Cosa vedere nel borgo di Civitella del Tronto in Abruzzo

Cosa vedere a Civitella del Tronto, il piccolo e meraviglioso borgo in provincia di Teramo (Abruzzo) con la fortezza più grande d'Italia.

Civitella del Tronto in Abruzzo: cosa vedere
Civitella del Tronto in Abruzzo

Civitella del Tronto è un borgo a metà strada tra Ascoli Piceno e Teramo, Abruzzo e Marche. Costruito interamente sul pendio di un’altura rocciosa, Civitella del Tronto conserva la sua fisionomia di centro fortificato, baluardo più a Nord dell’ex Regno delle Due Sicilie. Se vi siete mai chiesti dov’è inizia il Sud d’Italia, ora avete la risposta: proprio qui, a Civitella del Tronto, il confine settentrionale dei possedimenti borbonici, storicamente considerato punto di inizio del Sud per chi arriva dal Centro e dal Nord.

L’attrazione principale di Civitella del Tronto è la Fortezza, imponente opera di ingegneria militare, oggetto di ripetuti assedi il più noto dei quali fu quello attuato dall’esercito piemontese nel 1860-61 che decretò la fine del Regno delle Due Sicilie e il completamento dell’Unità d’Italia. Sotto la Fortezza, appena più in basso dei suoi bastioni, si sviluppa il borgo abruzzese di impronta tardo rinascimentale con il suo centro storico che si snoda tra pittoresche viuzze (le “rue”), tra cui la via più stretta d’Italia!

Il borgo di Civitella del Tronto regala una passeggiata tra edifici arricchiti da elementi architettonici del 1500, belle piazzette che si aprono all’improvviso, chiese antiche e persino un singolare museo, il Nina – Museo delle arti creative tessili.

Nei dintorni c’è una natura rigogliosa e intatta, si mangia benissimo e soprattutto in estate il clima permette di visitare e rilassarsi senza il caldo asfissiante delle città. Insomma, c’è spazio per un bel fine settimana di arte, natura e cibo!

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La Fortezza di Civitella del Tronto

La Fortezza di Civitella del Tronto in Abruzzo
La Fortezza di Civitella del Tronto in Abruzzo

Tre giorni dopo la dichiarazione dell’Unità d’Italia, il soldati borbonici e i cittadini di Civitella resistevano asserragliati nella Fortezza perché non volevano rassegnarsi alla fine del Regno delle Due Sicilie e alla vittoria dei piemontesi. Non è un caso, quindi, che la Fortezza di Civitella del Tronto sia il simbolo del borgo abruzzese e della sua storia.

Si trova in posizione panoramica da cui è possibile ammirare il Gran Sasso, i Monti della Laga e le Montagne Gemelle. Costruita dagli spagnoli tra il 1564 e il 1576 e modificata in epoche successive, con i suoi  25.000 mq  di superficie ed una lunghezza di oltre 500 m., la Fortezza di Civitella del Tronto è considerata una delle più imponenti opere di ingegneria militare mai realizzate in Italia.

Ultima roccaforte borbonica a piegarsi all’assedio piemontese, la Fortezza, insieme al centro abitato sottostante, è stata per secoli una vera e propria cittadella fortificata.  Dopo il 1861 la Fortezza fu abbandonata, depredata e demolita dagli stessi abitanti di Civitella del Tronto.

Oggi, dopo una massiccia opera di restauro, la fortezza è tornata visitabile. Al suo interno, oltre ai lunghi camminamenti, due grandi piazze d’Armi, i resti del Palazzo del Governatore, le caserme dei soldati, le cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, la chiesa di San Giacomo e un Museo delle Armi su quattro sale con armi d’epoca.

Orari di apertura e costo del biglietto della Fortezza di Civitella del Tronto

Orari di apertura: estate 10-20, primavera fino alle 19, inverno fino alle 18.
Chiusa il 25 dicembre
Costo del biglietto: 6 €
Come arrivare: a piedi dal centro del borgo.

Porta Napoli e Chiesa di San Lorenzo

Si accede al borgo attraverso l’unica porta dell’antico borgo: Porta Napoli, che prende il nome dalla capitale del Regno a cui Civitella apparteneva. Sull’arco c’è lo stemma cittadino e la targa che ricorda l’eroica resistenza del borgo contro i francese.

Addossata alla porta c’è la Chiesa dedicata all’antico protettore San Lorenzo Martire che in origine si trovava fuori dalla mura cittadine. Convertita in bastione durante l’assedio delle truppe franco-pontificie (1557), venne successivamente ricostruita all’interno delle mura, addossata appunto a Porta Napoli.

Nel 1700 la chiesa parrocchiale fu oggetto di rilevanti trasformazioni in stile barocco ad eccezione della facciata e del portale rimasti rinascimentali. L’interno conserva tele seicentesche, un organo del 1700, la statua in legno di Sant’Ubaldo con in mano la città di Civitella di cui è il Protettore.

Orari di apertura e costo del biglietto della Chiesa di San Lorenzo

Orari di apertura: tutti i giorni in orario di culto.
Costo del biglietto: gratis.

Piazza Filippi Pepe a Civitella del Tronto

Piazza Filippi Pepe a Civitella del Tronto
Piazza Filippi Pepe a Civitella del Tronto

Superata Porta Napoli, si accede direttamente a Piazza Franciscus Filippi Pepe. Non è solo la piazza più grande del borgo ma è anche l’unica vera piazza del borgo! Tutta ricoperta di basolato bianco, la piazza offre uno splendido affaccio panoramica che spazia dal Gran Sasso al Mare Adriatico. Qui si trova l’ingresso alla Chiesa di San Lorenzo.

La ruetta, la via più stretta d'Italia

La Ruetta di Civitella del Tronto
La Ruetta di Civitella del Tronto

Civitella del Tronto è un borgo faticoso! Sviluppato tutto in salita, per fortuna è attraversato dalle “rue”, i vicoli che permettono di tagliare il percorso e arrivare più velocemente nella parte alta del borgo. Tra queste rue la più famosa è la “ruetta, d’Italia la via più stretta“, come è scritto nel cartello che la indica. Larga circa 40 cm, fu costruita per motivi militari per rallentare il passaggio di eventuali aggressori o colpirli alle spalle. Oggi è un luogo caratteristico del borgo, uno dei più fotografati.

Il Monumento a Matteo Wade

Il Monumento a Matteo Wade a Civitella del Tronto
Il Monumento a Matteo Wade a Civitella del Tronto

Da non perdere il Monumento a Matteo Wade, voluto nel 1829 da Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie, in memoria dell’ufficiale irlandese Matteo Wade che difese la piazzaforte di Civitella del Tronto durante l’assedio del 1806. Si tratta di un grande sarcofago con le figure in rilievo della Fedeltà e del Dolore ai lati del ritratto di Matteo Wade in un medaglione. Due sfingi e lo stemma borbonico completano il monumento.

Il monumento si trova in largo Pietro Rosati e per molto tempo è stato attribuito al Canova. Nel 1861, i piemontesi che avevano conquistato Civitella dopo un assedio di 6 mesi, convinti che il monumento fosse del grande scultore veneto decisero di portarlo a Torino. In realtà all’altezza di Ancona scoprirono che non era così. Fu quindi lasciato per oltre quindici anni in un magazzino finché nel 1876 fu restituito a Civitella, danneggiato.

La Chiesa di San Francesco a Civitella del Tronto

La Chiesa di San Francesco a Civitella del Tronto
La Chiesa di San Francesco a Civitella del Tronto

La chiesa di San Francesco con la sua torre campanaria e la semplice facciata romanica è di origine trecentesca. Questa chiesa rappresenta un luogo fondamentale per la storia di Civitella, perché nel monastero annesso alla chiesa per secoli preti e cittadini impararono a leggere e scrivere. Secondo la leggenda, il pregevole rosone in pietra con cornice intagliata fu sottratto dalla chiesa di San Francesco di Campli. L’interno ad unica navata, rielaborato in stile barocco, conserva un bellissimo coro ligneo del ‘400. Da notare nella zona presbiteriale, un fastoso altare in travertino e stucchi.

Orari di apertura e costo del biglietto della Chiesa di San Francesco

Orari di apertura: tutti i giorni in orario di culto.
Costo del biglietto: gratis.

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli

La chiesa di Santa Maria degli Angeli, anche conosciuta come “della Scopa” dal nome dello strumento con cui si flagellavano i membri della Confraternita delle Laudi o degli Angeli presenti a Civitella fin dal 1330. L’edificio religioso completamente in pietra presenta un portale sormontato da una lunetta affrescata  e dallo stemma della Confraternita, il cui architrave è sostenuto dalle tipiche mensole civitellesi con sfera e foglia. All’interno, sotto la statua della Madonna dei Sette Dolori, una scultura in legno del Cristo deposto risalente probabilmente al XV secolo.

Orari di apertura e costo del biglietto della Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Orari di apertura: tutti i giorni in orario di culto.
Costo del biglietto: gratis.

I dintorni di Civitella del Tronto: l'Abbazia di Montesanto

L’Abbazia di Montesanto sorge poco distante da Civitella del Tronto. Immersa in un fitto bosco di conifere nella quiete delle colline teramane, il complesso monastico è dedicato all’Assunta. La tradizione vuole sia stato fondato da San Benedetto Abate nel 542. Tra il 1100 e il Duecento uno dei centri religiosi più importanti dell’Abruzzo.

Alla fine del XV secolo ebbe inizio la decadenza dell’abbazia benedettina  a cui seguirà molto tempo dopo, nel 1797, la soppressione. Una massiccia opera di restauro cominciata agli inizi degli anni Novanta, ha consentito di recuperare il bel complesso monumentale.

Ne fanno parte la Chiesa di Santa Maria, austera e semplice, ad unica navata, il campanile romanico, attualmente staccato dalla chiesa abbaziale e inglobato nell’Abbazia, e il monastero vero e proprio.

Per arrivare al Complesso si attraverso un parco in cui compaiono “figure” strane, compresa la figura di un astronauta e  simboli di altre religioni, come totem degli indiani americani e un Budda. In realtà, come spiega un cartello, tutte le religioni hanno in comune la ricerca del perché della condizione umana, e questi simboli ne sono un omaggio.

Orari di apertura e costo del biglietto dell’Abbazia di Montesanto

Orari di apertura: tutti i giorni alle 17 durante le celebrazioni.
Costo del biglietto: gratis.
Come arrivare: circa 10 km fuori dal centro storico in Via Giuseppe Mazzini, zona Lempa.

I dintorni di Civitella del Tronto: Campli e la Scala Santa

La Scala Santa a Campli
La Scala Santa a Campli

A pochi chilometri da Civitella del Tronto c’è uno dei luoghi sacri più importanti d’Italia: è la Scala Santa di Campli, istituita il 21 gennaio del 1772 grazie ad un Privilegio voluto da Papa Clemente XIV.  Questo edificio sacro è formato da 28 gradini in legno da salire rigorosamente in ginocchio e con il capo chino per ottenere il perdono dai peccati.

Oltre a essere un percorso religioso, la Scala Santa di Campli è anche un percorso artistico: 6 grandi tele ai lati ripercorrono la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo. Giunti in cima si può visitare il Sancta Sanctorum dove sono custodite alcune schegge della Croce di Cristo e numerose reliquie conservate in reliquiari di scuola napoletana.

Orari di apertura e costo del biglietto della Scala Santa di Campli

Orari di apertura:

Dal Lunedì al Sabato: 7:15 / 17:30.
Domenica: 8:00 / 11:00 / 17:30.

Costo del biglietto: gratis.
Come arrivare: da Civitella circa 20 minuti di auto.

I dintorni di Civitella del Tronto: le Gole del Salinello

Gole del Salinello
Gole del Salinello - Foto di Archivio Ente Parco Gran Sasso

Il territorio di Civitella del Tronto è intatto e ricade nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Un luogo da non perdere la Riserva delle Gole del Salinello che segue il percorso scavato dal fiume Salinello tra la Montagna di Campli e la Montagna dei Fiori, meglio conosciute come “Monti Gemelli”. Le Gole sono davvero spettacolari: si sviluppano per circa 1 Km e in alcuni punti sono larghe soli 3 metri e con pareti a picco alte dai 40 ai 60 metri.

Lungo il percorso delle Gole del Salinello ci sono numerosi eremi e grotte tra cui il più famoso è quello di Sant’Angelo in Volturino. L’ingresso si raggiunge attraverso una scalinata e un corridoio di 18 metri che porta a una grotta con altari.

I dintorni di Civitella del Tronto: Ascoli Piceno

Cosa vedere ad Ascoli Piceno
Cosa vedere ad Ascoli Piceno. pio3 / Shutterstock.com

Ascoli è una città di torri, chiese, piazze e palazzi. La pietra, quindi, è protagonista del paesaggio: l’intero centro storico è stato costruito scolpendo i blocchi di travertino delle vicine cave del Piceno. Questo lo rende straordinariamente armonioso e uniforme, elegante ed accogliente. La sintesi di tutta questa bellezza si incontra in Piazza del Popolo, su cui affacciano la Chiesa di San Francesco, il Palazzo dei Capitani del Popolicase medievali e portici.

Considerata una delle piazze più belle d’Italia, Piazza del Popolo si contende il cuore degli ascolani con la vicina Piazza Arringo dove si trovano gli altri monumenti più importanti di Ascoli: il Palazzo dell’Arringo sede della Pinacoteca Civica, il Duomo di Sant’Emidio, il Battistero di San Giovanni e il Palazzo Episcopale con il Museo Diocesano.

Cosa mangiare a Civitella del Tronto

Semplicità e genuinità contraddistinguono la cucina civitellese. Tra i piatti forti della tradizione gastronomica locale troviamo: “le ceppe”, grossi fusilli fatti a mano arrotolando la pasta (un impasto di farina, acqua) intorno a un bastoncino, solitamente serviti con un ragù di carni miste o quand’è la stagione, con funghi porcini. Si racconta che fu un cuoco militare ad inventare gli originali maccheroni durante un assedio alla Fortezza utilizzando, per l’appunto, un ceppetto di legno. Altro piatto tipico è lo “spezzatino alla Franceschiello“, ovvero uno spezzatino di pollo o agnello insaporito con vino e sottaceti. Impossibile non menzionare infine, il “filetto alla Borbonica” per la cui preparazione occorre una fetta di pane sulla quale viene messa una fetta di carne che, a sua volta, viene ricoperta con mozzarella e filetti di acciuga sotto sale, il tutto condito con il marsala

Hotel a Civitella del Tronto

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