Il borgo di Santo Stefano di Sessanio

10 cose da fare e vedere a Santo Stefano di Sessanio, il paese trasformato in hotel.

Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio

Minuscolo borgo fortificato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, Santo Stefano di Sessanio è un gioiello architettonico di epoca medievale interamente conservato e perfettamente inserito nel paesaggio circostante. Il borgo è diventato famoso per l’iniziativa di Daniel Kihkgren, giovane imprenditore svedese che dopo aver acquistato parte delle abitazioni abbandonate del centro storico, le ha ristrutturate nel rispetto delle caratteristiche architettoniche. Tutti gli interventi hanno preservato l’integrità estetica del borgo e del territorio circostante rispettando la storia e la cultura locale. Oggi queste abitazioni fanno parte di un progetto di “albergo diffuso” che ha reso Santo Stefano meta di un turismo non convenzionale.

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La porta Medicea di Santo Stefano di Sessanio

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Si accede al borgo dalla Porta Medicea su cui è ancora visibile lo stemma della grande famiglia fiorentina.

La porta Medicea di Santo Stefano di Sessanio
La porta Medicea di Santo Stefano di Sessanio

I Medici diventano signori di Santo Stefano nel 1579 e vi resteranno fino al 1743. La signoria fiorentina porterà il borgo abruzzese al suo massimo splendore facendo di Santo Stefano di Sessanio il centro per il commercio della lana “carfagna”, una lana nera usata per le divise militari e i sai dei monaci. Appena superata la porta, Santo Stefano di Sessanio incanta il visitatore: le scalinate, gli archi, i camminamenti coperti, gli edifici ornati di bifore e loggiati danno infatti all’abitato un aspetto un po’ magico  e misterioso che affascina passo dopo passo.

La Torre Medicea di Sant Stefano di Sessanio

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Interamente costruito con pietra bianca calcarea, il borgo, circondato da tipiche case–mura unite a formare una cinta difensiva , è un groviglio di stradine tortuose che conducono verso la Torre detta Medicea.

La Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio
La Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio

Purtroppo, la trecentesca torre cilindrica, simbolo del paese, è crollata con il sisma del 2009. Al suo posto, fino ad oggi, un freddo ponteggio che ne ricostruisce i volumi e gli ingombri. Per fortuna tutti i materiali di cui era composta la torre, compresi gli interni, sono stati recuperati e saranno usati per ricostruire la torre e riportarla agli originali 20 metri di altezza. La torre, oltre che simbolo del paese, è un elemento che ne accompagna la storia fin dalla fondazione, quindi il suo recupero è fondamentale per la conservazione dell’identità di Santo Stefano.

Casa del Capitano e Palazzo delle Logge

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Nei pressi della Torre ( o meglio, di quel che ne è rimasto) si può ammirare la Casa del Capitano, palazzetto quattrocentesco coronato da un elegante loggiato.

Casa del Capitano e Palazzo delle Logge
Casa del Capitano e Palazzo delle Logge

Dalla Casa del Capitano si gode una vista eccezionale sulle valli del Tirino e dell’Aterno e, ancora più oltre, sulla Majella e il Parco del Gran Sasso. Nella piazza principale, invece, si trova il bel palazzo nobiliare detto Palazzo delle Logge, una delle più importanti residenze del borgo. Oggi il Palazzo è una delle dimore di cui si compone l’albergo diffuso.

Chiesa di Santo Stefano

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Il santo che dà il nome al paese non poteva non avere una chiesa a lui dedicata. Costruita tra il XIV e XV secolo nel cimitero del paese,

Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di Santo Stefano

la chiesa di San Stefano protomartire conserva una statua lignea del santo e una Madonna in terracotta del XVI sec.  Colpita dal sisma del 2009 non è ancora tornata visitabile.

La chiesa della Madonna del lago a Santo Stefano di Sessanio

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Appena fuori al borgo di Santo Stefano di Sessanio c’è questa minuscola chiesetta costruita sulla riva di un lago altrettanto minuscolo.

Chiesa della Madonna del Lago a Santo Stefano di Sessanio
Chiesa della Madonna del Lago a Santo Stefano di Sessanio

La Chiesa, del XVII secolo, non si distingue per la bellezza architettonica ma per il contesto in cui è inserita. Il paesaggio intorno cambia rapidamente con le stagioni, così anche l’effetto scenografico della chiesa. Il lago e la natura circostante ghiaccia d’inverno, rinasce a primavera, secca d’estate e si colora in autunno. Purtroppo anche la chiesa ha subito danni dal terremoto.

Le Grotte di Stiffe

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A pochi chilometri da Santo Stefano di Sessanio ci sono le Grotte di Stiffe, un percorso sotterraneo di estrema bellezza naturalistica. Per i geologi le Grotte di Stiffe sono una “risorgenza“, cioè il punto in cui un fiume sotterraneo torna in superficie.

Le Grotte di Stiffe
Le Grotte di Stiffe

L’acqua del fiume accompagna il visitatore lungo i 600 metri di profondità della grotta, creando suggestivi scenari tra cui una cascato con un salto di circa 20 metri. Le Grotte di Stiffe sono anche lo scenario di uno dei più famosi presepi d’Italia: ogni anno infatti, dall’8 dicembre al 6 gennaio, diventano un immensa scenografia che riproduce fedelmente le scene più famose del presepe tradizionale.

Le grotte si trovano nel Comune di Stiffe a circa 20 km da Santo Stefano di Sessanio.

Da Santo Stefano prendere la provinciale verso Castel del Monte.

Orario estivo (dal 16 marzo al 14 ottobre): dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00, con ingressi organizzati il biglietteria in base all’affluenza dei visitatori. Ultimo ingresso alle ore 18,00.

Orario invernale (dal 15 ottobre al 15 marzo): dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00. Ultimo ingresso alle ore 17,00.

Giorni di chiusura delle Grotte:
– 25 Dicembre (tutto il giorno),
– 1° Gennaio (solo la mattina).

 

La visita dura un’ora circa ed è guidata.

o.

Biglietto ordinario: Euro 10,00
Biglietto ridotto: Euro 8,50 (bambini da 6 a 14 anni, over 65, convenzionati, studenti universitari,forze dell’ordine)
Biglietto ridotto: Euro 7,50 (gruppi organizzati, gruppi scolastici)
Ingresso gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni.

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Il Castello di Rocca Calascio

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Non è un caso che il Castello di Rocca Calascio sia stato scelto come set per le riprese da molti registi.

Il Castello di Rocca Calascio
Il Castello di Rocca Calascio

Tra le mura crollate di questo che è uno dei castelli più elevati d’Europa (1.512 m) sono state girate scene di Lady Hawke, il Nome della Rosa, il Viaggio della Sposa, The American con George Clooney e molti altri. Il Castello e il borgo di Calascio, oggi disabitato, si trovano a poca distanza da Santo Stefano di Sessanio e sono una tappa obbligato di un itinerario in zona.

La Chiesa di Santa Maria della Pietà a Roccacalascio

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Proprio ai piedi del Castello di Rocca Calascio emerge come una visione la chiesa di Santa Maria della Pietà. Il piccolo tempio di forma ottagonale ha una caratteristica cupola a otto spicchi e su una delle facciate è appoggiato uno spazio adibito a presbiterio.

Chiesa di Santa Maria della Pietà a Rocca Calascio
Chiesa di Santa Maria della Pietà a Rocca Calascio

La leggenda vuole che la chiesa sia stata costruito nel luogo dove la popolazione riuscì a sconfiggere una banda di briganti che imperversava nella zona. L’avvenimento è ricordato dal dipinto raffigurante la vergine miracolosa che si trova nell’interno insieme a una scultura che raffigura san Michele. Purtroppo la chiesa è quasi sempre chiusa ma è comunque suggestivo poterla ammirare solitaria nello scenario delle montagne d’Abruzzo.

Cosa mangiare a Santo Stefano di Sessanio

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Sono i piatti della tradizione contadina i protagonisti della cucina di Santo Stefano. Tra questi, un posto di primo piano spetta alla gustosa zuppa di lenticchie, nelle sue diversi varianti: con quadratini di pane fritto in olio d’oliva, con patate, con salsicce, o abbinata a diversi  formati di pasta fatta in casa. Sextantio, Albergo DiffusoLe lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, piccole, di colore scuro e dal sapore intenso, sono una varietà autoctona tutelata da un Presidio Slow Food in quanto sempre più rare e difficili da reperire. Tra le carni, da provare l’agnello alla chiaranese con cacio e uova. Alcune preparazioni tipiche sono legate alle feste, come la minestra di ceci e castagne, per la vigilia di Natale, di gnocchetti e fagioli poverelli per la Pasqua, le sagnette al sugo di agnello per la festa del Santo patrono e la cagliata in occasione dell’Ascensione. Tra i dolci si gustano le ferratelle, i dolci con le mandorle, il pasticcio degli dei, con crema allo zafferano.

Dove dormire a Santo Stefano di Sessanio

10Santo Stefano di Sessanio può essere considerato un unico grande albergo diffuso. Gran parte delle strutture disponibili in paese sono ex case contadine diventate camere di hotel.

Dove dormire a Santo Stefano di Sessanio
Dove dormire a Santo Stefano di Sessanio

Arredi, suppellettili, coperte, tutto è come è stato lasciato dai contadini. La maggior parte delle strutture fanno parte dell'”albergo diffuso Sextantio” ma ce ne sono anche altre indipendenti. I prezzi sono molto variabili: si parte da 40 euro per notte e si può arrivare a 120 nelle camere dei palazzi più belli o con più servizi.

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