Bocca della Verità a Roma

Storia, leggende e curiosità di uno dei monumenti più fotografati dai turisti di Roma.

E’ singolare come quello che era il tombino di una fogna, sia diventato uno dei monumenti di Roma dove i turisti amano di più farsi fotografare, pagando anche 2 euro (da settembre 2016). Bocca della Verità, infatti, non è altro che questo: un grande mascherone in marmo, raffigurante una testa di fauno, conosciuto da tutti come “Bocca della verità”, murato nella parete della chiesa di S. Maria in Cosmedin dal 1632. Questo grande volto maschile barbato in cui occhi, naso e bocca sono forati, era probabilmente un tombino della Cloaca Massima, una delle fogne più grandi di tutta Roma. La scultura risale al I secolo, ha un diametro di 1,75 m e pesa circa 1300 Kg. Il mascherone è molto noto, si suppone che sia questo l’oggetto citato nei primi Mirabilia Urbis Romae, una guida medievale per pellegrini, dove alla bocca viene assegnato il potere di formulare oracoli.

La chiesa di S. Maria in Cosmedin
La chiesa di S. Maria in Cosmedin

Come nasce la leggenda della Bocca della Verità?

Nel medioevo si fa strada la leggenda che Virgilio fece costruire la Bocca della Verità per sciogliere i dubbi sulla fedeltà di mariti e mogli. I racconti popolari riferiscono di una giovane e bellissima donna, moglie di un patrizio romano, che era stata accusata di adulterio perché riceveva visite da un altro uomo durante l’assenza del marito. Quando il consorte venne a conoscenza di questa faccenda non si lasciò intenerire dalle lacrime della donna, che si proclamava innocente, e pretese che lei si sottoponesse alla “prova” della Bocca della verità. Il giorno in cui la fanciulla doveva sottoporsi a questo esame, un giovane, all’apparenza sconosciuto, si avvicinò a lei e la baciò. I presenti volevano scagliarsi contro l’intruso ma lei li convinse a lasciarlo andare sostenendo che fosse un povero pazzo. In realtà si trattava di una messa in scena perché poi quando la giovane donna pose la mano all’interno della Bocca poté sostenere fieramente di non aver mai baciato nessuno all’infuori di suo marito e di quel povero demente, che in realtà era il suo amante. La mano quindi rimase intatta con grande compiacimento del consorte ma con estrema umiliazione della Bocca della verità, la quale, abbattuta da tanta audacia, da quel giorno non volle più “esprimersi” e non chiuse più la bocca per punire gli spergiuri. Proprio per tutta questa scia lasciata dalle innumerevoli leggende pronunciate e formulate su questa scultura, la Bocca della Verità continua ad essere menzionata tra le curiosità romane e dalla folla di turisti che si accalcano per farsi fotografare con la mano nella magica bocca, sembra mantenere intatto il suo fascino.

Gregory Peck e Audrey Hepburn - Bocca della Verità

Bocca della Verità nel cinema

Ad aumentarne la notorietà anche la scena del film ‘Vacanze Romane’, in cui Gregory Peck, di fronte ad una sprovveduta Audrey Hepburn, finge di aver perso la mano all’interno della bocca. Si racconta che l’attrice credeva che la leggenda fosse vera, quindi lo spavento impresso sulla pellicola è reale. Se è vera la leggenda secondo cui chiunque menta rischia un morso, possiamo dire che se gli occhi sono lo specchio dell’anima, questo mascherone è lo specchio della coscienza. Provare per credere.

Orari di apertura e prezzo dei biglietti di Bocca della Verità

Indirizzo: Piazza Bocca della Verità
Come arrivare: Metro Linea B fermata Circo Massimo
Bus 60 – 75 – 85 – 87 – 117 – 271 – 571 – 175 – 186 – 810 – 850 – C3
Tram 3
Orari di aperturaOrario invernale: ore 9.30-17.00 (chiusura cancello ore 16.50)
Orario estivo: ore 9.30-18.00 (chiusura cancello ore 17.50)

Prezzi dei biglietti: 2 €