Cosa fare e vedere a Merano

Le cose da fare e vedere assolutamente durante un week end o una vacanza a Merano

Cosa vedere a Merano
Cosa vedere a Merano

Forse il simbolo che meglio rappresenta la particolarità di Merano è l’ulivo di 700 anni che prospera nel giardino di Castel Trauttmansdorff, luogo amatissimo dalla principessa Sissi. L’Austria, infatti, è vicina e si può dire che da queste parti si parla più tedesco che italiano. Eppure quell’ulivo prospera perché Merano fa convivere, nel clima ma non solo, l’anima del nord con quella mediterranea. Se si alza lo sguardo si vedono le Alpi innevate, se lo si abbassa ci si accorge di camminare sotto filari di palme e giardini mediterranei.

Allo stesso modo, Merano offre un’organizzazione turistica invidiabile, tranquillità, servizi eccellenti ma anche un calore ospitale che di solito si associa di più al sud d’Italia e meno a queste latitudini. Ma Merano ha anche 300 giorni di sole l’anno, quindi di città come Napoli e Palermo, ma senza le temperature estreme del Sud Italia.

La natura è stata quindi molto generosa perché le Alpi proteggono Merano rendendola una piccola oasi dove si può andare d’estate come d’inverno. Ci si può godere il fresco del fiume Passirio in estate o riscaldarsi al tiepido sole lungo la Passeggiata Tappeneir e quella d’Inverno. Obbligatoria una visita alle famose Terme di Merano con 25 piscine e uno splendido parco e un po’ di shopping sotto ai caratteristici portici.

Non manca l’architettura e l’arte: imperdibili una visita al Rione Steinach, al Duomo e al già citato Castel Trauttmansdorff così come alla Wandelhalle e alla Kurhaus, due edifici che raccontano la grande tradizione culturale e turistica di Merano. Poi si mangia straordinariamente bene e si beve ancora meglio, grazie ai grandi vini e allo Stabilimento della Birra FORST che è nata proprio a Merano. Quindi c’è di che divertirsi e vi consigliamo di partire da queste 10 cose da fare e vedere a Merano. Sono le tappe imperdibili di una vacanza o un week end nella città del Tirolo!

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La Passeggiata Tappeiner

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Il modo migliore per iniziare la conoscenza con Merano è la Passeggiata Tappeiner, un percorso di 6 km (andata e ritorno) a circa 400 metri di altezza sui tetti della città altoatesina. Non a caso, questa passeggiata quasi tutta pianeggiante è anche chiamata la “Corona di Merano” ed unisce la città con Gratsch (Quarazze).

La Passeggiata Tappeiner
La Passeggiata Tappeiner

Questo singolare percorso fu ideato e finanziato nel 1900 dal famoso medico e botanico Franz Tappeiner che distribuì lungo il cammino piante che non ci si aspetterebbe di trovare così a nord: palme, agavi e ulivi e anche un Giardino delle Erbe Aromatiche.

Alla Passeggiata Tappeneir si accede da diversi punti del centro storico, quindi si può anche salire, fare un tratto e ridiscendere di nuovo. I punti di accesso più famosi sono lungo la scalinata alle spalle del Duomo, dalla stazione a valle della seggiovia Monte Benedetto, dalla passeggiata Gilf passando davanti alla Polveriera e anche a destra del Ponte Romano. Merano non è certamente una città caotica e stressante, ma se si cerca un po’ di tranquillità immersi nella natura, questa passeggiata è imperdibile!

Lungo la passeggiata Tappeneir è obbligatorio una visita alla Torre delle Polveri da cui si ammira una splendida vista sui tetti di Merano e tutta la valle. La torre è quel che resta del Castello Ortenstein e prende il nome dal fatto che durante la Guerra dei Trent’Anni (1618 – 1648), i meranesi spostare la grande quantità di polvere da sparo dal centro città a questa torre più isolata. Oggi la torre è una delle attrazioni turistiche più famose di Merano, grazie alla comoda scala interna e alla piattaforma sul tetto che permette di godere di un panorama bellissimo. Ideale da visitare al tramonto.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Torre delle Polveri

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00.
Costo del biglietto: gratis.

Il Rione Steinach

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Questo itinerario nel centro storico di Merano inizia da Porta Passiria, a pochi metri dalla Torre delle Polveri. Dalla porta del XII secolo perfettamente conservata si accede al Rione Steinach, la parte del centro storico più antica e affascinante.

Il Rione Steinach
Il Rione Steinach

Superata la porta ci sono due vicoli: Haller e Passereire. Via Haller è quella che ha subito i segni del tempo, con palazzi moderni e asfalto. Proprio all’inizio della strada si trova un palazzetto con le finestre gotiche e le persiane bianche e rosse, dove la corte di Merano si riuniva fino all’alto medioevo.

Questa strada merita una visita anche perché il quartiere prende il proprio nome dallo Steinach, un ruscello che scorre sotto il livello stradale. In realtà si sente ma non si vede perché scorre libero al di sotto delle grandi lastre di pietra che si possono vedere in un vicolo che da Via Haller taglia verso il fiume Passirio.

Arrivati al Duomo si può tornare indietro prendendo Vicolo Passeirer che è quello più caratteristico. Qui ci sono edifici storici in gran parte da recuperare, con insegne storiche e secolari scritte sui muri. Per una sosta da non perdere il famoso Ost West Club, luogo d’incontro per intellettuali e artisti.

I Portici e Porta Bolzano

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Dal Duomo inizia Via portici che da circa 800 anni è la strada più bella e importante di Merano. Un percorso di circa 400 metri di arcate che riparano dal freddo d’inverno e dal caldo in estate e che finiscono in Piazza del Grano.

I Portici e Porta Bolzano
I Portici e Porta Bolzano

Furono voluti dal conte Mainardo II nel XIII secolo e a allora questa doppia fila di case con portici bassi (da cui il nome) ha sempre svolto la funzione di centro commerciale della città. Il conte autorizzò la costruzione a patto che i portici fossero di almeno 10 metri più lunghi di quelli di Bolzano! La sua volontà è stata rispettata fino al 1913, quando sono stati interrotti dall’incrocio di via Cassa di Risparmio e via Galilei, dividendo i portici in “di sopra” e “di sotto”.

In realtà, anche se le due file di portici distano solo di pochi metri, i meranesi li hanno sempre distinti in “Portici del fiume” (Wasserlauben), quelli dal lato Passirio e “Portici della montagna” (Berglauben), quelli nel lato di Monte Benedetto.

Una fila senza tregua di negozi, ristoranti, bar, boutique e atelier permette di fare shopping trovando praticamente tutto: dalle grandi catene internazionali agli artigiani locali, dagli studi degli artisti ai negozi che propongono esclusivamente prodotti tipici del Tirolo. Alzando gli occhi si possono ammirare molti elementi architettonici e decorazioni medievali che sono sopravvissute ai secoli.

Superfluo aggiungere che l’atmosfera di questa strada è imperdibile soprattutto nei giorni di Natale quando viene riccamente addobbata con luci colorate. Ritornati verso il Duomo consigliamo di svoltare a destra e prendere Via Leonardo da Vinci che conduce alla Porta di Bolzano (XIV Secolo) da qui al Ponte della Posta, punto ideale per fotografare il fiume Passirio!

Il Duomo di Merano

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La chiesa più importante di Merano è il Duomo di San Nicolò che si trova all’inizio (o alla fine!) dei portici al confine con il Rione Steinach. Il suo campanile di 83 metri è un punto di riferimento costante soprattutto per chi non conosce Merano, perché permette di orientarsi e ritrovare sempre la direzione del centro storico.

Il Duomo di Merano
Il Duomo di Merano

La costruzione del Duomo iniziò nel 1302 sotto il vescovo di Coira, Sigfrido, e durò più di 150 anni. Nel 1367 venne consacrato il nuovo coro, poi fu ricostruita l’aula a tre navate e, infine, nel 1450-1460 la copertura con volte a crociera gotiche sorrette da pilastri rotondi. Bellissima e scenografica la facciata della chiesa con un portale strombato, un rosone e il timpano decorato da una serie di nicchie disposte su tre livelli.

Il campanile ha all’interno del voltone due affreschi che ritraggono un pellegrino immerso in un bosco che prega davanti alla croce e un altro affresco sbiadito, che ritrae i santi Barbara, Floriano, Leonardo, Cristoforo, Caterina e la rappresentazione della pietà. Entrambi sono opere dell’artista Venceslao.

L’interno è a tre navate illuminato da finestroni tra i quali sono poste delle statue raffiguranti gli Apostoli, il Salvatore, la Madonna, i Santi Pietro e Paolo nonché la Santa Croce. Dove una volta c’era l’altare resta solo la statua di San Nicolò accanto all’arco trionfale.

Alle spalle del Duomo da non perdere la Cappella di Santa Barbara in stile gotico risalente al 1450. Fino al 1848 la cappella sorgeva in mezzo al vecchio cimitero di Merano che poi fu spostato durante la ristrutturazione del Duomo.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Duomo

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8 alle 19.

Costo del biglietto: gratis.

Le Terme di Merano

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Anche se solo per 2 ore, chi passa da Merano non può perdersi un po’ di relax alle terme in pieno centro città. 25 piscine divise tra il bellissimo edificio Cubus e il parco permettono di godersi acqua calda, relax e SPA in ogni giorno dell’anno.

Le Terme di Merano
Le Terme di Merano

Le grandi vetrate del Cubus modificano l’atmosfera in base alle ore del giorno e alle stagioni. Le sfere e gli anelli variopinti, elementi identificativi di questo edificio, di sera si accendono e creano giochi di luce molto suggestivi. Anche in inverno, dalle piscine interne con temperature di 34 gradi, si può accedere a quella esterna sempre di acqua termale per un’esperienza davvero suggestiva.

Da metà maggio a metà settembre, invece, ci si può godere anche le piscine esterne e il bellissimo parco con il laghetto delle ninfee con passerella, il grande prato, l’area training e il campo di beach volley. Ovviamente ci sono bistrot, bar e una SPA con una lista infinita di trattamenti e prodotti per il benessere.

Orari di apertura e costo del biglietto per le Terme di Merano

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 22.

Costo del biglietto:

Ingresso piscine 2 ore: 15,50 €. Sabato e domenica e inverno 17,50 €
Ingresso piscine 3 ore: 17,50 €. Sabato e domenica e inverno 19,50 €
Ingresso piscine giornaliero: 23,50 € Sabato e domenica e inverno 25,50 €

Passeggiata d'Inverno, Wandelhalle e Kurhaus

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Proprio di fronte alle Terme, costeggiando il fiume Passirio, inizia la Passeggiata d’Estate che prende il nome dal fatto che è protetta dal sole e quindi si sta freschi nei mesi estivi. Attraversando il Ponte Romano, invece, si prende la Passeggiata d’Inverno che ovviamente prende il nome dalla diversa esposizione al sole durante i mesi freddi. Lungo la Passeggiata d’Inverno c’è uno degli edifici storici più belli di Merano: è la Wandelhalle, un padiglione in stile Liberty con struttura in ferro costruito intorno al 1850.

Passeggiata d'Inverno e Kurhaus
Passeggiata d’Inverno e Kurhaus

Il sindaco di allora, Valentin Haller, scelse questo luogo perché ideale per far passeggiare gli ospiti delle terme durante l’inverno grazie alla particolare esposizione solare. Cosa che i meranesi sapevano da secoli, tanto che in questo posto andavano a lavare i panni nel fiume e poi asciugarli al sole. La costruzione della Wandelhalle, quindi, scatenò le proteste dei cittadini ma alla fine si fece lo stesso.

Da allora la Wandelhalle è diventata un centro culturale di Merano ospitando concerti, eventi sportivi e mostre. Ogni ultimo sabato del mese, inoltre, ospita il tradizionale mercato delle pulci. Da non perdere una “passeggiata” nel padiglione ricco di dipinti che immortalano il paesaggio di Merano e i busti di importanti personaggi altoatesini. Nelle giornate invernali è d’obbligo sedersi al vicino caffè – ristorante per godersi un pranzo riscaldati dal sole e godersi il panorama.

Non molto distante dalla Wandehalle, proseguendo verso via Roma si arriva alla Kurhaus, uno degli edifici più rappresentativi di Merano. Costruito nel 1874 è uno dei capolavori Liberty dell’Alto Adige. Oggi ospita molte manifestazioni internazionali, come il Merano WineFestival e le Settimane Musicali Meranesi.

Dalla Kurhaus in cui la principessa austriaca si recava tutti i giorni parte la “Passeggiata di Sissi” che attraverso la Wandelhalle porta poi al Castel Trauttmansdorff.

I giardini di Castel Trauttmansdorff

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Un castello, un laghetto, magnifici giardini e un clima meraviglioso: sembra la descrizione di un castello principesco e in effetti Castel Trauttmansdorff era una delle residenze preferite dalla Principessa Sissi d’Austria.

I giardini di Castel Trauttmansdorff
I giardini di Castel Trauttmansdorff

Questo giardino botanico offre in poche ore un viaggio tra gli ambienti naturali di tutto il mondo: ci sono più di 80 diversi paesaggi divisi in quattro giardini tematici: giardini di bosco, giardini solari, giardini acquatici e giardini a terrazza, a cui si aggiungono i giardini tematici sui paesaggi dell’Alto Adige.

I giardini aprono il 1° aprile con la fioritura di 200.000 tulipani e cambiano con i mesi e le stagioni fino alla chiusura di novembre. La cura che nei secoli è stata messa nella realizzazione dei giardini ha permesso a piante mediterranee di prosperare anche così a nord: non stupisce, quindi, di incontrare un ulivo di 700 anni venuto dalla Sardegna e una limonaia che ci si aspetterebbe di trovare in Costiera Amalfitana. Non mancano gli animali (caprette, conigli e pavoni, pecore ungherese Zackel, anatre cinesi, carpe giapponesi) che vivono liberamente.

Al centro del giardino botanico di Castel Trauttmansdorff si trova il castello stesso che nelle stanze tanto amate da Sissi oggi ospita un piccolo ma interessante museo dedicato al turismo. Sotto il castello, circondato da palme, si trova il grande stagno delle ninfee dove d’estate si svolgono concerti con artisti di fama internazionale.

Orari di apertura e costo del biglietto per Castel Trauttmansdorff

Orari di apertura: dal 1° aprile al 15 novembre.

1 aprile – 15 ottobre: 9:00-19:00 (ingresso fino alle 18:00)
16 ottobre – 31 ottobre: 9:00-18:00 (ingresso fino alle 17:00)
01 novembre – 15 novembre: 9:00-17:00 (ingresso fino alle 16:00)

I venerdì di giugno, luglio e agosto aperto fino alle 23:00.

Costo del biglietto:
Adulti: 15 €
Famiglie (2 adulti con ragazzi 6-17 anni): €32
Bambini fino a 6 anni: gratis.

Stabilimento e Birreria Forst

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Anche se non amate la birra, una visita allo Stabilimento – Birreria della FORST è d’obbligo! Qui, nella località di Forst/Lagundo a circa 4 km dal centro storico di Merano, da 160 anni si produce la Birra Forst. Nel 1857 due imprenditori meranesi costruirono la loro birreria in questo posto dove scorre pura acqua di sorgente, d’inverno c’era tanta neve da conservare e la strada permetteva di arrivare e partire per le consegne. La fabbrica si può visitare prenotando in anticipo al numero 0473-260111.

Stabilimento e Birreria Forst
Stabilimento e Birreria Forst

Ovviamente non si può andare via senza sedersi al tavolo della Braugarten Giardino FORST per assaggiare i pasti tipici tirolesi e provare le birre FORST spillate da maestri birrai. Si trova sempre posto, la cucina è eccellente e veloce. Sono aperti tutto il giorno dalle 10 alle 24. A Natale viene allestito un meraviglioso Giardino Natalizio con casette riservate.

Se volete provare le stesse specialità ma senza muovervi da Merano, in centro c’è la Forsterbrau di proprietà della FORST. I piatti e le birre sono gli stessi e il ristorante merita una visita anche solo per la bellezza delle sale.

Come arrivare allo Stabilimento FORST

In auto: in direzione Venosta in 5 minuti di auto da Merano. Ampio parcheggio gratis.
Autobus: autobus 217 e 213 da Merano.La fermata dell’autobus si trova direttamente di fronte al Giardino
Treno: la stazione ferroviaria di Lagundo si trova a 1 km di distanza, da dove è possibile raggiungere il Giardino FORST a piedi o in autobus.

Cinema Natura Knottnkino, omini di pietra e Santa Caterina

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Si sa che il paesaggio può essere davvero uno spettacolo e a Merano hanno preso questo modo di dire alla lettera. Sull’altopiano tra Verano e Avelengo, infatti, sono state installate delle poltrone da cinema, solo che lo schermo non c’è: lo schermo è il paesaggio stesso, che si può ammirare negli infiniti cambiamenti stagionali. Siamo appena fuori Merano sul massiccio dello Knott, che in Alto Adige significa “Roccia”.

Cinema Natura Knottnkino | Foto di Uwe Häntsch
Cinema Natura Knottnkino | Foto di Uwe Häntsch

Su questa montagna secolare di porfido rosso, l’artista Franz Messner ha installato 30 sedie da cinema su uno sperone a 50 metri di altezza con vista sull’infinito. Il Cinema Natura si trova a circa 25 minuti d’auto dal centro di Merano in direzione Verano. Si parcheggia gratis alla Gasthaus Gruener Baum e da qui c’è un sentiero molto curato che porta al Knottenkino. Il dislivello è di circa 200 metri quindi ci vogliono almeno 30 minuti di cammino per arrivare.

Il percorso è adatto anche ai bambini e la piccola fatica è ampiamente ricompensata dalla vista sulla Valle dell’Adige, il Monte Penegal, le Dolomiti, il Corno Bianco, il Gruppo di Tessa, la Val d’Ultimo e la Val Passiria.

Tornati al parcheggio, se vi resta un po’ di forza c’è un’altra escursione da fare: quella che porta a 2000 metri di altezza attraverso il sentiero 16 gli “Omini di pietra” più di cento ometti costruiti con pietre sovrapposte la cui origine è ancora incerta.

Se invece siete troppo stanchi, potete andare a fare qualche scatto rilassante alla chiesetta di Santa Caterina ad Avelengo con un bellissimo trittico tardogotico. Secondo una leggenda la chiesa rischiò di essere distrutta da un grande masso lanciato da un gigante arrabbiato ma il sasso si fermò nel prato dove è ancora visibile.

Cosa mangiare a Merano

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La cucina di Merano rappresenta al meglio le eccellenze gastronomiche dell’Alto Adige. I piatti tipici più conosciuti di Merano sono tipicamente di montagna: lo speck, i formaggi di Malga, i canederli, la carne, i frutti di bosco e meravigliosi vini.

Cosa mangiare a Merano
Cosa mangiare a Merano

Partiamo dagli antipasti in cui non mancano mai lo speck e i formaggi locali: lo speck è il re dei prodotti tipici locali e varia da produttore a produttore perché ognuno usa una combinazione diversa di rosmarino, alloro, ginepro, sale e pepe. Accanto allo speck non mancano mai i formaggi, prodotti con mucche e capre locali e che sono anche protagonisti dei più famosi piatti tradizionali altoatesini, come i Kasnocken, canederli di formaggio, o la classica merenda altoatesina.

Questa Marend viene offerta in quasi tutti i locali con l’aggiunta di verdure sott’aceto come cipolline, cetrioli o peperoni. Non manca il pane fresco della Val Venosta (Vinschger Paarl) e il tipico Schüttelbrot, un pane di segale croccante.

Tra i primi piatti sono da provare i canederli di solito serviti in un tris alla rapa rossa, agli spinaci e al formaggio conditi con burro fuso e formaggio parmigiano grattugiato. Ugualmente sostanziosi sono gli Schlutzkrapfen (ravioli tirolesi), pasta di farina di segale e farina di grano con uova ripieni di spinaci, cipolla, burro, noci moscate, sale e pepe, patate o carne.

Tra i secondi abbonda la carne, come nel Schlachtplatte, un grande piatto con vari tipi di carne e crauti servito soprattutto nei mesi freddi. Da provare anche la carne di maiale in salamoia, la cosiddetta Surfleisch. Tra i dolci sono imperdibili i krapfen, un dolce fritto con ripieno di semi di papavero o varie marmellate fatte in casa.

Per quanto riguarda i vini, l’Alto Adige è un vero paradiso perché in pochissimo spazio nascono 20 diverse varietà di uva: Pinot Grigio, Gewürztraminer, Pinot Bianco, Chardonnay, Schiava, Lagrein e così via che regalano vini famosi in tutto il mondo.

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