altri interventi di restauro si sono avuti negli anni ’80 e ’90 per adibire il Palazzo a sede del Parlamento aragonese, quale è ancora oggi.

Calle de los Diputados

Bus n° 20, 21, 22, 25, 31, 32, 33, 36 e 51

Tutto l’anno di mattina (tranne il giovedì ed il venerdì) dalle 10.00 alle 14.00. Di pomeriggio (tranne il giovedì) da novembre a marzo dalle 16.00 alle 18.30, chiuso la domenica pomeriggio. Da aprile ad ottobre dalle 16.30 alle 20.00

Intero 3 euro; ridotto 1 euro

La Lonja di Saragozza

3

La costruzione della Lonja nasce da un’idea di Don Hernando de Aragón, membro della Famiglia Reale, che voleva dotare la città di Saragozza di uno spazio in cui i mercanti potessero svolgere le loro attività.

La Lonja di Saragozza
La Lonja di Saragozza

Su progetto di Juan de Sariñena venne costruito l’edificio, tra la Seo e Nuestra Senora del Pilar, che fungeva da borsa e luogo di contrattazione commerciale. L’esterno è una brillante interpretazione dell’arte rinascimentale italiana. I vetri colorati delle finestre non avevano una funzione decorativa, ma servivano semplicemente a far filtrare la luce all’interno del mercato. La divisione esterna dei piani, non corrisponde all’organizzazione dello spazio interno. Entrando nella Lonja, infatti, si viene accolti da un unico salone con navate separate da colonne e stupende volte stellate. Al centro di ogni lato due leoni sostengono lo stemma dell’imperatore Carlo V. Oltre che per la sua funzionalità, l’edificio della Lonja è stato preso come esempio da molte altre città anche per la sua bellezza.

Plaza del Pilar

Bus n° 21, 22, 30, 35, 36, 40 e 45

Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Domenica e festivi dalle 10.00 alle 14.00
Mai: il lunedì

La Basilica di Nuestra Señora del Pilar a Saragozza

4

Pare che la costruzione della Basilica sia stata richiesta dalla Madonna in persona. Si narra, infatti, che nel luogo in cui sorge Nuestra Señora del Pilar, la Madonna sia apparsa all’Apostolo Giacomo, che qui si riuniva con i primi convertiti al cristianesimo, chiedendo la costruzione di una cappella che sarebbe rimasta intatta fino alla fine del mondo.

La Basilica di Nuestra Señora del Pilar a Saragozza
La Basilica di Nuestra Señora del Pilar a Saragozza

Il pilar è la colonna sulla quale la madre di Gesù avrebbe posato i suoi piedi. Nuestra Señora del Pilar è uno dei luoghi di culto più importanti della Spagna: ogni anno milioni di pellegrini si recano a Saragozza per venerare la Vergine del Pilar. Ma oltre ad una funzione prettamente religiosa, la Basilica custodisce, nella sua struttura barocca, importanti opere. Tre navate ed undici cappelle costituiscono la parte interna dell’edificio, in cui sono chiaramente visibili le influenze del barocco romano e del Bernini, ed un affresco sull’altare riproduce l’evento dell’apparizione della Vergine a San Giacomo. A Francisco Goya si deve, invece, l’affresco che decora la volta e la cupola che costituisce una delle sue opere più rilevanti.

Plaza del Pilar

A piedi nel centro storico

In inverno dalle 5.45 alle 20.30 nei giorni feriali; nei giorni festivi dalle 5.45 alle 21.30. In estate dalle 5.45 alle 21.30

Il Museo di Belle Arti di Saragozza

5

L’edificio che oggi ospita il Museo di Saragozza è stato sede dell’Esposizione Universale Ispano-Francese del 1908. Le allegorie dell’Industria, delle Arti e del Commercio, che si trovano sulla facciata, vi guideranno verso l’interno.

Il Museo di Belle Arti di Saragozza
Il Museo di Belle Arti di Saragozza

La sezione Archeologica e quella delle Belle Arti sono le due grandi divisioni che costituiscono il Museo. La prima raccoglie resti che coprono un arco temporale che va dalla preistoria all’epoca musulmana. Di particolare interesse sono alcune placche in bronzo con iscrizioni iberiche e latine, resti architettonici del Palazzo dell’Aljafería e una testa di Augusto proveniente da Tarazona. La sezione delle Belle Arti, invece, raccoglie opere dal XII secolo fino all’epoca contemporanea. Da non perdere il complesso di dipinti gotici e le numerose tele del Goya a cui è dedicata un’intera sala. Altre due sezioni nel Parco Primo de Rivera arricchiscono il percorso espositivo: la Casa Albarracín con la sua raccolta di ceramiche e la Casa Ansotana che ospita una sezione dedicata all’etnologia.

Plaza de los Sitios

A piedi

Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 20.00. Domenica e festivi dalle 10.00 alle 14.00
Mai: il lunedì

Gratis

Il Museo Goya a Saragozza

6

Il Museo Goya si trova nella “Casa di Jerónimo Cósida”, un bel palazzo rinascimentale perfettamente conservato.

Museo Goya di Saragozza
Museo Goya di Saragozza

Il Museo ospita una parte importante della produzione artistica di Goya, che nacque e visse per molto tempo a Fuendetodos vicino Saragozza. 15 dipinti, di formato diverso, vanno dalla gioventù, del 1771 e del decennio 1810-1820 con la prevalenza di opere a carattere religioso. C’è anche un autoritratto. Ricca anche la collezione di incisioni e disegni, tra cui spicca “Il sonno della ragione genera mostri”. Il percorso è completato da opere di artisti che influenzarono o furono influenzati da Goya prima e dopo la sua morte.

Av. de Ranillas

Cosa mangiare a Saragozza

7

Carni, verdure e vini sono gli alimenti che primeggiano sulle tavole di Saragozza, una città che accoglie in pieno la tradizione culinaria aragonese. La lontananza dal mare rende il maiale, il pollo, la cacciagione e l’agnello, accompagnati da patate e verdure, protagonisti indiscussi della gastronomia locale. Il pollo a la chilindrón (condito con pomodoro, paprika, cipolla e prosciutto), le varie preparazioni dell’agnello e los huevos al salmorrejo sono alcuni dei piatti tipici del capoluogo aragonese. La vicinanza di fiumi e torrenti favorisce la presenza a tavola di pesci di acqua dolce, in particolare di trote; ma gli chef si sono specializzati nella preparazione del tutto nuova e originale del pesce, rispetto alle altre cucine spagnole, come per il Baccalà e la Baturra. Che dire dei dolci? Pare che gli aragonesi siano piuttosto golosi: torte, torrone e dolci alle mandorle non mancano di certo. In particolare la fruta de aragona (frutta sciroppata e ricoperta di cioccolata) diventa il dolce tipico di tutta la regione.

Uscire la sera a Saragozza

8

L’Expo del 2008 ha sicuramente contribuito ad accrescere la notorietà di Saragozza come interessante meta turistica; ma troppo poco tempo è trascorso perché la città si attrezzasse con i divertimenti notturni più frenetici e alla moda. La movida di Saragozza è semplice e soprattutto economica. Le zone più frequentate sono quelle del Mercato Centrale e di Bolivia la Paz con locali e ristoranti; ma nel centro storico troverete la maggiore concentrazione di discoteche, locali tipici e pub e potrete trascorrere le vostre serate passando da un posto all’altro. Oltre ai divertimenti serali, Saragozza è famosa anche per le celebrazioni che ricorrono ogni anno. Quella della Madonna del Pilar è la più famosa: ogni 12 ottobre si festeggia la Santa patrona e la città si anima con un’intera settimana di festeggiamenti. Nota anche la Fiesta de Primavera, in maggio, quando si accoglie l’arrivo della bella stagione. Insomma, che vi troviate in città in occasione di qualche festa popolare oppure no, di sicuro non vi annoierete.

Cosa comprare a Saragozza

9

Monumenti, feste, intrattenimenti notturni e negozi faranno trascorrere velocemente i vostri giorni di vacanza a Saragozza. Il capoluogo aragonese è ricco di aree commerciali in cui i prodotti della tradizione si incontrano con le ultime tendenze, fornendo ai turisti una ricca offerta di cose da acquistare. Il centro della città, con Viale Indipendencia, è ricco di strade pedonali in cui abbandono stabilimenti di calzature, accessori, abbigliamento, profumi e gioielli: il luogo ideale per acquistare i prodotti delle grandi marche nazionali e internazionali. Per acquisti più tipici, invece, in Via Alfonso I potrete trovare negozietti tradizionali in cui comprare souvenir, prodotti gastronomici locali, le ceramiche, i vestiti regionali o riproduzioni della Vergine del Pilar. Non mancano i mercati all’aperto dove troverete di tutto: oggetti antichi, accessori per la casa, abbigliamento a buon prezzo e curiosità di ogni tipo. Ogni domenica mattina i mercati si estendono in diverse parti della città, mentre il mercoledì mattina potrete fare una capatina al mercatino de la Romareda, vicino allo stadio municipale.

Dove dormire a Saragozza

10Saragozza ha una buona capacità ricettiva, migliorata grazie all’Expo 2008. Attualmente conta circa 10.000 posti letto tra alberghi storici e nuovi edifici. Abbondano gli alberghi a due, tre e quattro stelle mentre gli alberghi di lusso sono pochi. Man mano che ci si allontana dal centro e dai luoghi turistici, i prezzi sono maggiormente abbordabili. Come avviene per il resto della Spagna, il costo di un albergo varia in base alla stagione e alla zona della città, quindi può capitare di pagare un prezzo alto per un albergo a due stelle e magari spendere la stessa cifra per un migliore tre stelle. Non manca una buona offerta di pensioni ed ostelli e, nei mesi caldi, di campeggi che però sono molto distanti dal centro cittadino. Se vi siete ormai convinti a visitare Saragozza, non vi sarà difficile trovare un alloggio libero, ma, soprattutto in primavera e in autunno o in generale nei periodi di forte affluenza turistica, è consigliabile prenotare in anticipo.

Se state cercando un hotel a Saragozza, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 80 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com