Il borgo di Vernazza nelle Cinque Terre

Visitare Vernazza, l'incantevole borgo di mare nel Parco Nazionale delle Cinque Terre

Il borgo di Vernazza nelle Cinque Terre
Il borgo di Vernazza nelle Cinque Terre

Si fa presto a rimaner stregati da Vernazza, pittoresco borgo arroccato alle pendici di uno sperone roccioso e rivolto romanticamente verso il mare. La perla delle Cinque Terre, da sempre meta turistica internazionale, è un luogo di grande. Vernazza, dichiarata nel ’97 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco insieme alle altre quattro località che formano il territorio delle Cinque Terre (Monterosso al Mare, Corniglia, Manarola e Rio Maggiore), è un piccolo borgo gioiello che ha saputo conservare miracolosamente la sua antica fisionomia e l’anima marinara:il porticciolo naturale, le case-torre coloratissime, il saliscendi dei carrugi, l’accogliente piazzetta che gli abitanti chiamano “u cantu de musse ( l’angolo delle chiacchiere). 

Un po' di storia di Vernazza

Di Vernazza deriva probabilmente dall’aggettivo latino verna, cioè “del luogo”, ad indicare la provenienza della vernaccia, il famoso vino locale. Di questo borgo di mare si hanno le prime notizie intorno all’anno Mille, quando viene citata come base marittima dei marchesi Obertenghi che utilizzarono l’unico approdo naturale di questo tratto di costa contro i saraceni. Ceduta alla Repubblica di Genova nel 1276, Vernazza fu utilizzata come base per la conquista della Liguria di levante come testimoniano i resti delle strutture difensive che insieme alla chiesa dalle linee gotiche ligure e alle abitazioni con loggiati e portali decorati, costituiscono il piccolo abitato che si snoda intorno all’unica via centrale da cui partono i caratteristici vicoletti a gradini (arpaie) che scendono ripidi verso la piazzetta del porto.

La Piazza di Vernazza
La Piazza di Vernazza / Patryk Kosmider Shutterstock.com

La Chiesa Santa Margherita di Antiochia

Secondo una leggenda un giorno lungo la costa del paese venne ritrovata in mare una scatoletta che conteneva le ossa di un dito di Santa Margherita. Persa durante una mareggiata, la reliquia ricomparve nuovamente nel 1318 in quello stesso posto: fu allora deciso che sulla roccia antistante il mare sarebbe sorta la chiesa intitolata alla santa patrona. Rimaneggiata e ampliata nel corso del XVI e XVII sec. oggi è visibile in parte nella sua struttura originaria dopo i restauri della seconda metà del’900. La chiesa ha una bella torre campanaria a base ottagonale e un interno più elevato rispetto al livello della piazza, con le tre navate che si poggiano su colonne di pietra nera proveniente dalla cave del Mesco. Notevoli il tabernacolo gotico (XV sec.), un Crocifisso ligneo attribuito ad Anton Maria Marigliano, due tele del ‘600.

La Chiesa Santa Margherita di Antiochia
La Chiesa Santa Margherita di Antiochia

Il Castello Doria

Costruito nell’XI secolo sulla sommità del promontorio circondato in gran parte dal mare, il castello era parte del sistema difensivo eretto per proteggere il borgo dalle scorrerie dei pirati saraceni. La fortificazione di forma irregolare (segue quelle del costone di roccia su cui si trova) è caratterizzato dalla presenza di una torre cilindrica (detta Belforte) di avvistamento restaurata nel Novecento (fu colpita di tedeschi durante l’ultimo conflitto) che si eleva su di un basamento quadrangolare, il Belforte. Oggi il Castello è sede espositiva e meraviglioso punto panoramico sull’abitato di Vernazza, la baia e il porticciolo.

Vernazza vista dal Castello Doria
Vernazza vista dal Castello Doria