L’Alhambra di Granada: cosa vedere, orari, biglietti e come arrivare

Tutte le informazioni per visitare l'Alhambra, la Medina, i Palazzi Nazaries e l'Alcazaba di Granada.

Come molte città dell’Andalusia, Granada raggiunse il periodo di massimo splendore durante il regno musulmano che la trasformò nella fiorente capitale del regno nazarita di Granada. Di questo splendido momento culturale si conservano e sono tangibili ancora oggi numerosi monumenti, come l’Alhambra, il simbolo indiscusso della città.

La storia dell'Alhambra di Granada

Quando i mori decisero di costruire una roccaforte che vigilasse sopra Granada, scelsero di farlo sulle rovine di un’antica roccaforte chiamata Alcazaba, chiamando la loro nuova cittadella Al-Qal aal-Hmbra, che in lingua araba significa “fortezza rossa”. Molto probabilmente il nome è legato al colore dei mattoni cotti al sole che furono impiegati per erigere le mura esterne. Il nome Alhambra è l’adattamento alla lingua spagnola. Nata come cittadella militare dove vivevano i soldati e con all’interno abitazioni, negozi, moschee e anche un ospedale e una zecca reale, durante il regno di Yusuf I fu trasformata in un palazzo con all’interno splendidi cortili, giardini, fontane, giochi di luce e ombre. E’ una vera sorpresa entrare e scoprire quale contrasto ci sia tra l’aspetto militare della fortezza vista dall’esterno e la delicatezza degli spazi interni. All’interno del complesso sono visibili quelle che erano le due zone principali: la zona militare o Alcazaba, quartiere della guardia reale, e la Medina dove ci sono i celebri Palazzi Nazarìes e i resti della case dei nobili che abitavano nell’Alhambra.

La Medina

L’Alhambra aveva vari bagni pubblici, forni, cisterne e molte case dove vivevano gli alti funzionari del regno ma anche gli impiegati e i domestici della corte.
Dopo la guerra tra mori e cristiani gli edifici andarono in rovina, e parte della muraglia e delle sue torri dovettero essere ricostruite quasi interamente.

Palazzi Nazaries

Dalla zona della Medina non perdetevi la bellissima vista sul Generalife. Vicino alla Medina ci sono i Palazzi Nazaries. Li cominciarono a costruire il fondatore della dinastia, Alhamar, nel XIII Secolo, anche se le edificazioni più importanti avvenirono nel XIV Secolo. Il complesso è composto da tre palazzi: il Mexuar, il Palazzo di Comares, o di Yusuf I, il Palazzo dei Leoni, o di Mohammed V. Nei palazzi Nazaries è presente una forte simbologia voluta dagli ultimi sovrani del regno di Granada: i materiali poveri con cui sono decorati i palazzi vogliono sottolineare la temporalità della costruzione rispetto al cosmo, la prova che l’uomo è una creatura non eterna.

I patii simboleggiano l’anticipo del paradiso, l’eden, ma anche l’oasi del nomade e il piacere dei sensi. L’elemento che unisce tutti gli elementi dei palazzi è l’acqua, che rappresenta la purezza, la fonte della vita ma anche la ricchezza e la generosità del sultano. Uscendo dai Palazzi si incontra La Rauda, il Cimitero reale, un giardino dove riposavano i resti dei principi di Granada.

L'Alcazaba

In questa parte ci sono i resti della fortificazione originaria su cui fu costruita l’Alhambra. In questa zona c’è la famosa Torre de la Vela, da cui si contempla una vista ineguagliabile della città, dalla Pianura alla Sierra Nevada. Le case dei soldati sono sparite e le prigioni sotterranee sono chiuse, ma si può fare il cammino di ronda per alcune torri.

Orari di apertura e costo del biglietto per l'Alhambra di Granada

Orari di apertura:

Ottobre – marzo: 8.30 – 18:00
Aprile – settembre: 8.30 – 21:00.

Chiuso: 25 dicembre e 1 gennaio.

Costo del biglietto: completo 14 € per Alhambra, Generalife, Giardini e Bagni della Mezquita.

Come arrivare: Taxi o microbus urbano, fermata Plaza Nueva.
Bus: Le linee 30 e 32 fermano vicino i monumenti più importanti dell’Alhambra.