10 cose da fare e vedere a Marsiglia

Le 10 cose da fare e vedere assolutamente durante una vacanza o un week-end a Marsiglia

Cosa vedere a Marsiglia
Cosa vedere a Marsiglia

Dice un vecchio detto che Marsiglia ha tre problemi: la Francia, la Provenza e il Maestrale (Mistral). Sembra quindi uno scherzo del destino che l’inno nazionale francese sia La Marsigliese, anche perché Marseille è stata fino al 1800 gelosa della propria indipendenza. Oggi fa parte a pieno titolo della Francia (dopo Parigi è la città più grande) ma continua ad essere autonoma e con un propria personalità ben radicata. Se avete sentito qualche luogo comune su Marsiglia, fate bene a crederci: il traffico è caotico, i pescivendoli urlano, i ladruncoli sono attivissimi, la città non dorme mai ed è rumorosa ma piena di vita, colorata, allegra, si mangia bene e ci sono molte cose da vedere. Non a caso la chiamano Napoli di Francia. Con la nomina a Capitale della Cultura 2013 la città provenzale si è impegnata in un progetto di riqualificazione, soprattutto del porto, che ha dato più ordine e nuovo lustro a quartieri che erano stati abbandonati per decenni. Dai due forti di difesa al Castello d’If, dalla Corniche ai Calanchi, in questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e vedere a Marsiglia

Se state cercando un hotel a Marsiglia e dintorni, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 300 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.

La Cattedrale di Notre-Dame de la Garde

1

La visita della città dovrebbe iniziare dal piazzale della Cattedrale di Notre-Dame de La Garde che domina Marsiglia e da cui si ammira uno splendido panorama sulla città e sul Mediterraneo.

La Cattedrale di Notre-Dame de la Garde
La Cattedrale di Notre-Dame de la Garde

Costruita in stile romanico-bizantino che tante critiche si è attirato, la basilica è sormontata da una statua della Madonna che i marsigliesi chiamano affettuosamente Bonne-Mére. In realtà le chiese sono due: una inferiore, a forma di cripta, con un crocifisso policromo e una mater dolorosa in marmo. Poi c’è la chiesa superiore, il santuario consacrato alla Vergine con gli straordinari mosaici a fondo oro, i marmi colorati e gli innumerevoli ex-voto alle pareti, segno dei miracoli (presunti o reali) compiuti dalla Vergine.

Strada Fort du Sanctuaire

Autobus 60 dal Porto Vecchio.
Trenino dal Porto Vecchio (costo 8 euro)

Lunedì Da 07:30 a 19:00
Martedì Da 07:30 a 19:00
Mercoledì Da 07:30 a 19:00
Giovedi Da 07:30 a 19:00
Venerdì Da 07:30 a 19:00
Sabato Da 07:30 a 19:00

Gratis.

Il Porto Vecchio di Marsiglia

2

Punto obbligato di ogni visita a Marsiglia, il Porto Vecchio è la sintesi dello spirito della città. Mercati di pesce, barche che tornano in rada, ristoranti, caffè, creano un paesaggio autentico, non turistico. Da circa 2600 anni, dalla fondazione di Massalia ad opera dei greci, la vita di Marsiglia si è svolta prevalentemente qui. A partire dal 1600 l’ingresso al porto era controllato dalla massiccia presenza dei due forti: quello di St-Jean e quello di Saint-Nicolas.

Il Porto Vecchio di Marsiglia
Il Porto Vecchio di Marsiglia

Il forte di St-Jean fu costruito dopo il saccheggio da parte degli Aragonesi (1423) per difendere l’ingresso al porto. Nel 1660 fu costruito dal lato opposto il forte di Saint-Nicolas con l’obiettivo di tenere sotto controllo la popolazione. I due forti era uniti da uno scenografico ponte poi distrutto durante la Secondo Guerra Mondiale. Il forte di St-Jean è servito nei secoli come guarnigione e poi da prigione durante la Rivoluzione francese. Come è accaduto per altre parti di Marsiglia, anche il Vecchio Porto è stato ridisegnato. I lavoro sono finiti nel 2013, rendendolo più ordinato e meno caotico. C’è anche “La tettoia”, un’opera della star dell’architettura Norman Foster, un cielo artificiale di 46 x 22 metri fatto con acciaio inox specchiante che regala ai passanti prospettive di se stessi e della città davvero inedite. Un’esperienza da fare è quella del Ferry Boat che parte dalla banchina del Municipio e attraversa il porto portando gratis all’altra sponda.

Il centro storico e il Quartiere Le Panier a Marsiglia

3

Alle spalle del municipio di Marsiglia si entra nel cuore del centro storico di Marsiglia che si identifica per gran parte nel quartiere di Le Panier. Il nome è incerto, ma pare che derivi da un’antica locanda del 1600 che si chiamava “Le Logis du Panier”. Possiamo definire Le Panier un affascinante mix tra Napoli, Barcellona, il Vietnam e altre culture del mondo.

Il centro storico e il Quartiere Le Panier a Marsiglia
Il centro storico e il Quartiere Le Panier a Marsiglia

Panni stesi e vecchi seduti fuori ai bassi, odore di Bouillebasse e ratatouille, gente che urla e donne che tornano dalla spesa. Dopo aver vissuto decenni di abbandono ed essere stato uno dei posti più pericolosi d’Europa, dal 1983 la città di Marsiglia e la Commissione Europea hanno intrapreso la ristrutturazione del quartiere. Locali, botteghe di artisti, pittori e ceramisti convivono con la parte più popolare e gli immigrati corsi e del nord Africa. Nel quartiere meritano una visita la Chiesa degli “Accoules”  in cui si trova una pietra del Golgota “ad espiazione di tutti i crimini commessi durante la Rivoluzione“. Il pezzo forte del quartiere è il complesso della Vieille Charité di cui parliamo al punto 4.

La Chiesa della Vieille Charité

4

Nel cuore di Le Panier c’è la Vieille Charité, un antico ospizio magnificamente recuperato e ristrutturato. Intorno alla bellissima cappella si snodano le camere che accoglievano i poveri e i diseredati. Il restauro della chiesa è stato il traino per il recupero di tutto il quartiere di Le Panier, che era diventato quasi un ghetto.

La Chiesa della Vieille Charité
La Chiesa della Vieille Charité

Il complesso nasce nel 1640 quando il Consiglio Comunale decide creare uno spazio per i poveri di Marsiglia. La costruzione iniziata nel 1670 e finita nel 1749 da Pierre Puget, architetto del re e giovane del quartiere, che darà vita  a uno dei più bei complessi architettonici d’Europa. Il complesso della Vieille Charité è formato da quattro ali di edifici su 3 piani che si affacciano su un cortile interno con al centro la cappella costruita tra il 1679 e il 1707. Perfetto esempio di barocco italiano, ha una facciata rifatta nel 1863 che riprende il tema della Carità, da cui il nome: un’opera architettonica importante di forma ovoidale, perfetto esempio del puro barocco italiano. L’attuale facciata risale al 1863 e riprende il tema della Carità. Dopo decenni di abbandono dal 1986 è un centro multidisciplinare e ospita il Museo delle Arti Africane, Oceaniche e Amerinde (M.A.A.O.A), il Centro Internazionale della Poesia di Marsiglia (C.I.P.M), la Cinémathèque Le Miroir, il Museo di Archeologia Mediterranea e alcune sale per mostre.

Centro storico.

A piedi.

Martedì Da 10:00 a 18:00
Mercoledì Da 10:00 a 18:00
Giovedi Da 10:00 a 18:00
Venerdì Da 10:00 a 18:00
Sabato Da 10:00 a 18:00
Domenica Da 10:00 a 18:00

Gratis.

La Riva Nuova di Marsiglia

5

Di fronte al Porto Vecchio si apre la Rive Neuve di Marsiglia. Il nome non deve trarre in inganno perché la storia di questa parte di Marsiglia arriva da lontano: per molti secoli luogo di acquitrini malsani, rimase disabitato fino a quando nel 1400 si decise di costruire i vecchi arsenali poi ampliati da Luigi XIV nel 1660.

La Riva Nuova di Marsiglia
La Riva Nuova di Marsiglia. Olgysha / Shutterstock.com

In questa parte di Marsiglia vivevano fino a 10.000 galeotti (gli imbarcati nelle Galere da guerra), spesso in condizioni di vita terribili. Molti di loro sopravvivevano lavorando anche nei saponifici di questa parte di Marsiglia o con piccoli commerci nel porto. Oggi la Riva Nuova è un luogo molto animato, in cui tra piazze alberate e palazzi neoclassici, marsigliesi e turisti si incontrano ai tavoli dei numerosi bar e ristoranti.

La Cattedrale de la Major

6

I marmi verdi e bianchi di questa imponente cattedrale di 146 metri attireranno il vostro sguardo fin dall’arrivo a Marsiglia. La Cattedrale de la Major è in realtà composta da due chiese: 

La Cattedrale de la Major
La Cattedrale de la Major. velirina / Shutterstock.com

l’Antica Major, costruita nella metà del 1100 secolo, è stata tagliata in due con la costruzione nel 1850 della Nuova Major, la parte attualmente visibile e visitabile della chiesa. I lavori hanno portato alla luce uno splendido battistero paleocristiano nel piano centrale, quadrato all’esterno e ottagonale all’interno, che però è stato di nuovo seppellito. Inspiegabile, visto che lo si considera come uno dei più belli e grandi di tutta Europa.  L’Antica Major si trova proprio accanto alla Nuova ma, purtroppo, è chiusa e non visitabile. Di stile romanico-bizantino, la Nuova Major è a croce latina con deambulatorio è una cupola di circa 70 m di altezza e di 18 m di diametro.

Porto Vecchio

A piedi.

Lunedì Da 10:00 a 18:30
Mercoledì Da 10:00 a 18:30
Giovedi Da 10:00 a 18:30
Venerdì Da 10:00 a 18:30
Sabato Da 10:00 a 18:30
Domenica Da 10:00 a 18:30

Gratis

La Corniche, Vallon des Auffes e i Calanchi

7

Guardando il mare, dalla sinistra del Porto Vecchio, parte La Corniche, una splendida passeggiata che si può fare a piedi o in tram lungo una strada panoramica di 5 km.

La Corniche e Vallon des Auffes
La Corniche e Vallon des Auffes

La Corniche nasce nel 1848 senza alcuno scopo turistico ma solo per dare lavoro a circa 8000 operai disoccupati. I lavori, durati 15 anni, hanno creato una delle strade più belle e famose del mondo. La Corniche si estende dal Porto Vecchio di Marsiglia fino al Parc Balnéaire du Prado. A partire dagli anni ’20, la linea del tram l’ha resa la passeggiata per eccellenza dei marsigliesi e luogo molto ambito dai ricchi che si sono fatti costruire delle ville magnifiche. Tra scorci sul mare e qualche orrore di cemento, consigliamo una sosta nel caratteristico il Vallon des Auffes, piccolo porto di pescatori dove si mangia una eccellente “bouillabaisse” (zuppa di pesce) e altre specialità locali. Andando verso Cassis, invece, si entra nel Parco Naturale dei Calanchi, meravigliose scogliere a picco sul mare.

Il Castello d'If e le Isole delle Frioul

8

Guardando verso il mare, da ogni punto di Marsiglia, si scorgono le sagome bianche delle Isole del Frioul, la cui forma irregolare è stata scolpita dal Mistral nel corso dei millenni.

Il Castello d'If e le Isole delle Frioul
Il Castello d’If e le Isole delle Frioul

Questo piccolo arcipelago a 20 minuti di traghetto da Marsiglia è formato da 4 isole: Pomègues, Ratonneau, If e Tiboulen. If è certamente la più conosciuta e famigerata, perché dal 1516 ospita un castello che ha svolto per secoli la funzione di prigione. Chi ha letto “Il Conte di Montecristo” di Dumas ricorderà che è in queste celle che Edmond Dantès viene imprigionato e conosce l’Abate Faria. Si tratta di due personaggi immaginari, ma così famosi che è stato praticato un buco nel muro di una cella per ricordare la fuga di Dantès! Dopo aver accolto i Protestanti, buttati a centinaia nel mare sottostante, gli insorti del 1848 e i comunardi del 1871, smette di essere un carcere e diventa monumento nazionale nel 1890. Le altre isole sono quasi disabitate, per questo intatte, con una natura brulla ma spiagge e acque cristalline davvero invitanti.

A 20 minuti di traghetto da Marsiglia

Traghetto dal Porto Vecchio. Compagnia Frioul If Express.

Traghetti
Ogni 20 minuti circa dalle 6.30 del mattino a mezzanotte circa.

Castello d’If

Da gennaio a marzo e da ottobre a dicembre

Tutti i giorni escluso il lunedì 10.00-17.00

Da aprile a ottobre

Tutti i giorni 10.00-18.00

5,50 € corsa singola.
Biglietto del Castello d’If a parte: 5,50 €

Cosa mangiare a Marsiglia

9

Marsiglia uguale “bouillabaisse“, una fantastica zuppa di pesce preparata con scorfano, gallinella di mare, sampietro, grongo, pesce cappone, pesce ragno, salse e verdure. La bouillabaisse si prepara in tutte le località di mare della Provenza ma a Marsiglia raggiunge l’apice. Sempre dal mare vengono le “cozze alla marsigliese”, condite con il pomodoro.

Cosa mangiare a Marsiglia
Cosa mangiare a Marsiglia

L’altro profumo prevalente nelle vie di Marsiglia e l’Alioli, l’equivalente del nostro soffritto aglio e olio, base di ogni piatto di Marsiglia. Altri piatti tipici locali sono la tapenade, un antipasto a base di acciughe, olive, capperi e aglio e la Panisse, una schiacciata fatta con farina di ceci. Marsiglia è città multietnica, che da decenni ospita immigrati soprattutto dal nord Africa e dall’Oriente. I loro piatti fanno ormai parte integrante della cucina locale. Non ci riferiamo al classico kebab, che ovviamente non manca, ma a un’influenza profonda che la cucina estera ha sui sapori e i colori dei piatti marsigliesi, dando vita a nuove combinazioni culinarie. Come la kemia, piccoli aperitivi che si accompagnano sempre al Pastis, liquore a base di anice che i provenzali bevono ad ogni occasione.

Dove dormire a Marsiglia

10

Marsiglia è stata Capitale della cultura 2013, nomina che ha contribuito alla riqualificazione della città. Anche la conseguente apertura di rotte low cost ha contribuito alla riscoperta di questa bella città del Mediterraneo.

Dove dormire a Marsiglia
Dove dormire a Marsiglia

Per molti decenni considerata pericolosa e caotica, oggi Marsiglia riscopre la sua vocazione turistica e offre ai viaggiatori una bella meta da fine settimana, accogliente e solare. Circa 300 hotel e prezzi accettabili permettono di scegliere una sistemazione decente senza spendere un capitale. Per gli hotel 3 stelle si parte da 70 euro a notte ma ricordate che di solito, in Francia, la colazione è a parte e può costare anche 10 euro a persona. Per le zone, sono preferibili quelle del centro, Porto Vecchio e Riva Nuova.

Se state cercando un hotel a Marsiglia e dintorni, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 300 hotel con prezzi, foto e i commenti di chi ha soggiornato prima di voi. Vai a Booking.com.