Cosa vedere a Volterra

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere durante una vacanza o un week end a Volterra in Toscana.

Cosa vedere a Volterra
Cosa vedere a Volterra

Il miglior modo per scoprire Volterra è andarsene in giro con le mani in tasca e gli occhi curiosi. Ci si ritroverà, prima o poi, in Piazza dei Priori, la più importante del borgo e una delle più belle piazze italiane. Qui si affacciano i tre monumenti civili e religiosi più importanti della cittadina toscana: il Palazzo dei Priori, il Duomo e il Battistero. Da qui, girando a caso, è tutto un susseguirsi di eleganti palazzi Rinascimentali fra cui Palazzo Minucci (oggi Solaini) sede della Pinacoteca Civica e Palazzo Incontri–Viti, legato alla storia dell’Alabastro raccontata nel vicino Ecomuseo dell’Alabastro. Con gli occhi alzati, prima o poi capiterà di incrociare una casa-torre, costruzione tipica di Volterra: erano case-fortezza, di proprietà di ricche famiglie volterrane che difendevano sé stesse e i propri beni con queste case praticamente inviolabili. Da non perdere la Buonparenti, sul lato opposto di Piazza dei Priori e la Casa Toscano. Volterra è città millenaria, etrusca e poi romana. Di queste epoche si ammirano il Teatro Romano, mentre la Volterra etrusca si scopre partendo dal Parco Fiumi con il resto dell’Acropoli e passeggiando qua e là per le strade: da non perdere la Porta dell’Arco, uno degli archi etruschi meglio conservati. La passeggiata più bella di Volterra, però, resta sempre quella sui Ponti che parte da piazza Martiri della Libertà e regala una vista meravigliosa sul paesaggio, fino al mare. Insomma, a Volterra (e dintorni) c’è da passare qualche giorno tra arte, storia e cibo, ottimo cibo! Per visitare Volterra consigliamo di acquistare una Volterra Card, valida per la visita di tutti i principali luoghi turistici del borgo: Palazzo dei Priori, Museo etrusco Guarnacci, Pinacoteca e museo civico, Ecomuseo dell’ Alabastro, Area Archeologica del Teatro Romano e Area Archeologica dell’Acropoli Etrusca. La card vale 72 ore, costa 16 euro e prevede altre varie riduzioni e sconti.

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Piazza dei Priori

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Piazza dei Priori è una delle più belle piazze medievali italiane, nient’altro da aggiungere. Si è conservata intatta, proprio come nel 1208, quando iniziò la costruzione del Palazzo dei Priori e poi via via gli altri edifici. Fino a quel momento, infatti, questo luogo era di proprietà del vescovo che gestiva il mercato e riscuoteva le tasse.

Piazza dei Priori - Foto di jean françois bonachera
Piazza dei Priori – Foto di jean françois bonachera

La costruzione del Palazzo, quindi, diede inizio al potere civile di Volterra in contrapposizione con quello della chiesa. Non a caso, il Palazzo e la Torre furono costruiti proprio davanti al Duomo e al Battistero, per ribadire la supremazia del Comune nei confronti del potere religioso. Il Palazzo dei Priori è il più antico palazzo comunale della Toscana ed è costruito interamente in pietra. La facciata, con tre file di bifore, è decorata con le targhe di terracotta delle famiglie fiorentine che governarono Volterra dal XV secolo. All’interno è da visitare la Sala del Consiglio interamente affrescata. Da non perdere la salita sulla torre del palazzo da cui si ammira una splendida vista sui testi e sulla Val di Cecina. Una curiosità che attira visitatori da un po’ di anni: il palazzo è citato nel secondo libro della serie Twilight ed è stato set per alcune scende del film. Completano la piazza il Palazzo Pretorio con accanto la Torre del Porcellino, che prende il nome dalla scultura che sporge sulla facciata (in realtà un cinghiale) e il Palazzo vescovile, ex granaio pubblico.

Informazioni per la visita al Palazzo dei Priori

Orari di apertura
Inverno: 10-16.30
Estate: 10-17.30
Chiuso il 25 dicembre

Costo del biglietto
13 € singolo.
Incluso nella Volterra Card

Il Duomo e il Battistero

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Se il Palazzo dei Priori è il simbolo civile di Volterra, il Duomo e il Battistero sono da sempre i simboli del potere religioso in città. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, fu costruito intorno al 1120. Si entra attraverso il portale costruito con marmi romani proveniente dal Teatro romano di Vallebuona e ci si trova nelle tre navate a croce latina, anche se l’aspetto prevalente è tardo-rinascimentale. Come molte chiese italiane ha subito in 9 secoli molti lavori e rimaneggiamenti che ne hanno alterato in gran parte la forma originaria.

Il Duomo e il Battistero
Il Duomo e il Battistero

Sono da visitare le numerose cappelle interne, in particolare la Cappella della Deposizione, che ospita l’opera più antica di tutta la basilica. Un gruppo di cinque figure in legno policromo del 1228 che raffigura Cristo deposto dalla Croce. Da non perdere l’Oratorio della Vergine Maria, una cappella esterna con due gruppi statuari in terracotta colorata a grandezza quasi naturale attribuiti a Giovanni della Robbia. A sinistra il Presepio con sullo sfondo affresco di Benozzo Gozzoli raffigurante la cavalcata dei Magi. Di fronte al Duomo c’è il Battistero, l’altro simbolo religioso di Volterra. La facciata rivolta verso il Duomo è decorata con marmi bianchi e verdi mentre il resto dell’edificio è in pietra nuda. Nell’interno, diviso in 6 nicchie ricoperte da una cupola, c’è al centro un fonte battesimale di Giovanni Vaccà del 1750. Il vecchio fonte battesimale del 1500 si trova a destra mentre è da ammirare la singolare acquasantiera ricavata da un sepolcro di marmo di origine etrusca, rigirato e scavato.

Informazioni per la visita al Duomo e al Battistero

Orari di apertura Duomo
tutti i giorni 9-17
Ingresso gratuito

Orari di apertura Battistero
tutti i giorni 8.30-12.30 e 15.00-18.00
(il venerdì dalle ore 16.00)
Ingresso gratuito

Museo Etrusco Guarnacci

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L’urna degli Sposi e la statuetta dell’Ombra della Sera sono già due motivi sufficienti per visitare il Museo Etrusco di Volterra. Prende il nome dall’Abate Mario Guarnacci che nel 1761 dona a Volterra la sua collezione, compresi 50.000 libri. I reperti più interessanti del museo si trovano al secondo piano dove è raccontato il periodo d’oro degli etruschi, quello dalla fine del IV al I secolo a.C.. Del periodo arcaico è da non perdere la stele di Avile Tite, un monumento funerario che raffigura un guerriero armato di lancia e spada e il calco della cosiddetta Testa Lorenzini (originale a Firenze), la più antica statua di culto in marmo dell’Etruria centrale.

Il Museo Guarnacci di Volterra
Il Museo Guarnacci di Volterra

Al secondo piano il percorso accompagna lungo una creazione artistica tipici degli etruschi e di Volterra, l’urna cineraria dove venivano riposti i resti dei defunti dopo la cremazione. Le urne sono formate da due parti: un sarcofago e un coperchio, in cui veniva scolpito il defunto semisdraiato sul letto in occasione del banchetto. La singolarità degli etruschi era la presenza nelle statue anche di donne, che, a differenza delle culture greche e romane, erano ammesse ai banchetti. Gli etruschi lasciavano accanto al monumento funebre anche oggetti per sopravvivere nell’aldilà, come vasi per l’acqua, collane o anelli. Alcuni bassorilievi delle casse sono decorati con i miti greci come Cadmo che uccide il drago, Edipo e la Sfinge, i sette contro Tebe, il rapimento di Elena, Teseo e il Minotauro, Ulisse e le Sirene, l’accecamento di Polifemo. Nella sala XX, c’è il più significativo monumento di tutta la collezione: Il coperchio degli sposi: due anziani coniugi distesi sul letto del convivio. Sempre nella stessa sala c’è un altro monumento-simbolo di Volterra: la statuetta dal volto allungato conosciuta come Ombra della sera. Si chiama così perché ricorda l’ombra proiettata sul terreno alla luce del tramonto, uno dei capolavori della scultura etrusca del III sec. a.C..

Informazioni per la visita al Museo Guarnacci

Orari di apertura
Estivo: 9-19
Invernale: 10-16.30

Costo del biglietto
Incluso nella Volterra Card
Biglietto singolo 8 euro

La Pinacoteca e il Museo Civico

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Volterra ha sempre avuto una ricca collezione di opere d’arte che però erano disperse tra Palazzo dei Priori, il Duomo, le collezioni private e altri luoghi. Solo a inizio ‘900, lo storico dell’arte Corrado Ricci le raccolse dando inizio all’attività della Pinacoteca e del Museo civico. Dal 1982 la collezione si trova a Palazzo Minucci Solaini in Via dei Sarti, uno degli edifici più belli e importanti di Volterra.

La Pinacoteca e il Museo Civico di Volterra
La Pinacoteca e il Museo Civico di Volterra

Attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio, è l’unico della cittadina ad aver conservato intatto il suo aspetto rinascimentale. La Pinacoteca ospita molte opere importanti, tra cui un polittico di Taddeo di Bartolo in cui su fondo oro grandeggia la figura della Vergine con il Bambino fra i Santi Antonio A. Giovanni B. e Francesco. Nelle sale successive si incontrano la grande pala del Cristo in gloria, commissionata al Ghirlandaio da Lorenzo de’ Medici, due opere di Luca Signorelli (Madonna col Bambino e Santi e l’Annunciazione). Nella parete accanto è collocata l’opera più importante del museo: la Deposizione dalla croce del Rosso Fiorentino, del 1521. Sviluppata in verticale, ha la singolarità di raffigurare la Maddalena che invece di abbracciare la croce si getta ai piedi della Madonna e San Giovanni che si allontana dal gruppo nascondendosi il viso fra le mani. Seguono altre sale con opere minori ma prima consigliamo una sosta nel ballatoio con vista sul paesaggio di Volterra e sugli scavi archeologici del Teatro Romano di Vallebona.

Informazioni per la visita alla Pinacoteca

Orari di apertura
Estivo: 9-19
Invernale: 10-16.30

Costo del biglietto
Incluso nella Volterra Card
Biglietto singolo 8 euro

Il Museo dell'Alabastro

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Nella torre di Palazzo Minucci, dove si trova anche la Pinacoteca, si può visitare con lo stesso biglietto anche l’Ecomuseo dell’Alabastro. Questa pietra, bella come il marmo, trasparente come il vetro e colorata come le altre pietre dure, è un materiale molto fragile da lavorare che richiede una sapienza artigianale che a Volterra si tramanda fin dagli Etruschi. Furono loro, infatti, a scoprire l’alabastro che però usavano solo per scolpire casse e coperchi di urne destinate alla conservazione delle ceneri dei defunti come dimostrano le urne (circa 600) conservate al Museo Guarnacci.

Ecomuseo dell'Alabastro a Volterra
Ecomuseo dell’Alabastro a Volterra

Dopo secoli in cui fu usata solo per oggetti d’arte sacra, nella metà del 1660 gli artigiani iniziarono a lavorare l’alabastro anche per altri prodotti: in particolare le cosiddette “anime”, grani di alabastro che venivano spediti a ditte romane che realizzavano false perle da usare come grani di rosario o perline per vestiti e decorazioni.  Nell’ecomuseo si possono ammirare due cinerari in alabastro di epoca etrusca, due capitelli che rappresentano gli unici esempi di lavorazione di alabastro nel medioevo, una raccolta di pregevoli sculture del Settecento e Ottocento, una selezione di medaglioni in alabastro opera di Albino Funaioli e alcune opere dell’artista volterrano Raffaello Consortini.

Informazioni per la visita all’Ecomuseo dell’Alabastro

Orari di apertura
Estivo: 9.30-19
Invernale: 10-16.30

Costo del biglietto
Compreso nel biglietto della Pinacoteca.

Palazzo Viti e Museo Diocesano

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Se volete vedere come e dove vivevano i ricchi tra il 1500 e il 1800, Palazzo Viti è la destinazione giusta. Palazzo Viti-Incontri fu costruito alla fine del XVI secolo dal nobile di Volterra Attilio Incontri, ministro del Granduca di Toscana. La facciata è un esempio di architettura di passaggio tra Rinascimento e Barocco. All’inizio del 1800 l’Accademia dei Riuniti comprò il cortile del palazzo per costruirci il Teatro Persio Flacco, uno dei più belli della Toscana, attivo ancora oggi. Nel 1850 Benedetto Giuseppe Viti, ricco commerciante d’alabastro, comprò il resto del Palazzo, costruendo il secondo piano e decorandolo secondo la moda dell’epoca. Tutto è rimasto intatto, quindi durante la visita alle 12 sale di Palazzo Viti-Incontri si possono ammirare gli oggetti che dal 1500 sono presenti in queste stanze. Ovviamente ci sono alabastri antichi, libri preziosi, oggetti cinesi ed orientali del Settecento ed Ottocento, mobili italiani di vari secoli e anche una raccolta di quadri.

Palazzo Viti a Volterra
Palazzo Viti a Volterra

In questo Palazzo Luchino Visconti girò il film Vaghe stelle dell’Orsa che nel 1965 vinse il Leone d’Oro a Venezia. All’uscita del Palazzo consigliamo di percorrere via dei Sarti in direzione di Piazzetta San Michele e da qui Via di Sotto che in pochi minuti porta alla Chiesa di Sant’Agostino dove è allestito il Museo Diocesano di Arte Sacra. Circa 900 opere religiose tra cui una Madonna in trono tra i Santi Giovanni Battista e Bartolomeo di Rosso Fiorentino e una Madonna delle Grazie di Nero di Bicci.

Informazioni per la visita a Palazzo Viti e al Museo

Orari di apertura
Da marzo a novembre: 9.30-19

Costo del biglietto
5 euro.

Orari di apertura Museo Diocesano

Da Novembre a Gennaio:
tutti i giorni orario: 11:00 – 13:00  e 14:30 – 17:30  (Lunedì Chiuso)

Da Gennaio a marzo:
giovedì orario: 14:30 – 17:30
venerdì sabato domenica orario: 11:00 – 13:00  e 14:30 – 17:30  (Lunedì Martedì e Mercoledì Chiuso)

Dal aprile a ottobre Ottobre :
dal martedì alla domenica: 11:00 – 18:00 (Lunedì Chiuso)

Costo del biglietto
5,00 € intero
Riduzione con biglietto Volterra Card

Il Teatro Romano

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Negli anni ’50 Enrico Fiumi riportò alla luce l’antico teatro romano di Volterra, costruito tra il I a.C e il I d.C. nell’area di Vallebuona per volontà di due membri della famiglia volterrana dei Cecina. Dell’antica struttura che poteva ospitare fino a 1700 persone resta poco, ma abbastanza per restare affascinati dall’imponenza dell’opera. Si sono conservate le scalinate a semicerchio e una parte della maestosa scena. Durante gli scavi sono stati ritrovati diversi sedili con incisi i nomi delle famiglie ricche di Volterra e le autorità dell’epoca.

Il Teatro Romano di Volterra
Il Teatro Romano di Volterra

Dopo l’ingresso si incontra una galleria coperta da cui il pubblico romano passava per arrivare alle gradinate ed assistere allo spettacolo. Al disopra di questa cripta c’è una terrazza dove sono state teste delle statue dei membri della famiglia imperiale, di cui sono state trovate solo le teste. Il pubblico era ospitato in due ordini di gradinate di nove e dieci file di sedili. Le due file di gradini più in basso erano in marmo e recavano incisi i nomi di molte delle famiglie volterrane, si trattava di un sistema piuttosto comune usato per riservare i posti alle autorità e alle famiglie più influenti della città. Alla fine del III secolo il teatro venne abbandonato e vicino alla scena fu costruito un impianto termale di cui si vedono ancora i mosaici.

Informazioni per la visita al Teatro Romano

Orari di apertura

Inverno: 10-16.30
Estate: 10.30 – 17.30

Costo del biglietto
5 euro.
Aderisce alla Volterra Card.

La Fortezza e l'Area Archeologica Etrusca

8Il parco archeologico Enrico Fiumi è il più importante spazio verde di Volterra, ma non è solo un luogo di relax. Del parco fanno parte gli scavi archeologici dell’acropoli della città etrusca e anche la Fortezza Medicea. Su questa acropoli hanno vissuto gli abitanti di Volterra fin dall’età del bronzo, ma di tutte le fasi storiche non resta molto e quel poco che è stato trovato si trova al Museo Guarnacci. Soprattutto l’architettura etrusca usava materiali poveri (legno, terracotta, argilla cruda) che sono deperiti nei secoli. L’unica parte perfettamente conservata è il basamento in pietra.

Area Archeologica Etrusca
Area Archeologica Etrusca

Da non perdere assolutamente una discesa nella piscina romana, opera che serviva per raccogliere l’acqua piovana e alimentare circa 1.000 abitanti di Volterra. La Fortezza Medicea è perfettamente conservata in tutto il suo splendore originario. La struttura è formata da due parti unite dalle mura di difesa: la Rocca Vecchia del 1342 modificata da Lorenzo il Magnifico e la Rocca Nuova, detta Il Mastio, costruita dallo stesso Lorenzo il Magnifico tra il 1472 e il 1474. La Rocca Nuova fu voluta dal Magnifico dopo la conquista di Volterra e la sottomissione a Firenze, non per difendere la città da attacchi esterni ma per meglio controllare i volterrani dall’alto. Da quel momento la fortezza divenne una specie di cittadella militare con il magazzino delle armi e anche come spazio dove poter accogliere la popolazione in caso di attacco esterno. Fin dalla fondazione la Fortezza è stata usata come carcere, funzione che svolge ancora oggi. Infatti si può visitare solo la Torre del Mastio mentre il resto è chiuso al pubblico.

Informazioni per la visita al Parco Fiumi

Orari di apertura Fortezza

Dal 01/07 al 31/07 e dal 01/09 al 30/09
Sabato e domenica: dalle 12:00 alle 18:00

Dal 01/08 al 31/08
Sabato, domenica e lunedì: dalle 12:00 alle 19:00

Dal 01/10 al 30/10
Domenica: dalle 12:00 alle 18:00

Costo del biglietto
5 euro.

Orari di apertura Area Archeologica Etrusca

Inverno: 10-16.30
Estate: 10.30 – 17.30

Costo del biglietto
5 euro.
Aderisce alla Volterra Card.

Cosa mangiare a Volterra

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Siamo in Toscana, quindi prodotti di eccellenza e ottima cucina sono la norma. Nei ristoranti si trova tutto quello che caratterizza questa regione quindi tralasciamo vino e prodotti tipici regionali e ci concentriamo su alcuni piatti tipici di Volterra che non bisogna perdersi. Partiamo dagli antipasti in cui non manca il Pecorino delle Balze Toscane, un formaggio DOP di pecora con caglio vegetale davvero imperdibile.

Cosa mangiare a Volterra
Cosa mangiare a Volterra

Accanto al pecorino arrivano i salumi, soprattutto di cinta senese, perché Siena da qui dista davvero poco. Tra i piatti tipici per stomaci forti c’è la trippa alla volterrana, il piatto storico dei lavoratori dell’alabastro che la mangiavano a colazione accompagnata con salumi e pecorino. Sempre per chi ama il pericolo è il cinghiale alla volterrana, bocconcini di carne rosolati con vino rosso e aromatizzati con olive nere. Sempre di sostanza ma più “vegetale” è la zuppa alla volterrana: fagioli, cavolo, biete, carote, patate e un po’ di cotenna di maiale e rigatino. Volterra è famosa nel mondo per i tartufi e i funghi porcini, che quindi insaporiscono primi piatti di pasta fresca e anche secondi di carne.

I dintorni di Volterra

10La vista da Volterra ci porta sulle Balze, pareti verticali formate dal crollo della roccia, davvero spettacolari. Su una delle balze più spettacolari c’è l’Abbazia Camaldolese, con il suo fascino di luogo abbandonata, oggi in recupero. Superate le Balze ci si trova in Val di Cecina, dove meritano una visita i borghi di Montecatini Val di Cecina e Pomarance.

Il Battistero di Pisa
Il Battistero di Pisa

Da non perdere assolutamente un giro nella frazione di Larderello: siamo in piena “Valle del Diavolo” che ispirò i paesaggi dell’Inferno di Dante. Qui la terra sbuffa vapore da milioni di anni, usato per generare energia termica. Da lontano il vapore che si alza per centinaia di metri nel cielo forma uno spettacolo meraviglioso ma inquietante! Volterra è in provincia di Pisa, quindi il primo itinerario nei dintorni ci porta direttamente in Piazza dei Miracoli, alla Torre al Duomo e al Battistero. Ma alcuni gioielli senesi distano solo 20 km, quindi si raggiungono facilmente Siena, San Gimignano, Monteriggioni e gli altri borghi magnifici in provincia di Siena. Chi ama il mare potrà spostarsi sulla costa e godersi Marina di Bibbona, Castagneto Carducci e Bolgheri.

Dove dormire a Volterra

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