Figueres

Tutte le informazioni su Figueres in Spagna. Come arrivare, cosa vedere, dove mangiare, ristoranti, dove dormire, hotel e altre informazioni pratiche.

Il Museo Dalì di Figueres
Il Museo Dalì di Figueres

Se appena arrivati a Figueres vi sembrerà di vedere uova giganti sui tetti delle case, palombari appesi alle facciate dei palazzi e altri elementi fantastici, non preoccupatevi: non avete le visioni e non siete stanchi per il viaggio. Siete appena arrivati nel magico mondo di Salvador Dalì, che a Figueres nacque e visse e a cui ha lasciato molte delle sue opere. Le opere e la salma stessa dell’artista sono raccolte nel Museo a lui intitolato, che oggi è il secondo più visitato di Spagna subito dopo il Prado.

Come arrivare a Figueres

Per informazioni generali su come arrivare in Costa Brava, vi consigliamo di leggere la pagina relativa a Come arrivare in Costa Brava. Chi arriva in auto attraverso l’autostrada francese o da Barcellona, deve prendere l’uscita N. 2 Figueres-Roses.

La città di Salvador Dalì

Figueres si associa quasi esclusivamente al suo eccentrico cittadino, talmente eccentrico che venne cacciato dal Movimento Surrealista dal suo fondatore, Andrè Breton. Anche solo leggere i titoli delle sue opere (Il grande Masturbatore, Donna-cavallo paranoica, Due pezzi di pane esprimono il sentimento dell’amore) anche senza averle mai viste, danno l’idea di cosa Dalì intendesse per arte. Fu grande amico di Picasso, Garcia Lorca e del regista Luis Bunuel, con cui girò il primo film surrealista della storia, “Un Chien Andalou. Dalì ha vissuto costantemente sopra le righe, molto sopra.

Come lui stesso affermò, non gli interessava che le sue opere piacessero o meno: voleva che la gente lo riconoscesse, voleva essere un divo. Nel 1929 Salvador conobbe Gala, la moglie del poeta Paul Eluard, che divenne la compagna della vita e la sua musa ispiratrice. Per tutta la vita, Dalì e Gala si sono traditi senza mai lasciarsi. Dalì si divertiva con Amanda Lear, Gala con i suoi giovani amanti nel Castello di Pubol. Nonostante questo, non hanno potuto vivere ognuno senza l’altro. Quando Gala morì nel 1982, Dalì perse la gioia di vivere. Morì 7 anni dopo, proprio nel Museo che aveva così fortemente voluto.

Salvator Dalì
Salvator Dalì

Il Museo Dalì

Il museo è allestito nell’antico Teatro Comunale, incendiato durante la Guerra Civile e ricostruito nel 1966. Il Museo ospita la più importante collezione d’arte dedicata a Dalì e che descrive il percorso artistico di Dalì fino alla morte, avvenuta nel 1989.

Il Museo riflette perfettamente la personalità e l’opera di Dalì perché venne allestito sotto la direzione diretta dell’artista che creò lui stesso alcune parti, come la Sala Mae West, la Sala Palacio del Viento, il Monumento a Francesc Pujols e la Cadillac lluvioso, con al centro una fontana che fa mostra di sé in una delle piazze del Museo.

La Sala Mae West prende il nome dalla bella e scandalosa attrice americana che negli anni ’40 scandalizzò l’america perbenista. I mobili, i quadri e gli altri elementi della Sala, se visti da lontano, disegnano il volto dell’attrice. Un effetto simile si incontra nel quadro “Gala desnuda mirando al mar” che a una distanza di 20 metri mostra il volto di Abramo Lincoln.

Le opere di Dalì

Insieme alle sale volute dall’artista ci sono le più importanti opere di Dalì, tra le quali ricordiamo: Port Alguer (1924), Ragazza di Figueres (1926), Lo spettro del Sex-appeal (1932), Autorretrato blando con beicon frito (1941), Poesìa de America-Los atletas còsmicos (1943), Galarina (1944-45), La cesta de pan (1945), La nariz de Napoleon transformada en una mujer encinta que pasea su sombra melancòlica entre las ruinas originales (1945), Leda atòmica (1949), La apoteosis del dòlar (1965), Galatea de las esferas (1952), o Aurora, mediodìa, atardecer y crepusculo (1979). Oltre alle proprie opere Dalì ha voluto nel museo anche opere di altri artisti, tra cui El Greco, Marià Fortuny, Modest Urgell, Marcel Duchamp.

Informazioni per la visita al Museo Dalì

Durante il periodo estivo il Museo è aperto dalle 9 alle 20. Durante il resto dell’anno chiude alle 18. Il biglietto costa 12 euro.

Il Museo del Giocattolo di Figueres

Per non abbandonare l’atmosfera da sogno che si vive nel Museo Dalì, basta fare pochi metri. Tornate verso la Rambla di Figueres e incontrerete l’ingresso del Museo del Giocattolo, una straordinaria esposizione di giocattoli. Più di 4000 pezzi, dai soldatini di piombo alle Barbie d’annata, dai primi numeri di Topolino alle biciclette che usavano i nostri nonni. Non mancavano i giocattoli più recenti, come i primo robot giapponesi degli anni ’70. Il Museo del Giocattolo di Figueres è un viaggio nella nostalgia, per tutti, indipendentemente dalla propria età.

Dove dormire a Figueres

Figueres è la porta di accesso alla Costa Brava quindi la richiesta di hotel è sempre alta anche se la città ha una disponibilità medio-bassa quindi conviene sempre prenotare in anticipo. Potete verificare disponibilità e offerte a Figueres con Booking.com, uno dei leader mondiali per la prenotazione on line di hotel e alberghi. A Figueres potete scegliere tra circa 20 hotels, B&B, e appartamenti per ogni fascia di prezzo. Potete leggere i commenti di chi ha già soggiornato negli alberghi, verificare la disponibilità e i prezzi, ed effettuare una prenotazione senza pagamenti anticipati.