Il Barrio de San Bartolomè a Siviglia

Tutte le informazioni per visitare il Barrio de San Bartolomè a Siviglia: storia, monumenti, piazze e vie importanti.

Il quartiere di San Bartolomè ha condiviso con quello del vicino Santa Cruz il nome dispregiativo di Juderia perché qui vivevano gli ebrei sefarditi prima della cacciata da parte degli islamici. E con il vicino quartiere, anche questo Barrio si caratterizza per la tipica atmosfera sivigliana fatta di case bianche, cortili fioriti, palme e balconcini.

Chiesa di Santa Maria la Blanca

Un magnifico esempio del barocco sivigliano all’interno di questo quartiere è rappresentato dalla Chiesa di Santa Maria la Blanca, antica sinagoga diventata poi chiesa nel XVI secolo. Internamente l’edificio è ricco di splendidi stucchi barocchi che rivestono le volte sostenute da colonne in marmo rosso. Di grande valore la pala della Pietà (1564) di Luis de Vargas e l’Ultima Cena (1650) del Murillo, custoditi al suo interno.

La Plaza de San Francisco

Questa piazza un tempo era il cuore di Siviglia in cui si tenevano le feste, le manifestazioni, le corride e durante l’Inquisizione, i processi pubblici contro gli eretici. L’imponente struttura che spicca al suo interno è il palazzo dell’Ayuntamiento, il Municipio, con la sua facciata rinascimentale progettata da Diego de Riano tra il 1527 e il 1564, che rappresenta uno dei tipici esempi del plateresco spagnolo. Ancora oggi l’edificio è sede del Municipio ed è decorato da fregi e figure allegoriche, oltre che da intarsi floreali.

La Casa de Pilatos

L’edificio rappresenta un vero e proprio capolavoro dell’arte rinascimentale del XV secolo, costruito da Don Fadrique, primo marchese di Tarifa e probabilmente ispirato alla casa di Ponzio Pilato a Gerusalemme. Scopri di più sulla Casa di Pilato a Siviglia.

Chiesa de Santa Magdalena

Si tratta di una chiesa parrocchiale barocca sorta sul preesistente convento di San Pablo. Fu progettata da Leonardo de Figueroa nel 1724 che mantenne il suo originario perimetro gotico. La struttura comprende tre navate e cinque cappelle a cui Figueroa aggiunse una cupola ottagonale. Il suo interno colpisce senza dubbio per la ricchezza delle sue decorazioni: stucchi, legno dorato intarsiato, opere barocche e pittoriche eseguite da Valdès come l’Ingresso di Ferdinando il cattolico a Siviglia. Da non dimenticare che altri due esempi straordinari dell’arte e dell’architettura del Barrio de San Bartolomè sono la Chiesa di San Bartolomè e la Chiesa di San Nicolàs.