Napoli
Napoli-Il lungomare con Vesuvio sullo sfondo-Foto di MorBcn
Napoli Sotterranea a Napoli
Per tantissimi anni, dal profondo ventre di Napoli, è stato ricavato il tufo per costruire la città, creando così anfratti, grotte e cunicoli sotterranei, che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli in superficie. Nella città sotterranea la gente ha condotto un'altra vita, sfruttando il suo interno in mille modi, anche come prezioso rifugio durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Napoli sotterranea è il luogo dei fantasmi di Napoli, veri e falsi, buoni e cattivi. E se visitando questi cunicoli stretti e umidi avrete l'impressione di sentire uno strano vociare, non state impazzendo: è da questi cunicoli che è nata la leggenda del "munaciello"..Dove: Piazza Trieste e Trento
Quando: giovedì alle 21, il sabato alle 10, alle 12 e alle 18. Domenica festivi alle 10, alle 11, alle 12 e alle 18.
Dove: Piazza S.Gaetano
Quando: dal lunedì al venerdì alle 12, alle 14, e alle 16, il giovedì anche alle 21:00. Sabato, domenica e festivi, alle 10, alle 12, alle 14, alle 16 e alle 18.
Napoli-i cunicoli della Napoli Sotterranea-Foto di Marieke Kuijjer
Vichi e vicarielli della Napoli Sotterranea
Il ventre di Napoli è un insieme di cunicoli tortuosi e caratteristici, una sorta di perfetta fotocopia delle strade strette e spesso aggrovigliate della parte manifesta della città. Un antico detto napoletano dice "Me staj purtann p vic' e vicariell", riferendosi a chi vuole portare un discorso scomodo in un'altra direzione. Eppure, i vichi e vicarielli di cui parla questo detto, sembrano proprio ispirarsi alla conformazione della Napoli Sotterranea, costituita in prevalenza da gallerie strettissime in cui possono entrare solo poche persone alla volta.Napoli-Acquedotto della Napoli Sotterranea-Foto di Steve Slep
Le origini del ventre della città
I cunicoli su cui si erige la città di Napoli hanno un'origine antichissima: pensate che cominciarono a prendere forma quando i Greci iniziarono ad estrarre il tufo dal ventre della città per rendere più forti le sue mura. In epoca romana invece queste gallerie vennero rese più ampie e furono modificate per raccogliere l'acqua piovana: nacque così un vero e proprio acquedotto che, nonostante nel corso del tempo abbia subito qualche ritocco, ha portato acqua nelle case napoletane fino al 1885. Quando però ci fu una terribile e devastante ondata di colera, fu abbandonato questo metodo per portare l'acqua potabile nelle case, ma la vita sotterranea di Napoli continuò imperterrita il suo corso.Napoli-voragine a Napoli-Foto di Daniel Lobo
La storia dei cunicoli della Napoli Sotterranea
I cunicoli che si trovano sotto la bella e tormentata Napoli, sono stati usati in vari modi: nati dall'estrazione di tufo per la fortificazione delle mura della città, sono stati poi impiegati per trasportare acqua potabile nelle case. Ma queste gallerie sono state anche adoperate per l'estrazione illegale di tufo, proibita a causa del periodo di grande espansione che Napoli conobbe con gli Angioini, per evitare che ci fosse un aumento incontrollato delle costruzioni. I napoletani invece, usando il loro ingegno e la loro furbizia, grazie ai pozzi già esistenti, resero le cisterne sottostanti più ampie e ricavarono così altro tufo. E' proprio questo tipo di pratica che ha causato la grande fragilità delle strade di Napoli che si aprono come voragini nei giorni di forte pioggia. Pensate che nel 2001 la pioggia battente ha determinato lo sprofondamento di un lato dello stadio San Paolo.Napoli-Bombardamenti a Napoli-Foto di Kevin Dooley
Napoli Sotterranea: rifugio per i bombardamenti
Le risorse della Napoli sotterranea sono veramente tante e inaspettate: pensate che questi cunicoli molto stretti sono stati adoperati per accogliere la popolazione durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Un rifugio sicuro e inattaccabile che negli anni della guerra ha ospitato ben 4.000 persone, che attendevano solo la fine dei bombardamenti. Quando però i cittadini uscirono finalmente alla luce del sole ebbero una brutta sorpresa: le bombe avevano devastato gran parte della loro tanto amata città.Napoli-Macerie di Tufo
Napoli Sotterranea usata come discarica
Città ferita e sofferente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, Napoli ha dovuto rimboccarsi le mani e ricostruire ciò che era stato distrutto. A causa dell'inesistenza di mezzi di trasporto adeguati, il grembo vuoto di Napoli fu usato come deposito per i pezzi di tufo sparsi ovunque. E' curioso come al sottosuolo della città sia stato restituito, anche se per motivi tristi e dolorosi, ciò che in origine le apparteneva e che le è stato sottratto con forza, ovvero il tufo. Fino agli anni ottanta le gallerie e i cunicoli che riposano sotto la città di Napoli sono stati sepolti dall'immondizia. Soltanto grazie all'opera di alcuni volontari il ventre di Napoli è stato ripulito e attualmente offre ai turisti un viaggio straordinario nelle zone più nascoste e misteriose della città.Napoli-Munaciello-Foto di Maciej Lewandowski
La leggenda del Munaciello
Chi non ha mai sentito parlare del cosiddetto munaciello napoletano? Fantasmi misteriosi, spiriti di persone morte o ladruncoli di oggetti: tante se ne sono dette sulla vera identità dei munacielli. Secondo la tradizione popolare il munaciello era uno spirito un po' dispettoso che abitava gli appartamenti dei napoletani: se aveva in simpatia gli abitanti della casa poteva far comparire miracolosamente soldi nei cassetti o abiti negli armadi, ma se aveva in antipatia le persone poteva far scomparire oggetti senza farli trovare mai più. Per dimostrare la sua reale presenza ai più increduli, il munaciello era anche in grado di fare dei veri e propri "paleatoni", ovvero di dispensare schiaffi, calci e pugni nel cuore della notte, cogliendo di sorpresa mogli e mariti, pronti poi ad incolparsi a vicenda.Napoli-i soldi lasciati dal munaciello-
Origini del munaciello
In realtà i monacielli erano i cosiddetti "pozzari", coloro che vivevano nel sottosuolo di Napoli e si occupavano del rifornimento dei pozzi. Questi uomini si muovevano in modo molto agevole all'interno di queste gallerie perché le conoscevano come il palmo delle loro mani. I re incontrastati del ventre di Napoli erano costretti a lavorare con un lungo mantello con il quale si coprivano anche la testa, a causa dell'altissimo livello di umidità, e questo conferiva loro un'aria misteriosa e quasi temeraria. Questi "tenebrosi" esseri che si aggiravano nel grembo di Napoli potevano accedere facilmente dai pozzi alle case dei cittadini e ne approfittavano soprattutto quando le donne erano sole in case: immaginiamo che i mariti non avessero delle allucinazioni quando alludevano a questo tipo di "munacielli". In quanto ai soldi che inspiegabilmente apparivano nei cassetti, possiamo pensare che fosse il compenso di qualche moglie che cercava di risollevare un carente bilancio familiare. Ma queste sono soltanto delle supposizioni che nulla devono togliere al fascino e al grande riguardo che i cittadini napoletani nutrono per la mitica figura del munaciello.Napoli-Le candele della Napoli Sotterranea-Foto di Marieke Kuijjer
Clima e fauna della Napoli Sotterranea
Il clima presente nei cunicoli della Napoli Sotterranea è molto particolare: pensate che in cavità particolarmente profonde, come quelle sotto via Chiaia e via Toledo, dove l'aria esterna non filtra proprio, la temperatura si mantiene costantemente di 17° C, con un'umidità al 90%. In questi spazi si giunge con una candela, perché sono veramente molto bui, e l'aria è talmente rarefatta che, pur agitando la candela, il fuoco stenta a spegnersi proprio per la scarsità di anidride carbonica nell'ambiente. La fauna presente in queste grotte è praticamente inesistente: unico superstite è il dolicopode, un animaletto a metà strada tra un ragno e un grillo, che proprio come la mantide, feconda il maschio e poi lo divora.Napoli-Cunicolo della Napoli Sotterranea-Foto di Ava Lowery.jpg
Un bebé nella Napoli Sotterranea
In questa storia dalle sfumature romantiche e malinconiche allo stesso tempo, il grembo di Napoli ha assunto le forme di una donna gravida e ha tentato di proteggere e coccolare il suo neonato. Ci spieghiamo meglio: nell'inverno del 1943, Carmela Montagna, donna di appena 25 anni, sulle scale del ricovero di S. Anna di Palazzo diede alla luce la bellissima Anna. Erano gli anni della guerra e delle bombe feroci, così Carmela decise di mettere al sicuro lei e sua figlia a 40 metri sotto terra, nei rifugi antibombardamento della Napoli Sotterranea. Purtroppo dopo soli sei mesi di vita la piccola Anna morì per una grave broncopolmonite causata dalla forte umidità del sottosuolo, pari al 90%.Napoli-Salone della Meridiana
