Il Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze: storia, opere, orari di apertura e costo del biglietto

La chiesa di Stato voluta dai potenti di Firenze per celebrare la propria gloria. Storia, opere, orari di apertura, costo del biglietto e altre informazioni utili per la visita.

Il Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze

Santa Maria del Fiore è il duomo della città di Firenze e si affaccia sull’omonima Piazza. È la quarta chiesa d’Europa per grandezza, dopo San Pietro a Roma, Saint Paul a Londra e il Duomo di Milano. In realtà, il primo obiettivo della costruzione era superare le cattedrali delle rivali toscane Pisa e Siena, sia in grandezza sia nella ricchezza dei decori in marmi e sculture. Il duomo, infatti, è lungo 153 metri, con una pianta a tre navate che finiscono nell’enorme rotonda che sorregge la Cupola del Brunelleschi. Al suo interno si può ammirare uno dei più grandi cicli affrescati del mondo: 3600 metri quadri di dipinti, eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.   

La chiesa di Stato voluta dai potenti di Firenze

Dipinto raffigurante Dante di Domenico di Michelino
Dipinto raffigurante Dante di Domenico di Michelino

Santa Maria del Fiore è stata costruita a spese del Comune, come “chiesa di Stato” e le opere lungo le due navate laterali rientrano nel programma di iconografia civica in onore di uomini illustri della vita fiorentina, come ad esempio, “I monumenti equestri in affresco ai condottieri John Hawkwood” di Paolo Uccello, “Niccolò da Tolentino” di Andrea del Castagno, il famoso “Dipinto raffigurante Dante” di Domenico di Michelino e i “Ritratti in rilievo in onore di Giotto e Brunelleschi“.

Il programma religioso invece, riguarda un mosaico sopra la porta d’ingresso principale, opera di Gaddo Gaddi e la vetrata rotonda sopra l’altare maggiore, opera di Donatello tra il 1434 ed il 1437, raffiguranti entrambe, “l’Incoronazione della Vergine”.Sia il programma civico che le iconografie sacre, ruotano intorno al significato comune della dignità umana e dell’elevazione che gli viene accordata da Dio, come dimostrano i monumenti agli “uomini illustri”, in cui viene celebrata la dignità storica e il mosaico e la vetrata, nei quali viene commemorata la grandezza spirituale dell’uomo, anticipata nell’Incoronazione di Maria.

Breve storia del Duomo di Firenze

L’antica sede della cattedrale di Firenze fu la Basilica di S. Reparata, sulle cui fondamenta fu costruito l’attuale duomo della città da Arnolfo di Cambio nel 1296, proprio nella festa della Natività della Madonna. L’opera poi, fu continuata da Giotto fino al 1337, mentre Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini la completarono nel 1357.

Nel 1412 il magnifico tempio ormai eretto sui resti del precedente, venne dedicato alla Madonna con il nome di “Santa Maria del Fiore”, dove il “fiore”, secondo un antico documento, sarebbe stato Cristo germogliato sullo stelo (Maria) che sorgeva dalla radice della famiglia di Davide. La chiesa fu consacrata nel 1436, al termine dei lavori della cupola del Brunelleschi e attualmente è cattedrale dell’arcidiocesi di Firenze.

Nel 1296 fu Arnolfo di Cambio a porre la prima pietra della sua costruzione, anche se il suo progetto subì negli anni numerose modifiche, come quelle sui fianchi esterni dell’ edificio, nelle prime quattro finestre progettate più basse e più strette, che però, vennero ampliate da Francesco Talenti nella metà del ‘300. La facciata della cattedrale fu l’ultima ad essere realizzata ed eseguita su progetto di Emilio De Fabris tra il 1871 ed il 1887, in uno stile neo-gotico. La facciata della Cattedrale, appunto, onora la Madonna, raffigurandola in trono con uno scettro fiorito mentre domina tutto il resto.Invece, i mosaici su disegno di Niccolò Barabino rappresentano, sulla porta centrale,“Cristo in trono tra Maria e San Giovanni Battista con i santi fiorentini”, a destra “Artigiani, mercanti ed umanisti fiorentini che rendono omaggio alla Fede” e a sinistra “la Carità tra i fondatori delle opere pie fiorentine“.

L'interno del Duomo di Firenze

All’interno, la Cattedrale si presenta immensa, ma quasi spoglia negli arredi. Questa sobrietà corrisponde all’ideale spirituale della Firenze medievale e del primo Rinascimento, che suggerisce, in termini architettonici, la spiritualità dei grandi riformatori della vita religiosa fiorentina. Il successivo arricchimento del Duomo, con sontuosi pavimenti in marmo colorato e nicchie “a tempietto”, appartiene invece ad un secondo momento della storia della Cattedrale, sotto il patronato dei granduchi nel ‘500. La costruzione di Santa Maria del Fiore fu un vasto progetto che durò circa 170 anni, uno dei massimi capolavori dell’architettura, che risentì a fondo delle vicende politiche, economiche ed artistiche di Firenze. Alla sua realizzazione parteciparono i più importanti artisti del secolo.

Ci hanno lavorato in tanti, compreso Giotto

Arnolfo di Cambio che già dirigeva la costruzione del Palazzo della Signoria e che regalò alla struttura la sua particolare impronta. Dagli scavi risulta che molto probabilmente, Di Cambio aveva pensato di progettare una chiesa con una grande cupola, ispirata al modello romano del Pantheon e con l’intento di superare le dimensioni del Battistero, ma purtroppo, alla sua morte nel 1302, i lavori furono sospesi per circa 30 anni. Alla morte di Arnolfo di Cambio furono Giotto e Andrea Pisano a lavorare alla costruzione, ma durò ben poco poiché entrambi in pochi anni morirono, obbligando il cantiere a ribloccarsi. Sia Giotto che Pisano si concentrarono comunque, sul Campanile, di cui Giotto fornì il progetto e riuscì ad iniziare la costruzione, proseguita, dopo la sua morte, da Andrea Pisano. Invece, la costruzione del corpo basilicale fu un’opera corale, in cui capomastri e operai, operarono insieme ad altri architetti. I lavori furono ripresi nel 1349 con il progetto di Francesco Talenti, che completò il campanile e modificò la facciata inserendo una preziosa decorazione marmorea nelle pareti laterali e definendo il modello dei pilastri della navata.Dopo il 1359 successe alla direzione dei lavori Giovanni di Lapo Ghini che ultimò le prime tre campate, dalla innovativa pianta quadrata.

Le pareti esterne furono ricoperte da una ricchissima decorazione a marmi policromi di Campiglia, Carrara (bianco), Prato (verde), Siena e Monsummano (rosso). Furono realizzate quattro porte laterali, fra le quali spiccavano per bellezza la “Porta dei Canonici“, in stile gotico fiorito e la “Porta della Mandorla” detta così per l’elemento contenuto nella cuspide gotica con l’altorilievo dell’Assunta, opera di Nanni di Banco.

Informazioni per la visita al Duomo di Firenze

Indirizzo: centro storico.
Come arrivare: a piedi
Orari di apertura:

Duomo
Lunedì-mercoledì e venerdì: 10.00-17.00;
Giovedì: 10.00-16.00 (maggio e ottobre), 10.00-17.00 (luglio-settembre), 10.00-16.30 (gennaio-aprile, giugno, novembre e dicembre); sabato: 10.00-16.45; domenica e festività religiose: 13.30-16.45;
Giovedì Santo: 12.30-16.30;
Venerdì Santo: 10.30-16.30;
Sabato Santo: 11.00-16.45.
Chiuso: Natale, 1° gennaio, Epifania e Pasqua.

Costo del biglietto:

Il biglietto costa 15 € ed include:

  • Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore
  • Cupola del Brunelleschi
  • Campanile di Giotto
  • Battistero di San Giovanni
  • Resti di Santa Reparata