Piazza del Popolo a Roma

Immensa e scenografica, Piazza del Popolo è una delle piazze più amate da romani e turisti.

Piazza del Popolo a Roma
Piazza del Popolo a Roma

Piazza storica delle manifestazioni politiche, soprattutto della Sinistra, Piazza del Popolo è anche una delle piazze più amate dai romani. Immensa e scenografica, si trova poco distante dal Tevere, proprio sotto al parco del Pincio e alla confluenza di tre delle vie dello shopping più importanti di Roma: via del Corso, Via del Babuino e Via di Ripetta. Questo la rende sempre piena di vita, ogni giorno dell’anno. L’origine del nome della piazza è poco chiaro: una delle ipotesi è che derivi da populus (pioppo) in riferimento alla tradizione che vuole che ci fosse nella zona un boschetto di pioppi nei pressi della tomba di Nerone.

All'incrocio del "tridente" dello shopping

Prima dell’occupazione napoleonica e dell’intervento dell’architetto Giuseppe Valadier, Piazza del Popolo aveva un aspetto diverso. Era un’anonima piazza romana a forma di trapezio che si trovava alla convergenza delle tre strade che formano il cosiddetto tridente, via del Corso, via del Babuino e via Ripetta, tutte e tre volute dall’infaticabile opera del papa urbanista Sisto V e del suo architetto Domenico Fontana. Quando fu aperto il tridente, intorno a Piazza del Popolo cominciò un processo di urbanizzazione che si concentrò intorno a complessi ospedalieri, insediamenti ecclesiastici e solenni palazzi aristocratici, mentre le pendici del Pincio mantenevano il caratteristico ambiente di “campagna” alternato da orti e ville lussuose.

Le fontane e le chiese gemelle di Piazza del Popolo

Fu l’architetto Valadier, aiutato da numerosi artisti fra cui Giuseppe Ceccarini, a trasformare definitivamente l’aspetto di Piazza del Popolo che assunse una forma ellittica nella parte centrale completata da una duplice esedra, ornata con varie fontane e statue, che si estende fino alla terrazza del Pincio e al fiume Tevere. In origine nella piazza c’era un sola fontana realizzata da Giacomo Della Porta nel 1573. Con l’aggiunta delle altre fontane fu necessario un aumento della portata d’acqua e quindi, al condotto cinquecentesco dell’acqua Vergine, fu affiancato un ramo dell’acqua Felice derivante da Villa Borghese.

le chiese gemelle di Piazza del Popolo
Le chiese gemelle di Piazza del Popolo Foto Mariia Golovianko / Shutterstock.com

Al centro della piazza Valadier pose quattro vasche attorno all’obelisco la cui acqua proveniva da leoni in stile egizio. Nei due semicerchi laterali poi ci sono due imponenti fontane a conchiglia con sopra gruppi di sculture che simbolizzano rispettivamente il dio Nettuno con tritoni e la dea Roma con affianco le personificazioni del Tevere e dell’Aniene. Ci sono inoltre due fontanelle realizzate con antichi sarcofaghi sul fianco della Chiesa di Santa Maria del Popolo e dell’edificio simmetricamente contrapposto. Anche sotto le arcate della terrazza del Pincio si trova una fontana dal getto energico che è stata realizzata successivamente. Sullo sfondo dell’obelisco ci sono le due chiese gemelle di Carlo Fontana della seconda metà del Seicento: Santa Maria di Montesanto (1662-1679) e Santa Maria dei Miracoli (1675-1681) costruite per volere di Papa Alessandro VII.

L'Obelisco di Piazza del Popolo

Nella meravigliosa cornice di Piazza del Popolo svetta l’obelisco egiziano alto 23,9 metri del XIV secolo a.C. Fu il primo obelisco ad essere trasportato a Roma al tempo di Augusto per festeggiare la vittoria sull’Egitto e fu inizialmente collocato nel circo Massimo. Anticamente l’obelisco di Piazza del Popolo serviva a far divertire i romani che dopo aver bendato un compagno di giochi, lo obbligavano a camminare dall’obelisco fino a Via del Corso; raramente il malcapitato riusciva a concludere il percorso intralciato dagli ostacoli lungo il cammino.

L'Obelisco di Piazza del Popolo
L'Obelisco di Piazza del Popolo. Foto marcovarro / Shutterstock.com