10 cose da fare e vedere a Bergamo

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Bergamo

Cosa vedere a Bergamo | Piazza Vecchia
Cosa vedere a Bergamo | Piazza Vecchia

Prendete la funicolare che parte dalla Città Bassa e salite verso Città Alta, il cuore storico e perfettamente conservato di Bergamo. Nei pochi minuti di tragitto lo sguardo si allarga piano piano fino alle Alpi mentre le mura antiche si fanno più vicine e ci si passa attraverso. Mettete piede nella Città Alta, cuore storico di Bergamo, nella Piazza Mercato delle Scarpe. Il nome vi dice qual era la funzione di questo luogo. Pochi passi e siete in Piazza Vecchia, una delle più armoniose e belle piazze italiane. Qui c’è quasi tutto quello che merita una vostra visita: il Palazzo della Ragione con la sua meridiana e il museo degli Affreschi. Sempre sulla piazza affaccia un altro palazzo storico, quello del Podestà, e il Campanone, la torre simbolo di Bergamo. Ancora pochi passi e si arriva nel cuore religioso di Bergamo: la Piazza del Duomo con la Basilica di Santa Maria e la Cappella Colleoni. Se avete tempo, prendete l’altra funicolare di Bergamo (San Vigilio) che dalla Città Alta porta fino a San Vigilio. Da qui lo sguardo abbraccia tutto. Prima di salire nella Città Alta, o dopo esserne discesi, non dimenticate una visita al piccolo ma meraviglioso museo dell’Accademia Carrara. Questa è Bergamo, un piccolo gioiello che sempre più italiani stanno scoprendo. Non manca una straordinaria cucina che viene incontro all’appetito con sostanza e semplicità, come scoprirete nella sezione cosa mangiare. In questa pagina vi invitiamo a scoprire le 10 cose da fare e vedere assolutamente a Bergamo durante un week end o una vacanza. 

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Piazza Vecchia a Bergamo

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Il cuore di Bergamo Alta è Piazza Vecchia che il grande architetto e urbanista Le Corbusier considerava una delle più belle piazze d’Europa. “Non si può toccare una pietra, sarebbe un delitto“, scriveva nel 1949, anche se si lamentava della presenza di auto nella Città Alta. Il sindaco di allora seguì il consiglio vietando il parcheggio nella piazza e poi, progressivamente, tutti i suoi successori estesero il divieto a gran parte della Città Alta. Per questo oggi questa piazza e i suoi dintorni sono un luogo di bellezza e quiete: la tranquillità è rotta solo dal passeggio di turisti e cittadini che qui vengono a incontrarsi o sedersi ai tavoli dei numerosi ristoranti e caffè. Piazza Vecchia è divisa da Piazza Duomo dal portico del Palazzo della Ragione. Al centro della piazza c’è la Fontana Contarini con le sue sfingi e tutto intorno il Palazzo della Ragione (punto 2), il Campanone, il Palazzo del Podestà e la Biblioteca Angelo Mai con i suoi 600 volumi antichi. La fontana fu regalata dal Podestà di Venezia, Alvise Contarini, quando nel 1780 lasciò il suo incarico a Bergamo.

Piazza Vecchia a Bergamo
Piazza Vecchia a Bergamo

Era un modo per abbellire la piazza, ma soprattutto, per portare l’acqua nel centro della Città Alta e renderla disponibile a tutti. Le sfingi con le fontanine hanno ai lati quattro leoni, simbolo di Venezia. Solo per pochi anni la fontana fu sostituita con una statua di Garibaldi, per poi essere ripristinata nel suo luogo storico mentre l’eroe ha trovato posto nella città bassa!

Il Palazzo della Ragione di Bergamo

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Il Palazzo della Ragione di Bergamo è il più antico palazzo comunale d’Italia. Fu costruito dopo la Pace di Costanza, quando i comuni italiani scoprirono l’autonomia e iniziarono a dotarsi di proprie strutture di amministrazione.

Il Palazzo della Ragione di Bergamo
Il Palazzo della Ragione di Bergamo

Con l’arrivo dei veneziani fu trasformato in tribunale (da cui il nome). Distrutto e ricostruito più volte, deve la sua attuale forma alle modifiche eseguite intorno al 1540. Il porticato su cui è costruito svolge la funzione di “piazzetta” che divide Piazza Vecchia dall’adiacente Piazza del Duomo. Da non perdere, sul pavimento, la meridiana del 1798 opera dell’abate Giovanni Albrici. Il sole, passando attraverso un disco forato posto a 7 metri di altezza, illumina le lastre poste sul pavimento del porticato indicando il mezzogiorno solare (non quello del vostro orologio!) e il segno zodiacale in cui ci troviamo (quindi il mese e la stagione). Per osservare il fenomeno bisogna recarsi al Palazzo della Ragione alle 12:00, anche se è ammesso un po’ di ritardo dovuto alla differenze tra gli orari reali e i nostri orologi, ma questa è un’altra storia! Al primo piano del palazzo c’è la splendida Sala delle Capriate con le finestre e il balcone che danno su Piazza Vecchia. Qui c’è il Museo degli Affreschi che conserva circa 100 affreschi recuperati dalla città e dalla provincia bergamasca. Il pezzo forte della collezioni sono gli affreschi del Bramante che ornavano la facciata del palazzo del Podestà. Gli affreschi rappresentavano sette sapienti con in mano fogli con brani delle opere di Seneca. Oggi è visibile solo l’affresco che raffigura Chilone (in realtà un autoritratto del Bramante) che regge con il ginocchio un libro aperto e la frase Jupiter alta humilitat et humilia exaltat (Giove umilia i superbi ed esalta gli umili).

Orari di apertura e costo del biglietto

Il Palazzo è aperto tutti i giorni. Ingresso gratuito se non sono presenti mostre.

La Torre Civica e il Palazzo del Podestà

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L’altro grande protagonista di Piazza Vecchia è il “Campanone“, che in realtà si chiama Torre Civica. Con i suoi 53 metri di altezza è una delle più alte d’Europa nonché simbolo di Bergamo. All’ombra del Campanone si è svolta la vita della città per 1000 anni: le campane della torre hanno suonato per l’arrivo, la partenza, il matrimonio e la morte degli imperatori.

La Torre Civica e il Palazzo del Podestà
La Torre Civica e il Palazzo del Podestà

Lo hanno fatto anche per l’arrivo di Garibaldi e, nel 1797, per la fine del dominio veneziano. Ma è tutte le sere alle 22:00 che le campane della torre svolgono la loro funzione secolare: suonare 100 rintocchi per avvisare della chiusura delle porte della Città Alta. E anche se adesso le porte non si chiudono più, la tradizione è ancora viva ed è da non perdere. Costruita come casa-torre della famiglia nobile dei Suardi-Colleoni in origine era alta 37,7 metri. Nel 1374 viene acquistata dal comune che vi alloggia le carceri comunali, poi nel 500 viene aumentata in altezza, aggiunta la nuova cella per le campane e l’orologio attuale raggiungendo i 53 metri attuali. Da lassù lo sguardo su Bergamo è bellissimo e per arrivarci si hanno due scelte: 230 gradini a piedi o una comoda ascensore! Accanto alla torre c’è il Palazzo del Podestà, che appartenuto alla stessa famiglia ha subito nei secoli incendi, devastazioni e spoliazioni, cambiando spesso uso. Oggi ospita un museo multimediale sulla storia della città. Sulla facciata del palazzo che dà su piazza Vecchia Bramante dipinse i suoi 7 filosofi, di cui restano solo i frammenti conservati nella Sala delle Capriate nel Palazzo della Ragione.

Orari di apertura e costo del biglietto

Da Novembre a Marzo
Mart-Ven: 9.30-13.00 / 14.30-18.00
Sab e Fest: 9.30-18.00

Da Aprile a Ottobre
Mart-Ven: 10.00-18.00
Sab e Fest: 10.00-20.00

Costo del biglietto: Palazzo del Podestà + Campanone 5 €

Chiuso il lunedì (salvo tutti i lunedì di agosto), 25 Dicembre e 1 Gennaio

Basilica di Santa Maria Maggiore

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Passando il porticato del Palazzo della Ragione si giunge in Piazza Duomo, l’altra piazza importante di Bergamo. Se Piazza Vecchia è da sempre il simbolo del potere amministrativo, questa è la piazza del potere religioso. La Chiesa di Santa Maria Maggiore è l’edificio più importante della Piazza (e di Bergamo) e deve la sua costruzione a un voto contro la peste fatto dagli abitanti nel 1133.

La chiesa di Santa Maria Maggiore con a sinistra Palazzo della Ragione e Chiesa di Sant'Alessandro.
La chiesa di Santa Maria Maggiore con a sinistra Palazzo della Ragione e Chiesa di Sant’Alessandro.

In realtà, il vero Duomo è quello di Sant’Alessandro che si trova attaccato al Palazzo della Ragione, ma gli orobici sono più affezionati a Santa Maria. Costruita nel 1137 si caratterizza per la mancanza di una porta d’ingresso sulla facciata centrale, compensata, però, da quattro splendide porte di accesso laterali. A sinistra si apre la porta con protiro dei Leoni rossi e a sinistra di questa, a ridosso dell’abside, l’ingresso secondario. Una curiosità: Piazza Duomo è sempre stata piazza di commerci, quindi tra le due porte sono ancora visibili nel muro le antiche misure di Bergamo: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo – 2,63 metri) e il Brachium (braccio – 53,1 cm) a cui i commercianti di tessuti della piazza dovevano rigidamente attenersi per le misure. Le altre due porte sono quelle dei Leoni bianchi con un protiro di Giovanni da Campione e la Porta della Fontana accanto alla Fontana di Antescolis. Nell’interno  una bella crocifissione di Ludwig van Schoor e il Passaggio del Mar Rosso di Luca Giordano. In fondo c’è il monumento funebre di Gaetano Donizetti e quello di Simone Mayr, suo maestro. Da non perdere le tarsie del coro di Santa Maria Maggiore, realizzate tra il 1524 e il 1532 da Giovan Francesco Capoferri su disegno di Lorenzo Lotto.

Orari di apertura

lunedì – sabato
9.00 – 12.30 e 14.30 – 17.00
domenica
9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
(dal 1° novembre al 31 marzo)

lunedì – sabato
9.00 – 12.30
14.30 – 18.00
domenica
9.00 – 13.00
15.00 – 18.00
(dal 1° aprile al 31 ottobre)

Cappella Colleoni a Bergamo

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A destra della facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore c’è la Cappella Colleoni dove riposa Bartolomeo Colleoni, capitao di ventura che lavorò principalmente al servizio di Venezia. Prima della sua morte volle questa cappella come sepolcro.

Cappella Colleoni a Bergamo
Cappella Colleoni a Bergamo | Foto Turismo Bergamo

In realtà la chiesa di Bergamo non era molto d’accordo ad averlo accanto per il resto dei giorni, proprio a pochi metri dalle due chiese principali di B,ergamo. Ma da bravo mercenario Colleoni risolse la cosa abbattendo la vecchia sagrestia e facendo spazio per il proprio mausoleo. Costruita tra costruita tra il 1470 e il 1476 da Giovanni Antonio Amadeo, è uno dei più begli esempi di Rinascimento in Italia ed è dedicata ai santi  Bartolomeo, Marco e Giovanni Battista.

Una scalinata d’ingresso delimitata da una cancellata in ferro battuto protegge un trionfo di colonne in marmo rosso e bianco con intorno simboli e storie bibliche. All’interno spicca il Sarcofago del Colleoni con la statua equestre del condottiero in legno dorato. Sulla parete sinistra c’è il monumento funebre dell’amata figlia del Colleoni, Medea, morta il 6 marzo 1470. Sul sarcofago c’è una statua di Medea fra santa Chiara e santa Caterina. Gli affreschi dei pennacchi, delle lunette e della cupola riproducenti sono di Giambattista Tiepolo. Al visitatore attento non sfuggirà che tanta bellezza e grazia e interrotta da 3 testicoli che si trovano sulla parete opposta. Niente di scandaloso: erano il nome e il simbolo della famiglia del condottiero di cui andava molto fiero. E pare che abbia anche alimentato il tutto con una leggenda secondo la quale il condottiero era dotato del numero di tre! Il simbolo non è presente solo all’interno ma anche sulla cancellata d’ingresso e, secondo la leggenda, toccarli porti fortuna. Decidete voi!

Orari di apertura e costo del biglietto

marzo – ottobre:
9.00 -12.30 e 14.00-18.30;
novembre – febbraio:
9.00 – 12.30 e 14.00 – 16.30
Chiuso il lunedì

Costo del biglietto: gratuito

Accademia Carrara a Bergamo

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L’Accademia Carrara è uno dei più bei musei italiani, anche se forse è sconosciuto a molti. Si trova a Bergamo Bassa, in una zona ricca di storia, negozi e socialità.

Accademia Carrara a Bergamo
Accademia Carrara a Bergamo

Raccoglie 1793 dipinti di scuola veneta, lombarda e toscana dal Rinascimento a fine 1800. Alcuni nomi potranno rendere giustizia a questa magnifica collezione: Gozzoli, Crivelli, Tura, Mantegna, Pinturicchio, Ghirlandaio, Bellini, Raffaello, Tiziano, Lotto, Rubens, Tiepolo, Canaletto, Hayez e molti altri. Tra i capolavori sono da ricordare la Madonna con Bambino del Mantegna e quella di Tiziano, il San Sebastiano di Raffaello, Il ricordo di un dolore di Pellizza da Volpedo. Ma tutta la collezione di dipinti merita diverse ore di visita, insieme a quella delle sculture con opere del Bernini e le stampe con opere di Mantegna, Dürer, Piranesi e Canaletto.

Orari di apertura e costo del biglietto

Indirizzo: Piazza Giacomo Carrara, 82.
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19
Giorno di chiusura:
Martedì e 25 dicembre

Costo del biglietto
Intero: € 12
Ridotto: € 10

Le mura veneziane e Bergamo sotterranea

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Le mura veneziane sono patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. I 6 km che girano intorno alla Città Alta rappresentano uno straordinario sistema di difesa costruita dai veneziani nel 1561 (su antiche mura romane) per difendersi da attacchi esterni. Per costruirle i veneti buttarono giù 250 case e due chiese, tanto da meritarsi 8 scomuniche da parte della chiesa, che però non fermarono i lavori.

Porta San Giacomo e un tratto delle mura veneziane
Porta San Giacomo e un tratto delle mura veneziane

Per fortuna, le mura non hanno subito mai nessuno assedio, quindi sono perfettamente conservate. Da qui si ammirano albe, tramonti, si fanno passeggiate romantiche o si va a cercare un po’ di solitudine. Anche se un po’ faticose, sono un itinerario da non perdere durante una visita a Bergamo. Lungo le mura si aprono 4 porte di ingresso alla Città Alta e si susseguono 14 baluardi, 2 piattaforme, 100 aperture per bocche da fuoco. I cannoni venivano conservati in due cannoniere: quelle di San Giovanni e San Michele, oggi visitabili in prossimità dei rispettivi baluardi.

Villaggio Crespi D'Adda

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Vale davvero la pena fare una piccola deviazione e andare verso il Villaggio industriale di Crespi D’Adda, a 20 minuti da Bergamo. Costruito a partire dal 1878, il villaggio è tutelato dall’UNESCO come l’esempio meglio conservato di villaggio operaio nel mondo.

Villaggio industriale di Crespi D'Adda
Villaggio industriale di Crespi D’Adda

Nel 1878 Cristoforo Benigno Crespi acquista 85 ettari di terra dai comuni di Capriate San Gervasio e Canonica d’Adda per fondare la sua fabbrica tessile, ma non si limita a questo. Su esempio dei villaggi (soprattutto inglesi), decide di costruire intorno alla fabbrica una vera città che potesse offrire a operai, dipendenti e dirigenti tutti i servizi di cui avevano bisogno. Ovviamente, tutto è rigidamente razionale e gerarchico: le modeste casette con giardino e orto per le famiglie operaie sono divise dalle villette più lussuose dei dirigenti e, solo in fondo e distanziata, la villa della famiglia Crespi (il castello). C’erano, inoltre, una chiesa, l’ospedale, i pompieri, la scuola, ma anche tutte le attività per il tempo libero come il campo sportivo e il teatro. Su tutto incombono le due ciminiere e il grande opificio a ricordare la ragione per cui tutto quello è stato costruito. La storia del villaggio è durata solo 50 anni, per questo oggi è ancora perfettamente conservato: la tutela UNESCO, poi ha evitato qualsiasi speculazione e oggi è un esempio da scoprire di un’altra società e di altre utopie. Da non trascurare il contesto naturalistico del villaggio: alla confluenza dei fiumi Adda e Brembo, è una zona tutelata, ideale per lunghe passeggiate.

Come arrivare

Autostrada Milano-Bergamo, uscita Capriate e poi 2,5 km in direzione Crespi.

Cosa mangiare a Bergamo

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La cucina di Bergamo e provincia è ricca, sostanziosa e richiede un buon appetito: prima di sedervi a tavola, quindi, preparatevi allo scontro! Partiamo dalla polenta: piatto di sopravvivenza della cultura contadina, aveva perso quota negli ultimi decenni ma per fortuna è stata riscoperta da chef e famiglie.

Polenta e osei (dolce)

Con questo piatto a base di mais si accompagna praticamente tutto: coniglio, brasato, cacciagione (polenta e osei), formaggio (taragna) ma anche aringhe e acciughe. Bergamo vuol dire anche casoncelli, pasta fresca ripiena con carne bovina e suina, amaretti, uva sultanina e scorza di limone. Salumi e formaggi non mancano dalla tavola con 9 DOP (Formai de mut, Strachitund Val Taleggio, Taleggio, Gongorzola, Bitto, Grana Padano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco). Tra i vini dobbiamo ricordare il bianco e il rosso delle Terre dei Colleoni. Tra i dolci la polenta e osei (stesso nome ma diversa) fatta con pan di Spagna, burro, cioccolato, rhum e nocciole e la Torta Donizetti, che qui nacque. Una curiosità: la stracciatella è nata a Bergamo, nella pasticceria La Marianna nella Città Alta.

Hotel a Bergamo

Anche grazie al vicino aeroporto low cost di Orio al Serio, Bergamo sta vivendo una nuova primavera turistica. Se fino ad ora era un gioiello apprezzato da chi ne conosceva le bellezze, sempre più turisti visitano le meraviglie di questa bella città d’arte. Primavera e ponti sono i periodi più affollati in cui conviene prenotare in anticipo, mentre sono più tranquilli gli altri mesi dell’anno. Le camere in un hotel 3 stelle partono da 60 euro nella parte bassa della città, dove c’è anche maggiore disponibilità. Meno strutture e costi più elevati (da 90 €) nella Città Alta. Se si vuole risparmiare o ottenere di più con lo stesso prezzo, il consiglio è di alloggiare a Bergamo bassa. La Città Alta con i suoi monumenti si raggiungono in pochi minuti di funicolare.

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