10 cose da fare e vedere a Gorizia

Le 10 cose da fare e vedere assolutamente durante una vacanza o un week-end a Gorizia.

Gorizia
Gorizia
Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, Gorizia era la prima città in cui l’aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano“. Così ha scritto lo scrittore e giornalista Sergio Romano ed è la sintesi migliore per descrivere Gorizia, bella città del Friuli Venezia Giulia. Gorizia ha una storia travagliata: appartenuta all’Impero Asburgico fino alla Prima Guerra Mondiale passò all’Italia per essere poi divisa da un muro con la parte slovena alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Solo dal 2004 il muro è stato abbattuto come ricorda una targa metallica e un mosaico nella piazza della Stazione Transalpina. Proprio da qui si può partire alla scoperta di Gorizia per poi dirigersi verso la parte storica, il centro con Via Rastello, le belle piazze e le facciate dei palazzi cinquecenteschi. Gran parte della storia di Gorizia gira intorno alla “Grande guerra” a cui sono dedicati il museo nel Castello e di cui riecheggiano il Monte Sabotino e il Parco della Pace. Sempre nei dintorni da non perdere la zona del Collio dove assaggiare la cucina goriziana fatta di sapori mitteleuropei, sloveni, friulani in cui trionfano formaggi, salumi e soprattutto grandi vini. Insomma, ce n’è per passare alcuni giorni in questa città italiana al di fuori delle mete turistiche più visitate ma che merita almeno qualche giorno. Ecco quindi le 10 cose da fare e vedere assolutamente a Gorizia durante un week end o una vacanza. 

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Via Rastello e le dimore storiche del centro

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Il centro storico di Gorizia è il nucleo più antico della città, perfetto da visitare a piedi per ammirare i palazzi cinquecenteschi che si affacciano su di una serie di piazze scenografiche. Tra le piazze più belle del centro storico c’è Piazza Cavour, che è delineata dal Palazzo degli Stati Provinciali, del 1200, dalla Casa del Comune, sempre del ‘500, e da una delle più antiche dimore di Gorizia, la Casa degli Ungrispach.

Il centro storico di Gorizia
Il centro storico di Gorizia

Da questa piazza si apre una delle vie più caratteristiche: via del Rastello, o via Rastello. Via Rastello prende il nome da un cancello che separava questa zona dal resto della città. Oggi questa via, pedonale, porta a Piazza vittoria, la più grande di Gorizia, dominata dalla bella chiesa barocca di sant’Ignazio dalle inconfondibili torri campanarie con la cupola a cipolla. Su questa piazza si affaccia anche la casa Torriana, che risale al ‘500 e ospita la prefettura: tra i suoi visitatori illustri vi fu anche Giacomo Casanova.

Il Duomo di Gorizia si trova alle spalle di piazza Cavour e merita una visita per le decorazioni barocche all’interno e per il pulpito del ‘700 e i suoi bassorilievi. Piazza Sant’Antonio, vicina a piazza Cavour, ospita alcuni dei palazzi antichi e più belli di Gorizia, tra cui il Palazzo dei Baroni Lantieri, del 1350, e il Palazzo dei Conti di Strassoldo, che oggi è un hotel. Una curiosità: sul bordo delle panchine di piazza S. Antonio si possono leggere delle brevi poesie. È difficile scegliere un palazzo su tutti: uno dei più belli è certamente il Palazzo Attems Petzenstein, dall’elegante facciata con statue e balaustra, oggi ospita i Musei Provinciali e si trova in Piazza De Amicis. Per un tuffo nel passato recente, si consiglia la visita al ghetto, su retro del Palazzo Attems. Oggi si può visitare la sinagoga.

Castello e Museo del Medioevo goriziano

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Il castello di Gorizia si trova sul colle che domina la città e risale al XI secolo, anche se nel corso degli anni è stato di volta in volta fortezza, prigione, caserma. Nel 1500, il castello era di proprietà dell’Impero Asburgico, poi fu occupato da Venezia fino al 1509, e in seguito fortificato nel ‘700 con le torri polveriere e una serie di bastioni. Tra i professionisti che lavorarono ai progetti di ampliamento vi fu anche Edmondo Halley, lo scopritore della cometa.

Il castello di Gorizia
Il castello di Gorizia

La parte più antica, con le sue bifore romaniche, è una delle prime che si ammira, insieme al Leone di San Marco che fu sistemato qui nel 1919. Tutta la struttura è stata ricostruita nel 1934 e oggi ha un aspetto principalmente medievale. La visita al castello, oltre alla meravigliosa vista panoramica su tutta la città, permette di scoprire tesori e storia, tra cui la sala degli Stati Provinciali con una serie di strumenti musicali antichi tutti funzionanti e vari musei: oltre al museo del Medioevo goriziano, questo castello ospita anche il Museo Della Grande Guerra, il museo della moda e delle Arti applicate, la collezione archeologica​ e​ la pinacoteca.

Il museo del Medioevo goriziano raccoglie una serie di riproduzioni di armi bianche da 1271 fino a 1500, e varie macchine di assedio tra cui trabucchi e catapulte. È davvero affascinante scoprire la storia delle armi in queste sale, e molti dei pezzi in esposizione sono ricostruzioni fedeli.

Orari di apertura e costo del biglietto del Castello e del museo

Indirizzo: Borgo Castello, 36 – 34170 Gorizia
Orari di apertura: lunedì 9.30 – 11.30, da martedì a domenica 10-19
Costo del biglietto: 3€ intero, 1,50€ dai 6 ai 24 anni e oltre 65, gratis ogni prima domenica del mese.

La stazione della Transalpina

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La stazione della Transalpina è un edificio molto imponente su di un grande piazzale in cui si può ammirare un mosaico che celebra l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea. Tutta la zona ha un forte valore storico perché si trova proprio nel punto in cui, fino al 2004, c’era il confine tra la zona italiana di Gorizia e quella slovena, Nova Gorica. Oggi le due comunità fanno parte di un’unica città.

La stazione della Transalpina
La stazione della Transalpina

Questa stazione fu inaugurata nel 1906 dall’arcivescovo Duca Francesco Ferdinando, il cui assassinio nel 1914 fu il pretesto per scatenare la Prima Guerra Mondiale. I treni collegavano le province meridionali dell’impero austro-ungarico con Vienna senza passare per il centro di Udine.

Nel 1947, i militari tracciarono il confine con il gesso, dividendo all’improvviso case, famiglie, strade: i goriziani dovettero scegliere se vivere nella parte slovena o in quella italiana. Oggi si può visitare ed è attiva una linea di treni che porta in Slovenia, oltre ad alcuni treni a vapore che periodicamente portano da qui al lago di Bled.

Orari di apertura e costo del biglietto della stazione

Indirizzo: Piazza Transalpina – 34170 Gorizia
Orari di apertura: lunedì – venerdì 9-12 e 13-17. Sabato 10-15, domenica 10 -13.30
Costo del biglietto: gratis

La Chiesa di Sant'Ignazio

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È una delle chiese più belle e più importanti di Gorizia, edificata dai Gesuiti alla fine del 1600.

La Chiesa di Sant'Ignazio
La Chiesa di Sant’Ignazio

La facciata che si allunga verso il cielo è affiancata da due torri campanarie con le cupole di bronzo.  Da visitare all’interno il barocco altare di San Giuseppe, con quattro colonne di marmo con angeli e motivi geometrici, e gli arredi di legno e intarsi che risalgono al XVII secolo.  Sul pulpito c’è La Gloria Di Sant’Ignazio, l’affresco del Settecento di Christoph Tausch. Questa chiesa si mostra in tutto il suo splendore rimanendo pressoché uguale alla sua struttura originale, nonostante i danni della guerra.

Orari di apertura e costo del biglietto della chiesa

Indirizzo: Piazza Vittoria, 34170 Gorizia
Orari d’apertura:
tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19
Costo del biglietto: gratis

Il Giardino Viatori

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Il giardino Delle Azalee è stato voluto e realizzato dal prof. Lucio Viatori, e oggi portato avanti dalla fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Questo meraviglioso giardino raccoglie 500 varietà di azalee, più di 300 tipi di rose rare, 150 varietà di rododendri, 50 varietà di camelie e 120 di magnolie, in un tripudio di colori e profumi che sfidano il clima goriziano, non adatto alla coltivazione di questi fiori tanto delicati.

Il Giardino Viatori
Il Giardino Viatori

In questo percorso delle meraviglie si passeggia tra un laghetto creato all’interno di un cratere di una bomba della prima guerra mondiale, vialetti, gradini. Il Giardino si erge su tre livelli a terrazzi, ed è anche un punto di osservazione privilegiato per lasciar spaziare lo sguardo dalle Prealpi al Carso, fino al castello e a tutta la città di Gorizia.

Orari di apertura e costo del biglietto del Giardino Viatori

Indirizzo: Via Forte del Bosco 28 – 34170 Gorizia
Orari ingresso: dal 17 marzo al 3 giugno sabato, domenica e festivi dalle 15 alle 19, visite guidate alle 17.
Biglietto singolo intero : gratis

Il Museo della Grande Guerra

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Il Museo della Grande Guerra è ospitato nei sotterranei di due case del ‘500 in Borgo Castello: Casa Dornberg e Casa Tasso. Le 12 sale descrivono in dettaglio l’esperienza della grande guerra, fino all’armistizio del 1916, in un percorso fatto di ricostruzioni, oggetti di uso quotidiano, e soprattutto molte emozioni.

Il Museo della Grande Guerra
Il Museo della Grande Guerra

Si può attraversare una vera trincea tra grida e spari e osservare, in un’esperienza immersiva, la vita in guerra dei soldati ma anche quella dei civili, che qui per 30 mesi furono bombardati, perché molti oggetti sono stati raccolti direttamente sui campi o donati dai soldati che hanno combattuto sul fronte dell’Isonzo. Il museo custodisce filmati, fotografie, reperti, divise e plastici, e le sale sono suddivise in ordine cronologico, con un approfondimento sui prigionieri di guerra del 1917. Un’ampia sala è dedicata al Generale Armando Diaz, responsabile della Vittoria sul fronte dell’Isonzo dopo la tragedia di Caporetto.

Orari di apertura e costo del biglietto del Museo della Grande Guerra

Indirizzo: Borgo Castello, 13 – 34170 Gorizia
Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 9 alle 19
Costo del biglietto: 6€ intero, 3€ dai 18 ai 25 anni e oltre 65, gratis minorenni.

Il Parco della Pace Monte Sabotino

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Il Parco della Pace del Monte Sabotino si trova sul Monte omonimo, a 609 metri di altezza sulla pianura dell’Isonzo, del Collio e della valle in cui sorge Gorizia. Il Monte Sabotino è stato teatro di grandi battaglie: qui ad esempio c’era la seconda linea difensiva austro-ungarica, presa dagli italiani il 6 agosto 1916 nel corso della sesta battaglia dell’Isonzo. Qui correva il confine Italo-sloveno e oggi si può visitare un museo transfrontaliero tra l’Italia e la Slovenia, all’aperto.

Il Parco della Pace Monte Sabotino
Il Parco della Pace Monte Sabotino

Oggi il parco è un monito per ricordare l’assurdità della guerra e vi sono vari sentieri e percorsi per visitare le ricostruzioni delle baracche dei soldati e delle teleferiche, i resti dell’eremo di San Valentino che risale al 1500, un piccolo museo della guerra, e un rifugio in cui assaggiare qualcosa di tipico.

L’escursione del Monte Sabotino non inizia in Italia ma in Slovenia, per la precisione nella località di Gojace, nel comune di Collio, (Brda in sloveno). È un’occasione unica per visitare la trincea, la caverna delle 8 cannoniere, e un sistema di gallerie su più piani costruito dagli austro-ungarici e poi usato anche dagli italiani. Uno dei percorsi parte alla destra del rifugio e permette di arrivare direttamente in cima, lungo un passaggio molto panoramico sulla cresta del monte​​. L’escursione al Monte Sabotino si può organizzare in una mezza giornata. Si consigliano scorte di acqua, cappellino e scarpe comode.

Informazioni per la visita al Monte Sabotino

Indirizzo: Sub-Sabotin, 5211 Kojsko, Nova Gorica, Slovenia
Come arrivare: autostrada A4 fino a Gorizia, uscire al valico di Casa Rossa e proseguire in Slovenia lungo la 444 Vipavska Cesta, svoltare a destra e prendere la seconda strada alla rotonda, continuare fino all’incrocio con le indicazioni per Solkan e svoltare a sinistra. Dopo il ponte sull’Isonzo prendere a destra la strada 402 in direzione Pod Sabotin. Arrivati a Gonjače, svoltare a destra sulla strada 612 in direzione Plava fino all’incrocio con l’inizio del Parco della Pace.

Palazzo Coronini Cronberg

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Palazzo Coronini è uno scrigno di storia e bellezza nel cuore di Gorizia. Ultima dimora del re di Francia Carlo X di Borbone, questo palazzo fa parte della rete delle Case Museo in Italia, ed è circondato da un parco di 5 ettari.  Oggi, il palazzo e il parco si scoprono con un biglietto cumulativo. I due piani del palazzo conservano arredi originali, suppellettili, fotografie e una biblioteca 23.000 volumi, tra cui incunaboli, cinquecentine e opere d’arte di Bernardo Strozzi e Rubens.

Palazzo Coronini Cronberg
Palazzo Coronini Cronberg

Il parco è stato come concepito un giardino romantico, che sfruttando la naturale differenza di livello del terreno circostante ha dato vita ad un ambiente unico, con piante rare e resti archeologici provenienti da Aquileia. Il parco è punteggiato da cascate, specchi d’acqua ed essenze esotiche come il ginkgo biloba, il bambù, nespoli giapponesi e cespugli romantici molto in voga nell’Ottocento come oleandri e magnolie.

Orari di apertura e costo del biglietto del Palazzo Coronini Cronberg

Indirizzo: Viale XX Settembre, 14, 34170 Gorizia
Orari di apertura: dal 13 aprile al 10 novembre, 10-13 e 15-18 dal mercoledì al sabato e la domenica 10-13 e 15-19
Costo del biglietto: 5€ intero, 3€ studenti, gratis fino a 10 anni.

I dintorni di Gorizia

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Il territorio e l’armonia tra uomo e natura sono tra i punti cardine dell’ospitalità friulana: la zona del Collio si estende su 7000 ettari, ma di questi soltanto 1500 sono stati adibiti a vigneto, proprio per rispettare il paesaggio e garantire l’equilibrio con tutta la zona boscosa circostante.

I dintorni di Gorizia
I dintorni di Gorizia

Il Collio di Gorizia, in particolare, si estende al confine con la Slovenia su circa 150 km quadrati, delimitati dai confini naturali dell’Isonzo e dello Judrio. Il Collio Isontino è una zona di vini Doc, una dei primi in Italia, nel 1968 ottenere questa denominazione. Il pregio di questi vigneti risiede nel carattere particolare del terreno, nel mare che è lontano solo 30 km, nella protezione delle Prealpi Giulie. Una passeggiata nel Collio Isontino è una pausa dal caos, in una zona panoramica e ricca di paesaggi meravigliosi da esplorare a piedi, in vespa, in mountain bike, a cavallo o in bici. Un percorso enogastronomico perfetto per una giornata perché lungo i percorsi segnalati ci sono le cantine, i castelli da esplorare, e agriturismi in cui sostare per assaporare un Sauvignon accompagnato da prosciutto, salame, formaggi.

Cosa mangiare a Gorizia

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La cucina di Gorizia risente dei sapori mitteleuropei, sloveni, friulani. Ci sono tante eccellenze culinarie da assaporare a Gorizia, iniziando dai vini che sono tra i più pregiati al mondo, fino alle specialità come la verza di sant’Andrea, il radicchio di Gorizia, i funghi, il miele artigianale, le ciliegie e molto altro.

La cucina Goriziana è fatta di aromi speziati, carni robuste, verdure prelibate e tanta attenzione alle materie prime.

Gli antipasti sono a base di formaggi artigianali e di salumi come il prosciutto di Cormons, che qui, grazie al microclima assume un sapore particolarmente dolce e delicato, e i primi piatti tradizionali sono davvero tutti da assaporare. Da non perdere ci sono gli gnocchi ripieni di susine, dal gusto molto caratteristico, conditi con cannella e burro fuso, le tagliatelle con la selvaggina, e la jota, la minestra tipica, a base di fagioli, rape e farina di mais. Da non perdere poi i piatti unici come il frico, delizioso formaggio di malga in padella con patate, e il gulasch. Da provare poi le frittate con i germogli di luppolo selvatici, che si usano anche per una gustosa lasagna bianca, che qui si chiama pasticcio, e il prosciutto cotto nel pane, servito con salsa di cren, radice di rafano piccante. Tra i secondi, il cotechino con i crauti e le carni alla brace: i cevapcici son salsiccette di manzo piccole e speziate.

Anche i dolci risentono del passato austro-ungarico: la gubana è una sfoglia arrotolata e aromatizzata con grappa e uva sultanina, e la potiza è un dolce di origini slovene con miele e noci, perfetto per l’inverno, magari con un po’ di gelato alla vaniglia.

Un discorso a parte meritano i vini della zona di Gorizia: per la qualità dei vini, soprattutto bianchi, la scelta è davvero vasta. Noi consigliamo Sauvignon, Merlot, e tra i vini prodotti solo qui la Ribolla Gialla e il Tocai, che ora si chiama Friulano. Concludono il pasto un delizioso caffè​ e il pelinkovac, amaro a base di Artemisia molto forte e profumato, oltre alle grappe davvero eccezionali.

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