10 cose da fare e vedere a Taormina

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Taormina in 1, 2 o 3 giorni.

Taormina

Grazie alla sua incantevole posizione sul mare, alle bellezze paesaggistiche, al vasto patrimonio storico, culturale e archeologico di cui è ricca, Taormina è una delle località turistiche più famose dell’isola. Luogo di grande fascino e bellezza, la splendida cittadina siciliana ha sedotto poeti e scrittori, ha attratto viaggiatori illustri, ha accolto celebrità di fama internazionale. I visitatori che arrivano da tutto il mondo in questo “lembo di paradiso sulla terra” (Goethe, Viaggio in Italia 1787), per vedere il suo teatro greco-romano, per passeggiare lungo le sue strade medievali, per ammirare i suoi panorami mozzafiato, per gustare la sua eccellente gastronomia, per distendersi al sole delle sue spiagge meravigliose, ne restano ammaliati. Del resto, come affermò lo scrittore francese Guy de Maupassant, a Taormina “si trova tutto ciò che sembra creato in terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia”. Chi è stato a Taormina sa che è vero, chi intende visitarla lo scoprirà facilmente. In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da vedere assolutamente a Taormina.

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Il Teatro Greco di Taormina

1

Grandiosa testimonianza della Sicilia Antica, il Teatro Greco è il monumento più famoso di Taormina, e il secondo teatro più grande dell’isola (dopo quello di Siracusa). Edificato dai greci (III secolo a. C.) che scelsero lo scenografico promontorio quale spettacolare ambientazione per le loro rappresentazioni drammatiche e musicali, il Teatro nel II secolo d. C fu modificato e ampliato dai romani che trasformarono la scena e l’orchestra in un’arena dove avevano luogo i combattimenti tra i gladiatori e gli spettacoli di caccia (venationes).

Il Teatro Greco di Taormina
Il Teatro Greco di Taormina

Dall’alto della capiente cavea, la gradinata scavata nella roccia che seguendo la naturale concavità della collina, parte dal basso e sale fino alla sommità, si gode un magnifico panorama della costa calabra e della costa ionica siciliana con l’Etna sullo sfondo. Sospesa tra mare e cielo, questa meravigliosa opera architettonica dall’acustica perfetta, ospita da diversi anni oramai nella stagione estiva, concerti e manifestazioni culturali. La più importante è il Taormina Arte, il festival internazionale delle arti, conosciuto e apprezzato per il suo ricco calendario di eventi musicali, teatrali, di danza e di cinema.

Via del Teatro Greco

A piedi.

Tutti i giorni 9:00-19:00.

Intero 8,00 €; ridotto 4,00 €.

Villa Comunale di Taormina

2

Ricca di bellezze floreali ed arboree, la Villa comunale è una piacevole oasi di tranquillità nel centro cittadino.

Villa Comunale di Taormina
Villa Comunale di Taormina

I bellissimi giardini pubblici intitolati al duca di Cesaró, erano in origine un parco privato nato per volontà di Lady Florence Trevelyan Cacciola, la nobildonna scozzese che visse a Taormina dal 1884 e ne sposò l’allora primo cittadino. Realizzato come un tipico giardino all’inglese, il parco fu riempito di una grande varietà di fiori e piante provenienti da tutto il mondo ma anche di singolari edifici dal gusto esotico utilizzati da Lady Florence, appassionata ornitologa, per osservare gli uccelli. La costruzione più caratteristica è la cosiddetta “The Beehives”, fantasioso padiglione che ricorda, come dice il nome, un alveare.  Ideali per passeggiare e godersi il fresco, i giardini della Villa comunale offrono anche un meraviglioso panorama sull’Etna e la costa.

Via Bagnoli Croce

A piedi

Estate: dalle 09:00 alle 24:00 in estate; inverno: dalle 09:00 alle 20:00.

Gratis

Palazzo Corvaja di Taormina

3

Diversi stili architettonici, segno delle diverse dominazioni succedutesi nel corso dei secoli, caratterizzano il Palazzo Corvaja, splendida villa gentilizia che si trova nel centro di Taormina, nella piazza che un tempo era l’antico foro romano e prima ancora l’agorà  della greca Tauromenion.

Palazzo Corvaja a Taormina
Palazzo Corvaja a Taormina

Il nucleo originario del Palazzo era la torre cubica realizzata dagli arabi per scopi militari tra il 902 e il 1079 alla quale vennero aggiunte poi, l’ala laterale sinistra e la scala che dal pittoresco cortile porta al primo piano (XIII secolo), e agli inizi del XV secolo, l’ala laterale destra destinata ad ospitare le assemblee del Parlamento siciliano. Di fattura araba sono le merlature della torre, di stile gotico- catalano sono le finestre bifore che si aprono sull’austera facciata, e il portale d’ingresso, normanna è invece la sala quattrocentesca in cui si riuniva il Parlamento. Residenza della nobile famiglia dei Corvaja dal 1538 al 1945, in seguito il Palazzo subì un lungo periodo di degrado e abbandono. Restaurato per volontà del Comune, il bel complesso oggi è sede dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e ospita nei saloni al primo piano un interessante museo di arti e tradizioni popolari siciliane.

Piazza Vittorio Emanuele II

A piedi

Il Museo Etnoantropologico è aperto al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

2,60€

Duomo di Taormina

4

La Cattedrale cittadina dedicata a San Nicola, con la sua austera facciata in pietra, il coronamento a merli e la massiccia torre campanaria che la fanno assomigliare ad una fortezza, sorge nella suggestiva Piazza del Duomo.

Il Duomo di Taormina
Il Duomo di Taormina

Edificata intorno al 1400 sui resti di una chiesa duecentesca, la Cattedrale ha subito diversi rifacimenti, come testimoniano il portale principale del 1636 e i due portali laterali risalenti al Quattrocento (quello sul lato sinistro) e al Cinquecento (quello sul lato destro). L’interno è a croce latina con tre navate e tre absidi. Sei colonne monolitiche (tre per lato) in marmo rosa sormontate da capitelli decorati sostengono la navata centrale dal soffitto ligneo. Pregevole il polittico del Cinquecento di Antonello de Saliba. Semplice la facciata esterna decorata da un piccolo rosone d’ispirazione rinascimentale e da due finestre monofore. Di fronte al Duomo si può ammirare la fontana seicentesca di gusto barocco costruita su gradoni circolari circondata da quattro graziose fontanine laterali. Da notare, al centro della fontana, il simbolo della città di Taormina, ovvero la centaura incoronata che nella mano sinistra regge il mondo e in quella destra lo scettro del comando.

Piazza Duomo

A piedi

Tutti i giorni dalle 09:00 alle 20:00

Gratis

Corso Umberto I a Taormina

5

Il Corso Umberto I è la via principale di Taormina. Delimitato a nord da Porta Messina e a sud da Porta Catania, l’antico asse viario d’epoca greco-romana attraversa il centro storico della bella cittadina siciliana.

Corso Umberto I a Taormina
Corso Umberto I a Taormina

Caratterizzata dal susseguirsi di botteghe, negozi di moda e di souvenir, gastronomie e caffè, oggi la stretta via intitolata al re d’Italia Umberto I di Savoia, è una vivace passeggiata pedonale dove ogni giorno vi transitano migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Oltre ad essere un’elegante via dello shopping, il Corso è ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche di epoche diverse. Numerose sono le pittoresche stradine che si aprono qua e là ai suoi lati, nelle quali ci si può all’occorrenza, “rifugiare” dalla ressa; tre sono le piazze che si affacciano sul percorso (Piazza IX Aprile, Piazza Duomo e Piazza Vittorio Emanuele) nelle quali perdersi, tra splendidi panorami, chiese medievale e resti di antichità.

In pieno centro

A piedi

Palazzo di Santo Stefano a Taormina

7

Incorporato all’interno delle antiche mura difensive della città, il trecentesco palazzo dei Duchi di Santo Stefano è considerato un capolavoro dell’arte gotica siciliana con una mescolanza di elementi arabi e normanni.

Palazzo di Santo Stefano a Taormina
Palazzo di Santo Stefano a Taormina

La massiccia struttura quadrata, che ricorda una fortezza, alleggerita da singolari elementi decorativi, è stata la residenza dei De Spuches, una nobile famiglia di origine spagnola, Duchi di Santo Stefano di Brifa e Principi di Galati, due centri del messinese. Di maestranze arabe è la fascia decorativa a losanghe, in pietra lavica e pietra calcarea di Siracusa presente lungo il bordo superiore delle due facciate a est e a nord, abbellite da bifore che, nel piano superiore, si arricchiscono di arcate molto lavorate.  Di discendenza normanna è invece, il torrione a pianta quadrata dal coronamento a merli. Grazioso il giardino che conserva ancora il pozzo per la raccolta dell’acqua piovana. Acquistato negli anni ’60 dal Comune di Taormina, il Palazzo oggi è sede della Fondazione Mazzullo, con un’esposizione permanente delle opere di scultura e di grafica dell’artista messinese.

Via del Ghetto I (nelle vicinanze di Porta Catania)

A piedi

9.30-12.30 e 15-18.

Gratis

Isola Bella a Taormina

8

Un isolotto grande circa 1 kmq, ricco di rigogliosa vegetazione unito alla terraferma da una sottile striscia di sabbia, che nel tratto centrale, il succedersi delle maree, fa affiorare o lascia coperta dalle acque cristalline della baia.

Isola Bella a Taormina
Isola Bella a Taormina

Questa suggestiva propaggine di terra, situata nell’incantevole insenatura dopo il promontorio di Sant’Andrea, a sud di Taormina, è l’Isola Bella. Riserva naturale dal 1998, la bella “perla del Mediterraneo”, decantata da Goethe, Byron, Dillon e tanti altri, si articola in piccoli terrazzamenti collegati da scalette e camminamenti, immersi nel verde di una fitta macchia mediterranea e affascinanti arbusti esotici. Donata da Ferdinando I di Borbone al Comune di Taormina nel 1806, l’isola dopo esser stata per lungo tempo oggetto di acquisto da parte di privati, nel 1984 è stata dichiarata bene di rilevante interesse storico-artistico e, finalmente, nel 1990 la Regione Sicilia è riuscita a tornarne in possesso acquistandola.

La spiaggia di Isola Bella si può raggiungere da Taormina con la funivia Taormina – Mazzarò.

L’isolotto si visita tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 fino a un’ora prima del tramonto a gruppi di 15 persone per volta.

Ingresso 4€

Piazza IX Aprile a Taormina

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Suggestiva terrazza panoramica sul mare, delizioso luogo d’incontro, celebre centro della vita mondana taorminese. Tutto questo è Piazza IX Aprile, la piazza più famosa di Taormina che si apre sulla principale via cittadina (Corso Umberto), con i suoi numerosi caffè all’aperto, gli edifici religiosi e le costruzioni storiche che le fanno da cornice, i caratteristici ritrattisti e le frotte di turisti incantati dalla spettacolare vista sul golfo e l’Etna.

Piazza IX Aprile a Taormina
Piazza IX Aprile a Taormina

Sulla piazza si affacciano la chiesa barocca di San Giuseppe (XVII secolo), l’ex chiesa gotica di Sant’Agostino e la torre dell’Orologio, o Porta di Mezzo, il cui arco dà accesso alla città vecchia. Costruita nel XII secolo, distrutta durante l’invasione francese, la torre fu ricostruita nel 1679 e in quell’occasione fu collocato l’orologio da cui prende il nome. Originariamente la piazza era dedicata a Sant’Agostino, ma il 9 Aprile 1860 si diffuse la notizia che Garibaldi era sbarcato a Marsala per liberare la Sicilia dai Borbone. Anche se la notizia si rivelò falsa (Garibaldi sarebbe arrivato solo un mese dopo) i cittadini di Taormina vollero comunque ricordare quella data dedicandole la piazza più bella.

Cosa mangiare a Taormina

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Contrasti di sapori e accoppiamenti arditi caratterizzano la cucina taorminese, influenzata da un passato di dominazioni che rivive anche nell’arte culinaria.

Cosa mangiare a Taormina
Cosa mangiare a Taormina

Nei piatti della tradizione, dal gusto intenso e fortemente aromatizzati, si ritrovano riferimenti antichissimi che risalgono alla tradizione araba, spagnola ma anche alla cucina francese e a quella normanna. Di derivazione araba sono i famosi arancini di riso, ai Normanni si devono invece i piatti a base di baccalà e stoccafisso, mentre la mpanata di pesce spada (torta rustica farcita) richiama l’empanada iberica. Il pesce è il protagonista della tavola: tonno, sgombro, alici ma soprattutto pesce spada, servito ad involtino, alla griglia condito con “sammurigghiu“, cioè pinzimonio di olio d’oliva, origano, sale, aglio, pepe e succo di limone, o preparato alla ‘gghiotta, con cipolle, olive bianche, pomodoro e capperi. Impossibile non ricordare infine, i dessert: un trionfo di zucchero, cannella, miele, pistacchio, mandorle, ricotta. Ingredienti utilizzati nella preparazione dei deliziosi cannoli, della celeberrima cassata, della frutta martorana, i coloratissimi dolcetti di marzapane a forma di frutta. Ottimi anche i sorbetti e le granite. Alla frutta, al caffè, alla mandorla, la granita preparata ancora artigianalmente, è una specialità siciliana. D’estate, è consuetudine fare colazione con la granita câ panna e câ brioscia. Fate anche voi questa “dolce” esperienza, vi cambierà la giornata!

Dove dormire a Taormina

10La piccola Taormina è una delle mete turistiche più importanti del mondo.

Dove dormire a Taormina
Dove dormire a Taormina

Da ogni nazione, ogni anno, centinaia di migliaia di turisti arrivano in Sicilia per visitare la piccola perla messinese o la inseriscono nel loro Gran Tour nell’isola. La ricezione turistica, quindi, è all’altezza della fama della località: ci sono circa 80 hotel, a cui bisogna aggiungere le sistemazioni nelle zone limitrofe. Durante l’alta stagione (primavera, estate e primo autunno) può diventare difficile trovare una camera a buon prezzo. Conviene, quindi, prenotare con un po’ di anticipo. Quanto ai prezzi, una camera in un hotel o B&B 3 stelle nel centro storico parte da 45 euro per notte.

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