Napoli

Napoli-Il lungomare con Vesuvio sullo sfondo-Foto di MorBcn

Spaccanapoli, a Napoli

Spaccanapoli è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Quest’arteria ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumani (quello più vicino al mare) in cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città. Passeggiando per Spaccanapoli sembra che il tempo rallenti e acceleri assieme ai vostri passi, portandovi per mano lungo la millenaria storia della città. Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso di Spaccanapoli potrete incontrare splendide chiese e famiglie che vivono nei bassi, artisti-artigiani e abusivi che vendono di tutto. Da un po’ di anni piccoli hotel e bed and breakfast sono sorti lungo il percorso, permettendo ai turisti di vivere Napoli proprio come fanno i napoletani. Spaccanapoli è un budello stretto, in cui napoletani, turisti e motorini convivono, non molto pacificamente. Ma non c’è un luogo della città che potrà raccontarvi meglio l’anima di Napoli, la sua essenza che qui si svela senza trucchi. Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.
Spaccanapoli-Piazza del Gesù-Foto di Jaume Meneses

Piazza e Chiesa del Gesù Nuovo

Nata per caso, mentre la città si ampliava verso occidente, Piazza del Gesù è una delle piazze più importanti di Napoli. La piazza si apre all'improvviso lungo il percorso di Spaccanapoli, svelando in un solo colpo d'occhio i tre gioielli: la Chiesa del Gesù Nuovo, l'Obelisco dell'Immacolata e il Monastero di Santa Chiara. La Chiesa, è una tipica costruzione del barocco napoletano, con marmi, decorazioni e dipinti. **Una leggenda vuole che l'edificio sia stato costruito con pietre magiche capaci di attrarre energie positive. Non di leggende ma di miracoli, parla la cappella di San Giovanni Bosco che si trova all'interno della chiesa. Migliaia di ex voto sono appesi alle pareti, come ringraziamento lasciato dai miracolati. L'Obelisco della Piazza è anch'esso avvolto da un'aura leggendaria: osservato in alcune ore della giornata, grazie ad un gioco di luci ed ombre, permette di intravedere l'immagine della morte…aguzzate la vista!

Quando: 7:00 - 19:00
Spaccanapoli-Monastero Santa Chiara-Foto di Lalupa

Monastero di Santa Chiara

Prima edificio gotico, poi completamente sovvertito in esempio di arte barocca, per ritornare, dopo la restaurazione del dopoguerra, al fascino e alla semplicità delle origini. Il Monastero di Santa Chiara nasce per volontà di Roberto D'Angiò ed è stato, sotto gli Angioini, il fulcro delle cerimonie civili e religiose. Accanto al monastero il Chiostro maiolicato con i pilastri interamente ricoperti da maioliche in cui predominano il blu, il giallo e il verde: colori che s'intonano perfettamente con l'ambiente circostante. Il chiostro costituisce una vera e propria oasi di pace nel cuore della Napoli caotica.
Spaccanapoli-San Domenico Maggiore-Foto di Roberto de Martino

Piazza San Domenico Maggiore

Piazza San Domenico Maggiore si erge al centro di Napoli come una realtà assolutamente estranea al caos e al traffico che la circondano. Lontana da tutto ciò che è moderno, la Piazza rapisce lo sguardo di chi vi passa. Al centro il monumentale obelisco voluto dai Domenicani come ringraziamento per la fine della pestilenza nel 1556 e poi la Basilica in perfetto stile barocco. Turisti e giovani popolano la piazza sia di giorno che di notte, ma se vi trovate qui, oltre ad ammirare l'armoniosa diversità di stili architettonici che la compongono, conviene fare un salto da Scaturchio, la più rinomata pasticceria napoletana.
Spaccanapoli-Cappella Sansevero-Foto di Sibeaster

Cappella Sansevero a Spaccanapoli

Una leggenda racconta di un uomo ingiustamente arrestato che, mentre veniva trasportato in carcere, vicino al muro della proprietà dei De Sangro, invocò l'aiuto della Beata Vergine. In quel momento il muro crollò portando alla luce un dipinto della Madonna. Scagionato, l'uomo fece restaurare il dipinto, divenuto poi oggetto di devozione, intorno al quale è sorta la Cappella. Il luogo divenne presto meta di pellegrinaggio, la gente si rivolgeva al dipinto sacro per ottenere le più svariate grazie. All'interno della Cappella sono custodite diverse opere pittoriche e scultoree, ma, tra esse, il Cristo Velato è di sicuro la più suggestiva.
Spaccanapoli-Piazzetta Nilo-Foto di jon|k

Piazzetta Nilo a Spaccanapoli

Piazzetta Nilo era la patria degli Alessandrini: qui coltivavano i propri interessi, qui avevano le loro botteghe e le loro abitazioni. Per imprimere nel tempo il ricordo del loro passaggio ed il ricordo della loro terra lontana, fecero costruire una statua del Dio Nilo raffigurato come un vecchio barbuto, seminudo, che appoggia i piedi sulla testa di un coccodrillo. Da oltre duemila anni la Piazza conserva questa denominazione e insieme alla statua, costituisce il Corpo di Napoli perché si erge proprio nel cuore del centro antico.
Spaccanapoli-Altarino di Maradona

Altarino di Maradona a Spaccanapoli

Insieme al sole, alla pizza, a Pulcinella e, ahimè, alla monnezza, altro simbolo che rende la città partenopea famosa in tutto il mondo è Maradona. El Pibe de Oro, incarna lo spirito di rivincita dei cittadini, rendendoli fieri di essere napoletani e accomunandoli in un'unica fede. Il calciatore è ormai divenuto una leggenda e continua ad essere amato dai napoletani e non, al punto da essere diventato oggetto di devozione. Subito dopo Piazzetta Nilo, incontrerete un Altarino costruito in suo onore: una teca custodisce la foto di Maradona ed un suo capello. Alcuni tifosi, prima di una partita importante, si recavano qui per chiedere la "grazia".
Spaccanapoli-Monte di Pietà-Foto di Baku

Sacro Monte di Pietà a Spaccanapoli

Il Sacro Monte di Pietà è un vecchio Palazzo risalente al 1539, quando un gruppo di nobili napoletani vollero creare un'istituzione benefica per elargire prestiti senza scopo di lucro. Un'iscrizione sulla facciata premette gli scopi benefici dell'associazione, in più essa è arricchita da sculture di Pietro Bernini e sul frontone da La Pietà di Michelangelo Naccherino. Gli affreschi all'interno sono avvolti da cornici di stucco dorato, mentre le tre sale, adibite un tempo per le aste, e la Cappella accolgono il Museo che custodisce arredi e dipinti del Banco di Napoli e una collezione di oggetti liturgici
Spaccanapoli-San Gregorio Armeno-Foto di Allerina e Glen MacLarty

San Gregorio Armeno

Ed eccoci giunti in una delle strade più celebri di Napoli dove l'arte presepiale la fa da padrona. Una strada in cui anche nei mesi più caldi si può respirare l'atmosfera natalizia grazie ai bottegai che lavorano tutto l'anno per creare presepi di sughero e pastori di terracotta. Le loro creazioni vengono poi esposte ad un'orda di cittadini e turisti che affollano questa strada nei mesi più vicini al Natale. Non solo figure canoniche, ma le statuine raffigurano anche personaggi legati all'attualità. Proprio l'estro creativo di questi maestri ha reso così longeva l'arte di una Napoli che ancora sopravvive.
Spaccanapoli-San Lorenzo Maggiore-Foto di Baku

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Tra le strade di Spaccanapoli ci si imbatte in questa favolosa Chiesa che è un'importante espressione dell'arte gotica nel Sud Italia. Al suo nome sono legati diversi personaggi celebri: qui trovano sepoltura molti membri della famiglia angioina, nonché il musicista Francesco Durante e il letterato Giovan Battista della Porta. In più, la Chiesa è stata il palcoscenico del celebre e piacevole incontro tra Giovanni Boccaccio e Fiammetta e anche Petrarca pare abbia alloggiato nel convento annesso per qualche giorno. La Torre Campanaria che sovrasta la Chiesa, invece, è stato il rifugio di armi duranti i moti del 1647, tant'è che prende il nome di Torre di Masaniello.
Spaccanapoli-Santa Maria delle Anime del Purgatorio

Santa Maria delle Anime del Purgatorio

La Chiesa fu eretta nel 1616 ad opera di un gruppo di nobili napoletani. L'intento era quello di creare un'istituzione per poter rivolgere preghiere giornaliere alla anime del Purgatorio. Un po' inquietante l'immagine dei teschi e delle ossa che decorano la facciata, d'altronde gli stessi motivi decorativi li si ritrovano nell'interno. Un corridoio decorato di teschi, infatti, conduce alla tomba di Giulio Mastrilli mentre un teschio richiama l'anima di Lucia, morta con lo sposo in un naufragio. Le cappelle della Chiesa conservano anche molti dipinti dell'arte seicentesca napoletana.