Il Castello di Bratislava

Da fortezza a residenza reale a sede di rappresentanza, l'imponente castello che domina dall'alto sui tetti rossi della Città Vecchia.

Il Castello di Bratislava
Il Castello di Bratislava

Da tempo immemorabile, l’imponente castello, con le sue quattro torri angolari (che gli hanno procurato il soprannome di “tavolo rovesciato”), sovrasta Bratislava e ne delinea il profilo dall’alto di una collina di 74 metri sul Danubio. La sua posizione dominante offre un bel panorama sui tetti rossi della Città Vecchia e sul Novỳ Most, l'”audace” ponte che collega le due rive del fiume. In particolare, dalla Torre della Corona (Korunnà veza) lo sguardo spazia fino a Petržalka, il quartiere costruito in epoca comunista, che si estende a perdita d’occhio oltre il fiume, con i suoi palazzoni tristi e anonimi, potendo arrivare a scorgere, nelle giornate più terse, perfino l’Austria. Ad attendervi, la statua equestre di Svatopluk I, sovrano di Moravia del IX secolo.

Il castello di Bratislava è il simbolo della capitale slovacca e nel 1961, è stato riconosciuto monumento storico nazionale. La sua immagine è riprodotta nelle monete slovacche da 10, 20 e 50 centesimi di Euro.

Il Castello di Bratislava nella storia

Per la sua importante posizione strategica, il colle su cui sorge il castello di Bratislava fu abitato fin dal IV secolo a.C. prima dai Celti, poi dai Romani. Nel IX secolo, gli Slavi vi edificarono un castello, baluardo moravo sul Danubio e una basilica, di cui rimangono le fondamenta sul lato orientale del complesso. La prima testimonianza scritta è del 907 negli annali di Salisburgo, in riferimento alla battaglia a Brezalauspurch, che segnò la fine dell’Impero della Grande Moravia. In seguito alla vittoria della dinastia ungherese degli Arpàd, Bratislava fu incorporata nell’allora crescente stato ungherese e il castello divenne fortificazione di confine del nuovo regno (XI secolo). Sigismondo di Lussemburgo, imperatore e re d’Ungheria, lo fece ampliare e rafforzare contro il dilagare delle incursioni ottomane, trasformandolo in una fortezza inespugnabile.

L’attuale aspetto del castello è però, il risultato delle ricostruzioni operate tra il XV e il XVII secolo (in stile rinascimentale prima e barocco poi), valse a conferirgli una forma quadrangolare con tanto di cortile centrale e torri angolari. Il regno di Maria Teresa d’Asburgo segnò l’inizio di un’età dell’oro per il castello. Grazie all’imperatrice, che nelle vesti di regina d’Ungheria spesso soggiornava qui, il castello da cupa fortezza fu trasformato in una magnifica residenza regale. Trascurato dai successori, il castello nel 1784 divenne seminario e nel 1802 caserma. Nel 1811, a causa dell’imprudenza dei soldati napoleonici, il castello bruciò completamente e rimase in rovina fino al 1953 quando cominciarono i lavori di riedificazione.

Il Castello oggi

Dal 1968 il castello è tornato a nuova vita. Oggi, alcune sale del complesso fortilizio vengono utilizzate per incontri ufficiali e come luogo di rappresentanza del governo slovacco. Al suo interno trova inoltre, ospitalità il Museo Nazionale Slovacco con interessanti raccolte di manufatti tradizionali, mobili, oggetti storici e arazzi; il Museo della Musica e una piccola collezione di reperti archeologici tra cui è possibile ammirare la Venere di Moravany, statuetta in avorio di mammut scolpita 25.000 anni fa.

A piedi, dalla città vecchia prendere il sottopassaggio dalla Chiesa di San Martino e proseguire dritto, oppure gli autobus 203 e 207

Da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00
Mai: lunedì

7 € – ridotto: 4 €