Parque del Buen Retiro a Madrid

Il parco del Buen Retiro di Madrid è il posto migliore per passare qualche ora a contatto con la natura e ammirare qualche monumento importante.

Madrid non ha molti spazi verdi quindi il parco del Buen Retiro, che sorge alle spalle del Museo del Prado, è il posto migliore per passare qualche ora a contatto con la natura. Il Parco del Buen Retiro è una delle mete preferite dagli abitanti della città di Madrid, soprattutto di domenica, quando le famiglie escono per portare in giro i bambini. Il Parco si trasforma in un circo a cielo aperto con musicisti, saltimbanchi, giocolieri e tanta vitalità, colorata e contagiosa, che regala ai giardini la tipica atmosfera di Madrid. 

Un po' di storia del Parque del Buen Retiro

La costruzione del parco iniziò nel 1630 e si concluse nel 1640, dopo che il Duca di Olivares regalò al Re Filippo IV, alcuni terreni da adibire a luoghi per il bivacco della nobiltà. Le terre sulla quale iniziò la costruzione del Parco del Buen Retiro, si estendevano per circa 145 ettari, nelle vicinanze del “Monastero de los Jerònimos”. Già nelle intenzioni degli architetti Alonso Carbonell e Giovani Battista Crescenzi, che avviarono i lavori, il parco doveva essere un luogo molto particolare, rilassante e stravagante allo stesso tempo. Per accontentare tutte le esigenze della nobiltà spagnola, furono costruite strutture per diversi tipi di intrattenimento.

Furono edificati, infatti, il “Teatro del Buen Retiro”, per accogliere gli attori e gli autori più in voga del “Secolo d’oro” spagnolo (1500-1600), il “Cason del Buen Retiro”, una bellissima sala da ballo dove lasciarsi andare alle danze durante le eleganti feste organizzate per la nobiltà, e l’attuale “Museo del Ejèrcito” un tempo denominato “Salòn de Reinos”. Anche i bellissimi giardini furono concepiti come palcoscenico per spettacoli ed eventi: furono installate due grandi gabbie, una per raccogliere gli uccelli esotici e un’altra per consentire lo spettacolo con animali feroci. Nel corso dei secoli, il Parco del Buen Retiro subì diversi rifacimenti e trasformazioni, durante le quali, fu costruito il grande lago rettangolare, la “Fabbrica reale di porcellana” e l'”Osservatorio Astronomico”. Il Re Carlo III concesse l’utilizzo del Parco del Buen Retiro anche ai cittadini comuni, a patto che tenessero un comportamento decoroso al suo interno, fossero puliti, e indossassero abiti eleganti. La definitiva apertura del parco all’utilizzo pubblico, avvenne dopo la rivoluzione del 1868, quando i giardini divennero proprietà municipale.

Il Palazzo di Cristallo

Il “Palazzo di Cristallo” del parco Buen Retiro è stato costruito in soli 5 mesi ed è una delle costruzioni più belle che si trovano all’interno del polmone verde di Madrid. Il “Palazzo di Cristallo” fu eretto nel 1887 per ospitare l’esposizione delle molteplici specie botaniche provenienti dalle Isole Filippine. Per rendere ancora più reale e interessante la ricostruzione dell’ambiente filippino, oltre agli animali e alle piante tipiche, fu allestita una ricostruzione minuziosa di un vero villaggio indigeno. Nel lago che si trova ai piedi del palazzo, cresce il particolarissimo “Cipresso calvo”, un albero che ha le radici e una parte del tronco, sotto il livello dell’acqua. Oggi il “Palazzo di Cristallo” ospita diverse collezioni di arte contemporanea.

Il Palazzo di Cristallo
Il Palazzo di Cristallo

Il Monumento al Re Alfonso XII

Il monumento al Re Alfonso XII è un’altra, imponente opera, presente all’interno del parco del Buen Retiro. Inaugurato nel 1922 è diventato nel corso degli anni, un punto di ritrovo per la popolazione di Madrid e non solo. L’ architetto Josè Grases Riera vinse il concorso, presentando un progetto grandioso, che prevedeva la statua del Re a cavallo, circondata da altre, numerosissime, statue. L’installazione è posta al lato del lago e ritrae il Re Alfonso XII sul suo destriero, poggiato su un ampio colonnato semi circolare, alla base del quale ci sono altre statue raffiguranti, tra gli altri, leoni e donne. L’imponenza del monumento che abbraccia una parte del lago del Parco del Buen Retiro testimonia l’attaccamento del popolo spagnolo alla propria Monarchia: infatti la statua fu realizzata con sottoscrizioni popolari. Oggi, tutte le domeniche, decine di percussionisti provenienti da tutto il mondo e diversi gruppi di giocolieri, si ritrovano ai piedi del monumento per allestire uno spettacolo improvvisato che coinvolge sia i turisti che i cittadini di Madrid, in un turbinio di colori e balli all’insegna del divertimento.

Il Monumento al Re Alfonso XII
Il Monumento al Re Alfonso XII

La Fontana dell'Angelo caduto

La “Fontana dell’Angelo” caduto fu costruita nel 1874 dallo scultore madrileno Ricardo Bellver. Quando il Duca Núñez commissionò la realizzazione dell’opera all’artista, si scatenò un gran vespaio di polemiche. Secondo la tradizione cristiana, Lucifero era l’Angelo più vicino a Dio che, peccando di presunzione, si ritenne superiore all’Altissimo. Fu così che, una volta radunati gli angeli ribelli, mosse guerra a Dio e alle potenze celesti, tentando di imporsi come Sovrano dell’universo. Una volta vinta la battaglia, Dio scaraventò l’angelo Lucifero giù dal Paradiso, confinandolo per sempre all’Inferno. La scelta di ritrarre per una fontana del Parco del Buen Retiro un soggetto così particolare e malvagio, scatenò veementi reazioni. Ma il duca Fernàn Núñez incoraggiò lo scultore da lui incaricato per la realizzazione dell’opera, stanziando una cifra di 55000 pesetas per i lavori necessari a portare a termina la fontana. “La Fontana dell’Angelo caduto” ritrae Lucifero abbandonato su una roccia, che urla verso il cielo la sua rabbia e la sua frustrazione per aver perduto il Paradiso. Ai suoi piedi, grossi serpenti si inerpicano lungo le gambe, conferendo all’espressione del soggetto, una drammaticità emozionante. I getti d’acqua che riempiono la vasca della fontana, escono da bocche demoniache poste alla base della colonna che regge l’angelo caduto, dando a questa scultura un aspetto unico nel suo genere. La particolarità della fontana fu premiata durante l’Esposizione nazionale del 1878.

La Rosaleda

La “Rosaleda” è un roseto costruito nel 1915 per assecondare la moda di quegli anni, che vedeva già diverse capitali europee attrezzate con splendidi roseti al centro della città. Il sindaco Carlos Pratas volle che anche Madrid avesse il suo roseto, così affidò l’incarico al giardiniere maggiore e direttore del Dipartimento dei Parchi e Giardini del Comune di Madrid, Cecilio Rodriguez. Per la sua raffinatezza e particolare bellezza, fu scelto il roseto di Bagatelle di Parigi come modello di riferimento per la costruzione della “Rosaleda”Durante la Guerra Civile spagnola però, la bellissima collezione fu completamente distrutta. Bisognerà aspettare il 1941 per rivedere le rose nel parco del Buen Retiro, quando furono piantate ben 4000 nuove rose.

La Rosaleda
La Rosaleda

Orari di apertura e come arrivare al Parque del Buen Retiro

Metro: Linea 2: Retiro Renfe: Atocha
Autobus: 1, 2, 9, 15, 19, 20, 28, 51, 52, 74 y 146
Orari di apertura
Estate: dalle 06.00 alle 23.00
Da novembre a marzo dalle 07.00 alle 23.00