12 cose da fare e vedere a Vicenza

Una guida completa e dettagliata alle cose da fare e vedere a Vicenza in 1, 2 o 3 giorni.

Cosa vedere a Vicenza
Cosa vedere a Vicenza

Non c’è modo migliore, per presentare Vicenza, delle motivazioni che ha usato l’UNESCO per inserire la città veneta nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. “Vicenza è una realizzazione eccezionale in considerazione dei numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio”…”Per la sua architettura, la città ha esercitato una forte influenza sull’architettura e le regole d’urbanesimo nella maggioranza dei paesi europei e del mondo intero”. Visitare Vicenza, quindi, significa essenzialmente andare sulle tracce della vita e delle opere di Palladio.

Del resto è inevitabile farlo: tutti i monumenti più rappresentativi della città sono opera dell’architetto vicentino. Si parte da Piazza dei Signori, con la Basilica Palladiana e il Palazzo del Capitaniato, si prosegue con l’eccezionale Teatro Olimpico, si scopre la complessità della produzione palladiana attraversando il Corso Palladio. Si resta meravigliati dalle linee armoniche di Villa La Rotonda. Poi Vicenza è accogliente, si gira a piedi, si mangia bene ed è ospitale! In questa pagina vi consigliamo cosa fare e vedere a Vicenza durante una vacanza o un week end.

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Piazza dei Signori a Vicenza

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Splendido e armonioso esempio di piazza italiana, Piazza dei Signori è il centro commerciale e sociale di Vicenza nonché prima cosa da vedere quando si mette piedi in città. La visita può iniziare dalle due colonne: quella con il leone di San Marco (1473) fu costruita in occasione della sottomissione alla Repubblica di Venezia mentre quella con il Cristo Redentore (1647) in onore della città e dei suoi cittadini.

Piazza dei Signori a Vicenza
Piazza dei Signori a Vicenza

Oltre le colonne, sulla sinistra, si incontra il capolavoro del Palladio: la Basilica (vedi punto 2) con accanto la Torre Bissara alta 82 metri. Sul lato destro c’è il Palazzo del Monte di Pietà con al centro la facciata della Chiesa di San Vincenzo. Il Monte di Pietà fu istituito nel 1486 dal beato Marco da Montegallo contro il dilagare dell’usura. Le inferriate al piano superiore difendevano i depositi in cui erano conservati i beni impegnati. Oltre il Monte di Pietà c’è il Palazzo del Capitaniato, costruito da Andrea Palladio nel 1565 per dare una degna sede al capitanio, il rappresentante della Repubblica di Venezia. La facciata con le quattro colonne introduce a una loggia a volte, sormontata da un salone che oggi ospita le riunioni del consiglio comunale. Le colonne sono in mattone solo perché Palladio non ebbe tempo di ricoprirle con l’intonaco bianco, come si nota alla base dei capitelli. Il lato destro del palazzo è decorato con statue, stemmi e decorazioni che celebrano la vittoria veneziana alla battaglia di Lepanto nel 1571.

Come arrivare a Piazza dei Signori

La piazza si trova nel centro storico di Vicenza e si raggiunge a piedi.

Basilica Palladiana a Vicenza

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La prima cosa da dire è che la Basilica Palladiana non è una basilica, nel senso che non è un luogo di culto. Palladio scelse questo nome per ricordare l’antica Roma in cui le basiliche erano i luoghi dove si gestiva la politica e gli affari importanti.

Infatti quest’opera, che rappresenta la summa dell’architettura palladiana, prese il posto dell’antico Palazzo della Ragione.

La Basilica Palladiana di Vicenza
La Basilica Palladiana di Vicenza

Per costruire questo capolavoro ci vollero 60mila ducati e tutta la pietra bianca di Piovene Rocchette, sull’Altopiano di Asiago.

Con uno scalone in marmo si accede alla loggia superiore da cui si entra nella terrazza con la caratteristica copertura in rame a carena rovesciata.

Durante il periodo di apertura c’è un bar con pochi tavoli e straordinaria vista sulla piazza. Da non perdere.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per la Basilica Palladiana

Orari di apertura: la Basilica è aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 18. La terrazza è aperta da venerdì a domenica dalle 10 alle 18.
Prezzo del biglietto: intero 5 €; ridotto 2 € per studenti fino a 25 anni. Gratuito fino a 17 anni.
Biglietto cumulativo Vicenza Card: intero 20 €, ridotto 15 € per studenti fino a 25 anni. Gratis fino a 17 anni. 24 € per famiglie con due adulti e due ragazzi 4-17 anni.
Vale 8 giorni e permette di visitare: il Teatro Olimpico, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, il Museo naturalistico-archeologico, la chiesa di Santa Corona, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, le Gallerie di Palazzo Thiene, il Museo Diocesano, il Palladio Museum, il Museo del Gioiello e le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari.
Come arrivare: la Basilica si trova in Piazza de Signori a Vicenza e si raggiunge a piedi.

Teatro Olimpico di Vicenza

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Il Teatro Olimpico di Vicenza è un vero incanto per gli occhi del visitatore ed ha una straordinaria importanza per l’arte europea. Fino al 1580, quando Andrea Palladio riceve l’incarico di costruirlo, non esistevano in Europa teatri stabili. Le rappresentazioni si facevano in luoghi improvvisati, come i cortili, le piazze o i saloni dei palazzi nobiliari. Purtroppo Palladio riuscirà solo a presentare i disegni ma non ne vedrà mai la realizzazione che sarà portata avanti da suo figlio Silla. Resta comunque evidente il suo genio nella progettazione.

Il Teatro Olimpico di Vicenza
Il Teatro Olimpico di Vicenza

Ispiratosi ai teatri romani, Palladio progetta una cavea ellittica con gradinate e un colonnato con statue. Il vero capolavoro, però, è il palcoscenico con un proscenio su due ordini aperto da tre arcate e ritmato da semicolonne, con edicole, nicchie, statue e bassorilievi. Tutto concorre a dare uno straordinario effetto di profondità. Il capolavoro si completa con la prima rappresentazione nel Carnevale del 1585: viene scelto l’Edipo Re di Sofocle, e la scenografia riproduce le sette vie di Tebe.

L’incarico viene affidato a Vincenzo Scamozzi che crea un piccolo miracolo nel miracolo riproducendo un gioco prospettico che aumenta ulteriormente l’effetto di profondità. La scenografia è così ben riuscita che nessuno ha avuto il coraggio di rimuoverla, e oggi è ancora lì.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per il Teatro Olimpico

Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 9 alle 17.
Prezzo del biglietto: intero 11 €. Ridotto 8 € per studenti fino a 25 anni. Gratis fino a 17 anni.
Biglietto cumulativo Vicenza Card: intero 20 €, ridotto 15 € per studenti fino a 25 anni. Gratis fino a 17 anni. 24 € per famiglie con due adulti e due ragazzi 4-17 anni.
Vale 8 giorni e permette di visitare: il Teatro Olimpico, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, il Museo naturalistico-archeologico, la chiesa di Santa Corona, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, le Gallerie di Palazzo Thiene, il Museo Diocesano, il Palladio Museum, il Museo del Gioiello e le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari.
Come arrivare: il teatro si trova in Piazza Matteotti 11, in centro a Vicenza.

Corso Andrea Palladio a Vicenza

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Prendendo una qualsiasi delle stradine alle spalle della Basilica Palladiana si incrocia il Corso Andrea Palladio, la strada principale di Vicenza, ovviamente intitolata al genio. Luogo di shopping e di passeggiate dei vicentini, in gran parte costeggiata da portici, il corso racconta la storia della città veneta con i palazzi quasi tutti progettati dal Palladio, le botteghe, i musei e le chiese.

Corso Andrea Palladio a Vicenza
Corso Andrea Palladio a Vicenza

I due estremi sono Piazza del Castello, da cui inizia il nostro itinerario, a Piazza Matteotti. Si susseguono Palazzo Thiene Bonin Longare, l’incompiuto Palazzo Porto Breganze, la Chiesa di San Filippo neri con due tele del Solimena, Palazzo Trissino – Baston oggi sede del Comune, collegato con un passaggio al Palazzo del Capitaniato in Piazza dei Signori. Avvicinandosi a Piazza Matteotti si incrociano di seguito Palazzo Ca’ d’Oro Chiesa di San Gaetano Thiene, la chiesa della Santa Corona in cui è conservata una spina della corona di Gesù che viene esposta al pubblico il venerdì Santo. In questa chiesa fu sepolto Andrea Palladio prima che le spoglie venissero trasferite nel cimitero maggiore di Vicenza. Il successivo Palazzo Leone Montanari è famoso per la straordinaria collezione di icone russe, la più grande del mondo al di fuori della Russia. Giunti a Piazza Matteotti meritano una visita approfondita due capolavori del Palladio: il Teatro Olimpico (vedi punto 3) e Palazzo Chiericati (punto 5).

Come arrivare in Corso Andrea Palladio

Il corso si trova nel centro storico di Vicenza e si raggiunge a piedi.

Casa Cogollo - Casa Palladio

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Alla fine di Corso Palladio vicino alla Chiesa di Santa Corona e a Piazza Matteotti, si trova Casa Cogollo conosciuta come Casa del Palladio perché si racconta che fu abitata dal famoso architetto nel Cinquecento.

In realtà appartenne al notaio Pietro Cogollo e Palladio si occupò del restauro ma non la abitò mai. Cogollo, arrivato dalla provincia, per ottenere la cittadinanza vicentina accettò l’incarico di migliorare l’aspetto di Vicenza con la costruzione di un edificio monumentale.

Casa Cogollo - Casa Palladio a Vicenza
Casa Cogollo – Casa Palladio a Vicenza

Nasce così Casa Cogollo che è entrata a far parte della lista dei beni Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il restauro più recente risale al 2003 e oggi è visitabile solo dall’esterno.

La casa si compone di due piani con attico, lo stile è classico-cinquecentesco come si può notare dalla facciata con il bel porticato attribuito ad Andrea Palladio.

Entrando sotto i portici, sul soffitto antistante il portale ingresso si può notare quella che a primo sguardo sembrerebbe una semplice decorazione, una maschera classica con la bocca aperta. In realtà si trattava di uno spioncino che permetteva al proprietario di controllare, senza essere visto, chi si avvicinava al suo ingresso.

Soffermatevi sui particolari della facciata: le due semicolonne ioniche al pianterreno decorate con Vittorie e due semicolonne corinzie al piano nobile. Una curiosità è che nella parte centrale dell’edificio non sono presenti finestre né balconate perché nel progetto originario in quel punto si trovavano il camino e la canna fumaria.

Così fu realizzato un tabernacolo con affreschi attribuiti a Giovanni Antonio Fasolo oggi parzialmente visibili grazie alle opere di restauro. L’attico invece è finestrato.

Come arrivare a Casa Palladio

La casa si trova in Corso Palladio 165 nel centro storico di Vicenza.

La Chiesa di Santa Corona a Vicenza

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La Chiesa di Santa Corona rientra a pieno titolo nel circuito dei monumenti da visitare a Vicenza sicuramente per le opere d’arte, uniche per storicità e bellezza. È intitolata alla Santa Corona perché fu costruita a metà del 1200 per ospitare la reliquia della spina della corona di Cristo che re Luigi IX donò al vescovo di Vicenza.

La Chiesa di Santa Corona a Vicenza
La Chiesa di Santa Corona a Vicenza

La chiesa di Santa Corona vale una visita anche solo per ammirare l’altare Garzadori con il dipinto del Battesimo di Cristo del Bellini ma in realtà è veramente difficile stilare una lista dei capolavori che si possono trovare. Solo per citarne alcuni: l’Adorazione dei Magi del Veronese nella Cappella di San Giuseppe, il dipinto della Madonna con Bambino e Santi di Giambattista Pittoni e quello raffigurante la Madonna delle Stelle.

Di assoluto pregio gli affreschi dei primi anni del Quattrocento e il coro ligneo intarsiato. Nella cripta si trova la Cappella Valmarana attribuita al Palladio, forse ispirata ad un ambiente della domus degli antichi romani, il “tablinum“. Da segnalare la Cappella della Vergine del Rosario e la Cappella Thiene dove si incontrano le sculture forse più belle, due sarcofagi trecenteschi.

L’ingresso alla Chiesa di Santa Corona è a pagamento, per scoprire le opere si può consultare la guida digitale gratuita scaricabile sul proprio cellulare. Utile perché permette di fare un tour completo ed esaustivo, senza dimenticare nulla.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Chiesa di Santa Corona a Vicenza

Orari e giorni di apertura:
Dal 1 settembre al 30 giugno: da martedì a domenica dalle 9 alle 17
Dal 1 luglio al 31 agosto: da martedì a domenica dalle 10 alle 18
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio.

Costo del biglietto: 3 euro
Ridotto (studenti fino ai 25 anni): 2 euro
Ingresso incluso nella Vicenza Card

Palazzo Chiericati a Vicenza

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Quando il nobiluomo Girolamo Chiericati dà a Palladio l’incarico di costruire il suo palazzo, all’artista vicentino viene concessa un’occasione che fino a quel momento gli era sfuggita: poter costruire un palazzo che affacciasse su uno spazio aperto, senza dover tener conto dei limiti che si era trovato ad affrontare con tutti gli altri palazzi cittadini stretti nelle strade.

Palazzo Chiericati a Vicenza
Palazzo Chiericati a Vicenza

Palladio poté, così, non solo costruire in grandi dimensioni ma anche utilizzare soluzioni che di solito riservava alle ville e non alle residenze cittadine.

Il palazzo è composto da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. Per difendere Palazzo Chiericati dalle frequenti inondazioni e dai bovini che ogni giorno si vendevano nel mercato della piazza, Palladio rialza la residenza su un podio a cui si accede dalla scalinata centrale.

Oggi il palazzo ospita la Pinacoteca Civica di Vicenza. Nei secoli diversi lasciti hanno costruito il patrimonio del museo che oggi raccoglie opere di Tintoretto, Veronese, Van Dyck, Luca Giordano, Tiepolo, Cima da Conegliano. Ricca la collezione di arte contemporanea lasciata dall’editore vicentino Neri Pozza, tra cui opere di Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Ottone Rosai, Vedova, Mafai, Arturo Martini, Picasso. A queste si sono aggiunte le opere lasciante nel 2012 dal marchese Giuseppe Roi, con un centinaio tra dipinti, sculture e incisioni di Manet, Pisarro, Picasso, Sargent, Rosso, Boldini, Pisanello, Garofalo, Canaletto, Giambattista Tiepolo.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per il Palazzo Chiericati

Orari di apertura: il museo civico del palazzo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.30, in luglio e agosto chiusura alle 18.
Prezzo del biglietto: intero 7 €; ridotto 5 € per studenti fino a 25 anni. Gratis fino a 17 anni
Biglietto cumulativo Vicenza Card: intero 20 €, ridotto 15 € per studenti fino a 25 anni. Gratis fino a 17 anni. 24 € per famiglie con due adulti e due ragazzi 4-17 anni.
Vale 8 giorni e permette di visitare: il Teatro Olimpico, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, il Museo naturalistico-archeologico, la chiesa di Santa Corona, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, le Gallerie di Palazzo Thiene, il Museo Diocesano, il Palladio Museum, il Museo del Gioiello e le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari.
Come arrivare: il Palazzo Chiericati si trova in Piazza Matteotti 37, in centro a Vicenza.

Villa La Rotonda a Vicenza

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Negli ultimi 500 anni viaggiatori da tutto il mondo, illustri o meno, sono arrivati a Vicenza con l’obiettivo di ammirare da vicino Villa La Rotonda. Goethe, che se ne intendeva di bellezza, scrisse che “Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza” .

Villa La Rotonda a Vicenza
Villa La Rotonda a Vicenza

Quando l’ecclesiastico vicentino Paolo Almerico gli chiede una dimora fuori città in cui ritirarsi, Palladio vede avverarsi uno dei suoi desideri: la possibilità di costruire una villa-tempioanche se poi nei suoi libri la collocherà nei palazzi realizzati e non nelle ville. La villa ha quattro facciate uguali con scalinate, sei colonne e un timpano triangolare. La sala centrale è circolare (da cui prende il nome la villa) e sovrastata da una cupola. Tutta la costruzione rimanda al Pantheon di Roma, che, per la prima volta nella storia, venne preso come riferimento per la realizzazione di un edificio civile. La decorazione degli interni, susseguitasi per secoli, non è meno splendida degli esterni. Il culmine si raggiunge nella grande sala centrale, con una balconata che arriva fino alla cupola affrescata con allegorie della vita religiosa. La parte bassa è decorate con finte colonne e giganteschi figure di dei della mitologia greca.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per Villa La Rotonda

Orari di apertura: da venerdì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Le visite guidate a giardino e Piano Nobile partono alle 10.30 e alle 16.30. Per prenotazioni: messaggio Whatsapp a 351 7922118 o tel. 0444 321793.
Prezzo del biglietto: intero 10 €; ridotto 5 € fino a 14 anni. Gratuito fino a 6 anni.
Come arrivare: la villa si trova in Via della Rotonda 45, a Vicenza. Si raggiunge in auto tramite la A4, uscita Vicenza Est, direzione Riviera Berica.

La Loggia Valmarana a Vicenza

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Percorrendo il Corso Palladio all’altezza di Piazza Castello, una piccola deviazione nei Giardini Salvi permette di scoprire uno scorcio meno conosciuto ma molto bello di Vicenza: la Loggia Valmarana. Si racconta che molti amori vicentini siano nati e si siano giurati amore eterno in questo scorcio romantico della città. Placidamente poggiata sull’acqua della roggia Seriola, la Loggia Valmarana fu progettata da Palladio o da un suo allievo molto bravo e attento allo stile del maestro.

La Loggia Valmarana a Vicenza
La Loggia Valmarana a Vicenza

Le sei colonne ed il frontone triangolare che si riflettono nell’acqua ne fanno uno dei soggetti più fotografati di Vicenza, Secondo la volontà di Leonardo Valmarana, che ne commissionò la costruzione, doveva essere un luogo di incontro di intellettuali e artisti. Si arriva alla loggia attraversando i Giardini Salvi, recentemente risistemati.

Villa Valmarana “ai Nani” a Vicenza

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La prima cosa che ci si chiede quando si visita la villa è “Cosa ci fanno tutte queste statue di nani sul muro di cinta?”. In effetti, queste sculture in abiti settecenteschi sono una presenza strana. Secondo la leggenda erano i custodi di un’infelice fanciulla, figlia del signore della villa e affetta da nanismo.

Villa Valmarana ai Nani a Vicenza
Villa Valmarana ai Nani a Vicenza

Per non farla dispiacere, il padre assumeva solo custodi e servitori nani: il giorno che la ragazza vide un principe di altezza normale, si lanciò dalla torre e i nani rimasero pietrificati allo sguardo della morta.

Seppur simpatica, non è la leggenda ad attrarre i visitatori alla villa ma gli affreschi interni di Giambattista e Giandomenico Tiepolo. A Villa Valmarana padre e figlio si spartiscono gli ambienti: il padre affresca la Palazzina e il figlio la Foresteria, anche se in alcuni ambienti lavorano insieme. Giambattista, ormai maturo, sceglie di dipingere i grandi temi epici: Ifigenia in Aulide, Iliade, Eneide, Orlando Furioso, Gerusalemme Liberata.

Il figlio Giandomenico, più giovane e con uno stile diverso, affresca la Stanza Cinese, la Stanza dei Contadini, la Stanza delle Stagioni, la Stanza del Carnevale.
La Stanza degli dei dell’Olimpo con la celebre Venere, però, è opera del padre.

Orari di apertura e prezzo del biglietto per Villa Valmarana “ai Nani”

Orari di apertura: dal 5 marzo al 6 novembre: tutti i giorni dalle 10 alle 18. Dal 7 novembre al 3 marzo: tutti i giorni dalle 10 alle 16.
Prezzo del biglietto: intero 11 €; ridotto 7 € 12-25 anni. Gratuito fino a 11 anni.
Come arrivare: la villa si trova in Via Dei Nani 8, in centro a Vicenza.

Villa Pisani - Bonetti vicino Vicenza

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Villa Pisani Bonetti si trova nella tranquilla campagna della frazione di Bagnolo, ad una trentina di chilometri da Vicenza. Il fatto che sia stata progettata dal Palladio e che dal 1996 sia nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fa intendere la sua unicità storica e architettonica.

Villa Pisani Bonetti a Vicenza
Villa Pisani Bonetti a Vicenza

Se dovessimo descriverla con un aggettivo, potremo dire “monumentale” come gli edifici termali dell’antica Roma. Riferimento non casuale, siccome quando il Palladio la progettò era appena rientrato dal suo soggiorno romano da cui fu fortemente ispirato. Realizzata per la famiglia veneziana Pisani, oggi la villa appartiene ai Bonetti.

Villa Pisani è visitabile tutto l’anno previa prenotazione e il tour dura circa un’ora. La visita comincia dagli esterni con la bella loggia a tre archi in bugnato rustico. Entrando, il primo ambiente a cui si accede è la grande sala centrale che invita a soffermarsi sui particolari e ad alzare lo sguardo per ammirare la volta affrescata con scene mitologiche.

Si passa, in ordine, nella Sala del Procuratore con il camino e i dipinti di scuola veneziana, nella Sala delle Mappe con la collezione di antiche cartine e nella Sala della Musica. Gli appassionati di nature morte apprezzeranno la Sala da pranzo siccome conserva dipinti settecenteschi fiamminghi di questo genere pittorico. Infine si accede al cucinone che in origine si trovava al pian terreno, poi a causa delle piene del vicino torrente Guà fu trasferito al piano nobile. Soffermatevi sul lavamani, opera del Palladio che oltre a disegnarlo lo scolpì in prima persona. Pare che in questa stanza abbia pranzato la Regina d’Inghilterra in visita alla villa verso la fine del Novecento.

Le sale di Villa Pisani ospitano mostre di arte contemporanea. Per un’esperienza esclusiva, potrete soggiornare alla “Barchessa”, antica struttura annessa all’edificio che è stata restaurata e adibita a Relais esclusivo con ristorante. Come ospiti, potrete visitare gratuitamente la villa.

Tel. 0444 831104
villa@villapisanibonetti.it

Cosa e dove mangiare a Vicenza

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Non preoccupatevi della reputazione di “mangiagatti” che i vicentini si portano dietro da un po’! È molto più probabile che nel piatto troverete il baccalà alla vicentina, senza dubbio il piatto tradizionale più conosciuto della città veneta.

Cosa e dove mangiare a Vicenza
Cosa e dove mangiare a Vicenza

Prima del pesce, però, ci sono i primi: quindi risotti, non solo con i classici bisi (piselli) ma a seconda della stagione con i funghi, gli asparagi di Bassano, le zucchine, i carciofi, la zucca, le rane e così via. A rivaleggiare con il riso ci sono i bigoli, spaghetti grossi e ruvidi) che di solito si condiscono con cacciagione o animali da cortile. Tra i secondi, bisogna ricordare che questa è terra di formaggi Dop come l’Asiago, il Grana, il Provolone Valpadana e rare perle di gusto come lo Stravecchio di Malga. Giunti ai dolci la scelta è soprattutto tra biscotteria secca, che viene dalla tradizione contadina: pandoli, pevarini, forti, zaletti e qualche dolce più elaborato come il panettone, le focacce e le trecce. Il Veneto è terra di vini e tra i DOC locali ricordiamo Colli Berici, Lessini-Durello, Breganze, Gambellara, Arcole e Vicenza.

Dove dormire a Vicenza

HVicenza è insieme città d’arte, un grande polo orafo e il centro di una provincia ricca e industrializzata. Il turismo culturale e quello business non manca, quindi, anche se l’offerta ricettiva è ampia e ben articolata, anche se in alcuni periodi potrebbe essere difficile trovare un posto letto a buon prezzo.

Hotel Vicenza
Dove dormire a Vicenza

In città ci sono circa 50 strutture, mentre se si è disposti a soggiornare fuori dal centro, ci sono molte più possibilità di trovare B&B, agriturismi e appartamenti. Per una camera in hotel 3 stelle, si spendono almeno 80 euro per notte. Durante i ponti di primavera è consigliabile prenotare in anticipo.

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Dintorni di Vicenza

Nei dintorni di Vicenza consigliamo una visita a Venezia, Verona, Padova, Trento, Mantova e al Lago di Garda.

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Alfonso Cannavacciuolo è un copywriter e redattore professionista. Scrive per aziende e agenzie pubblicitarie. Insegna scrittura in master e università e ha pubblicato tre manuali di scrittura con Hoepli editore. Appassionato di viaggi e fotografia, scrive guide e reportage. Ha fondato 10cose.it nel 2009. Oggi 10cose.it è uno dei principali portali turistici italiani.