10 cose da fare e vedere a Dresda

Una guida completa e dettagliata alle 10 cose da fare e vedere a Dresda in 1, 2 o 3 giorni.

dresda

Dresda è una piccola città “gioiello” distesa sulle rive del fiume Elba. Situata nel cuore della Sassonia e dalle origini antico-medioevali, la “Firenze dell’Elba”, appellativo con cui è ancora oggi conosciuta, è una città il cui splendore è stato reso immortale grazie alle splendide vedute artistiche del pittore italiano Bernardo Bellotto, detto anche il Canaletto.
Per secoli Dresda è stata considerata una delle “perle” della Germania, grazie al fascino emanato dalle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Ma, allo stesso tempo, Dresda è stata la città tedesca che ha subìto maggiormente le conseguenza della seconda guerra mondiale, vivendo uno dei momenti più devastanti della storia del Novecento. Nel febbraio del 1945 questa città fu quasi completamente bombardata dalle forze inglesi alleate, ed il 75% del suo centro storico fu raso al suolo.
Dresda è riuscita a ricostruire con tenacia, costanza e coraggio tutti i monumenti ed i palazzi storici che si possono oggi ammirare, con l’obiettivo di superare gli orrori del passato e di recuperare l’antico splendore. La chiesa protestante Frauenkirche e la cattolica Hofkirche, il suggestivo Zwinger ed il maestoso Teatro dell’Opera sono, allo stesso tempo, espressione della memoria della grandezza del regno della Sassonia, ma anche simbolo del desiderio di riscatto di una città che sulla cultura e sull’arte di ogni epoca ha fondato la sua identità. Oggi Dresda si presenta agli occhi del visitatore con due volti. Quello dell’Altstadt, la Città Vecchia, dove sorgono gli edifici storici e monumentali che si affacciano sulla Brühlsche Terrasse, sulla riva sinistra dell’Elba, e quello della Neustadt, la Città Nuova, espressione del nuovo spirito che anima gli abitanti di Dresda, che si adagia sulla sponda opposta del fiume tra caffè alla moda, palazzine colorate, botteghe di artigiani e spazi verdi.
Una meta da non perdere per conoscere la città più elegante e raffinata della Germania, simbolo dell’umanesimo barocco e di uno splendore imperiale millenario.

In questa pagina vi consigliamo le 10 cose da fare e da vedere durante la vostra visita a Dresda.

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Il Palazzo Reale di Dresda

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La maggiore attrattiva turistica e culturale di Dresda è lo Zwinger, un incantevole complesso architettonico in stile barocco che circonda degli splendidi giardini ispirati a quelli della Reggia di Versailles, tra fontane, piscine e sculture. Il termine Zwinger significa “fortificazione inframurale” e difatti la struttura è composta da una serie di edifici che vanno a riempire lo spazio vuoto tra la cinta muraria esterna ed interna, dove in passato sorgeva una fortezza medievale.

Il Palazzo Reale di Dresda
Il Palazzo Reale di Dresda

Nonostante il complesso sia stato completamente distrutto dai bombardamenti del 1945, destino che ha colpito purtroppo tutti i monumenti ed i palazzi storici dell’Altstadt (la Città Vecchia), è stato perfettamente ricostruito ed è considerato anche oggi uno dei capolavori dell’architettura barocca dell’intera Germania. Lo Zwinger fu costruito tra il 1709 ed il 1733 dall’architetto Matthäus Daniel Pöppelmann e dallo scultore Balthasar Permoser per volere di Augusto il Forte, il più “estroso” dei sovrani della Sassonia. L’edificio non è mai stato pensato come una residenza reale, bensì era nato per ospitare i giochi, i tornei e le feste di corte della nobiltà sassone, data la raffinatezza e l’eleganza del luogo.

I padiglioni più affascinanti che compongono lo Zwinger sono: il Glockenspielpavillon, il “Padiglione del carillon” formato da 40 campane in porcellana di Meissen; il Wallpavillion, il “Padiglione delle mura”, il vero capolavoro barocco di Poppelmann e Pernoser grazie ai virtuosismi scultorei ed alla statua di Ercole che sorregge il mondo collocato in cima. Da non perdere il Nymphenbad, un’incantevole fontana formata da grotte, sculture di ninfe e tritoni tra giochi acquatici.
Le sale interne dello Zwinger ospitano importanti gallerie ed esposizioni museali. La Zwingergalerie ospita il Museo Zoologico; il Salone di Fisica e Matematica accoglie una straordinaria raccolta di strumenti matematici e fisici dal XVI al XIX secolo; la Collezione di Porcellane (Porzellansammlung), situata nel Deutscher Pavillon, è una delle più raffinate e preziose al mondo, voluta da Augusto il Forte per soddisfare la sua passione per “l’oro bianco”; la Sala d’Armi è un vero e proprio viaggio nello sfarzo della Corte di Dresda, tra costumi, armi pregiate ed impressionanti  bardature considerate tra le più preziose al mondo.
Ma il museo senza dubbio più rinomato è ospitato all’interno della Sempergalerie, realizzata dall’architetto Gottfried Semper tra il 1847 ed il 1854. Si tratta della celebre Gemäldegalerie Alte Meister, la Pinacoteca degli Antichi Maestri, che custodisce una delle più importanti collezioni d’arte d’Europa.

Sophienstraße

A piedi.

Dalle 10 alle 18. Mai:lunedì

Ingresso ai giardini gratuito, a pagamento i singoli musei. Biglietto combinato: 12 euro (intero); 9 euro (ridotto); sotto i 17 anni (gratuito).

La chiesa di Nostra Signora a Dresda

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La Chiesa di Frauenkirche rappresenta, oggi, il principale simbolo delle distruzioni che Dresda ha subìto il 13 febbraio del 1945, quando la Royal Air Force britannica bombardò la città radendo al suolo il 75% del suo patrimonio.
La costruzione della splendida Chiesa luterana di Nostra Signora, caratterizzata dalla sua maestosa cupola barocca che si staglia ancora oggi sul panorama cittadino, fu terminata nel 1743. L’edificio di culto fu progettato dall’architetto George Bähr che si ispirò allo stile architettonico delle chiese italiane, sormontata da un’enorme cupola bianca soprannominata “Die Steinerne Glocke”, ossia la “Campana di Pietra”.

La chiesa di Nostra Signora a Dresda
La chiesa di Nostra Signora a Dresda

Quasi per miracolo la struttura esterna della Frauenkirche non crollò sotto i bombardamenti, mentre la pioggia di fuoco devastò completamente gli interni in legno. Purtroppo dopo pochi giorni, a causa del raffreddamento della temperatura degli interni realizzati in pietra arenaria, che era arrivata ad oltre 1000 gradi, uno dei piloni portanti della chiesa si spostò. Ciò provocò il collasso completo della struttura su se stessa e le sue macerie rimasero sul posto del crollo per 45 anni, come un monumento alla follia della guerra.

Solo nel 1990, con la riunificazione della Germania, si decise di cominciare a ricostruire la Frauenkirche. L’iniziativa fu di alcuni cittadini che coinvolsero fondazioni ed associazioni anche all’estero per organizzare alcune iniziative benefiche e donazioni private per finanziare la ricostruzione. Nel 1994 iniziarono i lavori per la Stiftung Frauenkirche Dresden che dal 2006 è tornata, con lo splendore di un tempo, a dominare la piazza del Neumarkt. La chiesa è considerata emblema di pace tra i popoli, simboleggiata anche dai colori bianco e dorato e dai colori pastello che caratterizzano l’interno e l’esterno della chiesa, sulla cui cupola è collocata la croce dorata finanziata dai britannici in segno di riconciliazione.
Parte delle antiche rovine è stata conservata ed alcuni frammenti sono stati riutilizzati come souvenir per finanziare i costi della rinascita.

Neumarkt

A piedi

Tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 18, eccetto orari messe

Gratis.

Pinacoteca dei Maestri Antichi di Dresda

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La Galleria dei Grandi Maestri, conosciuta anche come la Pinacoteca dei Maestri Antichi, custodisce una delle più importanti collezioni d’arte in Europa. Situata nello Zwinger, all’interno della Sempergalerie,  fu fortemente voluta da Augusto il Forte, Principe Elettore di Sassonia, animato da una particolare passione artistica, e dal suo successore Federico Augusto II. La Pinacoteca fa parte delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden, SKD), tra i più importanti ed antichi poli museali al mondo.

Pinacoteca dei Maestri Antichi di Dresda
Pinacoteca dei Maestri Antichi di Dresda

La collezione della Gemäldegalerie comprende 2000 dipinti e tantissime incisioni, tra cui capolavori realizzati tra il XV ed il XVII secolo in stile rinascimentale, fiammingo e barocco, da celebri pittori italiani, francesi, tedeschi e spagnoli come Andrea Mantegna, Tintoretto, Velàzquez, Dürer, Andrea del Sarto, Correggio, Giorgione, Parmigianino, Tiziano, Raffaello, Rembrabdt, Van Dyck, van Eyck, Rubens, Vermeer e tanti altri maestri dell’arte europea tra vissuti tra Cinquecento e Seicento.
Il dipinto più celebre della galleria è la Madonna Sistina di Raffaello (1512-1513), conosciuta soprattutto per la presenza dei due angioletti dall’espressione annoiata alla base della tela che caratterizzano non soltanto la Natività, rappresentata in modo egregio, ma anche l’intero stile dell’arte raffaelliana. Il quadro fu acquistato nel 1754 da Federico Augusto II.
Un’altra opera importante è la Venere Dormiente di Giorgione, uno splendido quadro purtroppo rimasto incompiuto a causa della morte de maestro avvenuta nel 1510. La Galleria è arricchita dalle celebri vedute di Dresda realizzate da Canaletto.

Semperbau am Zwinger, Theaterplatz 1

A piedi

Dalle 10 alle 18. Mai: lunedì

Biglietto cumulativo Zwinger: musei nel Zwinger con mostre temporanee, Pinacoteca dei Maestri Antichi, Collezione delle Porcellane, Gabinetto reale degli strumenti matematici e fisici: 10 euro.

Il Furstenzug di Dresda

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Impossibile passeggiare nell’Altstadt di Dresda senza notare l’immenso fregio che decora per 102 metri una parete esterna del Palazzo Reale, su Augustusstraße. Si tratta di un lunghissimo mosaico composto da 24.600 piastrelle di porcellana di Meissen, realizzato nel 1906 per illustrare l’intera processione di sovrani, principi elettori e duchi di Sassonia e della casata Wettin, in occasione degli 800 anni di dinastia regnante.

Il Furstenzug di Dresda
Il Furstenzug di Dresda

In origine la Processione dei Duchi era stata dipinta tra il 1872 ed il 1876, e fu successivamente “trasferita” su mosaico di porcellana per poter garantire una migliore conservazione nel tempo. A primo impatto visivo il “murale” è davvero di dimensioni impressionanti. Basti pensare che vi sono raffigurati quasi 100 figure, tra cui i 35 nobili della casata di Wettin a cavallo (principi, duchi e sovrani) che superano la grandezza naturale. L’intento era proprio quello di raccontare la storia della Sassonia attraverso coloro che l’avevano regnata, a partire da Corrado il Grande, Margravio di Meissen che fu al trono dal 1127 al 1156, fino a Giorgio, re di Sassonia, che regnò dal 1902 al 1904.
Un’attrazione storica ed artistica da non perdere per rendersi conto della grandezza di una dinastia millenaria espressa attraverso un’opera in porcellana che non ha eguali.

La Hofkirche di Dresda

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Se la Frauenkirche è conosciuta come la chiesa protestante più importante della Sassonia, la Hofkirche è considerata il principale luogo di culto cattolico. La Cattedrale della Santissima Trinità fu realizzata da un architetto italiano, Gaetano Chiaveri, su volere di re Augusto il Forte, a seguito della sua conversione al cattolicesimo. Hofkirche significa infatti “chiesa di corte “ o “cappella palatina”, e fu costruita nell’Altstadt, collegata da un ponte al Palazzo Reale, il Residenzschloss oggi adibito a museo, per poter consentire alla famiglia reale di partecipare alle messe senza attraversare la strada esterna.

La Hofkirche di Dresda
La Hofkirche di Dresda

La Cattedrale è stata realizzata in stile barocco ed è costruita in pietra arenaria, come la gran parte degli edifici storici di Dresda. La torre dell’orologio è alta più di 80 metri e la navata principale è lunga 52 metri. All’interno si possono ammirare le 78 statue di santi e principi elettori disposte in nicchie e sui parapetti, realizzate dall’italiano Lorenzo Mattielli.
La Hofkirche custodisce, in una cripta, il cuore del re di Polonia Augusto il Forte, ultimo re di Sassonia, ed i resti di altri membri della dinastia Wettin, tra cui quelli della principessa Maria Carolina di Savoia, moglie di Antonio di Sassonia.
Anche questa cattedrale fu completamente distrutta dai bombardamenti del 1945 e fu ricostruita negli anni Ottanta rispettando le fattezze originali, diventando uno dei simboli della città di Dresda.

Schloßstraße

A piedi

Lun e Mar dalle 9 alle 18. Mer e Gio dalle 9 alle 17. Ven dalle 13 alle 17 Sabato. 10:00 h – 17:00. Dom dalle 12 alle 16.

Gratis.

Teatro dell'Opera di Dresda

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Affacciata sulle rive del fiume Elba, a dominare la Theaterplatz a pochi passi dallo Zwinger, troviamo la Semperoper, il Teatro dell’Opera di Dresda, con la sua imponenza raffinata ed affascinante. L’edificio è sicuramente uno dei più belli della città, costruito tra il 1838 ed il 1841 dall’architetto Gottfried Semper in stile neorinascimentale e neobarocco con una particolare forma semicircolare. Purtroppo, la prima versione del Teatro dell’Opera andò distrutta in un incendio nel 1869 ed il nuovo progetto fu affidato al figlio di Gottfried, Manfred, che ne concluse la realizzazione nel 1880 ispirandosi alle forme tondeggianti del padre. In quegli anni, all’interno della sontuosa Semperoper, si poteva assistere alle prime opere di Wagner e di Strauss.
Il destino volle che lo splendido teatro fosse nuovamente raso al suolo nel 1945, quando i bombardamenti di guerra distrussero completamente la città di Dresda. Tra il 1977 ed il 1985 l’Opera fu ricostruita in base alle caratteristiche architettoniche originarie ed adattata alle nuove esigenze moderne per quanto riguarda il palco e la platea, dai servizi di illuminazione a quelli di riscaldamento. La raffinata e sontuosa decorazione degli ambienti interni fu affidata ad artigiani e scultori locali.

Teatro dell'Opera di Dresda
Teatro dell’Opera di Dresda

Oggi la Semperoper di Dresda è uno dei teatri più celebri al mondo ed ha ricevuto di recente il titolo di Sächsische Staatsoper (opera statale della Sassonia). La sua sala, completamente ampliata e ristrutturata negli anni Ottanta, possiede una straordinaria acustica. Ogni anno il Teatro offre al pubblico una ricca programmazione artistica che comprende la rappresentazione di spettacoli appartenenti al repertorio tedesco e famosi in tutto il mondo.

Theaterplatz 2

Metro linea S2 fermata Dutzendteich Bahnhof; tram 9, bus 36, 55, 65, fermata “Doku-Zentrum”.

Gli orari delle visite guidate variano in base al giorno

Adulti 10 euro. Ridotto 6 euro

Kunsthof Passage a Dresda

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Oltrepassare l’Augustusbrücke o il Carolabrücke e raggiugere la riva opposta dell’Elba è importante per conoscere la “vera” Dresda. A differenza del suggestivo ed affascinante centro antico, raso al suolo nel 1945 e ricostruito rispettando lo stile originario di monumenti e musei, la Città Nuova (Neustadt) è stata meno colpita dai bombardamenti ed è qui che si è sviluppata, dagli anni ’50 in poi, la Dresda che oggi conosciamo.

Kunsthof Passage a Dresda
Kunsthof Passage a Dresda

Giunti su Albertstraße, da dove potrete iniziare il percorso, vi accorgerete che questa parte della città è caratterizzata da tutt’altra atmosfera, più vivace, moderna e genuina, che lascia poco spazio alla solennità della memoria del passato. Dopo aver passeggiato sull’elegante viale “Albert” costellato di caffè e palazzi signorili, imboccate una delle tante stradine sulla vostra destra, ed immergetevi in un mondo fatto di casette basse e palazzine dalle mura esterne coloratissime, bistrot con i tavolini all’aperto, negozi di musica, di artigianato e design, ristoranti etnici, cortili e piccoli parchi sempre affollati da residenti e turisti.
La vostra meta è il Kunsthofpassage, un cortile circondato da palazzine colorate da divertenti murales artistici, dove si può curiosare tra piccoli negozietti di artigianato e ristorantini tipici. La vera attrattiva del posto si trova nella “Hof der elemente”, la Corte degli elementi, ed è “Funnel Wall” (Muro-Imbuto), una casa che suona al ritmo di pioggia. La sua facciata esterna, infatti, e ricoperta da una particolarissima grondaia che, grazie ad un sapiente sistema di imbuti in acciaio e tubature, è in grado di produrre suoni e melodie al passaggio dell’acqua come una vera orchestra sinfonica. Un’opera architettonica che combina in modo estroso arte, musica e design.

Görlitzer Straße 21-25

A piedi.

La Brühlsche Terrasse di Dresda

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Dresda è una città che si lascia ammirare per la sua bellezza mozzafiato, e chi la visita non può non dedicare qualche minuto a passeggiare nei due luoghi panoramici privilegiati dai turisti ma anche da chi la vive.
La Brühlsche Terrasse è una splendida terrazza situata a picco sul fiume Elba, dove ci si può sedere su una panchina per ammirare la riva opposta, dove si trova la Neustadt (la Città Nuova). Probabilmente è quello che fece lo scrittore e poeta Johann Wolfgang von Goethe, che ribattezzò la terrazza “il Balcone d’Europa”. E la sensazione che si ha è proprio quella di affacciarsi sull’Europa, mentre si osservano i battelli e le barche che percorrono l’Elba, passando sotto i ponti Augustusbrücke e Carolabrücke.

La terrazza in origine era una fortificazione della città, ed i terreni in essa racchiusi furono concessi dal Principe Elettore Federico Augusto II al conte Heinrich von Brühl, da cui deriva il nome della Terrazza. Von Brühl decise di trasformarla tra il 1739 e il 1748 in un incantevole parco sul fiume formato da meravigliosi giardini, alberi e fontane e vi fece costruire sontuosi palazzi che purtroppo non sono rimasti fino ai giorni nostri.

La Brühlsche Terrasse di Dresda
La Brühlsche Terrasse di Dresda

Attualmente sulla Brühlsche Terrasse sorge la Kunstakademie, l’Accademia delle Belle Arti, e nel 1814 la terrazza fu aperta al pubblico, accessibile grazie ad una maestosa scalinata che parte dalla Schlossplatz e la collega alla Hofkirche.

Per ammirare una romantica e celebre vista sulla città di Dresda dovete attraversare Augustusbrücke e giungere sulla riva opposta dell’Elba. Qui, in uno splendido parco verde, troverete una cavalletto da disegno senza tela. Probabilmente è in questo punto preciso che l’artista veneziano Canaletto, nel suo soggiorno a Dresda, colse la luce adatta per dipingere una delle sue splendide vedute di questa città, celebri in tutto il mondo ed esposte nella Gemäldegalerie. Canaletto Blick è, senza alcun dubbio, uno dei luoghi panoramici più romantici di Dresda, dove poter ammirare un quadro “dal vivo” che racchiude le sue meraviglie adagiate sull’Elba.

Cosa mangiare a Dresda

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Non potete lasciare Dresda senza aver assaggiato alcune pietanze tipiche della cucina sassone, che è una delle più amate della Germania. Come in tutto il paese anche qui si servono Kartoffel (patate) cucinate in ogni modo, ma la pietanza tipica del posto è la Sächsische Kartoffelsuppe, una particolare zuppa di patate alla sassone, preparata con salsicce e speck. Da non perdere anche la Sächsischer Sauerbraten, l’arrosto all’agro, un arrosto di carne di manzo marinata servito con patate, gnocchi e verdure. Uno dei contorni più richiesti in Sassonia, e che accompagna tantissimi piatti, è il Leipziger Allerlei, preparato con verdure, carote, asparagi, piselli, rape, gamberetti di fiume, cavolfiore e gnocchi di semolino.

Cosa mangiare a Dresda
Cosa mangiare a Dresda

Se volete osare potete recarvi da Lila Sosse in Alaunstrasse, nei pressi del caratteristico Kunsthofpassage, nella Neudstadt, dove si servono particolarissime pietanze della cucina sassone moderna servite in un modo alquanto originale: all’interno di barattoli in vetro. Il menu è interamente in tedesco, un’occasione per scegliere a sorte piatti tipici del posto ed assaporare nuovi abbinamenti, in modo creativo e fantasioso.
Per chi ama il dolce non può perdersi il Dresdner Christstollen, una specie di panettone che si prepara soprattutto nel periodo natalizio, o il Pulsnitzer Pfefferkuchen, una variazione del panpepato, senza grassi e più speziato, ed il Sächsische Quarkkeulchen, frittelle di patate dolci tipiche della Sassonia servite con mousse di mela.

Dove dormire a Dresda

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A differenza delle altre mete tedesche, Dresda è una città più economica, dove è possibile trovare alloggi low cost a pochi passi dal centro storico. Nell’area situata nei pressi dell’Hauptbahnof, la stazione centrale, e nei pressi dell’Università, si trovano alberghi ed ostelli molto economici, ma anche famose catene alberghiere, dove è facile prenotare una stanza a 40-50 euro a notte, mentre nell’Altstadt i prezzi variano dai 70 ai 100 euro a notte per una camera matrimoniale.

Dove dormire a Dresda
Dove dormire a Dresda

trasporti pubblici a Dresda sono molto efficienti. Autobus e tram collegano tutta la città (dalla stazione centrale alla Neustadt) e consentono di raggiungere i luoghi d’interesse in pochissimi minuti.

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