Cinque Terre

Cinque Terre-Vernazza-Foto di Valeriano Della Longa

10 cose da fare e vedere nelle Cinque Terre

Le Cinque Terre sono la parte naturale più incontaminata e affascinante della Liguria e della costa Tirrenica. Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Monterosso e Vernazza sono i paesi sospesi tra mare e terra che danno vita alle Cinque Terre. Aggrappate con tutte le loro forze su scogliere a strapiombo sul mare, le Cinque Terre fanno parte di un Parco Nazionale e dal 1997 sono Patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco, per conservare questo regno di profumi selvaggi così come l'ha originariamente progettato la natura. La costa delle Cinque Terre può apparire inospitale perché è rocciosa e ripida, ma è anche ricca di incantevoli baie e spiaggette e di meravigliosi sentieri panoramici tutti da scoprire. Non solo mare per le Cinque Terre che nell'entroterra nascondono bellissimi borghi medievali, caratteristici santuari, botteghe artigiane e piatti tipici tutti da gustare. Vi proponiamo le 10 cose più importanti da vedere in questo splendido tratto di costa ligure, tra le bellezze delle Cinque Terre e i suggestivi itinerari naturali da percorrere a piedi o in barca, per una vacanza assolutamente indimenticabile.
Cinque Terre-Riomaggiore-Foto di rdesai

Riomaggiore nelle Cinque Terre

L'antico borgo di Riomaggiore si fa spazio con fatica tra due scoscese colline che scendono ripide verso il mare. Riomaggiore sembra un presepe con tutte le sue casette colorate costruite in verticale ed è davvero suggestivo passeggiare tra le caratteristiche stradine di questa cittadina, dove luci e ombre creano degli effetti molto particolari. La singolarità delle case di Riomaggiore risiede nel fatto che tutte hanno una doppia entrata: una è posta sulla facciata all'altezza del vicolo, l'altra invece si trova sul retro, a livello della strada superiore. Le case hanno questa particolare struttura sin dal 1500 per consentire una rapida via di fuga in caso di incursioni saracene. A Riomaggiore inizia la celebre via dell'Amore, un percorso scavato nella roccia che conduce a Manarola. Il sentiero è veramente meraviglioso: camminerete a stretto contatto con la natura e potrete ascoltare distintamente il rumore delle onde che si abbattono sugli scogli. Riomaggiore è un paese timido, che si lascia scoprire poco alla volta, rivelando gradualmente allo sguardo il Castello sul colle di Cerricò, che offre un bellissimo panorama sul mare, o la graziosa Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
Cinque Terre-Manarola-Foto di Luca Volpi

Manarola nelle Cinque Terre

Manarola è un quadro dai colori tenui, il regno di ulivi e vitigni, un caratteristico borgo in cui le case sembrano dei prolungamenti naturali della stretta e lunga scogliera. Gli storici ritengono che il nome Manarola, faccia riferimento ad un antico magna Roea, ovvero magna rota, una grande ruota di un mulino ad acqua. Nella parte inferiore della cittadina potrete ancora apprezzare il vecchio mulino o frantoio, messo a nuovo dal Parco Nazionale. Fiera e altezzosa, sulla parte alta della città, si erige la Chiesa di San Lorenzo, costruita nel 1338 in stile gotico – ligure, costituita da tre bellissime navate e da interni barocchi. Da non perdere anche il Campanile Bianco, antica torre di controllo e avvistamento, lo storico Ospedale di San Rocco e il quattrocentesco Oratorio dei Disciplinati della Santissima Annunziata. Ovviamente gli amanti del mare non resteranno delusi: scendendo verso la spiaggia troverete piccoli angoli di paradiso da cui potrete godere un panorama davvero mozzafiato.
Cinque Terre-Corniglia-Foto di Alex Barrow

Corniglia nelle Cinque Terre

L'antico borgo romano di Corniglia, che si erige su un'imponente scogliera alta circa cento metri, è l'unico paese delle Cinque Terre che è quasi completamente inaccessibile dal mare. Per raggiungere Corniglia è necessario salire la Lardarina, un'estenuante scalinata di mattoni, ben 33 rampe con 377 gradini, o attraversare una strada carrozzabile che dalla ferrovia porta fino al paese. Il nome Corniglia deriva dal colono romano Corneliu, produttore dell'allora già noto vino bianco. Nel delizioso borgo di Corniglia potrete visitare l'interessante parrocchia gotica di San Pietro e la settecentesca piazza di largo Taragio con il suo Oratorio di Santa Caterina, che spicca tra tutte le case della cittadina. Corniglia è un prezioso gioiello grezzo, composto da piccoli vicoli e anguste stradine ricavate nella roccia, con una bellissima spiaggia di ciottoli, il cosiddetto Spiaggione, accarezzata da un mare trasparente e cristallino che non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire.
Cinque Terre-Vernazza-Foto di Valeriano Della Longa

Vernazza nelle Cinque Terre

Situata su di un'imponente scogliera, Vernazza ormai riposa tranquilla, dopo che nel passato è stata il punto di partenza e di approdo delle forze navali che avevano il compito di ostacolare il passaggio dei saraceni. Le atmosfere magiche e un po' sospese del caratteristico e medievale borgo di Vernazza vi incanteranno: vicoletti misteriosi ed enigmatici, nascosti dalle piccole e graziose casette rosse, gialle e rosa, che nel periodo estivo si affollano di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Considerato uno dei cento borghi più belli d'Italia, Vernazza conserva intatta la sua lunga tradizione marinara, che ha visto passare di qui importanti condottieri e naviganti. Vi consigliamo di arrivare in città via mare, per conoscere subito il bellissimo porticciolo custodito dalle case color pastello. Subito dopo potrete dedicarvi alla visita della chiesa di Santa Margherita di Antiochia e dei resti dell'antica struttura fortificata della città: la torre di avvistamento del XI secolo, il Castello Doria, la Torre del Convento dei Padri Riformati di San Francesco e il Belforte. Meraviglioso il Santuario di Nostra Signora di Reggio e il suo piazzale alberato che vi inviterà alla meditazione e al relax totale. Non è facile arrivare al santuario: dovrete percorrere una strada non molto comoda ma piena di verde, che renderà il vostro cammino un po' impervio ma decisamente avventuroso e affascinante.
Cinque Terre-Monterosso-Foto di Chris Hunter

Monterosso nelle Cinque Terre

Monterosso al Mare, è la terra che Eugenio Montale ha tanto amato: qui il premio Nobel ci trascorreva l'estate e al riguardo scriveva "paese roccioso e austero, asilo di pescatori e contadini". Monterosso ancora oggi mantiene intatta la sua lunga tradizione di pescatori e porta i segni delle sue lotte sul mare: la Torre medievale, oggi campanile della Chiesa di San Giovanni, il Castello a strapiombo sul mare, che include tre torri rotonde, e la Torre Aurora, ultima rimasta delle ben 13 torri che nel XVI secolo abbracciavano e proteggevano il paese. Una volta che sarete arrivati nei vicoli stretti e labirintici di Monterosso, potrete scegliere di intrattenervi nel centro storico della città, dove spicca la chiesa di San Giovanni Battista, o di soggiornare nella moderna Fegina, con spiagge molto attrezzate. A Fegina potrete apprezzare la villa liberty della famiglia Montale, oltre che fare dei bagni meravigliosi. La spiaggia di Monterosso è la più grande delle Cinque Terre e si presenta in alcuni tratti sabbiosa e in altri rocciosa.
Cinque Terre-Primo itinerario-Foto di Andrea Puggioni

L'anello di Volastra – 1° itinerario delle Cinque Terre

Il primo percorso che vi proponiamo di fare è quello che da Manarola conduce a Corniglia in 3 – 4 ore. Da Manarola, esattamente da via Roma, dovrete risalire la strada principale del borgo, che raggruppa tutti i caratteristici vicoletti. Presto non metterete più i piedi sull'asfalto, ma sarete circondati da orti e canali d'irrigazione, fino a che non incontrerete nuovamente la strada cementata. Salite la scala che vi ritroverete davanti che vi porterà fino alle case di Volastra e, passando per il Santuario di N. S. della Salute, dovrete continuare la passeggiata lungo i vigneti. Se volgete lo sguardo verso il panorama, vedrete in basso il meraviglioso puzzle di colori di Manarola. Mantenendovi sotto la strada provinciale dei Santuari, attraverserete suggestive fasce di terra sospese sul mare. Una volta arrivati a Corniglia sarete avvolti dai profumi dei castagni, dei pini e dei lecci, fin quando non giungerete nella bella chiesa di San Pietro. Visto che la passeggiata non è stata proprio brevissima, per tornare a casa potrete anche concedervi il lusso del treno.
Cinque Terre-Via dell'Amore-Foto di pizzodisevo

Il Sentiero Azzurro – 2° itinerario delle Cinque Terre

Il secondo percorso che merita la vostra attenzione è quello che unisce Riomaggiore a Monterosso, collegando anche le altre tre Terre: Corniglia, Manarola e Vernazza. Questo sentiero si divide in quattro percorsi: il primo, noto in tutto il mondo come La Via dell'Amore, allaccia Riomaggiore a Manarola, poi di seguito quello di Manarola e Corniglia, di Corniglia e Vernazza e di Vernazza e Monterosso. La Via dell'Amore è un sentiero molto suggestivo e romantico dove si trova il particolarissimo Bar dell'Amore, dove potrete fare una bella sosta sulla balconata che affaccia direttamente sul mare. Il percorso Manarola – Corniglia comincia dalla stazione di Manarola dove, una volta percorso il tunnel, dovrete andare a sinistra verso la Marina e in seguito scegliere se salire per l'antico selciato che affianca il cimitero o se fare la passeggiata a mare Birolli di Punta Bonfiglio, fino allo scalo di Palaedo. Per iniziare il cammino che porta da Corniglia a Vernazza dovrete imboccare il Ponte del Canale a Corniglia, fino a quando non raggiungerete un bellissimo punto panoramico a strapiombo sulla spiaggia di Guvano. Oltrepassata tutta la piccola baia di Guvano, dovrete faticare un po' per arrivare ai 208 metri di altezza del borgo di Prevo per poi scendere verso Vernazza. Dalla piazzetta di Vernazza, se volete arrivare a Monterosso, dovrete proseguire per la panoramica Costa Messorano, percorrere la valle di Cravarla, la Costa Linaro, fino alla valle del Fosso Mulinaro. Una volta arrivati alla conca dell'Acquapendente, dovrete scendere una ripida scalinata per giungere a Punta Corone e finalmente scendere verso Monterosso.
Cinque Terre-Via dei Santuari-Foto di Chris Hunter

La Via dei Santuari – 3° itinerario delle Cinque Terre

La Via dei Santuari non solo percorre dei territori meravigliosi, ma ha anche una profonda valenza storica: alcuni studiosi ritengono che parte del suo sentiero, durante l'Età del Bronzo, fosse un'importante via di comunicazione. Cinque sono i santuari che dominano i borghi delle Cinque Terre: Nostra Signora di Montenero, a Riomaggiore, Nostra Signora delle Grazie a San Bernardino, a Corniglia, Nostra Signora della Salute a Volastra, a Manarola, Nostra Signora di Soviore, a Monterosso, e Nostra Signora di Reggio, a Vernazza. I santuari più antichi sono quelli di Vernazza, Monterosso e Volastra, mentre più recenti sono quelli di Riomaggiore e Corniglia. La strada che conduce e unisce questi luoghi di culto è ideale per gli appassionati di trekking con i suoi viali un po' tortuosi, i suoi scorci meravigliosi e il suo incredibile panorama che lascia intravedere persino un po' di costa corsa.
Cinque Terre-Frittura di calamari-Foto di Kim Scarborough

Cosa mangiare nelle Cinque Terre

Le specialità delle Cinque Terre sono piatti essenziali e semplici, che mantengono inalterati i profumi e i sapori dei prodotti della terra. Il pesce è senz'ombra di dubbio il piatto forte delle Cinque Terre: orate, acciughe, totani, branzini, polpi, seppie e calamari, alla brace, fritti o al forno, ma comunque saporitissimi. Tutte le specialità della costa sono sempre arricchite dalle erbe aromatiche che crescono in tutto il territorio come la maggiorana, l'origano e il timo, e impreziosite dal genuino olio di oliva locale. Molto presenti nella cucina delle Cinque Terre anche le verdure, coltivate in tutti gli orti, che danno vita a squisiti minestroni preparati con bietole, borragine, carciofi, cavoli, porri e patate. I piatti a base di carne sono pochi e si limitano ai conigli di allevamento e al pollame. Vi suggeriamo di accompagnare tutte le portate con l'ottimo vino bianco della zona e di finire il pranzo con un bicchiere di Sciachetrà, vino passito che ci invidia tutto il mondo
Cinque Terre-Stazione ferroviaria-Foto di Antonangelo De Martini

Come spostarsi nelle Cinque Terre

Muoversi alla scoperta delle Cinque Terre è una cosa molto semplice: battelli, treni e autobus sono a vostra disposizione per spostarvi da un paesino a un altro. Se preferite il treno come mezzo di trasporto sappiate che non solo ci sono molte corse sulla linea Pisa – Genova che consentono di raggiungere tutte le cittadine delle Cinque Terre, ma anche diversi intercity fanno sosta a Monterosso e Riomaggiore. I treni, soprattutto in estate, sono molto frequenti e hanno costi abbastanza contenuti. Se preferite godere lo spettacolo delle Cinque Terre dal mare, in primavera e in estate ci sono battelli ogni giorno che partono da La Spezia, Porto Venere, Portofino e Lerici e che approdano a Monterosso, Riomaggiore, Monterosso al Mare e Vernazza. Se acquistate la Cinque Terre Card Battello potrete usufruire non solo dei battelli per gli spostamenti, ma avrete anche la possibilità di accedere a tutti i sentieri e i servizi offerti dal Parco. Anche gli autobus sono molto efficienti per spostarsi tra i vari borghi delle Cinque Terre e sono un mezzo di trasporto molto ecologico perché alimentati a metano. Gli orari degli autobus variano da stagione a stagione e dovrete richiederli presso i centri di accoglienza dei paesi delle Cinque Terre e di La Spezia.