La Cappella Brancacci a Firenze

La Cappella Brancacci di Firenze: orari, biglietti e informazioni per visitare gli splendidi gli affreschi di Masaccio e Masolino

La Cappella Brancacci a Firenze

L’immagine di Adamo ed Eva cacciati dal paradiso, il loro viso trasformato dal dolore e dalla vergogna di aver tradito la fiducia di Dio, sono il capolavoro di Masaccio e si possono ammirare nella Cappella Brancacci di Firenze, nella chiesa di Santa Maria del Carmine. Gli affreschi della Cappella, dipinti insieme a Masolino da Panicale, furono voluti da Felice Brancacci e continuati da Filippino Lippi dopo la morte di Masaccio. Come per la Trinità, affrescata in Santa Maria Novella, anche con gli affreschi della Cappella Brancacci, Masaccio diede una svolta alla storia della pittura.

Una perfetta armonia pittorica

La prima cosa che stupisce è l’armonia delle figure, che rende quasi irriconoscibile la distinzione dell’autore dell’affresco: questo assume più valore, soprattutto se si pensa che Masolino era un vecchio maestro mentre Masaccio era già un’artista rinascimentale, con una visione della prospettiva completamente diversa. Per volontà di Felice Brancacci, i due artisti lavorarono sulle stesse pareti, senza dividersi la Cappella in destra e sinistra, perché questo avrebbe portato ad una divisione stilistica troppo evidente ed accentuata. Questo costrinse Masaccio e Masolino ad alcune scelte comuni che hanno sfumato, se non eliminato, le distinzioni di stile personale. Il risultato è un grande equilibrio tra i disegni.

Una straordinaria Storia del Peccato

Il ciclo di affreschi contenuti nella Cappella Brancacci fu iniziato da Masolino e Masaccio e completato quasi 50 anni dopo da Filippino Lippi. Gli affreschi raccontano la storia del peccato e della redenzione da quest’ultimo attraverso l’intervento di San Pietro. Partendo dal lato sinistro della Cappella Brancacci, sono raffigurate queste scene.

Parete di sinistra, in alto

La cacciata di Adamo ed Eva di Masaccio
La cacciata di Adamo ed Eva di Masaccio

La bellissima e dolorosa Cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva di Masaccio. Un angelo con la spada insegue i due e una luce violenta modella i corpi. Adamo piange e si copre il viso con la mano, mentre Eva si copre le braccia e il seno e il suo volto è deformato dalle urla di dolore. Subito dopo c’è la scena del Tributo, che si rifà all’episodio raccontato nel Vangelo di Gesù che giunto a Cafarnao con gli apostoli viene fermato da un gabelliere che gli chiede una tassa per entrare in città. Gesù ordina a Pietro di andare al lago a pescare un pesce, e dopo averlo pescato,deve aprirgli la bocca ed estrarre la moneta che vi era dentro.

L’affresco contiene i 3 episodi partendo dal centro: Gesù che ordina a San Pietro di pescare un pesce; a sinistra San Pietro che pesca a destra San Pietro che dà la moneta al gabelliere. Subito a destra c’è la Predicazione di san Pietro di Masolino.

Parte di sinistra, in basso

Nella parte bassa ci sono solo scene della vita di San Pietro: San Pietro visitato in carcere da San Paolo di Filippino Lippi, la Resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in cattedra entrambe di Masaccio. Sempre di Masaccio è l’ultima scena: San Pietro che risana gli infermi con la sua ombra.

Parete di destra, in alto

In questa parte della Cappella Brancacci spicca soprattutto La Tentazione di Adamo ed Eva, che si coglie i due prima di peccare, proprio nel momento in cui stanno per mangiare la mela. In questo caso i volti dei due sono inquieti ma sereni, poco prima che si rendano conto di cosa hanno fatto, come invece avviene nel Peccato originale di Masaccio.

Sempre in alto c’è il Battesimo dei neofiti di Masaccio e La guarigione dello zoppo e la resurrezione di Tabita, di Masolino e Masaccio.

Parete di destra, in basso

Nella parete di destra, in basso, sono affrescati La distribuzione dei beni e la morte di Anania e Saffira (Masaccio), La disputa con Simon Mago e la crocifissione di Pietro (Lippi) e infine il San Pietro liberato dal carcere.

Informazioni per la visita alla Cappella Brancacci

Indirizzo: Piazza del Carmine 14
Come arrivare: a piedi
Orari di apertura: Mercoledì-sabato e lunedì: 10.00-17.00; Domenica e festivi: 13.00-17.00. Chiuso: martedì, Capodanno, 7 gennaio, Pasqua, 1° maggio, 16 luglio, 15 agosto, Natale.
Costo del biglietto: intero € 6,00