I Traboules di Lione

Tutte le informazioni sui passaggi sotterranei di Lione, nati come semplici espedienti architettonici, negli anni sono stati testimoni della storia del Paese.

I Traboules di Lione
I Traboules di Lione

Durante il Rinascimento, il comune di Lione diede ai giovani architetti la possibilità di dimostrare il loro valore: uno di questi, Philibert Delorme, costruì un passaggio che riuniva due palazzi in Rue Juiverie. Nascevano così i Traboules, caratteristici passaggi coperti che si trovano solo a Lione, almeno in questa quantità, che nel corso della storia hanno svolto diversi ruoli.

La storia dei Traboules di Lione

Il nome Traboules viene dal latino “trans ambulare” cioè “passare attraverso”.
I traboules, infatti, permettono di passare da una strada ad un’altra non facendo il giro intorno all’edificio ma passandoci sotto. La funzione era quindi puramente pratica, anche se nel corso dei secoli i lionnesi si sono impegnati per renderli anche architettonicamente belli oltre che utili.

Molti traboules sono stati costruiti nel 1800 per permettere agli artigiani della seta di portare i tessuti fuori dalle loro officine senza farli bagnare quando c’era cattivo tempo. Nel corso della storia, inoltre, i traboules sono serviti molto spesso da rifugio durante guerre e rivolte.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la resistenza di Lione aveva la sede operativa in questi passaggi segreti che i nazisti non conoscevano e in cui non sapevano muoversi.

Visitare i Traboules

Non tutti i traboules si possono visitare: in buona parte sono privati quindi non accessibili al pubblico. Alcuni sono ufficialmente aperti per la visita e sono:

  • Da rue St Jean 54 verso rue du Boeuf 27 (il traboule più lungo di Lione)
  • Da rue St Jean 27 verso rue des Trois Maries 6
  • Da place du Gouvernement a quai Romain Rolland.

Per aprire la porta che dà accesso ai Traboules basta semplicemente schiacciare il bottone vicino all’entrata. Se non funziona, potete riprovare dall’altra parte.

Buona parte dei traboules sono chiusi al pubblico perché in realtà sono spazi privati. Se passate per la Città Vecchia o la Croix-Rousse al mattino, ne troverete aperti molti altri e non è raro che un residente dia un “passaggio” ad un turista per farlo uscire dall’altro lato. L’importante è rispettare il silenzio per non disturbare i residenti: molti cartelli ve lo ricorderanno.