La Basilica di San Marco a Venezia

La Basilica di San Marco a Venezia: una guida turistica completa e dettagliata del monumento più rappresentativo di Venezia.

La Basilica di San Marco a Venezia
La Basilica di San Marco a Venezia

La Basilica di San Marco è un pezzo di oriente in Italia. Ispirata alla Chiesa dei Dodici Apostoli di Costantinopoli, fu costruita a partire dal 1063 sul luogo dove si trovava la prima e la seconda chiesa dedicata a San Marco, poi distrutta da un incendio. Il corpo del Santo, infatti, era stato portato a Venezia dopo essere stato trafugato ad Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani. Da allora la basilica viene continuamente arricchita con marmi e mosaici, ingrandita, decorata con colonne e statue, fino a diventare il capolavoro che oggi possiamo ammirare. La facciata e l’interno della Chiesa sono arricchiti da numerosi e preziosi manufatti che i veneziani hanno portato qui da tutto il mondo, facendone dono al monumento più rappresentativo di tutta la città. In particolare, nel 1204 un esercito di crociati partì per la conquista di Costantinopoli. La missione fu portata a termine anche grazie alle navi che la Repubblica di Venezia mise a disposizione dell’esercito. Il successivo saccheggio a cui furono sottoposte sia le costruzioni sacre che profane della città, fece giungere a Venezia una grande quantità di materiali.

L'esterno della Chiesa: più larga che alta

La Basilica di San Marco è lunga 76,5 metri e larga 62,60, mentre raggiunge un’altezza massima di 48 metri. Questo si spiega con la particolare natura di Venezia, costruita su un fondo sabbioso, in cui si preferiva costruire edifici più leggeri e col peso meglio distribuito. All’esterno è ancora visibile uno dei mosaici originari che rappresenta l’ingresso del corpo nella Basilica e le copie dei cavalli di bronzo razziati dai veneziani all’Ippodromo di Costantinopoli durante la IV crociata. Sempre dal saccheggio arrivano “I tetrarchi”, il blocco di porfido rosso dell’altezza di circa 130 cm con le figure dei “tetrarchi”, ovvero i due cesari e i due augusti. I veneziani li chiamano “i quattro ladroni” perché secondo la leggenda sarebbero 4 ladri sorpresi da San Marco mentre rubavano il tesoro custodito all’interno e che furono da pietrificati e murati accanto alla Porta della Carta.

I mosaici

Più di 8.000 metri quadrati di mosaici decorano l’interno a croce greca con 5 cupole. I mosaici raccontano storie tratte dalla Bibbia, figure allegoriche, episodi della vita di Cristo, della Vergine, di San Marco e di altri santi. Il particolare contrasto tra la luce diffusa nella parte alta e l’oscurità della parte bassa richiama il principio della bipartizione tra zona terrena e ultraterrena tipica delle costruzioni bizantine. La luce riflessa dai mosaici nella parte superiore dona una connotazione volutamente paradisiaca. La parte bassa invece, appesantita dai marmi e dallo spesso pavimento, rappresenta il mondo terreno. 

L'iconostasi

Nelle chiese bizantine l’iconostasi è una transenna che serve a separare il presbiterio dalla navata. In San Marco c’è una straordinaria iconostasi opera dei fratelli veneziani Pierpaolo e Jacobello dalle Masegne formata da 14 statue in marmo raffiguranti i 12 Apostoli con la Vergine e San Marco. Le sculture sono in marmo bianco ma hanno una colorazione bruna dovuta alle candele che nel corso dei secoli venivano accese tra le figure.

Il Ciborio con il corpo di San Marco

Al centro del presbiterio della basilica c’è il ciborio che racchiude l’altare maggiore dove è conservato il corpo di San Marco. Il ciborio di marmo verde antico è retto da quattro colonne decorate con episodi dei vangeli canonici ed apocrifi. Novanta scene commentate da un’iscrizione con episodi della vita della Vergine e di Gesù.

La Pala d'oro

Il termine “pala”, discendente dal latino “palla” (stoffa) indica il fregio posto dietro l’altare per abbellire la zona riservate al rituale. Quella posta sull’altare maggiore della Basilica di San Marco è una delle più belle al mondo, finemente ricamata e ornata con oro e argento. La “Pala” fu ordinata dal Doge Ordelaffo Falier nel 1102, raffigura, oltre al Cristo e al Doge che l’ha commissionata, scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. La “Pala” viene aperta solo per le feste liturgiche della Basilica di San Marco, sin dalla sua creazione. Negli altri periodi dell’anno, questa splendida opera d’arte resta coperta da una pala detta “feriale”, composta da un dipinto su legno che ricopre interamente la “Pala d’Oro”. La copertura visibile oggi è stata lavorata nella prima metà del Quattrocento da un maestro tardogotico.

La Pala d'oro
La Pala d'oro

Orari e costo del biglietto per la Basilica di San Marco

Nelle chiese bizantine l’iconostasi è una transenna che serve a separare il presbiterio dalla navata. In San Marco c’è una straordinaria iconostasi opera dei fratelli veneziani Pierpaolo e Jacobello dalle Masegne formata da 14 statue in marmo raffiguranti i 12 Apostoli con la Vergine e San Marco.

Piazza San Marco

Linea 1 fermata Vallaresso o San Zaccaria
Linea 2 fermata Giardinetti
Linea 5.1 / 5.2 / 4.1 fermata San Zaccaria

Tutti i giorni 12.00 e 16.00
Chiuso il 25 Dicembre e il 1° Gennaio.
La visita alla Torre dell’Orologio è consentita solo con prenotazione.
L’ingresso è consentito a partire dai 6 anni. Per informazione e prenotazioni chiamare lo 041 5209070 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.
Il costo del biglietto è comprensivo di prenotazione e accompagnatore specializzato.

Il punto di incontro per la partenza della visita è la biglietteria del Museo Correr, dove è necessario recarsi
5 minuti prima dell’orario di visita prenotato. L’ingresso è consentito a partire dai 6 anni.

12 €
L’acquisto del biglietto per la Torre dell’Orologio da diritto all’ingresso gratuito al Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale e Sale Monumentali della Biblioteca Marciana.