Le aree naturali di Fuerteventura

Le aree naturali di Fuerteventura: l'isolotto di Los Lobos, le dune di Corralejo, la Montagna di Tintdaya,Malpais de la Arena. Tutte le informazioni utili per la visita.

Fuerteventura è un’isola quasi intatta, anche se negli anni ’80 e ’90 ha subito l’attacco di una colata di cemento nata per rispondere a un flusso turistico sempre crescente. Come accade per le altre isole delle Canarie, anche a Fuerteventura arrivano europei di tutti i paesi in cerca di un clima caldo tutto l’anno, mare cristallino, buon cibo e prezzi ancora bassi. Nonostante questo, però, Fuerteventura ha ancora delle aree naturali ben conservate che sono sottoposte a protezione o sono in recupero. Ecco quelle da non perdere.

Los Lobos

Non è un caso che in un paradiso incontaminato come questo, nel faro costruito sopra l’isolotto, sia nata una delle grandi poetessa di lingua spagnola, Josefina Pià. Nei primi decenni del 1900, quando lei viveva al faro, le isole erano piene di foche monache, che purtroppo oggi non ci sono più. L’istituzione dell’area protetta è comunque riuscita a salvare 150 specie di piante ed animali che si riproducono in libertà, in questo piccolo paradiso all’estremo nord di Fuerteventura, a 1 miglio dalla costa proprio di fronte a Lanzarote. Si può visitare l’isolotto con un’escursione in barca, che si prende dalla spiaggia di fronte.

Il parco naturale di Corralejo

Nella parte nord dell’isola di Fuerteventura c’è una parte di deserto; farete fatica a credere di essere su un’isola. Una distesa immensa di dune ed intorno vulcani spenti di colore rosso (Montaña Roja). Un paesaggio quasi marziano, in cui sembra impossibile che possa sopravvivere qualsiasi forma di vita. Le dune arrivano direttamente sulla spiaggia e formano uno scenario straordinario per godersi le vacanze.

La Montagna di Tindaya

Conosciuta anche come la “Montaña Sagrada” o “Montagna Sacra”, la Montagna di Tindaya era considerata sacra dagli abitanti pre-ispanici che abitavano a Fuerteventura. Di questa epoca sono i circa 200 podomorfi, le incisioni ancora visibili sui fianchi della montagna, che quasi sicuramente avevano un significato religioso. La scalata alla Montagna deve essere autorizzata dalla Consejeria del Medio Ambiente del Cabildo Insulare, il governo di Fuerteventura, perché la montagna di Tindaya è uno spazio naturale protetto, nonché uno dei punti più caratteristici di Fuerteventura. In quell’interminabile distesa arida che è l’interno dell’isola, è uno dei pochi riferimenti visibili da quasi tutti i punti a nord di Fuerteventura. Si arriva alla Montagna andando verso La Oliva e poi verso il paesindo di Tindaya.

Malpais de la Arena

Non molto distante dalla Montagna Sacra, sempre nel municipio di La Oliva, nel nord di Fuerteventura, c’è il Malpais de la Arena, una montagna risultato dell’ultima eruzione avvenuta sull’isola. Circa 10.000 anni fa, la lava diede origine a questa montagna di grande bellezza, rimasta intatta nei secoli. Ci si arriva prendendo la strada che da La Oliva conduce a Lajares.

Pubblicità