10 cose da fare e vedere a Tropea

Le 10 cose da fare e vedere assolutamente durante una vacanza o un week-end a Tropea.

Tropea
Tropea
Sbaglia chi crede che Tropea sia solo un posto di mare da visitare d’estate. Come molti altri luoghi della Calabria, anche questo borgo in provincia di Vibo Valentia nasconde gioielli che si svelano agli occhi di chi sa andarli a cercare. Il mare è meraviglioso, la natura rigogliosa e questo è innegabile: anche il viaggiatore più distratto se ne accorge subito dopo aver lasciato l’Autostrada del Mare quando si inizia a costeggiare la costa. Qua e là si aprono scorci meravigliosi sul blu del mare con le Isole Eolie che si lasciano ammirare nei giorni più limpidi. Tropea accoglie il visitatore con la sagoma del Santuario della Madonna dell’Isola: se avete mai visto una foto di Tropea, riprendeva certamente questo luogo sacro. Nel centro storico, animato e colorato come tutti quelli del Sud Italia, si aprono scorci magnifici sul mare: qui li chiamano “affacci” perché è come aprire una finestra sull’infinito. Proprio nel centro si trova il Duomo di Tropea, con un’immagine miracolosa della Madonna di Romania. Poco distante, il fascino innegabile ma diverso della chiesa sconsacrata della Madonna della Neve. Sulle spiagge c’è poco da dire: sono tante e tutte meravigliose. Qualche parola in più meritano i dintorni: non solo Pizzo Calabro e Capo Vaticano ma soprattutto Serra San Bruno e le Grotte di Zungri, due gioielli storico-architettonici che da soli meritano una giornata lontani dal mare. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e vedere assolutamente a Tropea durante un week end o una vacanza. 

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Il centro storico di Tropea

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Il centro storico di Tropea è in alto, a circa 70 metri sul mare, in un dedalo di vicoli, stradine, chiese, palazzi nobiliari, terrazzi panoramici e incredibili scorci sul blu del mare che all’improvviso si aprono passeggiando.

Il centro storico di Tropea
Il centro storico di Tropea

Una camminata nel centro storico di Tropea permette inoltre di scoprire botteghe di artigiani, in particolare di tessuto, ferro e terracotta, e di acquistare direttamente dai contadini delizie del luogo come uova fresche, salumi tipici, frutta secca e olio d’oliva. Avventurandosi in queste stradine si possono poi ammirare i palazzi dei nobili costruiti tra il ‘700 e l’800: all’esterno molti hanno ancora lo stemma nobiliare della famiglia e dei suggestivi balconi direttamente sul mare. Il cuore del centro è Largo Ercole, con la sua bella piazza, e da qui si raggiunge Palazzo Toraldo, che ospita anche una collezione di reperti archeologici, e Villa Braghò. Tra i punti di affaccio più belli verso la marina, la parte bassa di Tropea, vi sono Largo Migliarese, Largo Galluppi, e Largo Villetta. Da scoprire poi le molte chiese qui racchiuse: la Cattedrale, la chiesa di Sanfrancesco d’Assisi e la chiesa di Santa Maria della Neve, sconsacrata.

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola

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Il Santuario di Santa Maria dell’Isola, detto anche Isola Bella, è uno dei gioielli di Tropea e di tutta la costa; sia per la sua posizione, su di uno scoglio a strapiombo davanti alle Isole Eolie, sia perché è uno di luoghi di culto più importanti della zona, ricco di leggende e punto di partenza ogni 15 agosto della processione della Madonna Assunta, via mare.

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola
Il Santuario di Santa Maria dell’Isola

Il santuario è di proprietà dell’abbazia di Montecassino, e da circa 1.000 anni domina il mare e la marina di con la spiaggia ai suoi piedi.

Oltre ai motivi spirituali e religiosi, questo santuario merita una visita per il fantastico panorama che offre il piazzale esterno. L’atmosfera qui è davvero romantica: l’occhio abbraccia tutto l’orizzonte da Punta Riace a Punta Zambrone; in basso si stende il Mar Tirreno, e si scorgono nitidamente le isole di Vulcano e Stromboli e perfino l’Etna. Ecco perché si tratta di un luogo molto frequentato dai turisti e uno dei posti più scenografici per celebrare matrimoni. Le leggende raccontano di luoghi miracolosi: tra questi, a metà delle scale di accesso al santuario, c’è un masso su cui si portava chi aveva malattie gastriche, e si racconta di molte guarigioni.  All’interno della chiesa, sull’altare maggiore, si trova la Sacra Famiglia: realizzate nel ‘700, queste statue vengono calate a spalla su di un peschereccio ogni anno per la processione della Madonna Assunta del 15 agosto. Il corteo di barche parte dal Mare Picciulu, il “mare piccolo”, davanti al santuario, e percorre tutto il tratto antistante l’abitato di Tropea, per terminare al tramonto, quando le statue vengono issate per rientrare nella chiesa e la processione si conclude con la Messa e i fuochi di artificio.

Orari di apertura e costo del santuario Santa Maria dell’isola

Indirizzo: Via Lungomare, 89861 Tropea VV
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 90 alle 20 da aprile e giugno e da settembre a ottobre. Luglio e agosto dalle 9 alle 23. In novembre e dicembre è aperto in base alle condizioni atmosferiche, di sabato e di domenica dalle 9.30 alle 16.30.
Costo del biglietto: ingresso gratuito per la chiesa, €2 per le visite al giardino, al terrazzo panoramico e il percorso storico-liturgico. Gratis per bambini fino a 6 anni.

La cattedrale di Maria Santissima di Romania e il Museo Diocesano

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La cattedrale di Maria Santissima di Romania è il duomo di Tropea ed è anche conosciuta come la Cattedrale Normanna, perché fu costruita dai normanni alla fine del 1200. Sorge sui resti di un cimitero bizantino e, insieme al Santuario della Madonna dell’Isola è il luogo di culto più importante della città.

Nel corso dei secoli questo edificio ha subito molti rimaneggiamenti anche danni a causa dei terremoti: oggi è un grande edificio che si sviluppa in lunghezza, con tre navate, e spicca per le mura del giallo tipico del tufo con cui è stata costruita.

La cattedrale di Maria Santissima di Romania e il Museo Diocesano
La cattedrale di Maria Santissima di Romania e il Museo Diocesano

La protettrice di Tropea, la Madonna di Romania, spicca già sulla facciata esterna, ma l’originale si trova all’interno, sull’altare maggiore: la Beata Vergine Maria di Romania, dipinta da un allievo di Giotto intorno al 1230. Secondo la tradizione popolare, questo dipinto si ritiene miracoloso perché ha protetto la popolazione da terremoti, guerre e malattie. Gli interni custodiscono poi un pulpito del Settecento e un maestoso crocifisso di legno nero, che risale al 1600 e si trova nella seconda cappella di destra. La cappella del SS Sacramento e di S. Domenico è arricchita da decorazioni e altari di marmo policromi, mentre l’abside nella navata destra racchiude la Madonna del Popolo, una scultura realizzata nel 1555 da Fra Agnolo Montorsoli, seguace di Michelangelo Buonarroti.

Il Museo Civico Diocesano

Inaugurato nel 2004, questo museo su due piani si trova di fronte alla cattedrale e custodisce molte preziose opere della cattedrale ma anche delle molte chiese oramai chiuse di Tropea. All’ingresso, il portico conserva una serie di statue dia marmo e un trittico del ‘600 con la Madonna delle Grazie, San Francesco d’Assisi e Santa Chiara. La collezione al primo piano custodisce una serie di dipinti di varie epoche, tra cui due icone che risalgono al 1200 e al 1400 e tre grandi tele: una Madonna del Rosario, una Madonna del Carmine e un’Incredulità di San Tommaso di Nicola Menzele. Il secondo piano conserva reperti medievali e ospita una serie di sale dedicate a dipinti della Madonna. Tra questi, l’Incoronazione della Vergine, di scuola siciliana del ‘600, e le opere di Giuseppe Grimaldi, il pittore di Tropea più importante nel ‘700. Da non perdere la Gloria dell’Immacolata.

Orari di apertura e costo del biglietto del Duomo e del Museo

Indirizzo Duomo: largo Duomo 12 89861 Tropea (VV)
Museo: Via Roma, 1, 89861 Tropea (VV)
Orari di apertura e biglietto del duomo: il duomo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. L’ingresso è gratuito.

Orari di apertura del museo: il museo è aperto da aprile a giugno, 9-13.30 e 15 – 19.30, luglio e agosto dalle 9 a mezzanotte, settembre e ottobre dalle 9 alle19, novembre e dicembre 9-13.30 e 15 – 17.30. Da gennaio a marzo è chiuso.
Costo biglietto: €2,00

La Chiesa di Santa Maria della Neve

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Appena fuori dal centro storico di Tropea (Via Carmine), in un agrumeto silenzioso, si trova una chiesa sconsacrata, che mantiene le proprie opere all’interno ed è aperta al pubblico anche per convegni e concerti. È dedicata a Santa Maria della Neve, da cui il nome, ed è inconfondibile grazie ai portali in granito e alle due statue ai lati, S. Gioacchino e Sant’Anna.

La Chiesa di Santa Maria della Neve
La Chiesa di Santa Maria della Neve

La chiesa risale al 1500 e l’interno è dominato da un altare in legno del ‘700. All’interno cela molte opere pregevoli, tra cui due dipinti: Sant’Antonio, del 1600, e la Crocifissione, del 1720. La chiesa è anche conosciuta dai locali come la chiesa della Michelizia. Questo nome nasce dalla contrazione di Michaeli Militia, Chiesa degli Angeli, anche se leggenda ne attribuisce il nome a Michele Milizia, un commerciante di Messina che, in seguito a un nubifragio, si trovò bloccato con il suo veliero al largo di questa costa. Dopo aver pregato, nel buio scorse un lume sulla rupe, e proprio qui, in segno di ringraziamento, decise di dedicare una chiesa alla Vergine Maria. Nel 2016, durante un restauro sono stati scoperte due camere sepolcrali sotto il pavimento della navata.

Le spiagge di Tropea

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Tropea fa parte della Costa degli Dei, anche detta Costa Bella: 55 km di cale, spiagge, scogli, grotte, tutte affacciate su acque che vanno dal verde profondo al turchese. La costa degli Dei è davvero una delle zone balneari più belle della Calabria, e soltanto a Tropea e dintorni ci sono una decina di spiagge. La maggior parte di queste si raggiunge a piedi dal centro con scalinate e stradine.

Le spiagge di Tropea
Le spiagge di Tropea

Partendo dal centro, si trova la spiaggia della Rotonda, protetta da scogli da entrambi i lati, e poco più avanti la spiaggia di Marina dell’Isola, con sabbia bianca, affacciata sul mare azzurro e con la suggestiva vista della chiesa in alto. Nei pressi della spiaggia si trovano bar e ristoranti e ci sono sia aree libere che attrezzate. Da qui si può raggiungere la Grotta del Palombaro, che racchiude ai suoi piedi una lingua di sabbia lambita da acque turchesi: i più allenati a nuoto, gli altri con i pedalò oppure costeggiando la scogliera. Di fianco alla spiaggia dell’Isola Bella c’è la spiaggia della Rotonda: una baia dalla sabbia fine e bianca, con fondali trasparenti. Questa spiaggia è delimitata dallo scoglio di San Leonardo, oltre il quale c’è la spiaggia del Cannone, meno affollata. Si raggiunge dal porto turistico con delle scale. La spiaggia più grande di Tropea è la spiaggia ‘a Linguata, la spiaggia della Linguata: si raggiunge dalla spiaggia di Marina dell’Isola tramite una scalinata, ma la fatica viene ricompensata da uno dei fondali più belli della zona, perfetto per lo snorkeling. Su questa spiaggia c’è un’ampia zona libera, un lido con animazione e un campo per beach volley. Poco lontano dal centro di Tropea, a circa 1km, si trova la Spiaggia Passo Cavalieri: è ampia, sabbiosa e completamente libera.

Capo Vaticano

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Capo Vaticano si trova a 9 km da Tropea: si può raggiungere in barca da Tropea oppure in auto per scoprire tutte le sue bellezze con più calma. Le sue spiagge, per i fondali, la varietà e la vegetazione sono considerate tra le 100 spiagge più belle del mondo. Si tratta di un promontorio alto più di 120 metri con 7 km di costa su di un mare che offre tutte le tonalità che vanno dal celeste al blu profondo.

Capo Vaticano
Capo Vaticano

La natura qui è davvero spettacolare e le spiagge sono cale sabbiose, intervallate da scogli e speroni di roccia che sono un paradiso per le immersioni. Tra le spiagge più belle sono da visitare la Spiaggia di Grotticelle, che ha un fondale basso e cristallino punteggiato di scogli, e la Baia di Riace, da cui si possono noleggiare anche pedalò e barche, alla scoperta delle grotte celate sotto la costa. A Capo Vaticano ci sono lidi attrezzati e spiagge libere, alcuni campeggi e, data l’altezza, molti punti di affaccio sul mare: tra questi, lungo la strada provinciale l’affaccio Belvedere: da qui con delle scalette nella roccia si raggiungono piccole spiaggette, di cui la più scenografica è Praia du Focu. Tornati sulla Via Provinciale, proseguendo si incontra il piazzale con il faro della Marina Militare. Da qui la vista spazia su tutto l’orizzonte a perdita d’occhio.

Pizzo Calabro

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Pizzo Calabro, U Pizzu per i calabresi, è lontano circa 30 km da Tropea e, come suggerisce il nome, è un comune arroccato su di un promontorio a picco sul mare.  Ai suoi piedi, quasi 10 km di spiaggette, cale sassose, baie, grotte e lidi sabbiosi, lambiti da acqua dai riflessi azzurri che hanno valso al territorio che va Capo Vaticano a Tropea l’appellativo di “Costa degli Dei” o Costa Bella.

Pizzo Calabro
Pizzo Calabro

Tra le spiagge più belle vi sono la spiaggetta di Piedigrotta e la spiaggia della Seggiola. Oltre alle spiagge e al panorama che abbraccia anche le Isole Eolie, Pizzo è celebre per la chiesetta di Piedigrotta, il Castello di Murat e il tartufo, il gelato artigianale tipico: gelato alla nocciola ricoperto con cioccolato fuso e poi con cacao amaro. La Chiesa di Piedigrotta si trova sulla spiaggetta omonima, in paese. È uno dei luoghi più visitati della Calabria, addirittura più del museo di Reggio Calabria con i Bronzi di Riace: è una grande caverna scavata nella pietra vulcanica, con varie stanze create ad hoc, e raccoglie una variegata serie di statue scolpite direttamente in queste pietre: scene religiose, santi, angeli, ma anche medaglioni di personaggi famosi come John F. Kennedy. La grotta prende il nome da un quadro della Madonna di Piedigrotta e, come spesso accade nei borghi marinari, da una leggenda. Si narra infatti che qui naufragò un veliero con equipaggio napoletano nel 1600: i marinai promisero alla Madonna di Piedigrotta, di cui portavano un quadro, di realizzare una cappella qui se si fossero salvati. Così fu, e la prima cappella votiva nacque qui nella roccia. Le statue sono state aggiunte in un secondo momento, realizzate dal 1880 in poi dallo scultore locale Angelo Barone e poi da suo figlio Alfonso. Nel 1968, dopo atti vandalici, la chiesa e le statue sono state restaurate grazie a Giorgio Barone, nipote di Angelo, scultore canadese che venne qui e decise di restare, riportando le statue al loro splendore originale.

Il castello Murat si chiama così perché qui nel 1815 fu rinchiuso e condannato a morte Gioacchino Murat, Re di Napoli. La struttura risale al 1300, con la torre di avvistamento contro i saraceni, ampliata poi nei coresi dei secoli. Oggi è un castello dalle alte mura che domina il centro di Pizzo ed è aperto ai turisti. La visita comprende gli interni, gli esterni e le celle, con un’accurata ricostruzione storica dell’ultimo periodo che qui trascorse Murat. In base ai racconti, le spoglie del sovrano risposano nel Duomo di Pizzo Calabro, la Chiesa Matrice di S. Giorgio, che si trova nel centro storico.

Le Grotte di Zungri

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Le Grotte di Zungri, a circa 20 km da Tropea, sono un sito rupestre, scavato nella roccia intorno al VIII secolo.  In un territorio di oltre 3.000 mq si trova un vero e proprio villaggio, in cui nel corso dei secoli sono state edificate case, magazzini, stalle per gli animali. Oggi il sito comprende almeno 100 case, di cui alcune sottoterra, tra stradine, scalinate consumate dal tempo e un percorso davvero ricco di fascino.

Le Grotte di Zungri
Le Grotte di Zungri

Una parte del sito è aperto al pubblico e si possono scoprire gli ambienti scavati nella roccia: si scende incontrando prima le costruzioni più recenti, e man mano si va a ritroso nel tempo, ammirando cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e case scavate nella pietra con le nicchie per i letti, e i fori centrali in alto da cui passava la luce. La visita guidata comprende anche il Museo della civiltà rupestre e contadina di Zungri, ospitato in un ex frantoio: una ricca raccolta di oggetti, abiti, strumenti di lavoro e fotografie della civiltà contadina di queste zone.

La Certosa di Serra San Bruno

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La certosa di Serra San Bruno è un monastero certosino che si trova sulle montagne, a 815 m sul livello del mare, a circa 40 km da Tropea. La certosa fu fondata da San Brunone di Colonia nel 1084, e fu completamente distrutta da un terremoto nel 1793. Ricostruita nel 1894, oggi è l’unica certosa in Italia in cui vivono i monaci, e perciò si può visitare solo dall’esterno.

La Certosa di Serra San Bruno
La Certosa di Serra San Bruno

Nelle loro piccole celle, i monaci sono intenti all preghiera, alla meditazione e al lavoro manuale: i formaggi che si possono comprare nel museo, infatti, sono prodotti proprio qui. La visita inizia con una bella passeggiata nel verde: tutta la zona è immersa nella pace e nel silenzio, e dalla certosa si raggiunge la località di Santa Maria, in cui c’è un piccolo lago con la statua del Santo, e in alto la chiesa omonima, il Santuario di Santa Maria del Bosco. Inoltre, da qui si può proseguire nel bosco lungo un sentiero che porta ad un piccolo lago di montagna. Il Museo della Certosa, inaugurato nel 1994, ospita le ricostruzioni delle celle dei monaci, della chiesa e di pannelli che illustrano la storia di San Bruno. Una gita alla Certosa permette anche di ammirare il centro storico di Serra: qui ci sono ben 9 chiese da scoprire, di cui la più bella è la Chiesa dell’Addolorata, e dei bellissimi murales nelle rughe, le viuzze perdonali del centro storico di Serra.

Cosa mangiare a Tropea

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Tropea è nota soprattutto per la cipolla rossa, marchio IGP e tutelata da un consorzio. Questa cipolla, molto dolce e dal sapore unico, è coltivata in tutto il territorio, ma non è l’unica specialità di queste zone. A Tropea si gusta il pesce fresco, in particolare pesce spada e tonno alla griglia, e la carne di capretto, di cinghiale, di maiale.

Cosa mangiare a Tropea
Cosa mangiare a Tropea

I piatti sono insaporiti dalle spezie, dal peperoncino, dall’aglio, dall’olio extravergine di oliva. Tra i primi piatti sono da provare gli spaghetti con le sarde, e i fileja con il sugo di maiale: pasta fatta a mano e insaporita con un sugo molto ricco a base di carne di maiale o di cinghiale. Tra i secondi di pesce, i surici fritti: pesci molto piccoli, impanati e fritti. Oltre che come condimento, la cipolla di Tropea si assapora qui grazie alla crostata di cipolle, in cui le cipolle vengono insaporite con pecorino locale, pepe, uova e diventano il ripieno di una pasta frolla fatta in casa. I monti che circondano Tropea regalano salumi e formaggi. Tra questi il pecorino di Monte Poro, un presidio di Slow Food: grasso, saporito e profumato alla menta. Tra i liquori che concludere fine passo non si può perdere quello al Bergamotto, e tra i dolci ovviamente il tartufo di Pizzo Calabro. I vini che accompagnano i piatti di Tropea sono il Malvasia, l’Aglianico e il Greco.

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