10 cose da fare e vedere a Lione

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Lione in 1, 2 o 3 giorni.

Lione

Fuori dalle rotte turistiche più affollate, Lione è una bella metà che si raggiunge facilmente ed offre prima di tutto una gastronomia straordinaria, un bel centro storico interamente recuperato e un’atmosfera invidiabile di città francese ricca ma rilassata.

La città è divisa in tre grandi aree: la Presqu’Ile, la penisola formatasi all’incrocio dei due fiumi (Rodano e Saona); la Corix-Rousse, la collina “che lavora per la presenza storica delle seterie” e Fourvière, la “Collina che prega” per la Basilica che porta lo stesso nome. Nella penisola si trova la Città Vecchia con Place des Terraux, l’Hotel de Ville, la Cattedrale di Sant-Jean, il Museo di Belle Arti e un numero incalcolabile di vicoletti e stradine dove si trovano i famosi Bouchons, trattorie che offrono una delle migliori cucine del mondo.

In questa pagina vi consigliamo le 10 cose più importanti da fare e vedere a Lione.

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La Città Vecchia di Lione

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La “Città Vecchia” è il cuore storico di Lione, il più grande quartiere rinascimentale d’Europa. Sulla penisola (Presqu’ile) formatasi nei secoli tra il Rodano e la Saona si snodano vicoli, piazzette, passaggi segreti (Traboules) tre grandi chiese (St Jean, San Paolo e San Giorgio), vecchie botteghe artigiane.

La Città Vecchia di Lione
La Città Vecchia di Lione

Dopo anni di decadenza, la “Vecchia Lione” è stata interamente recuperata ed oggi è tutelata dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Da non perdere Place Des Terreaux con il Municipio e il Museo di Belle Arti e la Cattedrale di Sant Jean di cui trovate informazioni di seguito.

 

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Place des Terreaux a Lione

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Sedetevi ad un tavolino e godetevi il passaggio di turisti e lionnesi in giro per la “Città Vecchia” di cui la piazza è punto obbligato di passaggio. Sono tre le attrazioni principali:

Place des Terreaux a Lione
Place des Terreaux a Lione

Il Municipio, chiuso al pubblico ma ugualmente bello da vedere dall’esterno; il Museo di Belle Arti (vedi dopo) con importanti capolavori di autori italiani e stranieri; la fontana di Bartholdi, lo stesso scultore che realizzò la Statua della Libertà. La fontana, in realtà, era destinata ad abbellire Bordeaux che però non potè più permettersela e Lione fece un buon affare. Il soggetto della scultura è la Garonna ma non è stato difficile far credere che i fiumi in questione siano il Rodano e la Saona.

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Le colline di Fourvière e Croix-Rousse a Lione

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Contrariamente a quello che potreste immaginare, la collina della Croix-Rousse(Croce Rossa) non è quella più religiosa di Lione. Qui, infatti, c’erano le seterie e le botteghe artigiane (ancora oggi ma un po’ di meno) tanto che i lionnesi la chiamano la “Collina che lavora“.

Le colline di Fourvière e Croix-Rousse a Lione
Le colline di Fourvière e Croix-Rousse a Lione

La collina religiosa è quella di fronte, cioè Fourvière (La “Collina che prega”) dove si trova la Basilica (vedi dopo). Sulla Croix-Rousse vi consigliamo di non perdere il palazzo dei Voraces mentre a Fourvière avrete modo di passare gran parte del vostro tempo a Lione. Qui c’è quel che resta di Lugdunum, la Lione romana, con il Teatro el’Odeon.

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Il Museo di Belle Arti di Lione

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Molti visitano il Museo di Belle Arti di Lione soprattutto per la collezione di monete (circa 50.000) la più importante di Francia dopo quella di Parigi. In realtà, il Museo che si trova in un palazzo del 1600 in Place des Terraux, c’è una bella raccolta di quadri europei dall’arte primitiva al 1800.

Il Museo di Belle Arti di Lione
Il Museo di Belle Arti di Lione

Come sempre, nutrita la presenza di artisti italiani (Perugino, Tintoretto, Veronese, Guido Reni) ma non mancano opere di molti altri grandi pittori europei. Tra questi molti francesi (Delacroix Corot, Manet, Matisse, Gauguin e Cézanne) ma anche Rembrandt, Cranach il Vecchio, Zurbaran, Rubens e Van Gogh. Se vi resta ancora un po’ di tempo e la forza per continuare a girare le sale c’è anche un’eccezionale raccolta di oggetti d’arte che copre dall’epoca al periodo Liberty.

Scopri di più sul Museo di Belle Arti di Lione.

Place des Terreaux

a piedi nella Città Vecchia o metro linee A e C, stazione Hôtel de ville – Louis Pradel

aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, venerdì dalle 10:30 alle 18. Chiuso il martedì. Il 24 e 31 dicembre chiude alle 17.

7 €

La Cattedrale di Saint Jean a Lione

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Quando nel 1100 cominciarono a costruire la Cattedrale di Lione, lo stile architettonico in voga era il romanico; i 300 anni che ci vollero per completarla, però, fecero sì che ad un certo punto il romanico venisse abbandonato per il gotico, che intanto si era affermato.

La Cattedrale di Saint Jean a Lione
La Cattedrale di Saint Jean a Lione

La Cattedrale di Saint Jean (dedicata a Santo Stefano e San Giovanni Battista) è uno dei migliori esempi europei di transizione dal romanico al gotico. Lunga circa 80 metri, sorge nel luogo dove esistevano già chiese dei primi cristiani di Lione, e venne costruita “rubando” le pietre dai monumenti romani di Lione. All’interno c’è uno dei più antichi orologi astronomici d’Europa. Ogni giorno alle 12:00, 14:00, 15:00 e 16:00 l’orologio dà inizio ad uno spettacolino con protagonisti angeli, galli, San Giovanni e il Padre Celeste.

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Place Saint-Jean

Metro: linea D fermata Vieux Lyon

Tutti i giorni dalle 08:15 alle 19:45; sabato dalle 08:15 alle 19:00; domenica dalle 08:00 alle 19:00.

Gratis

I Traboules di Lione

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I traboules (passaggi coperti) sono la vera caratteristica peculiare di Lione. Il primo venne costruito durante il Rinascimento per pura esigenza estetica ma da allora i Lionnesi ne hanno capito l’utilità pratica e li hanno utilizzati per diversi scopi.

I Traboules di Lione
I Traboules di Lione

Ad esempio, gli artigiani della seta, li usavano per trasportare la seta senza esporla alla pioggia e i partigiani per nascondersi dai nazisti. Oggi gran parte dei traboules sono privati e chiusi al pubblico ma ce ne sono alcuni che si possono attraversare liberamente: si trovano in rue St Jean 54 e 27 e in Place du Gouvernement. Se trovate il cancello chiuso, cercate il bottone elettronico per aprirlo!

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Il Muro dei Lionesi

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Non è un monumento storico, perché ha meno di 20 anni, ma è un palazzo molto singolare, quindi vale la pena andarlo a vedere. È il cosiddetto Muro dei Lionesi, la facciata di un intero stabile affrescata con scene di vita di Lione in cui sono ritratti diversi personaggi tipici della città.

Il Muro dei Lionnesi
Il Muro dei Lionnesi

Si trova nella Presqu’Ile in Rue de la Martinière e ci si arriva con la metro fermata Hotel De Ville. Tra molti personaggi locali a noi sconosciuti spiccano alcuni che sono famosi in tutto il mondo: l’Imperatore Claudio, i fratelli Lumière inventori del cinema e Joseph-Marie Jacquard, inventore del tessuto che porta lo stesso nome, tutti nati a Lione.

La Basilica di Fourvière a Lione

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Se dalla Città Vecchia alzate gli occhi verso la Collina di Fourvière e vi sembrerà di vedere un gigantesco elefante rovesciato, allora avete individuato la Basilica, il più importante luogo sacro di Lione. basilica-fourviere-lioneCostruita nel luogo dove furono uccisi i primi martiri cristiani di Lione, la Basilica assume questa strana forma dovuta alle quattro torri ottogonali e alla forma tozza che la fa sembrare un pachiderma con problemi di equilibrio. Costruita nel 1870 si caratterizza per una mescolanza di stili all’esterno (gotico, classico, bizantino) e per la navata in mosaico che racconta la vita della Vergine Maria. La chiesa, infatti, è dedicata all’immagine di una Madonna del 1500 (conservata nella Cappella della Vergine) che pare faccia miracoli dal 1500. La speranza di ottenerne uno attira ogni anno milioni di fedeli da tutto il mondo.

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Place de Fourvière

a piedi dalla Città Vecchia o con la funicolare accanto alla Cattedrale.

Tutti i giorni dalle 9 alle 12:30 e dalle 14 alle 18 esclusa la domenica

gratis

Cosa mangiare a Lione

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Pochi lo sanno, ma Lione ha la migliore gastronomia di Francia e quindi d’Europa e del mondo. Non stupitevi: c’è gente che prende un aereo o un treno solo per passare una serata in una delle trattorie di Lione. Il miglior posto dove gustare la cucina locale sono i Bouchons (trattoria) osterie riconoscibili dal marchio esterno che da qualche secolo deliziano lionesi e turisti di passaggio.

Cosa mangiare a Lione
Cosa mangiare a Lione

Prendono il nome dal bouchon, fascio di fieno che si metteva sotto l’insegna per indicare che lì si poteva mangiare e nascono quando le donne di Lione al servizio dei ricchi borghesi decidono di mettersi in proprio e aprire queste trattorie dove si serviva vino e salumi fuori dagli orari di pranzo e cena. Poi i bouchons si sono evoluti fino a diventare posti dove si cucinano bene tutti i prodotti che fiumi, colline e pianure donano ogni giorno a Lione, in un perfetta fusione tra cucina di popolo e borghese. Tra i piatti tipici da non perdere la carne è protagonista nella Andouillette (salsiccia di intestino e stomaco di maiale) nel fegato di vitello, nel Sabodet e nel Saucisson chaud à la lyonnaise (cotechino) e nella trippa. Tra i salumi spiccano diversi salami (rosettes, cervelas, jesus). Se vi sembra troppo per il vostro stomaco c’è una classica Insalata lionese, i cardi, cipolle gratinate e diversi formaggi. Per il vino, siete in Francia, quindi andate tranquilli con un Costa del Rodano.

Dove dormire a Lione

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Come altre città francesi, Lione non è una città particolarmente economica, ma possiede una buona disponibilità di hotel che permettono di trovare sempre una buona offerta.

Dove dormire a Lione
Dove dormire a Lione

I prezzi più alti si trovano per gli hotel nella Presqu’Ile, giustificati dalla vicinanza ai luoghi di maggiore interesse turistico. Sulle due colline scendono e si può trovare un buon hotel anche a 40 euro per notte. Fuori da queste zone i prezzi scendono ancora ma dovete mettere in conto spostamenti con mezzi pubblici e molto tempo perso.

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