Il borgo di Conversano

Conversano: il piccolo borgo in provincia di Bari. Storia, monumenti, leggende, cosa mangiare e altre informazioni utili.

Il castello del Borgo di Conversano
Il castello del Borgo di Conversano | © Alfonso Cannavacciuolo

Un gioiellino architettonico a circa 30 km a sud di Bari:  qui, nelle “Murge basse” sorge il paese di Conversano, il borgo che vive ad un ritmo lento e rilassato. Tutto è racchiuso nel suo borgo antico, a partire dal castello normanno che rappresenta il maggior punto di riferimento,  alla cattedrale romanica da cui si rimane sicuramente affascinati, al monastero benedettino e alle chiese di San Cosme e Damiano. Certamente il modo più semplice per scoprire Conversano è lasciarsi guidare dall’istinto ed esplorare tutti i vicoletti perdendosi qua e là.

Un po' storia di Conversano

Conversano fu abitato già all’età del ferro, quando le popolazioni indigene fondarono sulla collina più alta del territorio circostante una città di nome Norba che entrata a far parte dell’impero romano fu dotata di possenti mura in pietra. Norba significa appunto “città fortificata”.

In alcuni tratti del paese ancora si possono distinguere alcuni resti della cinta muraria di Conversano, le cosiddette mura megalitiche. Successivamente la caduta dell’impero romano, dal V d.C,  il nome del luogo cambiò in “Casale Cupersanem” e vide susseguirsi diversi potenti feudatari: dal normanno Goffredo d’Altavilla, grazie al quale Conversano divenne un vero e proprio centro di potere, fino ai conti  Acquaviva di Aragona, la casata più importate che prese possesso del feudo di Conversano fino agli inizi del 1800. Oggi nella sua articolata architettura Conversano conserva ancora lo splendore della Contea degli Acquaviva d’Aragona che fecero di Conversano un centro ricco di palazzi nobiliari, chiese, monasteri e opere d’arte.

Piazza della Conciliazione

Da qualunque parte si entri in città non si può non ritrovarsi nella Piazza della Conciliazione. Questa meravigliosa piazza è  il “salotto della città”, da sempre fulcro della vita cittadina. Chiamata dagli abitanti anche “Largo della Corte”, qui in questo splendido spazio si affacciano i monumenti più importanti del paese, tra cui la chiesa e il castello.

Piazza della Conciliazione a Conversano
Piazza della Conciliazione a Conversano

Il Castello di Conversano

Il castello di Conversano accoglie e fa da cornice a questo borgo magico. E’ di origine normanna e si trova sul punto più alto della città, in una posizione in grado di dominare l’intero territorio circostante fino al mare. Il castello fu costruito dal normanno Goffredo Altavilla intorno all’anno 1000 ed ha origini che si rifanno a una fortezza ma col passare dei secoli e a seguito di numerosi rimaneggiamenti ha assunto le sembianze di una sontuosa dimora. Oggi il castello accoglie la pinacoteca comunale dove sono conservate molte delle tele del pittore napoletano del ‘600 Paolo Finoglia.

Il Castello di Conversano
Il Castello di Conversano

La Cattedrale di Conversano

Poco distante dal castello si rimane affascinati dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, il principale luogo di culto cattolico di Conversano, in perfetto stile romanico pugliese. L’edificio venne iniziato dai normanni tra l’XI e il XII secolo, successivamente è stato poi oggetto di ripetuti interventi di restauro, ultimo quello iniziato nel 1911, a seguito di un devastante incendio. La facciata della cattedrale presenta la forma di una capanna con tre portali coronati da un rosone quattrocentesco. All’interno è divisa in tre navate munite di matronei e corrispondenti alle tre absidi semicircolari del presbiterio. A separare le navate, si ammirano colonne dai capitelli di ispirazione bizantina con motivi vegetali, zoomorfi e antropomorfi.

Ai lati delle navate si aprono degli archi ciechi dove hanno sede, i due più importanti arredi scampati alle distruzioni dell’incendio del 1911: un crocifisso ligneo del XV secolo e l’icona della Maria Santissima della Fonte, protettrice della città.

La Cattedrale di Conversano
La Cattedrale di Conversano

Il Convento di San Benedetto

Dalle spalle della cattedrale è facilmente raggiungibile il convento di S. Benedetto, una meraviglia dell’arte benedettina rimasta quasi intatta al tempo. Costruito nell’XI secolo su un preesistente edificio pre-romanico, presente un notevole campanile romanico della facciata nord della chiesa, ed un campanile barocco sul portale antistante. In antichità il convento era occupato da un ordine femminile ma papa Gregorio X concesse alla badessa poteri sul clero e sul popolo pari a quelli di un vescovo. Per tale motivo, alquanto eccezionale e unico in Europa occidentale, il monastero di San Benedetto coniò la dizione di “Monstrum Apuliae”, che significa stupore di Puglia.

All’interno del convento si trova oggi il museo civico che conserva i reperti dell’antica Norba.

La chiesa di San Benedetto a Conversano
La chiesa di San Benedetto a Conversano (Foto Città delle Donne)

La Chiesa di San Cosme e Damiano

Nel XVII secolo i Conti Isabella Filomarino e Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona commissionarono una chiesa-convento che fu realizzata su un preesistente edificio di culto dedicato a San Matteo e rinominata dei Santi Cosma e Damiano a cui i conti erano molto devoti poiché avevano ricevuto una grazia. Questa chiesa è una vera e propria opera d’arte, vanta infatti un pregevolissimo interno adorno di stucchi, dorature e pitture di cui buona parte si deve all’artista napoletano Paolo Finoglio. Da citare è inoltre un crocifisso seicentesco conservato nel convento e il pregiato organo monacale, collocato nell’area riservata alla clausura.

La Riserva Naturale dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore

Nei dintoni è da visitare la riserva naturale regionale dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore dove  al suo interno si trovano dei laghetti dove vi permane l’acqua delle piogge invernali per nove mesi l’anno. Qui si esce fuori dal borgo di Conversano e si entra in uno spazio più naturale, fatto di vie di campagna, basse colline, alberi da frutto, oliveti e orti.

Questi laghi sono sempre stati la principale fonte di approvvigionamento idrico per la popolazione locale grazie anche alla presenza di cisterne scavate nell’argilla. Oggi non sono più utilizzati come acqua potabile ma data l’importanza naturalistica e paesaggistica si è provveduto alla loro tutela che ha fatto si diventassero Riserva Naturale nel 2006.

Un punto di partenza per Polignano, Alberobello e Bari

Conversano si trova a soli 7 km dal mare (località “Cozze”.)
A 9 km si trova invece Polignano a Mare, la suggestiva cittadina che sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare.
Se si vuole godere della bellezza di spiagge di sabbia finissima e bianca, beh queste sono raggiungibili facilmente, si trovano infatti a pochi km in direzione Monopoli – Capitolo.
A 10 km ci sono poi le famose Grotte di Castellana, un luogo magico, labirinto di cavità sotterranee.
A 25 Km troviamo invece Alberobello, il paese bianco dei Trulli; a soli 30 km è raggiungibile Bari e diversi luoghi e borghi come la Murgia, la costa Adriatica, le campagne di ulivi secolari, viti e molto altro.

Cosa mangiare a Conversano

Sicuramente alcuni dei piatti tipici di questa terra sono i cavatelli e fagioli, pasta e ceci, fave e cicorielle, calzone di cipolle, le “brasciole”al ragù.La regina è la “focaccia” che accompagnerà praticamente qualsiasi piatto; squisite sono le carni locali alla brace, i “torcinelli” e le salsicce.

Dove dormire a Conversano

Il borgo di Conversano e i dintorni hanno molti hotel e tutta l’offerta è disponibile su Booking.com. Ci sono circa 100 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.comL’Hotel Corte d’Altavilla è l’ideale per un soggiorno in questo posto da favola. Questo magnifico relais è strutturato come fosse un quartiere in miniatura con dimore dislocate in diversi vicoletti del borgo antico.

Il relais dispone inoltre di un ristorante “Goffredo” il ristorante osteria in terrazza sull’attico della Corte Altavilla. Panorami, atmosfere suggestive e una  cucina tipica pugliese fatta di prodotti freschi di stagione e  menù differenti ogni volta che racchiudono la storia di questo paese.

Per gli amanti del relax c’è SIBILLA Thermarium SPA  il centro benessere ricavato nelle antiche cantine della corte. Un ambiente originale e senza tempo ricavato nella pietra antica per percorsi di assoluto benessere e autentiche emozioni.