Il borgo di Rocca Calascio

Il borgo di Rocca Calascio in Abruzzo: la rocca, il borgo abbandonato, la chiesa di Santa Maria della Pietà e il paese di Calascio. Tutte le informazioni per la visita.

Un borgo prima abbandonato e poi trasformato in hotel diffuso, un paese più grande (Calascio), una rocca, un castello in rovina in una posizione spettacolare, una chiesa poggiata come un’isola nel cuore dell’Abruzzo. Ecco le cinque ragioni che spiegano il fascino e anche il successo turistico del Borgo di Rocca Calascio in provincia dell’Aquila. Ovviamente hanno contribuito anche i numerosi film che sono stati girati qui: Amici Miei atto II°, La Piovra, Padre Pio ma soprattutto Il Nome della Rosa e LadyHawke hanno reso famoso questo luogo in tutto il mondo.

Il Castello di Rocca Calascio

Il Castello di Rocca Calascio
Il Castello di Rocca Calascio

Già da lontano, ancora prima di mettere a fuoco il Castello, si capisce perché tanti registi hanno scelto la Rocca di Calascio come luogo per girare film: è una scenografia naturale, in tutte le stagioni dell’anno. Brillante nella luce dell’estate e della primavera, scura e inquietante in autunno, coperta di neve nel duro inverno abruzzese. Il Castello di Rocca Calascio è uno dei più alti d’Europa perché si trova a 1.512 metri sul livello del mare. Grazie a questa posizione, nel corso dei secoli, ha svolto il compito di sorveglianza del territorio circostante perché era collegato visivamente agli altri castelli d’Abruzzo. Di notte con le torce e di giorno con un gioco di specchi, da Rocca Calascio i messaggi viaggiavano attraverso l’Abruzzo fino alla costa. La forma attuale del Castello è il risultato di una ristrutturazione del 1463, quando Antonio Todeschini della famiglia Piccolomini modificò la fortificazione costruendo le 4 torri cilindriche e il maschio centrale. L’ingresso al Castello è gratuito.

Il borgo di Rocca Calascio

Il Castello non poteva ospitare tutti quindi era collegato ad un borgo con un ponte levatoio oggi sostituito da una passerella in legno. La parte alta del borgo, quella più vicina al Castello, fu abbandonata quasi subito perché distrutta dai terremoti. Un’altra parte della popolazione abbandonò il borgo dopo il terremoto del 1793 trasferendosi nel vicino paese di Calascio. La parte bassa del borgo è stata abitata in parte fino a inizio 1900 quando anche le ultime famiglie si trasferirono anch’esse a Calascio. Fu solo il successo commerciale dei film a far partire un’opera di restauro che ha interessato il Castello e una parte del borgo. Oggi la parte bassa del borgo è stata recuperata diventando hotel diffuso.

Il borgo abbandonato di Rocca Calascio
Il borgo abbandonato di Rocca Calascio

La Chiesa di Santa Maria della Pietà

La Chiesa di Santa Maria della Pietà
La Chiesa di Santa Maria della Pietà

L’altro protagonista del paesaggio di Rocca Calascio è la chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempietto di forma ottagonale con una caratteristica cupola a otto spicchi. La visione di questa figura geometrica così perfetta, in un territorio selvaggio, ha un effetto quasi straniante. La leggenda vuole che la chiesa sia stata costruito nel luogo dove la popolazione riuscì a sconfiggere una banda di briganti che imperversava nella zona. Questo avvenimento è protagonista di un dipinto che si trova all’interno della chiesa che ritrae una vergine miracolosa accompagnato da una scultura che raffigura san Michele. La chiesa non è sempre aperta quindi bisogna essere fortunati.

Il borgo di Calascio

Il borgo di Calascio
Il borgo di Calascio

Ancora più a valle del Castello e dell’antico borgo c’è Calascio, il paese che ha accolto gli abitanti che progressivamente abbandonarono la Rocca e l’antico borgo dopo i terremoti. Oggi Calascio ha solo 136 abitanti ed è un piccolo mondo antico fatto di vie, piazzette, case in pietra e alcune belle chiese: S. Nicola di Bari, arricchita da un portale ligneo del Cinquecento e quella di Sant’Antonio Abate del 1645.